29/04/2026
“La mamma ignora che quel cielo luminoso d’estate che si staglia dietro di lei presagirà sanguigno la catastrofe. Ora che lo sa, sorride un sorriso che si potrebbe scambiare con la smorfia che facciamo prima di piangere.”
Cosa significa nascere vicino a Černobyl’, nel 1986? La protagonista di Lucciola nasce e cresce proprio lì, ai margini del disastro in una terra ferita, in cui sono le donne a custodire la normalità e a coltivare la memoria.
Da Buenos Aires, dove è emigrata con la sua famiglia, Natalia Litvinova infrange il silenzio che sua madre ha calato su quel passato, per raccontare la storia di queste donne e di un luogo e un momento incisi nel corpo collettivo dell’umanità. A quarant’anni da quell’evento, intrecciando realismo e mito, ironia e poesia, Lucciola indaga l’eredita invisibile della Storia, illuminando la forza di chi ha continuato a immaginare possibile la vita.
“Lucciola” di Natalia Litvinova, nella traduzione di Elisa Tramontin, è in tutte le librerie.