04/09/2026
๐๐ผ๐ป๐๐ฎ๐ป๐ฎ ๐๐ถ๐ฟ๐ถ - ๐๐ฎ ๐น๐ฒ๐ด๐ด๐ฒ๐ป๐ฑ๐ฎ ๐ฑ๐ฒ "๐ด๐นโ๐๐๐ฐ๐ถโ๐ฒ" ๐ฑ๐ฒ ๐๐๐ป๐๐ฎ๐ป๐ฎ"
Cโรจ un paese, nel cuore della Ciociaria, dove la notte non รจ mai completamente silenziosa.
Quando il sole scompare dietro le colline e le ultime luci si spengono nelle antiche case, tra i vicoli di Fontana Liri Superiore puรฒ ancora capitare di sentire un canto breve e misterioso, รจ il canto de glโAsciโe.
Cosรฌ, nel dialetto di Fontana, viene chiamato lโassiolo: un piccolo rapace notturno dal piumaggio bruno-rossiccio, che per secoli ha trovato rifugio tra le pietre del borgo.
Si racconta che un tempo gli Asciโe fossero cosรฌ numerosi da abitare ogni angolo del paese. Si nascondevano nelle fessure degli alberi, tra le mura del Castello Succorte, sotto le tegole dei tetti o sui muri delle antiche case.
Ma gli anziani raccontano che uno di loro fosse diverso dagli altri.
Nessuno seppe mai da dove fosse arrivato.
Comparve una notte dโestate, quando una nebbia sottile avvolse il paese e la luna sembrava essersi fermata sopra il Castello. Aveva gli occhi grandi e lucenti e non fuggiva quando qualcuno si avvicinava.
Quella notte cantรฒ.
E, secondo la leggenda, il suo canto non era rivolto agli altri uccelli.
Era rivolto a Fontana.
Da allora, ogni volta che qualcosa di importante stava per accadere, glโAsciโe compariva.
Un vecchio raccontava di averlo visto sul campanile la notte prima che una terribile tempesta colpisse la valle.
Una donna giurava di averlo sentito cantare tre volte davanti alla sua finestra proprio prima che il figlio, partito da anni, tornasse finalmente a casa.
E cโera chi sosteneva che, nelle notti senza vento, il suo verso provenisse direttamente dalle pietre del Castello Succorte.
Nessuno riuscรฌ mai a catturarlo.
Nessuno riuscรฌ mai a seguirlo.
Quando qualcuno cercava di avvicinarsi, glโAsciโe spariva tra le ombre, lasciando dietro di sรฉ soltanto il fruscio delle ali.
Col tempo, perรฒ, la sua fama uscรฌ dai confini del paese.
Gli abitanti dei paesi vicini cominciarono a chiamare i Fontanesi โAsci'eโ.
Allโinizio, per i forestieri, quel nome poteva sembrare unโoffesa.
Ma a Fontana nessuno si vergognava di essere chiamato cosรฌ.
Anzi.
Essere un Asciโe significava appartenere a quel paese.
Significava conoscere i suoi vicoli, riconoscere le sue pietre, sapere quando il vento cambiava e soprattutto saper ascoltare ciรฒ che gli altri non riuscivano a sentire.
Perchรฉ gli Asciโe, dicevano gli anziani, vedono nel buio.
E forse รจ proprio per questo che, ancora oggi, quando cala la sera, qualcuno alza gli occhi verso le antiche mura o il tetto della chiesa di Santa Croce e aspetta.
Aspetta quel piccolo battito dโali.
Aspetta due occhi brillare nellโoscuritร .
Aspetta il suo canto.
Un antico ritornello popolare diceva:
โQuanta m' piace l'aria d' Funtana,
addo' c' canta gl' asc'e la matina.
Ma*****ia gl' asc'e i quann c'รจ venut'!!!
E' stata na ruvina p' st' donn'e.
E' stat' la ruvina d' Funtana.โ
E forse quella canzone nascondeva qualcosa.
Forse glโAsciโe non portava davvero rovina.
Forse, con il suo arrivo, aveva semplicemente fatto innamorare qualcuno di Fontana Liri.
O forse la leggenda dice la veritร e quella misteriosa creatura รจ ancora lรฌ, nascosta tra le pietre, ad aspettare che qualcuno abbia il coraggio di cercarla.
Si racconta che esista una sola maniera per incontrare davvero il custode di Fontana.
Bisogna arrivare nel borgo quando il paese comincia a tacere.
Passeggiare lentamente tra le antiche case.
Passare accanto alle vecchie pietre.
Fermarsi davanti al Castello Succorte o di fronte alla chiesa di Santa Croce.
E non parlare.
Perchรฉ glโAsciโe non si mostra a chi lo cerca.
Si mostra a chi sa ascoltare.
Se sentirai un canto provenire dallโalto, non guardare subito.
Aspetta.
Conta fino a tre.
Poi alza gli occhi.
Se vedrai due piccoli occhi brillare nella notte, non avere paura.
Avrai incontrato glโAsciโe di Fontana.
E ricorda ciรฒ che dicono i Fontanesi da generazioni:
โGlโ Asciโe non รจ colui che vive nellโombra,
รจ colui che conosce la strada per uscirne.โ
Forse รจ proprio per questo che Fontana Liri lo ha scelto come simbolo.
Perchรฉ ci sono luoghi che si visitano con gli occhi.
E poi ci sono luoghi in cui bisogna stare in silenzio ed ascoltare.
Fontana Liri รจ uno di questi. (๐ฆ๐ฒ๐ฟ๐ด๐ถ๐ผ ๐ฃ๐ฟ๐ผ๐ถ๐ฎ)