I Veneti

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Nel 1717 Venezia diede un'isola intera ai monaci armeni in fuga, e loro ci misero una stamperia.L'abate Mechitar ottenne...
09/09/2026

Nel 1717 Venezia diede un'isola intera ai monaci armeni in fuga, e loro ci misero una stamperia.

L'abate Mechitar ottenne San Lazzaro e vi costruì monastero, biblioteca e tipografia: dal 1789 quella stamperia ha pubblicato in una trentina di lingue, salvando testi armeni che altrove sarebbero andati perduti.

Nel 1816 Lord Byron ci veniva a remi da Venezia per imparare l'armeno, e con i monaci compilò una grammatica.

La biblioteca conserva migliaia di manoscritti e si visita ancora oggi, accompagnati da un monaco.

fonte= Congregazione Mechitarista

🍾 Da New York a Tokyo, oggi si brinda con il Prosecco. Ma dietro il successo mondiale c’è una storia tutta veneta di col...
09/09/2026

🍾 Da New York a Tokyo, oggi si brinda con il Prosecco. Ma dietro il successo mondiale c’è una storia tutta veneta di colline e fatica.

Nasce tra Conegliano e Valdobbiadene, su pendii così ripidi da chiamarsi “viticoltura eroica”: niente trattori, solo braccia, su gradoni scavati nei secoli. Dal 2019 quelle colline sono Patrimonio UNESCO.

È diventato un fenomeno globale, con milioni di bottiglie esportate ogni anno, capace di sfidare persino lo champagne sui mercati di tutto il mondo.

Ma per noi resta soprattutto il vino delle feste, dei brindisi, del “se vedemo par un spritz”.

Dietro ogni bollicina, una collina e una schiena piegata.

🎻 Lo chiamavano il “Prete Rosso”, per i capelli e l’abito da sacerdote. Ma la sua vera messa la celebrava con il violino...
09/09/2026

🎻 Lo chiamavano il “Prete Rosso”, per i capelli e l’abito da sacerdote. Ma la sua vera messa la celebrava con il violino.

Antonio Vivaldi, veneziano, insegnava musica alle ragazze orfane e abbandonate dell’Ospedale della Pietà. E per loro scrisse gran parte della sua musica.

Quelle orfane, allenate da lui, divennero orchestrali e cantanti così brave che tutta Europa veniva ad ascoltarle, nascoste dietro le grate.

Da quelle mura uscirono le “Quattro Stagioni”, tra le musiche più conosciute del pianeta.

Bellezza immensa, nata per dare voce a chi non ne aveva.

Su quella scaletta di pietra, a Rialto, si leggevano le sentenze della Repubblica.La statua del Gobbo di Rialto fu scolp...
08/09/2026

Su quella scaletta di pietra, a Rialto, si leggevano le sentenze della Repubblica.

La statua del Gobbo di Rialto fu scolpita nel 1541 da Pietro da Salò, allievo del Sansovino: regge la scaletta che porta alla pietra del bando, il pulpito da cui il comandador leggeva leggi e condanne ad alta voce.

Chi era condannato alla frusta doveva correre da San Marco fino a qui, in mezzo alla gente, e dal 13 marzo 1545 baciare una croce posta sulla colonna.

Ci si passa davanti ogni giorno senza notarlo, dietro il mercato.

fonte= Conoscere Venezia

Il primo microprocessore del mondo lo ha disegnato un vicentino.Federico Faggin, nato a Vicenza nel 1941, guidò in Intel...
08/09/2026

Il primo microprocessore del mondo lo ha disegnato un vicentino.

Federico Faggin, nato a Vicenza nel 1941, guidò in Intel il progetto del 4004, presentato nel novembre 1971: 2.300 transistor su un chip di pochi millimetri, e per la prima volta un calcolatore intero stava dentro un componente solo.

Aveva studiato all'istituto tecnico e poi fisica a Padova, prima di partire per la California.

Fondò poi Zilog e nel 2010 ha ricevuto la National Medal of Technology and Innovation dal presidente degli Stati Uniti.

fonte= Treccani

Aveva 16 anni quando vinse Sanremo, e poche settimane dopo vinse anche l'Eurovision.Gigliola Cinquetti, nata a Verona ne...
08/09/2026

Aveva 16 anni quando vinse Sanremo, e poche settimane dopo vinse anche l'Eurovision.

Gigliola Cinquetti, nata a Verona nel 1947, si presentò al Festival del 1964 con «Non ho l'età» e vinse. Poi andò a Copenaghen e portò a casa anche l'Eurovision: fu la prima italiana a riuscirci.

Il disco vendette milioni di copie in tutta Europa e la canzone fu incisa in francese, spagnolo, tedesco e giapponese.

Dodici anni più tardi tornò all'Eurovision, arrivando seconda: due volte in gara, due volte sul podio.

fonte= Treccani

🍷 In Veneto l’osteria non è solo un posto dove si beve. È un’istituzione.Un tempo era il centro della vita del paese: ci...
08/09/2026

🍷 In Veneto l’osteria non è solo un posto dove si beve. È un’istituzione.

Un tempo era il centro della vita del paese: ci si fermava dopo il lavoro nei campi, si giocava a carte, si discuteva di tutto davanti a un’ombra di vino.

Non serviva molto: un bicchiere, quattro chiacchiere, la compagnia giusta. Lì nascevano amicizie, accordi, sfottò, storie che duravano anni.

In un mondo che corre e comunica con lo schermo, quell’idea di stare insieme, faccia a faccia, è un piccolo tesoro da non perdere.

A volte un’ombra di vino vale più di mille messaggi.

La più grande stamperia popolare d'Europa stava a Bassano del Grappa.La ditta Remondini lavorò dal 1657 al 1861. A inizi...
07/09/2026

La più grande stamperia popolare d'Europa stava a Bassano del Grappa.

La ditta Remondini lavorò dal 1657 al 1861. A inizio Ottocento aveva 18 torchi tipografici e 24 per le incisioni in rame, oltre 1.000 operai e almeno sei cartiere di proprietà: stampava santini, giochi, carte decorate, libri popolari a poco prezzo.

A venderli erano i venditori ambulanti tesini, che partivano dalla Valsugana e arrivavano fino alla Germania e ai Paesi nordici, con la gerla in spalla.

Le carte decorate Remondini si riconoscono ancora oggi.

fonte= Museo Remondini di Bassano

🌊 Il 12 novembre 2019, in serata, l’acqua alta a Venezia salì fino a toccare i 187 centimetri. Non accadeva dal 1966.Fu ...
07/09/2026

🌊 Il 12 novembre 2019, in serata, l’acqua alta a Venezia salì fino a toccare i 187 centimetri. Non accadeva dal 1966.

Fu la seconda marea più alta mai registrata. In Piazza San Marco l’acqua superò il metro; nella basilica entrò fino alla cripta. Sul litorale e a Pellestrina i danni furono gravissimi, e ci furono anche vittime.

Una notte che i veneziani non dimenticano, tra sirene, barche strappate agli ormeggi e negozi allagati.

Ma anche una notte di solidarietà: la città si rimboccò le maniche già alle prime luci.

Venezia convive con l’acqua da sempre. E ogni volta, testardamente, ricomincia.

🐷 Come portare via da Alessandria d’Egitto le reliquie di un santo, sotto il naso delle guardie musulmane? I veneziani, ...
07/09/2026

🐷 Come portare via da Alessandria d’Egitto le reliquie di un santo, sotto il naso delle guardie musulmane? I veneziani, si racconta, trovarono un trucco astuto.

Secondo la tradizione, nell’820 circa due mercanti trafugarono le spoglie di San Marco e le nascosero in una cesta, coprendole con carne di maiale — cibo che le guardie, per motivi religiosi, non avrebbero toccato né ispezionato.

Il piano funzionò. Le reliquie arrivarono a Venezia, che elesse Marco suo patrono e gli dedicò la basilica d’oro che tutti conosciamo.

Da allora il leone alato dell’evangelista è il simbolo della città.

Una delle “traslazioni” più famose — e più spregiudicate — della storia.

Indirizzo

Albignasego

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