21/04/2026
Cronaca di una Geometrista di Armonica è l’epic fantasy di Pietro dell'Oglio, pubblicato da Fucine Editoriali, e che vi consiglio a mani basse. Ne parliamo con l’autore LIVE giovedì 23 Aprile alle 21 su YT, non mancate!!
Avevo aspettative alte, ma questo romanzo è quasi perfetto. È stato fatto un enorme lavoro di worldbuilding: Armonica prende vita non solo come città, ma anche attraverso le gerarchie che la compongono e i ruoli imposti ai suoi abitanti. Lo stesso vale per il sistema magico, la geometristica e il velo ad esempio e per tutta la componente matematica inserita nel libro, spiegata con chiarezza anche alla fine dall’autore.
Da fuori si percepisce il divertimento dell’autore nel costruire questo mondo, a partire dai nomi dei cittadini, tutti palindromi.
Il fulcro della storia è però Navan, una protagonista che incontriamo fin dalla prima scena in cella, costretta a raccontare tutto ciò che le è successo a uno storico incaricato di redigere un resoconto. È uno stratagemma narrativo molto efficace, che permette di vivere ogni evento attraverso i suoi occhi.
A incrinare la Divina Simmetria è una semplice lettera fuori posto, che comincia a inquietare Navan, insieme a una serie di inspiegabili omicidi che travolgono la comunità. Il mistero si infittisce sempre di più, costringendo la protagonista a prendere decisioni importanti, anche a costo di sfidare le rigide leggi del suo popolo.
Tra azione, colpi di scena e la giusta dose di romanticismo, la narrazione scorre in modo prorompente, trascinando il lettore fino a un finale che mi ha lasciato a bocca aperta. Non prende affatto una direzione prevedibile e lascia aperte diverse possibilità sul futuro di Armonica: una scelta che ho apprezzato moltissimo.
Non posso far altro che fare i complimenti a Pietro per questo romanzo: una prova di grande qualità, eccelsa e innegabile. E vi dirò di più, per convincervi a metterlo subito in lista senza pensarci un secondo: è autoconclusivo. Se amate i fantasy originali, con idee forti e costruiti con cura, questo è uno di quei libri che vale davvero la pena recuperare.