11/09/2026
Cremino, come Florian e nonna Kitty, sei entrato a far parte della nostra famiglia quando, purtroppo, era già troppo tardi.
La vita in strada, nonostante le attenzioni di chi ogni giorno ti dava da mangiare, aveva lasciato sul tuo corpo segni profondi. Per troppo tempo avevi dovuto resistere da solo e, quando sei arrivato da noi, le malattie non ti hanno lasciato scampo.
Quando abbiamo scoperto che FeLV e FIV stavano aggredendo insieme il tuo fragile corpicino, ci siamo promessi che, anche se non fossimo riusciti a salvarti, ti avremmo fatto conoscere almeno quell’affetto e quelle cure che in strada non avresti mai potuto ricevere.
Ti abbiamo portato al sicuro e abbiamo lottato insieme a te contro entrambe le malattie. Poi è arrivata anche l’insufficienza renale, a darti il colpo di grazia.
Cremino, se puoi, perdonaci per non essere arrivati prima. Esseri fragili come te, come Florian, meriterebbero una vita al sicuro, dentro una casa, circondati dall’amore. Ma a volte ci sentiamo sopraffatti e impotenti, perché vorremmo riuscire a fare di più, ad arrivare prima, a salvarvi tutti.
Purtroppo anche questo fa parte del nostro cammino di volontari: convivere con la consapevolezza che, nonostante ogni sforzo, qualche volta l’amore non basta a guarirvi.
Viviamo la vostra sofferenza.
Stiamo male quando state male.
E versiamo lacrime quando ve ne andate.
Non siamo riusciti a regalarti la vita che avresti meritato, Cremino, ma almeno nell’ultimo tratto del tuo viaggio non sei stato più un gatto invisibile e solo. Avevi un nome, qualcuno che si prendeva cura di te e una famiglia che oggi piange la tua assenza.
Avremmo voluto avere più tempo.
Buon viaggio, dolce Cremino. Salutaci tutti gli angioletti anziani che abbiamo perso.
Non siete soli, siete andati via con tutto il nostro amore e ci auguriamo che anche da lì lo potete sentire