Nuova Capri

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25/05/2026

Sono trascorsi oltre 20 giorni dal Consiglio Comunale del Comune di Capri del 4 maggio e le delibere degli argomenti trattati non sono state ancora pubblicate. E' vero che l'andazzo è questo ma una mossa la diamo???

NESSUN FUTURO PER LA SIPPIC? LICENZIAMENTI COLLETTIVI La Sippic versa in condizioni economiche a dir poco disastrose, pr...
12/05/2026

NESSUN FUTURO PER LA SIPPIC? LICENZIAMENTI COLLETTIVI
La Sippic versa in condizioni economiche a dir poco disastrose, probabilmente a causa di scelte e vicissitudini ereditate dal passato, nonché delle modifiche introdotte nel settore elettrico ai parametri dei finanziamenti destinati alla gestione della rete.

La centrale della Sippic non può essere venduta, qualora vi fossero soggetti interessati all’acquisto, poiché gravata da ipoteche. Con lo spegnimento della centrale di produzione e l’ingresso a pieno regime di Terna, ci si aspettava che l’impianto di Largo Fontana, a Marina Grande, fosse interessato da una seria opera di bonifica finanziata dallo Stato, attraverso ministeri, Regione e Città Metropolitana. Tuttavia, ciò non è avvenuto.
Se il Piano Regolatore del Comune di Capri classificava la centrale della Sippic come area industriale, il PUC (Piano Urbanistico Comunale) la individua invece come area turistico-ricettiva, destinata dunque ad alberghi, strutture commerciali e servizi connessi. Al momento, però, tutto resta fermo, in stato di abbandono e degrado. Un esempio di archeologia industriale? Forse, sì.

IL VALORE AGGIUNTO DALLA RETE DI DISTRIBUZIONE ENERGETICA
Al di là della centrale, con il suo dissalatore mai entrato in funzione — elemento che contribuisce, almeno sulla carta, a rendere più appetibili i volumi in caso di realizzazione di una struttura turistico-ricettiva — il vero valore aggiunto è rappresentato dalla rete di distribuzione. Una miriade di cabine, tra quelle di proprietà della Sippic e quelle gestite in comodato, garantisce infatti la distribuzione dell’energia sull’isola attraverso migliaia di pali e decine di chilometri di cavi, a fronte di appena circa 10mila POD, ossia i punti di fornitura corrispondenti ai contatori di abitazioni e attività commerciali sia di Capri sia di Anacapri. Una rete che possiede un valore strategico considerevole. Sebbene gran parte delle attrezzature presenti nelle cabine sia ormai datata, l’energia continua comunque a transitare attraverso i cavi della storica azienda caprese: senza quella infrastruttura, al momento, non esiste alcuna alternativa concreta per garantire la distribuzione elettrica sull’isola.

LA DEA FA UN PASSO INDIETRO E LA SIPPIC CROLLA NEL VUOTO?
Qualche mese fa, e per lungo tempo, la Sippic ha intavolato una trattativa con Dea S.p.A. nel tentativo di raggiungere un accordo che consentisse però alla società caprese di continuare a sopravvivere mantenendo la gestione della rete di distribuzione. La negoziazione, tuttavia, non è andata a buon fine e la Sippic ha dovuto registrare un brusco dietrofront che ha ulteriormente aggravato le proprie difficoltà. Dea gestisce la rete elettrica nei comuni di Magliano di Tenna, Offida, Osimo, Polverigi e Recanati, nelle Marche; Ortona e San Vito Chietino, in Abruzzo; e Sanremo, in Liguria. Inoltre, cura gli impianti di illuminazione pubblica in diversi comuni delle province di Ancona e Macerata, nella regione Marche, e nel Comune di Sanremo, in Liguria.

CHI E’ LA DEA?
La società nasce il 1° gennaio 2015 come società a responsabilità limitata, a seguito del conferimento del ramo d’azienda di Astea comprendente le attività di distribuzione e misura dell’energia elettrica, entrambe oggetto di concessione rilasciata dal Ministero dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato il 2 maggio 2001 con scadenza fissata al 31 dicembre 2030, data che segnerà anche la scadenza della concessione per la gestione della rete della Sippic, oltre al servizio di illuminazione pubblica. Dal 1° gennaio 2016 la società si è trasformata in Società per Azioni, in occasione del conferimento delle attività di distribuzione elettrica da parte di ASP Polverigi S.r.l., entrata così nella compagine societaria. Nel 2023 Dea si è inoltre aggiudicata la procedura ad evidenza pubblica per la cessione delle reti di distribuzione e misura dell’energia elettrica nel Comune di Magliano di Tenna, in provincia di Fermo. Nello stesso anno, a seguito della sottoscrizione di aumenti di capitale mediante conferimento in natura dei rami di distribuzione e misura dell’energia elettrica, sono entrate nella compagine societaria anche Odoardo Zecca S.r.l., Energie Offida S.r.l., il Comune di Offida e Amaie S.p.A. Insomma, Dea non è semplicemente una società energetica come la Sippic: rispetto alla storica azienda caprese rappresenta un vero e proprio colosso del settore.

IN COSA CONSISTE LA RETE ENERGETICA DI DISTRIBUZIONE DELLA SIPPIC?
Dal sito della Dea sono riportati una serie di dati tecnici che riguardano Capri e la Sippic, sull’attuale configurazione della rete di distribuzione elettrica dell’isola, ovvero:
• RETE MT esercita con 6 linee a 6 kV e 2 linee a 2 kV
Linee MT per complessivi KM 40 di cui:
25 km in cavo interrato e 15 km in linee aeree
Cabine secondarie n.° 119 di cui:
102 esercite a 6 kV e 14 esercite a 2 kV su palo
• Rete BT per complessivi 270 km di cui
150 km interrati e 120 km in aereo
Tensione di esercizio delle reti BT 230 V C.A trifase
• Utenti BT 9507
Domestici n.° 6.926
Altri usi n.° 2.581
La rete di distribuzione dell’energia elettrica dell’isola di Capri, come si può rilevare dalle sopraelencate caratteristiche, necessita di un piano straordinario di sostituzione, sia per la vetustà della stessa, sia per le caratteristiche tecniche e funzionali. Infatti, è esercitata con una tensione di alimentazione primaria a 6 kV C.A e due linee a 2 kV. Risulta, dunque, del tutto evidente la difficoltà di reperire parti di ricambio per tutte le apparecchiature realizzate con questo livello di tensione, in completo disuso a livello nazionale. Parallelamente è pacifica la difficoltà di trasportare anche potenze basse a questo livello di tensione, per l’uso di sezioni di conduttori molto elevate: a parità di sezione con una tensione di esercizio a 20 kV si possono trasportare potenze 3,5 volte superiori.
L’alimentazione elettrica dell’isola di Capri allo stato è assicurata per mezzo di due cavi sottomarini a 150kV realizzati da Terna SpA.
Il primo cavo sottomarino parte dalla cabina primaria di Torre Annunziata Nord.
Il secondo cavo parte dalla cabina primaria di Sorrento.
I due cavi a 150 kV arrivano nell’isola di Capri all’omonima cabina primaria che per mezzo di trasformatori 150/20/6 alimentano l’utenza dell’isola per mezzo delle esistenti linee di distribuzione che, però, partono dalla ex centrale della Sippic, mentre sarebbe migliorativo che partissero dalla centrale di Terna di Gasto, dove sono anche alloggiati i gruppi elettrogeni per l’emergenza.

SITUAZIONE DRAMMATICA PER IL PERSONALE
Archiviato il tentativo di raggiungere un’intesa con Dea S.p.A., la Sippic — azienda che per oltre un secolo, attraverso la propria produzione energetica, ha garantito elettricità all’isola — ha dovuto confrontarsi con il personale, lasciando intendere l’esistenza di un piano industriale che, almeno finora, nessuno ha avuto modo di vedere. I confronti con i dipendenti si sono sviluppati attraverso una serie di riunioni nel corso delle quali, ipotizzando benefici economici comunque lontani nel tempo, si è prospettata una graduale uscita del personale. Il tutto in un clima di forte incertezza, anche perché non vi sono garanzie circa la disponibilità della liquidazione accantonata in vista dei prossimi pensionamenti che interesseranno alcune figure aziendali.
Insomma, a volerla dire tutta, la situazione appare drammatica, sia per il personale sia per la gestione stessa del servizio.

UN GRANDE PROGETTO DECENNALE PER IL “SOTTO TRACCIA ISOLANO
La possibile via di salvezza sarebbe rappresentata dal rilevamento della rete di distribuzione energetica isolana della Sippic, insieme al relativo personale, prevedendo al contempo incentivi concreti per quei dipendenti prossimi al pensionamento. Da un lato si favorirebbe così chi potrebbe accedere anticipatamente alla pensione o chi, pur non avendo ancora maturato i requisiti pensionistici, sceglierebbe di lasciare l’azienda; dall’altro sarebbe però necessario dotarsi di nuove figure professionali per garantire la gestione e la manutenzione della rete di distribuzione. Parallelamente alla gestione dell’attuale infrastruttura Sippic, si potrebbe avviare, attraverso conferenze di servizio con i due Comuni isolani e gli altri enti sovracomunali competenti, un grande progetto di ammodernamento da sviluppare nell’arco dei prossimi dieci anni. L’obiettivo sarebbe quello di realizzare una rete di distribuzione energetica capillare completamente “sotto traccia”, superando progressivamente l’attuale sistema basato su pali e linee aeree.

UN PROGETTO DI AMMODERNAMENTO ESTESO ALLE ALTRE UTENZE E PERCHE’ NO AL METANO
Nell’ambito di un simile progetto — che prevederebbe interventi strada per strada concentrati in cinque, al massimo sei mesi l’anno, così da non incidere pesantemente sulla stagione turistica — si potrebbero contestualmente predisporre anche nuove infrastrutture strategiche per l’isola.
Si potrebbe, infatti, realizzare una rete telefonica interamente in fibra ultraveloce, con cavidotti “sotto traccia” destinati a quattro o cinque operatori telefonici, oltre all’ammodernamento della rete idrica e fognaria. Una necessità particolarmente avvertita soprattutto ad Anacapri, dove alcune abitazioni e attività sono ancora costrette a servirsi di scarichi ormai considerati fuori norma o di sistemi di smaltimento particolarmente onerosi. Non solo: si potrebbe persino rispolverare il vecchio progetto di metanizzazione proveniente dalla vicina Ischia, con approdo a Punta Carena.
Insomma, una volta che la rete di distribuzione della Sippic dovesse passare nelle mani di un consorzio di società solide e strutturate, si aprirebbero prospettive di sviluppo fino ad oggi impensabili, poiché senza energia — o con una rete inefficiente e di qualità insufficiente — non può esistere un reale sviluppo del tessuto produttivo locale.

CAPRI GREEN E UN GRUPPO DI AZIENDE PRONTE A RILEVARE LA RETE DI DISTRIBUZIONE ENERGETICA
In questo contesto si è fatta avanti anche Capri Green, piccola società locale nata nel 2021 che opera, tra l’altro, come agenzia esclusiva di Fontel e che può contare già su numerosi contratti energetici con abitazioni e alcune delle più importanti attività dell’Isola. Capri Green avrebbe manifestato interesse all’acquisto dell’attuale rete di distribuzione della Sippic, forte del sostegno di aziende pronte a investire decine di milioni di euro e convinte della concreta realizzabilità del progetto decennale “sotto traccia”, senza escludere la gestione delle pubbliche illuminazioni isolane, nonostante gli investimenti richiesti siano stimati attorno ai 200 milioni di euro, i quali verrebbero accompagnati da una complessa fase progettuale per la realizzazione della nuova rete di distribuzione, coinvolgendo in maniera prioritaria le professionalità locali: ingegneri, imprese edili e maestranze del territorio.
Un progetto ambizioso, complesso e destinato inevitabilmente a richiedere il contributo delle migliori competenze presenti sull’isola.
Tutto ciò, però, sarà possibile soltanto se la politica eviterà di mettere ostacoli lungo il percorso, limitandosi a svolgere il proprio ruolo istituzionale senza interferenze.

IL LICENZIAMENTO DEL PERSONALE E’ IMPENSABIOLE ED INSOSTENIBILE
Nel frattempo — e ormai già da settimane — la Sippic ha avviato, per il settore elettrico, una procedura di licenziamento collettivo che riguarda 18 lavoratori su 42 dipendenti complessivi, fatto che dimostra una situazione estremamente preoccupante.
Nella giornata di ieri i sindacati hanno diffuso un manifesto contenente il seguente testo:
CAPRI: LA SIPPIC TAGLIA IL LAVORO
18 LICENZIAMENTI SU 42: UNA SCELTA GRAVISSIMA
SIPPIC, società che gestisce la distribuzione di energia elettrica sull’isola di Capri, ha avviato una procedura di licenziamento collettivo che colpisce 18 lavoratrici e lavoratori su 42.

Quasi metà dell’organico cancellato.
Una decisione irresponsabile che colpisce famiglie, lavoratori e l’intera comunità dell’isola
di Capri.
La scelta di SIPPIC:
• scarica sui lavoratori il peso delle proprie decisioni
• riduce drasticamente il personale in un settore essenziale
• mette a rischio qualità, sicurezza e continuità della distribuzione elettrica sull’isola

UN ATTACCO DIRETTO AL TERRITORIO
Non è solo una questione occupazionale:
è un colpo alla stabilità e alla sicurezza di un servizio pubblico fondamentale per l’intera isola di Capri.
LE ISTITUZIONI NON POSSONO RESTARE IN SILENZIO
Comune, Regione, Prefettura devono intervenire immediatamente.
Chi ha responsabilità pubbliche deve assumere una posizione chiara e agire ora.
CHIEDIAMO
• Ritiro immediato dei licenziamenti
• Blocco della procedura
• Apertura di un tavolo urgente con azienda e istituzioni
• Difesa di tutti i posti di lavoro
• Garanzie sulla sicurezza e qualità del servizio elettrico

L’isola di Capri non può pagare il prezzo di scelte aziendali sbagliate.
Il lavoro non si tocca. I servizi essenziali non si smantellano.
LA SIPPIC SI ASSUMA LE SUE RESPONSABILITÀ
CAPRI NON SI TOCCA

NAPOLI 11/05/2026

LE SEGRETERIE REGIONALI
FILCTEM-CGIL FLAEI-CISL UILTEC-UIL

MASTRO GEPPETTO, ALCOOL A MINORI: INTERVENGA LA GUARDIA DI FINANZA Lunedì scorso, alle ore 18.25, il negozio Mastro Gepp...
12/05/2026

MASTRO GEPPETTO, ALCOOL A MINORI: INTERVENGA LA GUARDIA DI FINANZA

Lunedì scorso, alle ore 18.25, il negozio Mastro Geppetto Vintage ha emesso lo scontrino numero 33 a favore di una bambina di appena nove anni, entrata nell’esercizio attratta dalle ormai diffuse “Mystery Box”.
La piccola avrebbe acquistato due confezioni sorpresa, al prezzo di 30 euro ciascuna, utilizzando parte del denaro ricevuto il giorno precedente in occasione della Prima Comunione. Una volta rientrata a casa, nei pressi della Piazzetta, sarebbe arrivata l’amara sorpresa: all’interno di una delle Mystery Box vi era anche una bottiglietta di limoncello brandizzata “Mastro Geppetto”.
L’episodio ha immediatamente preoccupato i genitori della bambina, che hanno controllato con attenzione l’etichetta del prodotto, sperando che si trattasse di una semplice confezione priva di contenuto alcolico. Dalla lettura sarebbe emerso, invece, che il limoncello aveva una gradazione alcolica del 30%.
I genitori, indignati per la presenza di una bevanda alcolica all’interno di un prodotto acquistato da una minore, hanno segnalato l’accaduto alla Guardia di Finanza evidenziando che, soltanto per un caso fortuito, la bambina non ha ingerito il contenuto della bottiglietta.
Secondo quanto riferito, le Mystery Box marchiate “Mastro Geppetto Vintage” sarebbero distribuite anche presso altri esercizi commerciali di Capri, alcuni dei quali potrebbero non essere autorizzati alla vendita di alcolici. Una circostanza che, se confermata, aprirebbe ulteriori interrogativi sulla gestione e sul controllo della commercializzazione di tali prodotti.

Il Comune di Anacapri non molla e si sta predisponendo il bando per promuovere l’erogazione di nuove licenze taxi. In ta...
08/05/2026

Il Comune di Anacapri non molla e si sta predisponendo il bando per promuovere l’erogazione di nuove licenze taxi. In tal senso ilCONFERIMENTO INCARICO AVV. MANLIO ROMANO DI SUPPORTO AL RUP PER
LA PREDISPOSIZIONE DEL BANDO PUBBLICO PER L'ASSEGNAZIONE DI
NUOVE LICENZE TAXI.

A MARINA DI CATEROLA NIENTE BAGNOIl sindaco di Capri, a seguito di una serie di accertamenti che hanno classificato le a...
08/05/2026

A MARINA DI CATEROLA NIENTE BAGNO
Il sindaco di Capri, a seguito di una serie di accertamenti che hanno classificato le acque di Marina di Caterola non balneabili, ha dovuto emettere l'ordinanza 118 del 5 maggio scorso che rappresenta un divieto di balneazione. Un divieto temporaneo fintanto i parametri microbiologici non saranno nella norma.

08/05/2026

POLITICA: SPIN FACTOR LANCIA I CAPRI TALKS, 15 E 16 MAGGIO CON SCHILLACI, PICHETTO, CALENDA E DURIGON

Sull’isola azzurra due giorni di confronto tra governo, politica, imprese e informazione

Parte venerdì 15 maggio alle 17.30 dai Giardini di Augusto con i saluti del sindaco di Capri, Paolo Falco, la prima edizione dei Capri Talks, format di confronto tra istituzioni, imprese e informazione sui grandi temi dell’attualità. Il titolo di questo esordio, (Dis)Uniti, vuole essere un invito al confronto sulle sfide che stanno ridefinendo il nostro tempo tra sicurezza energetica e stili di vita, geopolitica e lavoro.

Il primo panel vedrà il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, intervistato dal Direttore dell’Adnkronos, Davide Desario.

A seguire un confronto su cultura e informazione nell’era dell’intelligenza artificiale, moderato dal giornalista del Tg1, Francesco Maesano, che vedrà la partecipazione del Sottosegretario all’Editoria, Alberto Barachini, del Presidente del Centro Sperimentale di Cinematografia, Gabriella Buontempo, del deputato del Partito Democratico, Stefano Graziano, e del deputato di Forza Italia, Paolo Emilio Russo.

Chiuderà la prima giornata un’ampia sessione sull’energia in cui interverrà il Ministro per l’ambiente e la sicurezza energetica, Gilberto Pichetto, intervistato dal Vice direttore del Tg2, Maria Antonietta Spadorcia. Sugli stessi temi si confronteranno Vinicio Vigilante, Amministratore delegato GSE e Pier Lorenzo Dell’Orco, Amministratore delegato Italgas Reti. Interverranno, inoltre, la Responsabile relazioni istituzionali sud Europa di Meta, Laura Bononcini, il Responsabile affari centrali di ENEL, Edoardo De Luca, e il Responsabile relazioni istituzionali di Renexia, Andrea Porchera.

Si prosegue sabato 16 maggio dalle 17.30, sempre ai Giardini di Augusto, per dialogare su lavoro, occupazione e previdenza, con il Sottosegretario al lavoro e alle politiche sociali, Claudio Durigon, intervistato da Davide Desario. Sarà poi la volta del Presidente dell’INPS, Gabriele Fava, intervistato da Francesco Maesano. Sempre sugli stessi temi si confronteranno il deputato di Fratelli d’Italia Marta Schifone, il segretario del Partito Liberaldemocratico, Luigi Marattin, e l’Amministratore delegato di WinTime, Davide Ferraro, moderati da Francesco Maesano.

Su reti e infrastrutture interverranno il Vice presidente sud Europa MSC Cruise, Leonardo Massa e il Responsabile comunicazione esterna di ENAV, Simone Stellato, moderati da Maria Antonietta Spadorcia.

Si parlerà poi di esteri e difesa in un dialogo tra Zakia Attanasio, moglie di Luca Attanasio -l'ambasciatore italiano in Repubblica Democratica del Congo ucciso in un agguato nel 2021 - e Presidente Fondazione Mama Sofia Ets, e il Sottosegretario alla difesa, Isabella Rauti. Il panel sarà condotto dal vicedirettore di Skytg24 Michele Cagiano de Azevedo.

Chiuderà la due giorni Carlo Calenda, segretario di Azione, intervistato da Francesco Maesano sui temi dell’attualità politica.

Nel corso della due giorni saranno presentati i dati di Human, l’esclusiva piattaforma di social listening AI driven di proprietà di Spin Factor, sull’orientamento espresso dagli italiani sui social network relativamente alle tematiche dell’energia e del lavoro.

Capri Talks è un progetto ideato e organizzato da Spin Factor, società leader a livello nazionale nella strategia e comunicazione istituzionale e nell’analisi dei dati, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero della Cultura, del Ministero del Turismo e della Città di Capri.
L’evento è curato da Davide Desario, Direttore dell’Adnkronos e presentato da Maria Antonietta Spadorcia, Vice direttore del Tg2. Media partner sono Sky Tg24 e Adnkronos. Partner tecnico è Meta.

Capri Talks è realizzato in collaborazione con ENAV, ENEL, GSE, Autostrade per l’Italia, Renexia, Wintime, Marina di Capri e Fiven. Con il sostegno di Snav, Anema e Core, Hotel La Palma e Tiberio Cantina di Capri.

29/04/2026

ALL'AXEL MUNTHE L'HASHISH NON PASSA INOSSERVATO A JAQUELINE Operazione antidroga della Tenenza della Guardia di Finanza di Capri che stamane con l’ausilio del cane antidroga Jaqueline con i Finanzieri del Nucleo Pronto Impiego della Finanza di Napoli si sono recati all’Istituto Axel Munthe di Anacapri. I Finanzieri giunti a scuola hanno dato accesso al cane antidroga Jaqueline alle aule che girando tra i banchi ha subito abbaiato nei confronti di una giovane. Questa è risultata in possesso di 20 grammi di hashish ed è stata denunciata a piede libero essendo minore per possesso di sostanze stupefacenti. E’ la prima volta che un cane antidroga entra in una scuola a caccia di stupefacenti, cosa questa che i genitori hanno plaudito perché se non si mette subito un punto davanti già al forte dilagare di sostanze stupefacenti la diffusione sarà poi incontrollata. Plauso alla Guardia di Finanza della Tenenza di Capri che ci aveva visto giusto e merito al Luogotenente Antonino Di Martino e al Maresciallo a capo del Nucleo Mobile Nicola Della Vecchia.

29/04/2026

REGOLAMENTI SI MA NON PER TUTTI... COSI' E' PIU' FACILE DIMENTICARE!

Convocazione straordinaria del Consiglio Comunale di Capri per il 4 maggio 2026, ore 10,30, per la trattazione dell’ordine del giorno:
1. “Nuovo Regolamento per l’assegnazione posti barca al Porto Turistico”. Relatori: Gruppi Consiliari “Capri ai Capresi” e “Capri”;
2. “Potenziamento del numero dei carrelli per i servizi sociali, per trasporto disabili ed anziani nei giorni festivi”. Relatori: Gruppi Consiliari “Capri ai Capresi” e “Capri”;
3. “Riduzione delle tariffe, nel porto commerciale”. “Riduzione delle tariffe per i residenti, nel Porto Turistico estive e specialmente invernali”. Relatori: Gruppi Consiliari “Capri ai Capresi” e “Capri”;
4. “Vincolo alberghiero e cambi di destinazione d’uso da categoria catastale A a categorie C1 e C2”. Relatori: Gruppi Consiliari “Capri ai Capresi” e “Capri”;
5. Ratifica della Deliberazione di Giunta Comunale n°111 del 14/04/2026 avente ad oggetto: “Variazione al Bilancio di Previsione Finanziario 2026/2028 adottata in via d’urgenza ai sensi dell’art. 42 c.4 e art.175 c.4 del D.Lgs. n°267/2000 e al D.U.P. 2026/2028”. (Relatore Assessore Salvatore Ciuccio);
6. Variazione al Bilancio di previsione 2026/2028 adottata ai sensi dell’art.175 c.2 del D.Lgs. n°267/2000 e al D.U.P. 2026/2028. (Relatore Assessore Salvatore Ciuccio);
7. Riconoscimento di legittimità del debito fuori bilancio derivante dalla sentenza n. 001/2020, del Giudice di Pace di Capri, emessa al termine del procedimento R.G. N. 205/2019. (Relatore Assessore Ludovica Di Meglio);
8. Riconoscimento di legittimità debito fuori bilancio ex art. 194 co. 1 lett. a del D.Lgs. n. 267/2000 – spese legali derivanti dalla sentenza emessa dal TAR per la Campania di Napoli n. 275/2024. (Relatore Assessore Ludovica Di Meglio);
9. Riconoscimento di legittimità debito fuori bilancio ex art. 194 co. 1 lett. a del D.Lgs. n. 267/2000 – spese legali derivanti dalla sentenza emessa dal Tribunale Civile di Napoli n. 2417/2025 del 10/03/2025. (Relatore Assessore Ludovica Di Meglio);
10. Riconoscimento debito fuori bilancio ex art. 194 lett. e) per mancato impegno IRAP al di fuori del limite del 2% previsto dall’art. 45 del D.Lgs. n. 36/2023 nei singoli quadri economici dei servizi affidati dal Settore I A.A. G.G.. (Relatore Assessore Salvatore Ciuccio);
11. Bilancio al 31/12/2025 ed allegati P.T.C. Porto Turistico di Capri s.p.a. – Società Benefit. Mandato al Sindaco, ai sensi dell’art. 15 comma 3 dello Statuto Comunale, per l’approvazione e la destinazione del risultato di esercizio. (Relatore Assessore Salvatore Ciuccio);
12. Aggiornamento del Programma Triennale dei lavori pubblici 2026/2028 e del Programma Triennale degli Acquisti di beni e servizi 2026/2028 e dei relativi elenchi annuali. (Relatore Assessore Roberto Bozzaotre);
13. Regolamento per l’uso del marchio collettivo “Città di Capri”. (Relatore Consigliere Alberto Santarpia);
14. Regolamento per la circolazione dei carrelli a trazione elettrica e per il rilascio delle relative autorizzazioni. (Relatore Assessore Roberto Bozzaotre);
15. Regolamento del corpo di Polizia Municipale. (Relatore Assessore Roberto Bozzaotre).
Ben tre regolamenti in questo Consiglio Comunale grande assente da un paio di anni quello dei taxi!

29/04/2026

IL COMUNE CORRE CORRE AI RIPARI MA E’ TROPPO TARDI E… NECESSARIA LUNGIMIRANZA! Si è tenuta ieri presso il Tribunale Amministrativo della Campania l’inizio del giudizio che vede contrapposto il Comune di Capri con i titolari dei quattro bar della piazzetta, Gran Caffè, Piccolo Bar, Bar Caso e Bar Tiberio a seguito della delibera n. 8 dello scorso febbraio che prevedeva modifiche al “Regolamento per la disciplina del canone unico patrimoniale, di esposizione pubblicitaria e del canone mercatale”, stabilendo la sua applicazione retroattiva con decorrenza 1° gennaio 2026. A parte la retroattività che di un atto amministrativo come di una legge non è possibile, il regolamento contemplava norme che sarebbero contro legge in base alle norme italiane ed europee. La prima udienza ha visto il Comune di Capri costituirsi di fretta e furia, la delibera di giunta comunale che demandava agli uffici la nomina del legale risale solo a ieri, quindi all’ultimo momento.
All’udienza per i bar si è costituito l’avvocato Oronzo Caputo, di grande esperienza ed alta professionalità, ed ha subito sottolineato che la recente riunione tra il Comune di Capri e la Confcommercio, che dovrebbe fare una proposta che metta d’accordo tutti, non è motivo per non discutere il ricorso dei bar, in quanto nel contenzioso l’associazione commercianti non c’entra nulla! Cosa avrebbe potuto bloccare la discussione del ricorso sarebbe stata la buona volontà del comune, consapevole di una sonora sconfitta all’orizzonte, rappresentata da un intervento politico di sospensione in autotutela della delibera che ha modificato “Regolamento per la disciplina del canone unico patrimoniale, di esposizione pubblicitaria e del canone mercatale”, cosa questa non avvenuta. Ancor più la costituzione in giudizio del Comune avvenuta solo ieri era sintomatica e lasciava intendere proprio la debolezza dell’ente pubblico in questa vicenda.
Al Tribunale Amministrativo della Campania i ricorrenti contro il Comune di Capri hanno chiesto prim’ancora di entrare nel merito che venisse sospesa l’efficacia del regolamento così come modificato, la cosiddetta “sospensiva”. In merito a ciò il Tribunale Amministrativo della Campania si è riservato pronunciarsi e domani al massimo maertedì prossimo si conoscerà l’esito dell’udienza. E’ incredibile che il Comune di Capri si preoccupi solo di bacchettare i bar con provvedimenti contro norme italiane ed europee, senza preoccuparsi che nel periodo invernale quasi la totalità degli alberghi chiudono, stessa cosa i ristoranti e le boutique, mentre se vi fosse lungimiranza si potrebbero adottare provvedimenti concordati affinchè non ci si riempia solo la bocca di dare respiro al turismo invernale. Il Comune di Capri con la Confcommercio ha iniziato a ragionare diversamente dal regolamento che voleva far entrare in vigore e su cui ora deciderà il Tribunale Amministrativo della Campania, dopo che non sono bastate le “telefonate” cortesi per interposte persone affinchè i bar ritirassero i ricorsi, visto che l’ente pubblico è consapevole di aver fatto l’ennesimo “pasticcio” e una gran br**ta figura..

26/03/2026

ARRIVA IL Fentanyl AD ANACAPRI MA CHE FANNO LE FORZE DELL'ORDINE?

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Capri

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