12/06/2026
Il dizionario del finto perbenismo (e perché "Curvy" vi toglie il sonno)
Facciamo un piccolo quiz di marketing.
Quando un brand di moda decide di lanciare una linea dedicata alle taglie comode, come la chiama?
• Linea Cicciona?
• Linea Scaldabagno?
• Linea Mangia di Meno?
No. Spoiler, solitamente in Italia (e nel resto del mondo) la chiama "Linea Curvy".
Esattamente come succede per tutte le altre fisicità.
E non mi pare di aver mai visto anche la "Linea Anoressica" o la "Linea Mangia di Più". Così come non esistono la "Linea Spilungona (Che tempo fa lassù?)" o la "Linea Nana".
No, in quei casi i brand usano termini come Skinny, Tall o Petite.
Eppure, guarda caso, l'unico termine che vi fa ve**re l'orticaria e vi provoca notti insonni è proprio "Curvy". Come mai?
Ve lo spiego io, visto che la risposta è un mix di frustrazione, grassofobia e un pizzico di patriarcato.
Nella nostra società, essere magra è automaticamente sinonimo di successo, essere alta è un pregio, essere bassa... vabbè, crea meno problemi. Chi ha una vita infelice trova comunque sempre il modo di insultare chiunque, sia chiaro. Ma quando si tratta di corpi grassi, sputare sentenze diventa quasi un obbligo morale.
Il vero problema? La parola "Curvy" è troppo carina. Non suona come un insulto, nemmeno velato. E questo a voi non sta bene. Quindi, per rimettere le cose a posto nel vostro rassicurante mondo dei pregiudizi, avete deciso che "Curvy" debba significare rigorosamente e solo "clessidra perfetta con t***e e c**o nei punti giusti".
Mi dispiace deluderti, Gianfranca (o Gianfranco) basica/o di turno, non funziona così.
Il tuo parere personale, per quanto tu lo reputi illuminato, resta un parere personale. Lì deve stare, chiuso nella tua testa. Non diventa legge, né ti dà il diritto di puntare il dito mascherando il tuo estremo disagio dietro alla scusa della "preoccupazione per la salute".
La salute è una questione privata e complessa su cui non hai alcuna autorità di sentenziare.
La moda, con la sua terminologia, è un'altra storia.
Parliamo di cose personali adesso.
La mia Pagina Facebook è nata nel lontano 2011 con un obiettivo preciso. Parlare di moda. Moda per persone grasse. Quella stessa moda che i brand hanno deciso di etichettare come Curvy per una questione di mercato e inclusività.
Ho scelto di utilizzare questo termine semplicemente perché rende il tutto reperibile e riconoscibile per chi ne ha bisogno.
Se un giorno i direttori creativi di Parigi o Milano impazziranno e decideranno che la mia taglia si dovrà chiamare "Moda Balena", statene certi, cambierò il nome della mia Pagina Facebook in "Balena World by Angie Found".
Ma onestamente, ne dubito. Quindi, mettetevi l'anima in pace e fatevene una ragione.