07/01/2021
Breccia dei trumpisti su Capitol Hill e attualità di Inno USA dissacrato a Woodstock da Jimi Hendrix
Dopo la rivolta e l’irruzione dei Trumpisti alla casa bianca cede l’indistruttibilità del sistema di sicurezza americano. Forse si perdono dei valori e c’è chi non sa tutelarli e difenderli né tantomeno riaffermarli.
Mai interpretazione dell’inno americano fu più attuale come quello dissacrante di Jimi Hendrix nel 1969 allo storico e mitico concerto di Woodstock (a Bethel, White Lake, N.Y.) per incitare all’odio verso la guerra che gli americani stavano conducendo in Vietnam nel lungo ventennio della Guerra Fredda (1955-1975)
Jimi Hendrix impugnò come un’arma la sua mitica Fender Stratocaster bianca e, dopo essersi fermato varie volte per accordarla, si produsse in un’interpretazione che sarebbe rimasta indimenticabile di The Star Spangled Banner, l’inno americano, sul ritmo di Voodoo Chile. Dalla sua chitarra uscirono suoni distorti, scariche di rumori simili a lontani bombardamenti. Il bassista Billy Cox e il chitarrista Larry Lee stesero le braccia lungo i fianchi e si misero sugli attenti. Il brano catapultò gli spettatori nell’universo lacerato del Vietnam, in quelle paludi dove l’America stava affondando e i suoi soldati, trasformati in vittime e carnefici allo stesso tempo, respiravano l’odore del na**lm immergendosi nell’orrore. Hendrix ridestò così, la mattina del 18 agosto 1969, i superstiti della tre giorni di ‘ musica, pace e amore’ di Woodstock.
Jimi Hendrix - National Anthem U.S.A (Woodstock 1969)