Carlotta Voice Savorelli

Carlotta Voice Savorelli 🎤 Vocalist e presentatrice di eventi
📹 Content creator
💛 Portatrice sana di psoriasi
✨ Vita, emozioni, antitutorial & autenticità

[in elenco Agcom] Si vede.

Sono dell’idea che ognuno di noi debba fare ciò per cui è portato nel migliore dei modi! Il mio lavoro è fare la Vocalist...parlare con la gente, animare una serata, incitare le persone a dimenticare i problemi scaricando le tensioni mentre si ricaricano di energia! Per questo motivo mi reputo più brava a parlare con gli altri piuttosto che “parlare di me”. A tal proposito ho chiesto ad amici o collaboratori di scrivere una decina di righe su di me...Credo che sia il modo migliore per far capire chi sono, cosa faccio e soprattutto come lo faccio!!!! Carlotta Voice

"C’è Carlotta, Carlotta Voice, sì lei, quella che da 15 anni la trovi come il prezzemolo in tutti i club di Bologna, del mare e di tante altre città in tutta Italia. Sì dai, quella che durante la settimana se accendi la radio, la puoi sentire con voce profonda e suadente sulle playlist dei dj o anche da sola che parla del più e del meno ma……in un modo unico, il suo…”alla Carlotta”. Come vocalist la vedi, lì, sul palco che balla, canta, scherza con tutti e capisci subito che, c’è posto solo per lei, anche se attorno si muovono ballerine e ballerini. Non lo fa apposta ma la scena è sua. Ci cattura e ci appassiona alla serata! Come fa? Lo sa soltanto lei eppure ci riesce, altroché! Gli uomini, sotto il palco, beh la guardano, e "come" la guardano ma, il miracolo è che piace anche alle donne… nel senso che la sentono come un’amica di sempre. Sì Carlotta Voice: non è solo una vocalist! Tiene le redini di una festa che nasce chic ma che, veloce e spedita, diventa subito baldoria. Carlotta: un’amica." Alessandro Cavazza

Avrei suonato molto più spesso nei locali della nostra bella Italia se avessi accettato 2 compromessi….. proporre le solite 20 Hits del momento e avere una o un Vocalist al mio fianco in consolle. Sul non-senso di suonare solo le Hits o pseudo-commercialate varie rimango assolutamente convinto, ma sull’essere affiancato da una Vocalist all’oggi farei un’eccezione per Carlotta. Perché? Forse perché è spontanea, sincera, si impegna seriamente e non si sente mai arrivata al top, crede in quello che fa e come lo fa, è divertente e coinvolgente senza eccedere. Cesare Cera

24/08/2026

Oggi mi è successa una cosa che mi ha fatto male.

Sono andata nel centro massaggi Thai dove vado spesso. Come già accaduto altre volte, mi è stato chiesto cosa avessi sulle gambe e se fosse contagioso.

“È psoriasi. Non è contagiosa.”

Poi è arrivata la massaggiatrice con cui avevo appuntamento e si è rifiutata di farmi il trattamento.

Per paura. Per disagio. Perché quella pelle, evidentemente, non se la sentiva di toccarla.

Le è stato spiegato che la psoriasi non fosse contagiosa. Le è stato mostrato anche su Google. Ma non è bastato.

Alla fine il ragazzo del centro si è reso disponibile a farmi personalmente il massaggio e di questo gli sono grata.

Non voglio mettere nessuno alla gogna. Posso comprendere la paura quando non si conosce qualcosa.
Ma stare dall’altra parte fa male.

Perché quella che per qualcuno è una pelle che mette a disagio, per me è il mio corpo. È la pelle dentro cui vivo ogni giorno.

E quando qualcuno si rifiuta persino di toccarla, inevitabilmente va a colpire un punto che è già fragile.

Io so di essere particolarmente sensibile su questo tema, so che la psoriasi è una mia ferita, fisica ed emotiva.
Per questo voglio chiedere a voi una cosa: sentendo questa storia da fuori, senza viverla con la mia sensibilità e il mio vissuto, come vi suona?

Perché oggi io non riesco a capire quanto del dolore che ho provato appartenga alla situazione e quanto appartenga a tutto ciò che questa pelle mi ha già fatto vivere.

Una cosa però voglio lasciarla qui, perché su questa non esistono interpretazioni:

LA PSORIASI NON È CONTAGIOSA.
E forse abbiamo ancora bisogno di dirlo. Più spesso di quanto pensassi.

Il mare con la psoriasi è una storia d’amore complicata.Lo desideri per mesi.Poi arriva l’estate e, insieme alla voglia ...
13/08/2026

Il mare con la psoriasi è una storia d’amore complicata.
Lo desideri per mesi.
Poi arriva l’estate e, insieme alla voglia di spogliarti, arriva anche tutto il resto.

Il costume scopre ogni centimetro che durante l’inverno resta nascosto. Le placche si vedono.
Gli sguardi, veri o immaginati, li senti addosso.

Poi entri in acqua.
Il sale trova ogni punto in cui la pelle è infiammata, lesionata, fragile. Brucia.
A volte brucia da togliere il fiato.
E mentre tutti parlano di quanto faccia bene il mare alla psoriasi, tu pensi: “Sì, però veniteci voi dentro con questa pelle”.

Poi c’è il sole.
Che sulla mia psoriasi spesso è un alleato, ma va dosato e rispettato.
C’è quella strana contraddizione dell’estate: il periodo in cui la pelle resta più esposta è anche il periodo in cui impari a nasconderla meno.

Oggi queste foto le pubblico così.
Senza cercare l’angolazione in cui le placche si vedono meno. Anzi, facendo esattamente il contrario.

Perché la psoriasi al mare esiste anche così.
Rossa.
Infiammata.
Visibile.
A tratti dolorosa.

E io al mare ci vado lo stesso.

Non perché abbia imparato ad amare ogni centimetro della mia pelle ogni giorno, ma perché ho smesso di aspettare che la mia pelle fosse “a posto” per concedermi di vivere.

E questa, per me, è stata una libertà enorme.

Perché alla fine abbiamo tutti qualcosa che vorremmo tenere nascosto al mondo.
Qualcosa che ci fa sentire vulnerabili, diversi, meno sicuri.
Spesso chi giudica con più cattiveria sta combattendo battaglie che noi non vediamo.
Dietro certe parole, certi sguardi, certa necessità di ferire gli altri, a volte c’è un veleno fatto di dolore che non riusciamo nemmeno a immaginare.

Questo non giustifica la cattiveria.
Ma mi ha insegnato a non farla diventare mia.

La mia pelle si vede.
La mia vita anche.

E tra nascondermi e vivere, oggi scelgo ancora di vivere.

06/08/2026

Io che mi diverto a provare i suggerimenti del web… stavolta è toccato alle birkenstock!! Avete altri rimedi? L’anno scorso non ricordo quale esperimento abbia tentato😂

01/08/2026

Magari a sto soggetto piace pure!
Ripeterò sempre che bisogna introdurre l’obbligo di documento d’identità per aprire un account social… troppo comodo fare il fenomeno coi profili fake!!

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Bologna

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