11/05/2026
In Calabria, il turismo e il commercio stanno affrontando un calo preoccupante delle partite IVA.
Tra il 2019 e il 2025, oltre 5.321 addetti autonomi hanno chiuso le loro attività, segnando una diminuzione dell’11,6%. Questo, secondo un’elaborazione Confesercenti sui dati camerali relativi al commercio e alla filiera turistica (alloggio, ristorazione e agenzie di viaggio), mentre a livello nazionale il calo è stato del 14,1%. Nel 2019, le partite IVA nel settore in Calabria erano 45.871, mentre nel 2025 sono scese a 40.550.
Nico Gronchi, Presidente di Confesercenti, sottolinea l’importanza di contrastare questa tendenza. Le piccole imprese e i lavoratori autonomi svolgono un ruolo economico cruciale, sostenendo la produttività locale, la concorrenza e la circolazione del reddito. Tuttavia, la pressione fiscale, i costi energetici, le elevate locazioni commerciali e la difficoltà di accesso al credito sono tra i fattori che rendono difficile avviare e mantenere un’attività.
Gronchi ribadisce la necessità di interventi strutturali: ridurre i costi dell’energia per i piccoli imprenditori, riequilibrare la concorrenza con i grandi operatori e fornire incentivi per il ricambio generazionale. Inoltre, sono cruciali maggiori tutele e strumenti di welfare per gli imprenditori. Solo così, tornare a mettersi in proprio potrà essere di nuovo una prospettiva sostenibile.
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