03/09/2026
Riguardando le foto di questa vacanza mi sono accorta che, accanto a quelle “belle” che normalmente scegliamo di pubblicare, ne avevo conservate parecchie decisamente meno riuscite.
Un po’ per la mia scarsa abilità come fotografa, un po’ perché non sono sempre pronta a cogliere il momento giusto e, bisogna dirlo, anche per la scarsa propensione di Cesare a collaborare, siamo riusciti a mettere insieme una discreta quantità di scatti realizzati senza criterio alcuno.
Qualche foto sfocata perché la sottoscritta, con una certa fiducia nelle proprie capacità, ha pensato bene di scattare senza occhiali; qualcun’altra in cui, nel tentativo di catturare sia il paesaggio che Cesare, ho scattato nel momento peggiore, immortalando un paio di occhi socchiusi.
Cesare, dal canto suo, ha fatto quello che gli riesce meglio: più o meno quello che voleva lui.
Eppure, riguardandole, penso che queste fotografie raccontino molto più di quelle perfettamente riuscite.
Anche perché, non vi nascondo che io Cesare lo vedo sempre bellissimo.
Sarà perché dentro queste foto riconosco il mio salsiccio, con le sue facce, le sue non-collaborazioni e tutte quelle situazioni un po’ assurde che, volenti o nolenti, finiscono per accompagnare le nostre giornate.
Ma soprattutto ci riconosco la nostra vacanza così com’è stata.
E quest’anno, dopo tutte le peripezie che abbiamo avuto non era poi così scontato.
Fortunatamente, a impedire che questo post prendesse una piega eccessivamente sentimentale, ci ha pensato Cesare.
Vi rimando all’ultima foto. 😆