18/06/2026
Il ministro Nordio sostiene che il femminicidio non sia un omicidio ordinario, arrivando a paragonarlo addirittura al genocidio. Eppure i numeri raccontano una realtà molto diversa dalla narrazione politica e mediatica degli ultimi anni.
Gli omicidi di donne in Italia sono in costante diminuzione da decenni. Nel 2004 le vittime erano 186, nel 2025 sono state 97. Parliamo di tutti gli omicidi di donne, indipendentemente dal sesso dell'autore e dalle motivazioni del delitto. Numeri tragici, certo, ma che smentiscono categoricamente la favola della "crescita esponenziale dei femminicidi" utilizzata per giustificare norme sempre più emergenziali.
Il Codice Rosso è stato presentato come una risposta necessaria a un fenomeno in continua espansione. Peccato che quell'espansione non sia mai esistita. Nel frattempo, migliaia di uomini ogni anno finiscono travolti da procedimenti, misure cautelari e conseguenze personali devastanti, spesso prima ancora che venga accertata la verità dei fatti.
Una società seria dovrebbe basare le leggi sui dati e non sulle emozioni. E forse dovrebbe anche istituire una Giornata dell'Orgoglio Etero, perché viene il dubbio che molti uomini abbiano dimenticato dove hanno lasciato il coraggio di difendere sé stessi e la realtà dei numeri.
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