11/12/2023
🔍 Nel rivisitare i ricordi della nostra infanzia, le immagini e i suoni si fondono con luoghi e colori, come pennellate su una tela. Questi luoghi, culla delle nostre prime esperienze, risuonano di vita e scoperta. Al nostro fianco, educatori amorevoli hanno guidato i nostri passi, alcuni lasciando impronte indelebili, altre tracce più amare.
🧠 I ricordi agiscono come carburante per la mente, fissando radici familiari ed affettive nel terreno fertile dell'infanzia. Queste radici ci legano in un abbraccio sia dolce che soffocante, regalandoci appartenenza ma anche colpevolizzandoci quando ci sentiamo smarriti.
👨👩👧👦 Non tutte le relazioni con gli educatori sbocciano nell'età adulta; a volte, durante le festività, ansie e tribolazioni ci assalgono al pensiero di condividere momenti intensi con persone che raramente incrociamo durante l'anno. Il dover rendere conto della nostra vita, dei traguardi raggiunti o mancati, ci fa desiderare solitudine e protezione della nostra privacy.
💪 Come affrontare questi momenti? Proteggere la propria interiorità diventa fondamentale. L'amore per sé stessi è il faro che guida oltre le relazioni socialmente imposte.
❤️ Se esiste un dovere, è quello di amare se stessi, proteggere la nostra essenza interiore e solo allora, da questa potenza emotiva, riuscire a toccare gli altri. Se non amo me stessa, non potrò concepire relazioni autentiche, soprattutto con persone che mi hanno tradita, ferita o non apprezzata. Il senso di inadeguatezza nei confronti di queste persone cresce in questi momenti per una ragione: riportano alla mente il passato e vecchi cliché.
🍽️ Alla tavola di Natale non ci sono solo le famiglie attuali, ma anche quelle che un tempo furono e che per varie ragioni non possono più esserci. O quelle famiglie con cui non volevamo stare nemmeno allora, in assenza di sentimenti sinceri.
🌟 Questa società idealizza eccessivamente questi avvenimenti, facendoci vivere una dose di colpa. Un sentimento passeggero da espiare in vista delle feste sacre.
🌌 Dalla nascita del Cristo alla presentazione al mondo (Epifania) sono giorni di forte introspezione e a volte ore di sofferenza. Una metafora significativa per noi.
🌱 Nascere e poi essere presentati.
🌙 Sono le notti scure dell'inverno, il momento più profondo, quello del solstizio, in cui il seme intanto muore. Se ne parlerà a primavera, col primo tepore eventualmente. Ma ciò avverrà solo mesi dopo, dopo un lungo periodo di buio, freddo e insicurezza, poiché nessun seme sa se rinascerà.
🌈 Allora, facendo sberleffi a tutte queste insicurezze, proviamo a vivere questi giorni non come un sacrificio, ma come un'occasione per scoprire e vedere parti di noi significative grazie alla presenza di persone che portano alla luce proprio queste parti.
💪 Affermiamo ciò che siamo, senza preoccuparci degli altri. Natale è nascita. Ma nessun parto è mai stato indolore.
🌟 Ma è il momento successivo a tanto dolore che rappresenta il culmine più gioioso della vita.
🌍 Fai come ti piace di più. Il mondo se ne farà una ragione.