Tele Futura

Tele Futura L' informazione diventa libera quando gli uomini sono liberi

Con EcoFuturo Festival - Ho appena ottenuto un riconoscimento come uno dei fan più attivi! 🎉
11/01/2026

Con EcoFuturo Festival - Ho appena ottenuto un riconoscimento come uno dei fan più attivi! 🎉

10/01/2026
06/01/2026

Vota l'opera in gara nel Concorso Nazionale di Poesia "Dantebus" - VIII Edizione

Dicembre 2025
04/01/2026

Dicembre 2025

🎸 𝗣𝗜𝗘𝗧𝗥𝗢 𝗖𝗢𝗡𝗗𝗢𝗥𝗘𝗟𝗟𝗜 | 𝗖𝗼𝗻𝗰𝗲𝗿𝘁𝗼 𝗝𝗮𝘇𝘇 | 𝟬𝟯 𝗚𝗲𝗻𝗻𝗮𝗶𝗼 Il 3 gennaio a cura de La Casa di Marinella Onlus, ci sarà il secondo i...
03/01/2026

🎸 𝗣𝗜𝗘𝗧𝗥𝗢 𝗖𝗢𝗡𝗗𝗢𝗥𝗘𝗟𝗟𝗜 | 𝗖𝗼𝗻𝗰𝗲𝗿𝘁𝗼 𝗝𝗮𝘇𝘇 | 𝟬𝟯 𝗚𝗲𝗻𝗻𝗮𝗶𝗼
Il 3 gennaio a cura de La Casa di Marinella Onlus, ci sarà il secondo incontro dedicato ai linguaggi musicali ed alla loro funzione comunicativa contro la violenza. Avremo il Maestro Pietro Condorelli. Vi aspettiamo.

-𝗕𝗜𝗢𝗚𝗥𝗔𝗙𝗜𝗔

𝗣𝗶𝗲𝘁𝗿𝗼 𝗖𝗼𝗻𝗱𝗼𝗿𝗲𝗹𝗹𝗶 è un chitarrista jazz italiano.

Nato a Milano ma casertano di adozione, Pietro Condorelli, dopo aver ottenuto il diploma in chitarra classica e una laurea al DAMS dal 1980 svolge attività concertistica e professionale sia in Italia che all'estero. Ha collaborato con importanti esponenti del 𝗷𝗮𝘇𝘇 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 come J𝗲𝗿𝗿𝘆 𝗕𝗲𝗿𝗴𝗼𝗻𝘇𝗶, 𝗟𝗲𝗲 𝗞𝗼𝗻𝗶𝘁𝘇, 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗼 𝗖𝗲𝗿𝗿𝗶, 𝗚𝗶𝘂𝗹𝗶𝗼 𝗖𝗮𝗽𝗶𝗼𝘇𝘇𝗼, 𝗚𝗮𝗿𝘆 𝗕𝗮𝗿𝘁𝘇, 𝗚𝗲𝗼𝗿𝗴𝗲 𝗖𝗮𝗯𝗹𝗲𝘀, 𝗝𝗶𝗺𝗺𝘆 𝗪𝗼𝗼𝗱𝗲, 𝗙𝗮𝗯𝗿𝗶𝘇𝗶𝗼 𝗕𝗼𝘀𝘀𝗼, 𝗖𝗵𝗮𝗿𝗹𝗲𝘀 𝗧𝗼𝗹𝗹𝗶𝘃𝗲𝗿, 𝗕𝗼𝗯 𝗠𝗼𝘃𝗲𝗿, 𝗦𝘁𝗲𝘃𝗲 𝗟𝗮 𝗦𝗽𝗶𝗻𝗮 segnalandosi come uno dei migliori chitarristi jazz italiani.

Ha collaborato stabilmente, dal 1994 al 1996 con il noto gruppo di jazz e progressive rock degli 𝗔𝗿𝗲𝗮. Nel 1997 ha vinto il referendum della critica "𝗧𝗼𝗽 𝗷𝗮𝘇𝘇" (Musica Jazz) come miglior nuovo talento. Oltre alla carriera musicale ha al suo attivo un'intensa attività didattica, avendo svolto il ruolo di interprete e coadiuvatore in seminari di diversi chitarristi di fama internazionale come Mike Stern, Mick Goodrick, Jim Hall, Joe Diorio. Ha insegnato presso Siena Jazz dal 2000 al 2015. È inoltre titolare della cattedra di jazz presso il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli. Condorelli ha diretto la Feelix Big Band fino al 2020.

Tra gli album pubblicati, da ricordare '𝗚𝘂𝗶𝘁𝗮𝗿 𝗦𝘁𝘆𝗹𝗲 𝗝𝗼𝘂𝗿𝗻𝗲𝘆' (𝟭𝟵𝟵𝟲), '𝗢𝗻 𝗺𝘆 𝗯𝗿𝗼𝘄𝘀𝗲𝗿' (𝟭𝟵𝟵𝟴), '𝗤𝘂𝗮𝘀𝗶𝗺𝗼𝗱𝗼' (𝟮𝟬𝟬𝟬), '𝗘𝗮𝘀𝘆' (𝟮𝟬𝟬𝟱), '𝗩𝗶𝘀𝗶𝗼𝗻𝘀' (𝟮𝟬𝟮𝟮) 𝗲 '𝗡𝗮𝘁𝗶𝘃𝗲 𝗟𝗮𝗻𝗴𝘂𝗮𝗴𝗲' (𝟮𝟬𝟮𝟰).

Nel 2011 si aggiudica la prima posizione - per la categoria "chitarra jazz" - del Jazzit Award 2011, il concorso indetto ogni anno dalla rivista musicale Jazzit

📅 𝗟𝗼 𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗮𝗰𝗼𝗹𝗼 𝘀𝗶 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗮̀:
Sabato 03 Gennaio ore 20.30
https://www.instagram.com/reel/DS4peLHDPPU/?igsh=bHZ3bTR1MG5qOWp3

Su amazon alla voce libri giovanni Bianco don Riboldi
01/01/2026

Su amazon alla voce libri giovanni Bianco don Riboldi

31/12/2025

Comunicato stampa

«Alfonso Maria De Liguori: il santo di Carne»
in onda su TV2000 venerdì 2 gennaio alle ore 23.10

Il docufilm «Alfonso Maria De Liguori: il santo di carne» andrà in onda su Tv2000 (Canale 28, Sky 157, Tivusat 18) venerdì 2 gennaio alle ore 23.10.
Si tratta di un’autobiografia immaginaria raccontata in prima persona dall’attore Enrico Lo Verso nei panni del patrono della nostra diocesi, un viaggio poetico tra vicenda terrena, opere, testimonianze e lascito spirituale.
Il regista Giuseppe Alessio Nuzzo, attraverso anni di studio sul santo, dal 1871 dottore della Chiesa, delinea nel docufilm anche i tratti dell’uomo Alfonso, un gigante del secolo dei lumi, e di grande riferimento per la Chiesa Cattolica, la teologia, l’arte e la musica, a partite dal canto natalizio “Tu scendi dalle stelle”.

Augurandoti buone feste, ti ricordo il doppio appuntamento di questo fine settimana per salutare questo 2025:Questa sera...
27/12/2025

Augurandoti buone feste, ti ricordo il doppio appuntamento di questo fine settimana per salutare questo 2025:
Questa sera alle 19.00 proiezione del docufilm "San Gennaro e lo sciopero dei miracoli" alle ore 19.00; e domani lettura drammatizzata de "Scritti (ancora) corsari di Pier Paolo Pasolini" a cura di Giovanni Meola, sempre alle ore 19.00
Ti aspettiamo per brindare e salutare questo 2025.
Teatro Rostocco

26/12/2025

comunicato stampa

L’omelia del vescovo di Acerra

ANNUNCIARE E CUSTODIRE IL VERO NATALE DI GESU’

E’ il «compito» della Chiesa e dei cristiani nelle parole di monsignor Antonio Di Donna. La mattina del 25 dicembre durante l’omelia della Messa in Cattedrale il presule ha messo in guardia da quelli che «addomesticano» il significato autentico della «memoria sovversiva» della nascita del Salvatore.

Per vivere in profondità la grandezza i giorni di festività natalizie, bisogna avere il coraggio di «prendere sul serio» e «attraversare» le «diverse ragioni» che ostacolano e «svuotano dall’interno questa memoria forte del Natale del Signore».

Sono «motivi» che rendono «difficile» la celebrazione autentica della festa, e che il vescovo di Acerra ha elencato, seppure «brevemente», durante la Messa di Natale la mattina del 25 dicembre in Cattedrale. Secondo monsignor Antonio Di Donna, nei Paesi dell’Occidente europeo «Dio è diventato estraneo» alla vita delle persone, che considerandolo «quasi inutile» lo hanno «liquidato» e «relegato ai margini», ridotto ad una «entità impersonale».

Il presule ha chiarito che è «compito» della Chiesa e dei credenti «custodire e annunciare il vero Natale», e ha riconosciuto che «le parole che usiamo abitualmente» rischiano di rendere la fede «roba da museo» in una società «ipercritica» che rifiuta il Dio fatto uomo in Gesù Cristo, tanto da non nominarlo perfino nelle scuole in ossequio ad una «presunta laicità». Ma per Di Donna la persona di «Gesù fa problema anche a livello più alto», come nel dialogo interreligioso, dove «anche noi Chiesa non lo nominiamo» quasi per liberarci da un «imbarazzo».

Il vescovo di Acerra, pur apprezzando chi «soprattutto a Natale» esalta i «cosiddetti valori cristiani», ha evidenziato il rischio che essi vengano «sganciati dalla persona di Gesù Cristo». Mentre è proprio in questa festa che celebriamo la «memoria rivoluzionaria» della nascita di un Salvatore di cui «l’uomo di oggi» ritenendosi «adulto» ed «emancipato» fa finta di avere più bisogno, e anche quando sembra accettarlo la ritiene una «favola che fa bene ai bambini», adatta solo alla loro «buona educazione».
Al contrario, ha chiarito Di Donna, «all’inizio del cristianesimo non c’è una filosofia», e nemmeno una «morale», ma un «incontro» con il Dio fattosi uomo nella persona di Gesù di Nazareth. E’ questa la straordinaria «novità» che rende originale la fede cristiana: «Gesù ha reso “incontrabile” Dio» ha detto il vescovo di Acerra. E «non è vero che da duemila anni non è successo niente», perché sebbene «siamo solo all’inizio della salvezza», noi sappiamo che «quel Bambino ha dato dignità all’uomo, al piccolo, al povero, al malato, al sofferente», e «da allora le cose non sono più le stesse».

Perciò, anche nel «tempo dell’intelligenza artificiale» e «nell’epoca del post-umano», pure all’uomo di oggi quel Bambino è «necessario», perché in Lui Dio ha stipulato un «matrimonio indissolubile», un’«alleanza per sempre» con l’umanità, catturando i cuori attraverso il «linguaggio dell’amore» nella fragilità di una piccola creatura adagiata in una mangiatoia a Betlemme, come «aveva capito bene il nostro grande sant’Alfonso» ha chiosato il vescovo, per poi concludere: «Forse stiamo diventando più disumani, meno capaci di amare, anaffettivi, perché nascono meno bambini. Se ci fossero più bambini, ci sarebbe più fede, più amore».

Indirizzo

Acerra
Acerra

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Tele Futura pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Tele Futura:

Condividi

Digitare