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Piedi buoni ne abbiamo? Io dico SI
09/09/2026

Piedi buoni ne abbiamo? Io dico SI

         Questa volta i pattoni li ha presi il Genoa. 4 e ben dati.La superiorità dell'avversario è indiscutibile: la fa...
08/09/2026



Questa volta i pattoni li ha presi il Genoa. 4 e ben dati.

La superiorità dell'avversario è indiscutibile: la facilità di fraseggio, soprattutto negli spazi stretti, la condizione fisica avanzata rispetto ai rossoblu (i Lariani devono già affrontare la Champions questa settimana) e la qualità dei giocatori biancoblu hanno fatto la differenza, ma ,seppur il Grifone sia passato in vantaggio con una bellissima azione, la squadra ha dimostrato di non essere ancora in condizione di gestire un vantaggio.

Sono bastati pochi minuti per essere recuperati.

Un mix tra disattenzioni ed errori: quando hai di fronte giocatori che si rendono pericolosi con facilità, è fatale lasciargli troppo spazio.

E' stato messo sotto accusa anche Bijlow, ma sinceramente in questo turno anche altri sui colleghi, ritenuti superiori a lui, hanno subito gol in maniera simile, quindi non lo condannerei più di tanto. Dopotutto i suoi compagni di reparto non sono stati altrettanto impeccabili.

Bisogna ammettere che il calendario inizialmente non è stato favorevole al Genoa e di conseguenza si arriva alla partita di sabato già con il coltello fra i denti, ma questa situazione è anche colpa di un mercato estivo un po' confusionario e con i soliti nuovi arrivi "incerottati".

Purtroppo De Rossi dovrà attendere ancora un po' per poter schierare la formazione migliore, ma nel frattempo il campionato va avanti e iniziare a fare punti è fondamentale per lavorare con serenità .

per ⚽🛒

07/09/2026

Popolo di FutbolMarket!

Contro il logorio del campionato moderno (semi-cit.), vorremmo proporvi un'idea che ci ronzava in testa dall'anno scorso.
..E se facessimo il Fantacalcio di Futbolmarket? O meglio, il FantaMarket?😍

Io e il buon **go siamo già pronti ad accettare sfide tecnico-tattiche😏

Niente asta, assai complicata da gestire, ogni partecipante ha un budget piuttosto largo per crearsi la squadra che preferisce, giusto per alleggerire la parte "gestionale"

Stay Tuned, arriveranno le varie disposizioni su come partecipare e su quale piattaforma 😎

Tanti auguri per i tuoi 133 anni, che seppur non li dimostri, se andiamo avanti così li dimostriamo noi🤣♥️Ti si ama molt...
07/09/2026

Tanti auguri per i tuoi 133 anni, che seppur non li dimostri, se andiamo avanti così li dimostriamo noi🤣♥️

Ti si ama moltissimo ♥️💙🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿



(Credit Photo By Genoa CFC )

06/09/2026

Aspettando la mezzanotte...
**GO

A Boccadasse per festeggiare i 133 anni del Grifone!!! **GO
06/09/2026

A Boccadasse per festeggiare i 133 anni del Grifone!!!
**GO

A NOI MAIdi  **GOQuanto è forte il Como?Dai, su. Non è che rosico per i quattro gol presi, certo che hanno proprio c**o!...
05/09/2026

A NOI MAI
di **GO

Quanto è forte il Como?
Dai, su. Non è che rosico per i quattro gol presi, certo che hanno proprio c**o!!!

Perché possiamo parlare quanto vogliamo di Fabregas, del progetto tecnico, dello scouting, dei giocatori scelti bene, della programmazione. Tutto vero, e sono pure bravissimi, perché i soldi da soli non bastano e la storia del calcio è piena di gente che ne ha buttati a palate senza costruire nulla. Ma alla base di tutto c'è una proprietà ricchissima che ha deciso di prendere il Como e farlo diventare una squadra forte.
E allora la domanda nasce spontanea: ma perché a noi mai?

Con tutto il rispetto possibile, al Genoa arriva un mobiliere rumeno. Che peraltro dobbiamo pure ringraziare, sia chiaro. Dan Șucu è arrivato in un momento nel quale avevamo disperatamente bisogno di qualcuno che mettesse soldi, ordine e credibilità e, bontà sua, oggi possiamo festeggiare i 133 anni del Genoa senza esserci ritrovati falliti o venduti a tranci sui banchi del Mercato Orientale.

Quindi GRAZIE ŞUCU, davvero.

Però, belin, una volta nella vita non poteva capitare anche a noi uno che i soldi li caga?
No. Evidentemente non è previsto.
A noi prima capita il giocattolaio, che per anni gestisce il Genoa in una maniera talmente vorticosa che a un certo punto avevamo a libro paga tanti giocatori quanti l'intero campionato svizzero. Compravi, vendevi, prestavi, riprendevi, ricompravi. C'erano calciatori del Genoa che probabilmente non sapevano nemmeno di esserlo. Più che una rosa avevamo una colonia
di calciatori.
Poi finalmente vende.
E arrivano gli americani.
"Oh, finalmente", pensiamo. Capitale internazionale, fondi, finanza, multiproprietà, sinergie, progetto globale. Vuoi vedere che questa volta abbiamo pescato il Golden Ticket?
Macché. Era Josh Wonder, non W***y Wonka.
Facevano soldi con losche operazioni finanziarie legate alle pensioni e alle assicurazioni delle vecchiette statunitensi. Che, sia chiaro, a me poteva anche andare bene... ognuno nella vita ha i suoi difetti...

Il problema è che si sono fatti beccare!!!

E così siamo passati dal sogno del grande progetto internazionale al rischio di essere trascinati dentro un disastro finanziario che con il Genoa non c'entrava proprio nulla. Per un attimo abbiamo davvero temuto di vedere il club più antico d'Italia trattato come un altro asset da liquidare. Abbiamo seriamente rischiato di essere venduti a tranci al Mercato Orientale.

Poi arriva Șucu.
E qui bisogna essere seri: meno male che è arrivato. Ha messo soldi veri quando servivano e ci ha permesso di tornare a parlare di calcio anziché di tribunali e creditori. Quindi il punto non è prendersela con lui.
Il punto è: perché a noi non tocca mai quello ricco sfondato?
Noi saremo quel che saremo, ma abbiamo 133 anni di storia, Marassi e una tifoseria che riempirebbe lo stadio pure per Genoa-Rocca Cannuccia. Possibile che un miliardario non possa almeno una volta nella vita sbagliare casello, uscire a Genova Ovest, vedere tutto questo e decidere di comprarsi il Genoa?
Invece quello va a Como.

E la cosa che fa ancora più incazzare è che il Como è veramente forte. Non è la squadra del riccone che compra figurine a caso. Ha un allenatore con idee chiarissime, giocatori tecnici, giovani e forti, una struttura di gioco riconoscibile e una società che sembra sapere perfettamente dove vuole andare. Ieri sera per un po' li abbiamo contenuti, siamo addirittura passati in vantaggio e poi, quando la qualità è salita al potere, ce ne hanno fatti quattro.
Baturina, Diao, Paz, qualità individuale, velocità di pensiero, scambi di posizione. A un certo punto sembrava che loro giocassero in 12 e noi in 10.
Quindi complimenti al Como. Avere una proprietà del genere è una fortuna, ma bisogna anche essere capaci di sfruttarla. E loro lo stanno facendo tremendamente bene.

Prima di spendere bene i soldi, però, bisogna averli. E loro ne hanno una montagna.
Noi nella lotteria delle proprietà abbiamo pescato il giocattolaio, gli americani della finanza creativa che per poco non ci facevano finire al banco della carne e infine il mobiliere rumeno che, ripetiamolo, dobbiamo ringraziare perché è arrivato quando ne avevamo davvero bisogno.
Però quello con il patrimonio sterminato no.
Quello, evidentemente, è destinato agli altri.

Pazienza dai, anche oggi, comunque, nonostante tutto, è un giorno in meno alla stella!!!
🟥🟦

**go per ⚽️ 🛒

PEGGIO DI COSÌ...di  **GOE niente, non abbiamo nemmeno finito di gioire per il ritorno a casa del Faraone, che dobbiamo ...
04/09/2026

PEGGIO DI COSÌ...
di **GO

E niente, non abbiamo nemmeno finito di gioire per il ritorno a casa del Faraone, che dobbiamo subito tornare all'amara realtà. Per qualche ora ci siamo perfino concessi il lusso dell'entusiasmo, che andrebbe sempre maneggiato con cura qui a Genova. Il Genoa, del resto, possiede questa straordinaria capacità di riportarti coi piedi per terra proprio quando avevi appena cominciato a pensare che magari, questa volta, potessimo cambiare rotta.

Peggio di così non poteva andare. Non accadeva da quasi 70 anni che perdessimo le prime tre di campionato. Tre partite, tre sconfitte, zero punti, un solo gol fatto e sette subiti. Insomma, mentre noi ci interrogavamo sul mercato, su quanto fossimo più forti o più scarsi dell'anno scorso, sul lavoro di mister De Rossi, il Genoa intanto stava scrivendo un'altra pagina della sua storia, lunga ben 133 anni.

A parte l'ironia amara, che è l'unica arma che ho dopo una partita che ci ha visto soccombere malamente, di nuovo, fra le mura amiche, paradossalmente non credo che sia ancora il momento di strapparsi i capelli. Napoli e Lazio erano due partite complicate, lo sapevamo prima e sarebbe abbastanza ridicolo fingere oggi che ci aspettassimo sei punti. Il problema è che dopo due sconfitte nelle quali, tutto sommato, qualche attenuante si poteva anche trovare, stasera ci aspettavamo una risposta. Non necessariamente una vittoria, non necessariamente novanta minuti di calcio ch*****ne, ma, se non altro, la sensazione che questo Genoa avesse capito di dover cominciare il proprio campionato.

Invece siamo passati in vantaggio e abbiamo pensato bene di prenderne quattro, per non montarci troppo la testa.

Il Como è forte, questo va detto, molto più forte di noi, sicuramente costruito con ambizioni diverse e con qualità importanti. Ma proprio qui sta il punto: possiamo raccontarci che il Napoli è il Napoli, che la Lazio è la Lazio e che il Como ormai è una grande squadra. Tutto vero. Però prima o poi, in questo campionato, bisognerà individuare qualcuno contro cui fare punti, perché a un certo punto non è che possiamo sempre elogiare le qualità degli avversari e tornare a casa sempre a bocca asciutta.

La cosa quasi comica è che dodici mesi fa eravamo convinti di aver assistito a una partenza difficilmente replicabile: dopo nove giornate avevamo appena tre punti e ancora nessuna vittoria. E invece quest'anno abbiamo deciso di portarci avanti, perché alla terza giornata siamo ancora a zero e abbiamo già incassato sette reti, mentre un anno fa, allo stesso punto, i punti erano due, con appena due gol subiti. Evidentemente quando si dice che bisogna sempre cercare di migliorarsi abbiamo decisamente interpretato male il concetto.

Adesso, però, basta anche guardarsi indietro. Arriva il Frosinone e da lì bisogna cominciare a capire che Genoa sarà questo, perché tre partite sono pochissime e non condannano nessuno, ma sono già abbastanza per ricordarci che adesso non possiamo più permetterci di scherzare.

Adesso i punti dobbiamo farli.

Non valgono quelli meritati, quelli sfiorati, quelli che avremmo fatto senza quell'errore, quelli che probabilmente arriveranno quando il calendario sarà più gentile e nemmeno quelli che, ascoltando le analisi del giorno dopo, sarebbero dovuti arrivare.

Perché adesso siamo a ZERO.

Zero dopo Napoli, perché era il Napoli. Zero dopo la Lazio, perché era la Lazio. Zero dopo il Como, che nel frattempo abbiamo promosso a squadra contro la quale perdere può tranquillamente rientrare nell'ordine naturale delle cose.

Tutto comprensibile, tutto spiegabile, tutto persino condivisibile.

Ma sempre zero fa.

E allora col Frosinone smettiamo di cercare buone ragioni per cui i punti non sono arrivati e cominciamo, molto più banalmente, a portarli a casa. Perché il campionato sarà anche lungo, siamo soltanto alla terza giornata e c'è tutto il tempo per rimettere le cose a posto, ma il tempo passa. I punti invece non arrivano, e non arriveranno, da soli.

Dovremo conquistarli, partita dopo partita, perché nessuno ci regalerà nulla.

Dalla prossima non si scherza più.

Buonanotte Grifoni 🟥🟦

**GO per ⚽️ 🛒

04/09/2026

GENOA - COMO 1-4 Finale

Subito DDR toglie Sabelli e inserisce Vitinha in un inedito ruolo di quinto (!); probabilmente l'intento era quello di tenere basso Alex Valle che nel primo tempo ha fatto a fettine il nostro numero 20 ma si tratta dell'ennesima licenza poetica che prosegue poi con Messias punta vicino a Osmajic.
Nella ripresa si susseguono le singolarita' con Vitinha mezz'ala, Meichtry inserito a pochi spiccioli dal termine, con un Genoa piu' volenteroso che concreto. Preso il quarto gol, meno male che il Como ha abbassato il ritmo o rischiavamo un risultato in stile Grande Slam.
Ora:
1) va bene che il Como e' squadra notevolmente superiore a livello qualitativo, e conseguentemente strutturata meglio a livello di gioco
2) che attendiamo Traore ed ElSha a pieno regime, nonché Meichtry che spero che sia ancora a mezzo servizio perche diversamente non capisco il suo impiego col contagocce

ma per lo meno auspico che queste scelte inefficaci (il modulo) e cervellotiche (giocatori fuori ruolo) abbiano una fine, perché DDR io sono con te ma in questo modo e' PALESE che nonostante l'impegno tu stia mettendo i giocatori in difficoltà.

Poi col Como e' ovvio che le puoi buscare ma NON IN QUESTO MODO, perche' abbiamo comunque una rosa dignitosa ma che evidentemente CI STA CAPENDO POCO.

Come purtroppo auspicato, il nostro campionato inizia con il Frosinone e comunque.....SEMPRE FORZA GENOA!

04/09/2026

GENOA - COMO 1-3 Fine primo tempo

Il Grifone nella prima parte di gara riesce a contenere i lariani che, nonostante la loro struttura di gioco fatta di scambi di posizione, giocate individuali e movimenti ben codificati fatica a trovare i varchi per poterci fare male e ci provano dalla distanza. Passiamo addirittura in vantaggio poiche' la linea avversaria concede l uno contro uno ed allora Colombo in profondita' brucia Ramon e serve Osmajic che segna un gol da punta vera. Il vero peccato e' aver tenuto poco il vantaggio poiche' il Genoa, gasato dal gol e spinto dal Popolo, stava iniziando a spingere. Poi un assolo del Como: Baturina sfrutta una codifica errata in fase difendente e buca Bijlow dalla distanza, poi Diao, infine Paz. La tecnica calcistica sale al potere e per noi e' notte fonda e la differenza qualitativa si denota anche sul contropiede nel finale dove le scelte di passaggio sono sempre scontate senza l'idea ad esempio di una giocata no look.
In ogni caso, un plauso va alle punte, le uniche che con il solito monumentale Frendrup si salvano ampiamente
Dai Grifone!

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