16/06/2026
CONTROL ROOM, LA SALA VAR CHE MUOVERÀ BOLZANO
Immaginate una partita di calcio senza arbitro. Oppure, meglio ancora, una partita in cui dalla Sala VAR si possa osservare ogni angolo del campo, individuare in anticipo le criticità e intervenire in pochi secondi. È l’immagine che meglio descrive la futura Control Room che il Comune di vuole rendere operativa dalla primavera del 2027. Un po’ Minority Report e un po’ gioco di ruolo. Decisamente reale, però. Non sarà soltanto una centrale del traffico. Nelle intenzioni dell’amministrazione guidata dal sindaco Claudio , diventerà il vero cervello tecnologico della città, capace di monitorare in tempo reale viabilità, cantieri, illuminazione pubblica e flussi di persone e veicoli. E di riferirlo ai cittadini anche attraverso ciò che ormai conoscono meglio per informarsi: lo smartphone «Vogliamo avere una visione complessiva di quello che accade in città in ogni momento», spiega Corrarati. «L’obiettivo non è controllare, ma gestire meglio. Se sappiamo cosa sta succedendo possiamo intervenire prima che un problema diventi una criticità».
La futura centrale nascerà dalla ristrutturazione dell’attuale sala operativa al comando della polizia municipale. Al suo interno troveranno posto decine di monitor collegati a una rete di oltre 300 distribuite sul territorio comunale. A quelle già presenti, infatti, se ne aggiungeranno circa 60 nuove. Le immagini consentiranno agli operatori della polizia municipale di monitorare gli assi principali della viabilità, gli incroci più delicati, le zone interessate dai lavori e le aree che presentano maggiori criticità. «Avremo una marea di schermi che ci permetteranno di vedere in tempo reale cosa sta accadendo in città», racconta il sindaco. «Tutte le attività più importanti, compresi i cantieri, saranno visibili all’interno della Control Room. In questo modo potremo avere un quadro costantemente aggiornato della situazione».
A che pro? Operativo, chiaro. La centrale sarà collegata anche ai pannelli informativi installati lungo le strade cittadine. I cittadini potranno così conoscere in anticipo la presenza di lavori, deviazioni o rallentamenti. «Vogliamo che il cittadino sappia già in anticipo, anche di giorni, cosa sta succedendo prima di trovarsi davanti al problema», sottolinea Corrarati. «Se una è congestionata o c’è un cantiere importante, l’informazione deve arrivare subito». Su digitali, da applicazioni e canali tradizionali.
Uno degli aspetti più innovativi del progetto riguarda la gestione dinamica dei . La nuova centrale consentirà infatti di modificare in tempo reale le temporizzazioni degli impianti in base alle condizioni effettive del . «Tra le 17 e le 18, ad esempio, potremo decidere di aumentare i tempi del verde lungo alcune direttrici particolarmente trafficate creando una vera e propria onda verde. Per esempio viale Druso in uscita», spiega il sindaco. «A seconda di quello che vedremo sugli schermi potremo intervenire modificando i tempi dei semafori e adattandoli alla situazione reale». L’obiettivo è superare una logica rigida e passare a una gestione più flessibile della urbana.
«Oggi molti impianti lavorano con tempi prestabiliti. Domani potranno reagire a ciò che sta realmente accadendo sulla strada», aggiunge Corrarati.
Tra le innovazioni previste figura anche l’impiego dell’intelligenza artificiale collegata alle telecamere. I sistemi non si limiteranno a registrare immagini, ma saranno in grado di analizzarle. Un esempio concreto riguarda gli attraversamenti pedonali. «Pensiamo a via Roma, davanti alla pizzeria Moretti», racconta il sindaco. «Ci sono persone anziane o con difficoltà motorie che talvolta impiegano più tempo ad attraversare rispetto ai secondi di verde previsti. L’intelligenza artificiale sarà in grado di valutare la velocità dei e di capire se serve qualche secondo in più per completare l’attraversamento in sicurezza». Il sistema potrebbe quindi prolungare automaticamente il verde pedonale. «Se una persona non riesce ad attraversare nei tempi previsti, il sistema potrà aggiungere due o tre secondi. È una che mette la persona al centro e che rende la città più inclusiva». La Control Room sarà inoltre collegata alle future evoluzioni della segnaletica intelligente, creando un sistema integrato tra semafori, sensori e infrastrutture stradali.
La mobilità rappresenta soltanto una parte del progetto. La nuova piattaforma sarà infatti collegata all’intera rete di illuminazione pubblica cittadina. Ogni punto luce potrà comunicare il proprio stato alla centrale operativa, segnalando immediatamente eventuali guasti. «La Control Room controllerà anche tutti i punti luminosi della città», conferma Corrarati. «Sapremo subito se un lampione si spegne o presenta un problema, senza dover aspettare una segnalazione del cittadino che se ne accorge». Per il complessivo intervento della Control Room il Comune ha già previsto un superiore a 1,3 milioni di euro, destinato a crescere fino a circa 2 milioni nel corso del prossimo anno. «In Giappone sistemi di questo tipo sono già una realtà consolidata perché sono territori con masse di spostamenti importanti in territori piccoli», osserva il sindaco. «Noi vogliamo portare anche a Bolzano una gestione moderna e intelligente delle infrastrutture».
Un altro elemento strategico sarà la connessione con gli altri soggetti che gestiscono la mobilità sul territorio, a partire da e . La collaborazione con Autobrennero ha già dato alcuni primi risultati durante le principali manifestazioni fieristiche. «Quest’anno, per la prima volta, A22 ha segnalato agli automobilisti dove parcheggiare durante gli eventi più importanti in Fiera», ricorda Corrarati. «In futuro potremo fare molto di più». La centrale potrà infatti dialogare con i dati provenienti dall’autostrada. «Se sappiamo in anticipo che stanno arrivando grandi flussi di traffico, possiamo prepararci prima che si creino problemi. Magari anche con un’ora di mezza di anticipo o due. È questo il vero salto di qualità: passare dalla gestione dell’emergenza alla capacità di prevenzione».
Secondo il sindaco, la tecnologia permetterà anche una migliore organizzazione delle risorse della municipale che, per certi versi, sono poche. «Vogliamo utilizzare il personale in modo più mirato», afferma. «Gli agenti devono essere sempre di più sul territorio e sempre meno impegnati in attività che possono essere supportate dalla tecnologia. Questo significa più prevenzione, più presenza e una maggiore capacità di intervenire dove serve». Per sviluppare il progetto il Comune ha analizzato alcune delle esperienze più avanzate già presenti in Europa. «Abbiamo visitato Verona, Firenze, Trieste e Innsbruck», conclude Corrarati. «Abbiamo studiato le soluzioni adottate da queste città e vogliamo portare a Bolzano le migliori esperienze disponibili». Il cronoprogramma, comunque, prevede la fornitura e l’installazione delle tecnologie entro il 2026. La piena operatività della nuova Control Room è prevista dalla primavera del 2027. Quando entrerà in funzione, Bolzano avrà a disposizione una vera cabina di regia digitale capace di osservare, interpretare e coordinare in tempo reale gran parte delle attività urbane. Una sorta di Sala VAR della città, dove però in gioco non ci saranno rigori e fuorigioco, ma la qualità della vita quotidiana di migliaia di cittadini.
✍️ Alan Conti