06/06/2026
“Illustre del Nord”, questo il significato del suo nome. Arcivescovo di Magdeburgo e fondatore dell’ordine di Prémontrè. Nato nel 1080/85, in Germania o Olanda (le fonti sono discordanti). Il padre era a servizio dell’arcivescovo di Colonia. Ancora giovane, Norberto fu nominato canonico della chiesa di Xanten, per essere poi educato alla corte di Federico I. Successivamente passò alla Corte dell’Imperatore Enrico V, dove ebbe modo di conoscere i contrasti sulle questioni politiche e religiose del tempo, ma anche condurre una vita disordinata e spensierata.
Resasi vacante la sede vescovile di Cambrai, l’Imperatore offrì la sede a Norberto, il quale la rifiutò e se ne tornò a Xanten. Una cosa però si chiedeva: come faceva l’Imperatore a proporgli un tale incarico solo per “simpatia”, senza provvedere a formarlo alla missione? E ripensando alle discussioni del passato e osservando il livello culturale-spirituale del clero e dei vescovi, comprese bene su quali aspetti era necessario lavorare. Intanto, lungo la strada del rientro, raccontano le fonti sulla Vita, venne colpito da un fulmine che rischiò di ucciderl;: cadendo a terra e resosi conto che non era accaduto nulla, lesse questo episodio come un “segno di Dio” che lo invitava a fidarsi unicamente di Lui. In quell’incidente comprese che pur conducendo una vita agiata e apparentemente sicura, in realtà nulla gli garantiva la vita… se non Dio solo. Decise così di entrare nel monastero di san Benedetto a Siegburg, fino ad essere ordinato sacerdote dall’arcivescovo di Colonia, Federico.
Alla morte di Onorio II, nel 1130, erano stati eletti due Papi: prima Innocenzo II e poi Anacleto II. L’unità della Chiesa era in pericolo. Mentre Bernardo di Chiaravalle cercava ogni modo per far riconoscere il legittimo papa in Francia, stessa cosa faceva Norberto in Germania. La controversia durò fino al 1132, quando Norberto accompagnò l’Imperatore Lotario di Germania a Roma, e Bernardo fece la stessa cosa per la parte francese. Anacleto venne così deposto e l’unità della Chiesa preservata. In quel contesto, l’imperatore – visto il grande favore fatto al Papa – chiese di poter nuovamente eleggere i Vescovi nel suo impero e, mentre il Papa stava per cedere alla richiesta, intervennero Bernardo e Norberto per fermarlo, sostenendo che anche se è vero che l’imperatore aveva liberato la chiesa dallo scisma, non doveva però ora privarla della libertà.
La morte
Norberto morì il 6 giugno 1134. Inizialmente venne sepolto nella chiesa del cenobio, tra i suoi “fratelli”. Ma quando al tempo della Riforma la città di Magdeburgo passò ai protestanti, i premostratensi fecero di tutto per portare via le reliquie, dato che i protestanti non coltivavano la devozione per le reliquie dei santi. Nel 1626 si potè aprire il sepolcro e portare il corpo a Praga, dove l’abate di Strahow concesse che lì venisse portato. Nel 1627 le spoglie furono così deposte nella chiesa del cenobio dei Canonici Premostratensi a Strahow, nella città di Praga, dove venne innalzato un altare. La sua vita e la sua opera fu sempre affiancata a quella di san Bernardo, entrambe impegnati nella riforma dei costumi e della cultura del loro tempo.