31/07/2026
𝗩𝗮𝗹𝗮𝗻𝗴𝗮 𝘀𝘂𝗹 𝗕𝗿𝗼𝗮𝗱 𝗣𝗲𝗮𝗸, 𝗡𝗶𝗿𝗺𝗮𝗹 𝗣𝘂𝗿𝗷𝗮 𝘁𝗿𝗮 𝗶 𝗱𝗶𝘀𝗽𝗲𝗿𝘀𝗶 𝗱𝗼𝗽𝗼 𝗶𝗹 𝗱𝗶𝘀𝘁𝗮𝗰𝗰𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗵𝗮 𝘁𝗿𝗮𝘃𝗼𝗹𝘁𝗼 𝗱𝗶𝗲𝗰𝗶 𝗮𝗹𝗽𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗶
Una valanga si è staccata giovedì attorno a mezzogiorno sul Broad Peak, la dodicesima montagna più alta del mondo con i suoi 8.047 metri, travolgendo un gruppo internazionale di dieci alpinisti impegnati nel tentativo di raggiungere la vetta. Tra loro figura anche Nirmal Purja, conosciuto in tutto il mondo come Nims Dai, l'ex militare nepalese diventato leggenda dell'alpinismo himalayano per aver scalato tutti e quattordici gli Ottomila in appena sei mesi nel 2019, un'impresa che ha rivoluzionato per sempre la storia delle spedizioni in alta quota. Il distacco, avvenuto poco sotto il Campo III a circa 6.600 metri di altitudine, ha travolto la cordata trascinandola per centinaia di metri lungo il pendio.
Le squadre di soccorso, ostacolate nelle prime ore dalle condizioni meteorologiche avverse che hanno impedito il decollo degli elicotteri, sono riuscite comunque a recuperare via terra quattro corpi alla base della valanga, appartenenti secondo le prime informazioni al pakistano Sohail Sakhi, ai portatori nepalesi Kili Pemba Sherpa e Pur Bahadur Gurung, e al cinese Wang Zhong. Restano invece dispersi l'omanita Nadhira Al Harthy, l'americana Mallory Geis, lo stesso Nirmal Purja e i portatori nepalesi Nima Sherpa, Nawang Thindu Sherpa e Gyalu Sherpa, mentre due elicotteri sono decollati questa mattina per affiancare le ricerche via terra con una scansione aerea dell'intera zona colpita.
A tenere viva la speranza sono proprio i dispositivi di localizzazione satellitare che alcuni alpinisti avevano al seguito. Il tracciamento di Purja avrebbe registrato una caduta di circa 800 metri lungo il pendio, ma secondo quanto riferito da un suo collaboratore la posizione sembrerebbe essersi nuovamente spostata dopo l'arresto iniziale, un segnale che alimenta la speranza di trovarlo ancora vivo. Anche per altri membri del gruppo alcuni dispositivi InReach avrebbero mostrato leggeri segnali di movimento, mentre l'intera comunità alpinistica internazionale segue con il fiato sospeso l'evolversi di un'operazione di soccorso resa complicata dal terreno impervio e dalle condizioni meteorologiche estreme del Karakorum.
Credit foto 📷 Nirmal Purja