Mobilita2030

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Comitato per la promozione e lo sviluppo di sistemi urbani e metropolitani di mobilità sostenibile, attraverso il riequilibrio modale, la diffusione del trasporto collettivo, condiviso, a piedi, in bici e intermodale, la riduzione del consumo di suolo

L'area di via Oberdan cambia volto, dice La Gazzetta del Mezzogiorno di oggi, a seguito dei lavori di vario tipo (strada...
10/06/2026

L'area di via Oberdan cambia volto, dice La Gazzetta del Mezzogiorno di oggi, a seguito dei lavori di vario tipo (stradali , ferroviari e di servizi), previsti a breve.

L'assessore Domenico Scaramuzzi fa il punto della situazione davanti alle Commissioni consiliari Urbanistica e Lavori Pubblici. Ignorata da tutti, dalle commissioni e dall'assessore, la Consulta della mobilità sostenibile - Bari del Comune di Bari che ovviamente non è stata invitata, tantomeno informata.

"L'intervento è finalizzato alla separazione plano altimetrica tra viabilità stradale e infrastruttura ferroviaria..." Prevista un sottovia di circa 200 metri, una rotatoria.... "La circolazione di bici e pedoni è affidata ad un sottopasso ciclopedonale nelle immediate vicinanze (dove???) a carico di RFI. Previste anche rampe ciclabili a carico di RFI.

Visto che la ripartizione Infrastrutture e Viabilità del Comune sta continuando a realizzare piste ciclopedonali sottodimensionate (dopo quella di corso Vittorio Veneto ora interrotta a causa della costruzione della fermata BRT, via Giulio Petroni, ecc), viste le soluzioni di inaccessibilità per i pedoni del Terminal bus di via Capruzzi a carico di RFI, visto il progetto esecutivo della pista ciclopedonale del sottopasso Quintino Sella, il Comitato Mobilita2030 non si fida di nessuno, anche perché sembra che progettisti e impresa esecutrice nonvadanoai a piedi e in bicicletta .

Pertanto caro sindaco Vito Leccese sarebbe opportuno che anche le associazioni della Consulta della mobilità sostenibile siano chiamate e consultate per tempo, per evitare che siano spesi soldi pubblici per realizzare cicatrici insanabili.

Conto alla rovescia per la conferenza nazionale sul mobility management MOBYDIXIT, organizzata da Euromobility da 26 ann...
13/05/2026

Conto alla rovescia per la conferenza nazionale sul mobility management MOBYDIXIT, organizzata da Euromobility da 26 anni . Quest'anno a Roma l'8 giugno
Vito Leccese Lello Sforza Consulta della mobilità sostenibile - Bari Domenico Scaramuzzi - Assessore al Comune di Bari

Mobility management, l’8 giugno tutti a Roma per MobyDixit 2026

Nell'articolo della giornalista Rosanna Volpe su La Gazzetta del Mezzogiorno di oggi relativo al collegamento ferroviari...
13/05/2026

Nell'articolo della giornalista Rosanna Volpe su La Gazzetta del Mezzogiorno di oggi relativo al collegamento ferroviario con l'aeroporto di Bari mediante la Ferrotranviaria, un vero peccato che non si sia citata la possibilità offerta ai cicloviaggiatori, in partenza e in arrivo, di trasportare la bici al seguito sul treno per/da aeroporto.

Inizialmente non era consentito per motivi non comprensibili dai cicloturisti anche stranieri.

Successivamente il divieto è stato eliminato dalla direzione di esercizio della società ferroviaria, a seguito dell'apertura al pubblico proprio a rodosdo della costruzione della Ferrotranviaria all'interno dell'aeroporto, del famoso quanto poco pubblicizzato Bike Facility Point, la postazione attrezzata per montaggio/smontaggio bici progettata e realizzata dalla stessa società Aeroporti di Puglia, per volontà della Regione Puglia mediante l'attuazione del progetto Interreg Italia-Croazia "MIMOSA". Lello Sforza Consulta della mobilità sostenibile - Bari

13/05/2026

Antonio Decaro Vito Leccese Domenico Scaramuzzi - Assessore al Comune di Bari Giovanna Iacovone Elda Perlino Pietro Petruzzelli

Via Quintino Sella, Bari.  Da una quindicina di giorni stanno spaccando il marciapiede nuovo, appena ricostruito e ripav...
13/05/2026

Via Quintino Sella, Bari. Da una quindicina di giorni stanno spaccando il marciapiede nuovo, appena ricostruito e ripavimentato, nell'ambito dei lavori del BRT per costruire la relativa fermata.

Mi chiedo: ma rompere l'esistente , ricostruire il nuovo, rompere nuovamente il nuovo per costruire altri pezzi del sistema necessari al futuro funzionamento ... Ma questi lavori non si potevano fare tutti insieme ? Non è uno spreco lavorare in questa maniera? Non esiste un direttore dei lavori che coordina l'esecuzione coordinata degli stessi. Ma soprattutto, sono del mestiere?

Ho letto che per velocizzare sono state incaricate una decine di ditte subappaltatrici. Ma chi coordina il tutto a livello di tempistica, qualità , omogeneizzazione se su un isolato di via Quintino Sella si lavora a casaccio?

Inoltre i lavori vanno non solo completati ma collaudati, ufficialmente entro giugno. Il Comune di Bari , come riportato dalla stampa, avrebbe avuto una proroga dal Ministero di un paio di mesi. Ma entro agosto fa chiusa la rendicontazione, mentre invece il.cillaufi verrebbe fatto successivamente. Ce qualcosa che non quadra Vito Leccese Domenico Scaramuzzi - Assessore al Comune di Bari

Per non parlare dei disagi

*Ponte ciclabile su Lama Balice per ricucire a Bari i quartieri di San Girolamo e Palese. I ciclisti lo aspettano da cir...
06/05/2026

*Ponte ciclabile su Lama Balice per ricucire a Bari i quartieri di San Girolamo e Palese. I ciclisti lo aspettano da circa 40 anni. La sua realizzazione è essenziale per consentire gli spostamenti quotidiani in bicicletta e il passaggio di cicloturisti italiani ed esteri in viaggio lungo la Ciclovia Adriatica, non ancora infrastrutturata e segnalata, ma ugualmente percorsa in bici*

Alcuni giorni fa tornando da una escursione in bici da Giovinazzo a Bari lungo la complanare lato mare che fiancheggia la Statale 16 bis, all'altezza dell'uscita C di fronte al Tiro a Volo, ho trovato una coppia di cicloturisti francesi di mezza età, lui con una bella e fiammante Cannondale attrezzata con borse anteriori e posteriori e lei con una bici a tre ruote a pedalata assistita, pure carica di bagagli, ferma davanti al segnale di divieto di accesso in direzione Bari. Una decina di anni addietro, infatti, per far passare in direzione nord il bus urbano sulla complanare, invece che sulla statale, l'Amministrazione comunale evidentemente si fece cedere dall'ANAS il tratto più stretto di 300 metri circa, appose il segnale di divieto di accesso alle auto, ignorando la necessità dei ciclisti di percorrere quella strada per andare verso sud. In effetti potrebbe essere apposto il cartello "eccetto bici" per consentire il passaggio, non essendoci per le bici alternative valide e sicure.

I cicloturisti partiti da Parigi, dopo aver attraversato Corsica e Sardegna e aver percorso strade secondarie fin da Napoli, dovevano arrivare al porto per imbarcarsi quella sera per la Grecia e poi continuare fino in Turchia in un viaggio di alcuni mesi. Dovendo quindi proseguire ma non sapendo come fare anche per la completa assenza di segnaletica di direzione per le bici, ho proposto ai due di continuare con me lungo quella strada, contromano, visto che pure io sarei dovuto arrivare in città, facendo attenzione in caso di incrocio con il bus dell'AMTAB.

Abbiamo percorso quindi un paio di km fino al punto più critico per la presenza della bici a tre ruote: avremmo dovuto bypassare Lama Balice per ritornare sulla strada in direzione Bari. Le lame sono una profonda incisione carsica che attraversa il territorio murgiano, fungendo da corridoio ecologico dalla Murgia fino al mare Adriatico. Nel caso specifico, quando circa 40 anni fa fu realizzata la statale 16 bis allargando a 4 corsie con spartitraffico centrale la vecchia via Napoli, tanto ANAS titolare della strada che Comune di Bari, non si preoccuparono di creare un collegamento laterale alla statale, a servizio dei frontisti a piedi e in bici, che oggi si sarebbe rivelato di assoluta utilità visto che sulla carta esiste la Ciclovia Adriatica cui le istituzioni preposte devono dare concretezza, sicurezza e visibilità.

Pertanto la bici a tre ruote ha attraversato senza problemi il fondo Lama, mentre ha avuto bisogno di essere spinta in salita, non essendo stato mai previsto nessuna rampa anche provvisoria, ed essere presa di peso da due persone per scavalcare il guard rail. Così i cicloturisti francesi, rimessisi in sella, hanno proseguito verso il porto avendo una nuova storia di viaggio da raccontare una volta a casa.

L'appello a Sindaco cittadino e meteropolitano di Bari, Vito Leccese e al Presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro , già sindaco di bari per 10 anni, è unanime: il ponticello ciclabile non può aspettare altri 40 anni. Va realizzato il più presto possibile. Con Domenico Scaramuzzi - Assessore al Comune di Bari

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Bari
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