Tele Pegaso

Tele Pegaso TELEPEGASO Multimediale, fornitore con Autorizzazione Ministeriale Canale 213 Digitale Terrestre. Canale Nazionale 268 Smart TV.
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APP gratuite SMART TV ITALIA e TELEPEGASOTV. Testata giornalistica iscritta al R O C e Tribunale di Caltagirone L'emittente televisiva TelePegaso, Libera e Pluralista. Il nostro palinsesto va dalla cultura,allo sport,alla medicina, alle religioni,alle tradizioni popolari, alle politiche regionali e comunali e quant'altro di pertinenza della nostra Sicilia.

27/12/2025

FEDE E CULTURA del 26/12/25 ''NATALE E RELAZIONI NUOVE'' a cura di Frabrizio Cannizzaro, Diacono.

24/12/2025

PERFORMANCE del 24/12/25 ospiti Sergio La Spina, Giacomo Messina e Peppe Failla, conduce Gianni Amato.

24/12/2025

TG PEGASO DEL 24/12/2025

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𝙉𝘼𝙏𝘼𝙇𝙀 𝙁𝙀𝙎𝙏𝘼 𝘿𝙀𝙇𝙇𝘼 𝙎𝙋𝙀𝙍𝘼𝙉𝙕𝘼𝙈entre quest’Anno Giubilare, che ha come tema la speranza, sta per concludersi non dobbiamo d...
23/12/2025

𝙉𝘼𝙏𝘼𝙇𝙀 𝙁𝙀𝙎𝙏𝘼 𝘿𝙀𝙇𝙇𝘼 𝙎𝙋𝙀𝙍𝘼𝙉𝙕𝘼

𝙈entre quest’Anno Giubilare, che ha come tema la speranza, sta per concludersi non dobbiamo dimenticare che sempre abbiamo bisogno della speranza che viene a noi dal mistero del Natale di Gesù Cristo. Ne ha bisogno il nostro mondo ancora così duramente segnato dal male.
Ne hanno bisogno i paesi minacciati dalle violenze e dalle guerre, le nazioni della vecchia Europa in cui domina l’inverno demografico condannate all’irrilevanza. i milioni di poveri che continuano a morire per la fame, il freddo e le malattie, i cristiani di vari paesi del mondo che soffrono la persecuzione, i carcerati che si aspettano il rispetto della loro dignità umana e il rinserimento nella società, i malati che si aspettano una sanità più efficiente, le famiglie che trovano difficoltà economiche, i giovani in cerca di un futuro migliore, gli immigrati che approdano sulle nostre coste che hanno bisogno di essere accolti e integrati.
La speranza cristiana impedisce di guardare alla storia in maniera fatalistica, e aiuta a vivere il nostro impegno nel mondo con coraggio e con fiducia. Noi cristiani guardiamo al futuro senza timore, perché le radici della nostra speranza affondano nel cuore stesso di Dio.
La nostra non è solo attesa, ma anche memoria di Uno che è già venuto nel mistero del Natale che celebriamo. E ‘certezza della presenza di Cristo che cammina con noi, al nostro fianco. L’avvenimento dell’Incarnazione del Figlio di Dio è già in moto e nessuno potrà arrestare questo cammino. Dio, che si è inserito personalmente della drammatica situazione dell’umanità attraverso Gesù Cristo, ci rivela l’ampiezza insospettata del destino umano. Il Natale di Gesù non è perciò un evento archeologico, nel quale commemoriamo la nascita di un personaggio del passato, ma è l’annunzio della nascita di un uomo nuovo che conosce l’origine della propria vita e cammina verso l’attuazione del suo destino di bellezza, di verità, di giustizia e di pace che trova in Cristo il suo fondamento. Natale non è la festa della luce o dell'amicizia, o dell’inverno o semplicemente dei regali.
Il 25 dicembre, che per il mondo pagano era il giorno della rinata luce del sole vincitore delle tenebre, i cristiani incominciarono a celebrarlo come il giorno della nascita di Cristo, il Sole di giustizia che sorge a Oriente e la vera Luce del mondo.
Gesù è l'unica luce capace di dissipare le tenebre dell’egoismo, della solitudine, della paura, della disperazione. Poiché la luce vera è venuta nel mondo, tutti coloro che lo desideriamo possiamo lasciarci illuminare da quella luce.
A partire dal Natale di Gesù nessuno può dire di attraversare una storia su cui è calata una coltre di buio totale. Poiché la luce vera è venuta nel mondo tutti coloro che lo desiderano possono lasciarsi illuminare da quella luce e godere di quel chiarore. Quella luce indica una via che conduce alla felicità vera, alla pienezza della vita. Gesù non si impone: è amore che non si può imporre né pretendere, ma che può solo amare, e perciò è esposto al rifiuto. Ieri come oggi è venuto tra i suoi, ma i suoi non lo hanno accolto. La luce non viene accolta dalle tenebre. Questa luce splende nelle tenebre dell’incredulità che genera violenza. È il dramma dell'uomo di ogni tempo, che deve prendere posizione e scegliere se accogliere nella fede il Figlio di Dio, oppure rifiutarlo e respingerlo via da sé. Nel Natale anche noi veniamo avvolti nell’abbraccio con cui Dio afferra la nostra umanità , apre il nostro cuore inquieto alla speranza e fa balenare un nuovo mondo fondato sulla giustizia e sulla pace , che nascerà non tanto da operazioni militari imponenti e da accordi diplomatici ben orchestrati, ma dal culto dell'unico Dio da parte degli uomini e delle donne che decideranno di camminare nella luce della Parola del Signore riconoscendolo come l'unico Padre e fondando in questo modo la vera fraternità universale.
Lo scrittore, Giovanni Papini, così si esprimeva a proposito del Natale: "Anche se Cristo nascesse mille o diecimila volte a Betlemme, a nulla ti gioverà se non nasce almeno una volta nel tuo cuore.”
L'augurio che ci dobbiamo scambiare in quest’ anno del Giubileo è quello di fare viva memoria in tutta la nostra vita del mistero del Natale, spalancando la porta del nostro cuore al Bambino nato a Betlemme, vivendo da figli dell'unico Padre, da fratelli con tutti gli uomini e le donne e facendoci pellegrini di speranza annunciatori e testimoni della bella notizia dell’amore del Padre ricco di misericordia.
𝙈𝙞𝙘𝙝𝙚𝙡𝙚 𝙋𝙚𝙣𝙣𝙞𝙨𝙞 𝙖𝙧𝙘𝙞𝙫𝙚𝙨𝙘𝙤𝙫𝙤 𝙚𝙢𝙚𝙧𝙞𝙩𝙤 𝙙𝙞 𝙈𝙤𝙣𝙧𝙚𝙖𝙡𝙚

𝙋𝙀𝙇𝙇𝙀𝙂𝙍𝙄𝙉𝙄 𝘿𝙄 𝙎𝙋𝙀𝙍𝘼𝙉𝙕𝘼: 𝙄𝙇 𝙉𝘼𝙏𝘼𝙇𝙀 𝘾𝙃𝙀 𝙍𝙄𝙉𝙉𝙊𝙑𝘼 𝙇’𝙐𝙊𝙈𝙊 𝙀 𝙄𝙇 𝙁𝙐𝙏𝙐𝙍𝙊𝙙𝙞 𝙈𝙤𝙣𝙨. 𝙈𝙞𝙘𝙝𝙚𝙡𝙚 𝙋𝙚𝙣𝙣𝙞𝙨𝙞   𝙈entre quest’Anno Giubilare, ...
23/12/2025

𝙋𝙀𝙇𝙇𝙀𝙂𝙍𝙄𝙉𝙄 𝘿𝙄 𝙎𝙋𝙀𝙍𝘼𝙉𝙕𝘼: 𝙄𝙇 𝙉𝘼𝙏𝘼𝙇𝙀 𝘾𝙃𝙀 𝙍𝙄𝙉𝙉𝙊𝙑𝘼 𝙇’𝙐𝙊𝙈𝙊 𝙀 𝙄𝙇 𝙁𝙐𝙏𝙐𝙍𝙊
𝙙𝙞 𝙈𝙤𝙣𝙨. 𝙈𝙞𝙘𝙝𝙚𝙡𝙚 𝙋𝙚𝙣𝙣𝙞𝙨𝙞

𝙈entre quest’Anno Giubilare, che ha come tema la speranza, sta per concludersi non dobbiamo dimenticare che sempre abbiamo bisogno della speranza che viene a noi dal mistero del Natale di Gesù Cristo. Ne ha bisogno il nostro mondo ancora così duramente segnato dal male.
Ne hanno bisogno i paesi minacciati dalle violenze e dalle guerre, le nazioni della vecchia Europa in cui domina l’inverno demografico condannate all’irrilevanza. I milioni di poveri che continuano a morire per la fame, il freddo e le malattie, i cristiani di vari paesi del mondo che soffrono la persecuzione, i carcerati che si aspettano il rispetto della loro dignità umana e il rinserimento nella società, i malati che si aspettano una sanità più efficiente, le famiglie che trovano difficoltà economiche, i giovani in cerca di un futuro migliore, gli immigrati che approdano sulle nostre coste che hanno bisogno di essere accolti e integrati.
La speranza cristiana impedisce di guardare alla storia in maniera fatalistica, e aiuta a vivere il nostro impegno nel mondo con coraggio e con fiducia. Noi cristiani guardiamo al futuro senza timore, perché le radici della nostra speranza affondano nel cuore stesso di Dio.
La nostra non è solo attesa, ma anche memoria di Uno che è già venuto nel mistero del Natale che celebriamo. E ‘certezza della presenza di Cristo che cammina con noi, al nostro fianco. L’avvenimento dell’Incarnazione del Figlio di Dio è già in moto e nessuno potrà arrestare questo cammino. Dio, che si è inserito personalmente della drammatica situazione dell’umanità attraverso Gesù Cristo, ci rivela l’ampiezza insospettata del destino umano. Il Natale di Gesù non è perciò un evento archeologico, nel quale commemoriamo la nascita di un personaggio del passato, ma è l’annunzio della nascita di un uomo nuovo che conosce l’origine della propria vita e cammina verso l’attuazione del suo destino di bellezza, di verità, di giustizia e di pace che trova in Cristo il suo fondamento. Natale non è la festa della luce o dell’amicizia, o dell’inverno o semplicemente dei regali.
Il 25 dicembre, che per il mondo pagano era il giorno della rinata luce del sole vincitore delle tenebre, i cristiani incominciarono a celebrarlo come il giorno della nascita di Cristo, il Sole di giustizia che sorge a Oriente e la vera Luce del mondo. Gesù è l’unica luce capace di dissipare le tenebre dell’egoismo, della solitudine, della paura, della disperazione. Poiché la luce vera è venuta nel mondo, tutti coloro che lo desideriamo possiamo lasciarci illuminare da quella luce.
A partire dal Natale di Gesù nessuno può dire di attraversare una storia su cui è calata una coltre di buio totale. Poiché la luce vera è venuta nel mondo tutti coloro che lo desiderano possono lasciarsi illuminare da quella luce e godere di quel chiarore. Quella luce indica una via che conduce alla felicità vera, alla pienezza della vita. Gesù non si impone: è amore che non si può imporre né pretendere, ma che può solo amare, e perciò è esposto al rifiuto. Ieri come oggi è venuto tra i suoi, ma i suoi non lo hanno accolto. La luce non viene accolta dalle tenebre. Questa luce splende nelle tenebre dell’incredulità che genera violenza. È il dramma dell’uomo di ogni tempo, che deve prendere posizione e scegliere se accogliere nella fede il Figlio di Dio, oppure rifiutarlo e respingerlo via da sé.
Nel Natale anche noi veniamo avvolti nell’abbraccio con cui Dio afferra la nostra umanità , apre il nostro cuore inquieto alla speranza e fa balenare un nuovo mondo fondato sulla giustizia e sulla pace, che nascerà non tanto da operazioni militari imponenti e da accordi diplomatici ben orchestrati, ma dal culto dell’unico Dio da parte degli uomini e delle donne che decideranno di camminare nella luce della Parola del Signore riconoscendolo come l’unico Padre e fondando in questo modo la vera fraternità universale.
Lo scrittore, Giovanni Papini, così si esprimeva a proposito del Natale: “Anche se Cristo nascesse mille o diecimila volte a Betlemme, a nulla ti gioverà se non nasce almeno una volta nel tuo cuore.” L’augurio che ci dobbiamo scambiare in quest’anno del Giubileo è quello di fare viva memoria in tutta la nostra vita del mistero del Natale, spalancando la porta del nostro cuore al Bambino nato a Betlemme, vivendo da figli dell’unico Padre, da fratelli con tutti gli uomini e le donne e facendoci pellegrini di speranza annunciatori e testimoni della bella notizia dell’amore del Padre ricco di misericordia.

21/12/2025
21/12/2025

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Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 12:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00
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