12/09/2026
Due sorelle, due persone da salvare e un mare che rende tutto più difficile.
È il 29 agosto 2026, a Marina di Ardea, sul litorale laziale a sud di Roma, vicino allo stabilimento “L’Ultima Spiaggia”.
Talia Piscitelli è in servizio come bagnina. Sua sorella Andrea, anche lei bagnina qualificata, sta lavorando come cameriera nello stesso stabilimento.
Dalla spiaggia libera accanto arriva l’allarme: un uomo sta rischiando di annegare. Talia si tuffa, lo raggiunge e comincia a riportarlo a riva.
Ma mentre lo sta aiutando, sente altre grida: più lontano c’è anche una donna in difficoltà. Non può lasciare l’uomo per raggiungerla. Così lancia tre fischi d’emergenza per chiamare Andrea.
La sorella sente il richiamo, lascia il servizio e corre in acqua. Raggiunge la donna con l’aiuto di altri bagnanti. Intanto Talia porta l’uomo al sicuro, poi si tuffa nuovamente per affiancarla.
La donna viene riportata sulla spiaggia, ma è priva di sensi. Talia comincia le compressioni toraciche, mentre Andrea usa il pallone Ambu per aiutarla a respirare.
Finalmente la donna reagisce. E Talia piange dalla gioia.
Le sorelle soccorrono anche una parente svenuta sulla sabbia, prima dell’arrivo dei sanitari e delle forze dell’ordine. L’uomo e la donna vengono affidati al 118.
Il salvataggio, raccontato dal Corriere della Sera, ricorda quanto contino la preparazione di chi sorveglia il mare e la capacità di intervenire insieme.
Talia e Andrea Piscitelli. Due donne da ricordare.