Fede Romanello - Che Mission

Fede Romanello - Che Mission Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Fede Romanello - Che Mission, Creator digitale, Viale XX Settembre 250/bis, Carrara.

Lo sapevi che se voli con  puoi prenotare uno scalo di uno o più giorni a Hong Kong senza costi aggiuntivi?Questa guida ...
31/05/2026

Lo sapevi che se voli con puoi prenotare uno scalo di uno o più giorni a Hong Kong senza costi aggiuntivi?

Questa guida su cosa vedere a Hong Kong in 24 ore è un riassunto del mio primo articolo sul blog di .it
Se vuoi saperne di più vai a leggere il blog su www.esplorotravel.it

05/05/2026

Dietro a questo cancello si nasconde una inquietante leggenda.

Nascosto tra la vegetazione che domina il Golfo dei Poeti, questo forte è uno dei segreti meglio conservati della cinta difensiva ottocentesca. Costruito tra il 1885 e il 1889, il Forte Bramapane non era un semplice avamposto, ma una macchina bellica imponente che non ha mai sparato un colpo in battaglia.

Perché Bramapane? Le storie popolari narrano che i circa 700 prigionieri di guerra, nel periodo in cui il forte fu trasformato in prigione, urlassero e si lamentassero in preda ai crampi della fame. Gli abitanti della zona, impietositi, cominciarono a portare sacchi di pane raffermo ai prigionieri, sfidando i nazifascisti.

Con i suoi fossati profondi e le postazioni per obici da 280mm, oggi il forte è un labirinto di stanze buie e corridoi dove la natura si sta riprendendo tutto. È il luogo dove il tempo si è fermato, perfetto per chi cerca il silenzio e la maestosità della pietra che cede al bosco.

Come raggiungerlo
Si trova sulle alture tra La Spezia e Riomaggiore.
Prendi la Litoranea (SP 370) in direzione Cinque Terre.
All’altezza del bivio per Biassa, prosegui verso il Monte Parodi.
Lasciata l’auto nei pressi della sella, segui il sentiero che si inoltra nel bosco (circa 15-20 minuti di cammino pianeggiante).

⚠️ NOTA: Il luogo è abbandonato e presenta rischi strutturali (buchi nel terreno e zone pericolanti). Se decidi di visitarlo, fallo con estrema prudenza, scarpe adatte e torcia carica. Rispetta il luogo: non vandalizzare e non lasciare rifiuti.

E tu conoscevi questo forte e la sua storia? Scrivilo nei commenti!

liguria

01/05/2026

Il tempo qui si è fermato al 13 agosto 1935.

📖 Siamo sull'Appennino, al confine tra Piemonte e Liguria. Dopo un'estate siccitosa, in meno di 8 ore cadono 40 cm di pioggia. Il lago di Ortiglieto sale in modo incontrollabile.
Si teme per il crollo della diga di Molare, sul torrente Orba.
È quella secondaria, la diga di Sella Zerbino, a cedere, riversando nell'Orba già in piena un fronte d'acqua e fango largo due chilometri e alto venti metri. Trenta milioni di metri cubi che spazzano via frazioni, ponti, strade e vite lungo tutta la Valle Orba, fino ad Alessandria. 111 morti.
Tre anni dopo, l'assoluzione di tutti gli imputati, e un indennizzo di 30.000 lire a famiglia, che equivalgono a poco più di 30.000 euro al giorno d'oggi.

Dopo quasi 100 anni, la diga è ancora qui, a testimonianza del disastro di Molare.

📍 Come arrivarci:
La diga è visitabile attraverso un trekking breve ma non banale. Puoi lasciare l'auto sulla Strada Provinciale 207, a queste coordinate 44°34'18.1"N 8°36'27.4"E
Il sentiero è lungo circa 1km per 40mt di dislivello, e orientarsi non è sempre facile, anche se ci sono alcuni cartelli con scritto "diga", nastri e frecce. Aiutarsi col gps per puntare la diga è fondamentale.
E' obbligato anche il guado del torrente Orba, in prossimità dei resti della diga crollata che ha causato il disastro.
Esiste un secondo sentiero più lungo da Rossiglione (1,6 km, 90 m dislivello), che non necessita guadi.

⚠️ Verificare le condizioni del torrente prima di partire, specialmente dopo piogge.

24/04/2026

È Patrimonio UNESCO. È buonissimo. Nel ristorante più famoso di tutto l’Egitto, nonché uno dei 100 più iconici al mondo, costa solo un euro. Ed è pure vegan!

È il koshari, il piatto nazionale egiziano, e l’ho provato da

Il koshary è il piatto simbolo dello street food egiziano: una base semplice ma potentissima fatta di riso, lenticchie e pasta, mescolati insieme e poi coperti da ceci, cipolle fritte croccanti e salsa di pomodoro speziata.

La cosa interessante è proprio la combinazione: ingredienti poveri e diversi che diventano un piatto unico super saziante, condito al momento e spesso “costruito” davanti a te nei locali storici come Abou Tarek.

E tu lo proveresti? Ti sembra buono? Scrivilo nei commenti!

19/04/2026

Proprio davanti alle Piramidi c’era questo ca****lo. Legato, che oscillava avanti e indietro in maniera ossessiva, in evidente stato di stress, nell’indifferenza generale. Un comportamento che gli animali sviluppano quando vengono abusati per ore ogni giorno. Per non parlare delle cicatrici su molti di loro.
Ma non è solo un problema egiziano.
Gli elefanti in Thailandia vengono incatenati fin da piccoli e “domati” con metodi brutali per renderli mansueti e cavalcabili. Le scimmie a Marrakech sono strappate dalla loro famiglia, tenute in catene e costrette a farsi fotografare con i turisti tutto il giorno. Le tigri in Asia vengono sedate o maltrattate per renderle docili per le foto. I muli che trasportano i turisti a Petra vengono frustati con violenza, anche davanti a tutti. oltre ad andare su per scalinate ripide tutto il giorno sotto il sole.
E succede anche con le carrozze in Italia, con cavalli che stramazzano al suolo per il caldo e la troppa fatica.
In tutti questi casi il meccanismo è lo stesso: quando paghiamo, alimentiamo la loro sofferenza.
Non serve essere vegani o attivisti per fare una scelta diversa. Se un animale è disponibile per foto o cavalcate in un contesto turistico, nella quasi totalità dei casi c’è sofferenza dietro.
Non supportare tutta questa sofferenza con i tuoi soldi. La prossima volta che viaggi, fai la scelta giusta.

****lo

31/03/2026

Questi scarponi pesano come macigni e hanno calpestato il punto più alto del mondo.

Sono di Abele Blanc, uno dei pochi uomini sulla Terra ad aver scalato tutti i 14 ottomila.

Il peso di questo cuoio ti fa capire cosa significhi davvero la fatica a quelle quote. Questi scarponi erano il massimo della tecnologia trenta anni fa, sembra incredibile come sia cambiato tutto in questo tempo.

Ma la cosa più fuori di testa? Abele oggi ha 72 anni e questo inverno lo ha passato a fare la guida di eliski in Turchia. Alla faccia dei quarantenni che si lamentano già degli acciacchi.

Se vuoi respirare la storia dell’alpinismo (letteralmente), trovi questa stanza in un hotel di Pila, in Valle D’Aosta, l’

Tu a 72 anni come ti vedi? In poltrona o sugli sci? Dimmelo nei commenti e seguimi per scoprire altre storie legate al mondo dell’outdoor!

07/01/2026

Gambe cyborg per splitboard e skialp? Esistono davvero, e le ho testate per voi!

Con l’esoscheletro X1 di .ai potrai andare più lontano, più velocemente, e quindi fare più curve nella fresca.

Grazie all’AI l’esoscheletro accompagna i tuoi movimenti, riducendo lo sforzo necessario a salire in splitboard.

La sensazione una volta indossato e attivato è molto simile a quella di una ebike, e proprio come le ebike ha tre modalità, eco, sport e boost, più una “trasparente” che non te lo fa sentire, utile per i passaggi più tecnici come le inversioni sul ripido.

L’esoscheletro è leggero, circa un kilo e mezzo, si indossa e si toglie molto rapidamente, e si ripiega nello zaino, permettendo di scendere in totale libertà.

Con una batteria si riesce a fare una giornata media di touring stando attenti alle modalità, mentre per spingere sempre col supporto tenendolo sempre in boost ne servono due.

A chi serve questo esoscheletro? Sicuramente a chi si sta riprendendo da un infortunio o chi non è più tanto in forma, e vuole tornare a praticare lo scialpinismo senza dover aspettare lunghi periodi di allenamento. Ma anche a chi vuole un aiuto per le uscite con lunghi avvicinamenti o tanto dislivello, per arrivare alla discesa con le gambe più fresche e ridurre i rischi di un eventuale infortunio.

Festeggia il CES (Computer Electronics Show di Las Vegas) con DNSYS 🎉
Approfitta di offerte esclusive - fino a $300 di sconto!
👉 clicca sul link in bio!

27/12/2025

L’Iron Ore Train, il treno che trasporta polvere di ferro in Mauritania attraverso il Sahara, è diventato talmente virale che le autorità locali lo hanno vietato, ma si può ancora fare nel 2025!

Noi lo abbiamo fatto ormai quasi 3 anni fa, prima che si vedesse ovunque e che ci andassero gli YouTuber italiani, quando non servivano guide né consigli, ma abbiamo dei contatti in loco che ci tengono aggiornati, le notizie che vi diamo qua sotto sono fresche (dicembre 2025)

✈️ COME ARRIVARE IN MAURITANIA
Si può volare direttamente su Nouakchott, la capitale, al costo di circa 500€, ma per ridurre al massimo i costi e rendere l’avventura ancora più interessante puoi volare su Dakhla, nel Western Sahara, con circa 150-200€, e poi prendere un bus fino alla Mauritania per altri 40€

🚉 COME ARRIVARE ALLA PARTENZA DEL TRENO
Il modo più facile è prendere un bus, che ti porterà ad Atar in un giorno di viaggio, sia da Nouadhibou che da Nouakchott, la capitale. Ma te lo sconsigliamo vivamente, se sei arrivato fino a qui, fai almeno qualche tappa per vedere il paese! Consigliati da vedere la capitale Nouakchott, l’oasi di Terjit, Chinguetti, e il monolite Ben Amera, il più grande dell’Africa.
Da Atar puoi scegliere se provare a salire da Choum (più facile), o da Zouerat, da dove parte. Prova da Zouerat, e tieni Choum solo come piano b. La vera avventura è percorrerlo tutto, o almeno provarci. E non solo per poter djre di averlo fatto, il tratto più bello è proprio quello iniziale, e viaggerai con più ore di luce.

🚂 COME SALIRE SUL TRENO
Qui le cose si complicano. Salire sul treno non è più facile come una volta. La polizia ti obbligherà a salire sul vagone passeggeri, sopratutto se provi a partire da Zouerat. Le soluzioni sono due, o appoggiarsi a una guida locale, o sperare che la guardia di turno chiuda un occhio in cambio di un regalino. Vestirsi con un boubou come i local aiuta, almeno finché non sei sul treno, ma non basta. Se hai tempo, prova da solo, e al massimo ripiega sull’aiuto di qualcuno il giorno dopo. Se ti serve una guida, scrivimi in privato.

CONTINUA NEL PRIMO COMMENTO

30/11/2025

E tu lo sapevi che Hokkaido è pieno di scimmie urlatrici?

Questo viaggio non ha niente a che fare con i soliti viaggi a Hokkaido, dove passi il tempo in fila agli impianti, e alle 9:00 è già tutto tritato.

Nei secret spot di Central Hokkaido gli impianti non ci sono proprio, e raramente si incontra qualcuno.

Finché sali, c’è solo silenzio. Ma quando scendi, va così. Giuro che ci proviamo tutte le volte a non urlare, ma è proprio impossibile!

e .it tornano anche quest’anno a caccia di powder negli spot più segreti di tutto l’Hokkaido, quelli che non ci sono neanche su Fatmap.

Sono rimasti solo due posti disponibili, se vuoi vivere anche tu una settimana così sbrigati a prenotare!

Scrivici per tutte le info!

Indirizzo

Viale XX Settembre 250/bis
Carrara
54033

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Fede Romanello - Che Mission pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Fede Romanello - Che Mission:

Condividi