Ceneselli Ieri e Oggi

Ceneselli Ieri e Oggi Presente e passato, attualità e storia di Ceneselli Pagina a cura di Gabriele Antonioli

📌 𝐃𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝟕: 𝐒𝐨𝐥𝐞𝐧𝐧𝐢𝐭à 𝐂𝐨𝐫𝐩𝐮𝐬 𝐃𝐨𝐦𝐢𝐧𝐢(✍🏻📷 𝐺𝑎𝑏𝑟𝑖𝑒𝑙𝑒 𝐴𝑛𝑡𝑜𝑛𝑖𝑜𝑙𝑖)🟡 𝗗𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮 𝟳 𝗴𝗶𝘂𝗴𝗻𝗼 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗿𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗦𝗼𝗹𝗲𝗻𝗻𝗶𝘁à 𝗱𝗲𝗹 𝗖𝗼𝗿𝗽𝗼 𝗲 𝗦𝗮𝗻𝗴𝘂𝗲...
06/06/2026

📌 𝐃𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝟕: 𝐒𝐨𝐥𝐞𝐧𝐧𝐢𝐭à 𝐂𝐨𝐫𝐩𝐮𝐬 𝐃𝐨𝐦𝐢𝐧𝐢

(✍🏻📷 𝐺𝑎𝑏𝑟𝑖𝑒𝑙𝑒 𝐴𝑛𝑡𝑜𝑛𝑖𝑜𝑙𝑖)

🟡 𝗗𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮 𝟳 𝗴𝗶𝘂𝗴𝗻𝗼 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗿𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗦𝗼𝗹𝗲𝗻𝗻𝗶𝘁à 𝗱𝗲𝗹 𝗖𝗼𝗿𝗽𝗼 𝗲 𝗦𝗮𝗻𝗴𝘂𝗲 𝗱𝗶 𝗖𝗿𝗶𝘀𝘁𝗼, 𝗖𝗼𝗿𝗽𝘂𝘀 𝗗𝗼𝗺𝗶𝗻𝗶.

🟡 Per l’occasione è prevista 𝘂𝗻’𝘂𝗻𝗶𝗰𝗮 𝗠𝗲𝘀𝘀𝗮 𝘀𝗼𝗹𝗲𝗻𝗻𝗲 𝗶𝗻 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗿𝗮𝗺𝗺𝗮 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟴:𝟬𝟬 𝘀𝗲𝗴𝘂𝗶𝘁𝗮 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝘁𝗿𝗮𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗣𝗿𝗼𝗰𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲.

Per favorire la partecipazione comunitaria sono pertanto sospese le Messe delle 8:30 e delle 11:00.

Il percorso della Processione si snoderà per piazza Marconi, passando all’andata per il tratto dietro il palazzo municipale. Dopo il breve attraversamento del tratto della SR 482 compreso tra i due incroci con piazza Marconi si farà ritorno alla chiesa percorrendo il tratto antistante il municipio.

🔸 Nelle foto conservate presso l’Archivio parrocchiale di Ceneselli (e non riproducibili) si possono osservare alcuni momenti della Processione del Corpus Domini svolta il 31 maggio 1934. Il parroco era don Mario Giulianati.

📌 𝟐 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨. 𝐑𝐢𝐜𝐨𝐫𝐝𝐨 𝐝𝐢 𝐀𝐳𝐳𝐢, «𝐩𝐚𝐝𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐞𝐧𝐭𝐞» 𝐧𝐚𝐭𝐨 𝐚 𝐂𝐞𝐧𝐞𝐬𝐞𝐥𝐥𝐢(✍🏻 𝐺𝑎𝑏𝑟𝑖𝑒𝑙𝑒 𝐴𝑛𝑡𝑜𝑛𝑖𝑜𝑙𝑖)🇮🇹 Oggi, 2 giugno 2026, ricorre ...
02/06/2026

📌 𝟐 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨. 𝐑𝐢𝐜𝐨𝐫𝐝𝐨 𝐝𝐢 𝐀𝐳𝐳𝐢, «𝐩𝐚𝐝𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐞𝐧𝐭𝐞» 𝐧𝐚𝐭𝐨 𝐚 𝐂𝐞𝐧𝐞𝐬𝐞𝐥𝐥𝐢

(✍🏻 𝐺𝑎𝑏𝑟𝑖𝑒𝑙𝑒 𝐴𝑛𝑡𝑜𝑛𝑖𝑜𝑙𝑖)

🇮🇹 Oggi, 2 giugno 2026, ricorre l’ottantesimo anniversario della Repubblica Italiana.
🇮🇹 Il 2 giugno 1946 si svolgono il referendum sulla forma istituzionale dello Stato, che con il voto popolare conduce alla nascita della Repubblica, e l’elezione di un’Assemblea Costituente. Il nuovo organo, composto da 556 membri, ha l’incarico storico di redigere la nuova Carta fondamentale della Repubblica Italiana.
🔹 Pochi sanno che Ceneselli ha dato i natali a uno dei 556 “padri costituenti”. Si tratta di 𝗔𝗿𝗻𝗮𝗹𝗱𝗼 𝗔𝘇𝘇𝗶 nato a Ceneselli il 23 dicembre 1885.
🔹 Brillante ufficiale, Azzi inizia la sua carriera militare con la partecipazione alla campagna di Libia nel 1911 e alla Prima Guerra Mondiale.
🔹 Nel corso del Secondo Conflitto Mondiale, guida la divisione motorizzata Trieste in Africa settentrionale con il grado di generale di brigata; la divisione viene affiancata all’Afrikakorps, il corpo di spedizione tedesco che, al comando del generale Erwin Rommel, opera in Libia in appoggio alle truppe italiane.
🔹 Rommel definisce Azzi «comandante di indomabile energia e di valore personale» e gli conferisce la decorazione dell’Ordine militare di Savoia.
🔹 Nel novembre del 1942, Azzi assume il comando della divisione Firenze in Albania. In occasione dell’armistizio dell’8 settembre 1943 arriva dal Comando superiore l’ordine di resa ai tedeschi e del conseguente trasferimento della divisione ai campi di concentramento in Germania. Azzi comunica al Governo italiano il suo rifiuto di arrendersi ai tedeschi. Trecento ufficiali e oltre diecimila soldati seguono il loro generale decidendo di combattere contro i tedeschi, a fianco dei partigiani albanesi, in condizioni precarie ed inumane. Un comportamento sottolineato dal plauso del Maggiore della Missione militare britannica Seymour. Nel giugno del 1944 Azzi e i suoi uomini tornano in Italia.
🔹 Destinato al comando della Regione militare centrale, si dimette per esprimere più liberamente il proprio pensiero in merito alla rinascita e alla riorganizzazione morale e materiale dell’ esercito.
🇮🇹 Nel 1946 viene eletto deputato alla Costituente nelle liste del Partito Repubblicano Italiano. Nelle sedute del 20 e 22 maggio e del 21 e 22 ottobre 1947 formula le sue proposte sugli articoli 49, 50, 51, 52, 75 e 79 della futura Costituzione. Nel gennaio 1948, per dissensi con il Partito, costituisce l’Alleanza repubblicana. Eletto deputato anche nella prima legislatura, fa parte del gruppo parlamentare del Partito Socialista Italiano. Ricopre l’incarico di vicepresidente della Commissione Difesa.
🔹 Il 25 novembre 1957 si spegne a Cuneo.
🔹 Durante la commemorazione in Parlamento, viene ricordato come «il soldato che aveva sempre fatto il suo dovere con intelligenza, dignità e serenità», «il parlamentare di specchiata onestà e dirittura morale». Riconoscimenti ad un uomo che soleva ripetere: «Si sappia che io sono stato, prima di tutto, partigiano combattente».

🇮🇹 Buona Festa della Repubblica! 🇮🇹

📌 𝟐𝟗 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨: 𝐌𝐢𝐫𝐤𝐨 𝐏𝐢𝐧𝐨𝐭𝐭𝐢 𝐨𝐬𝐩𝐢𝐭𝐞 𝐚 𝐂𝐚𝐬𝐭𝐞𝐥𝐧𝐨𝐯𝐨 𝐁𝐚𝐫𝐢𝐚𝐧𝐨(✍🏻 𝐺𝑎𝑏𝑟𝑖𝑒𝑙𝑒 𝐴𝑛𝑡𝑜𝑛𝑖𝑜𝑙𝑖)L’Associazione culturale «𝗟𝗮 𝗙𝗶𝗻𝗲𝘀𝘁𝗿𝗮 𝘀𝘂𝗹 𝗰...
25/05/2026

📌 𝟐𝟗 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨: 𝐌𝐢𝐫𝐤𝐨 𝐏𝐢𝐧𝐨𝐭𝐭𝐢 𝐨𝐬𝐩𝐢𝐭𝐞 𝐚 𝐂𝐚𝐬𝐭𝐞𝐥𝐧𝐨𝐯𝐨 𝐁𝐚𝐫𝐢𝐚𝐧𝐨

(✍🏻 𝐺𝑎𝑏𝑟𝑖𝑒𝑙𝑒 𝐴𝑛𝑡𝑜𝑛𝑖𝑜𝑙𝑖)

L’Associazione culturale «𝗟𝗮 𝗙𝗶𝗻𝗲𝘀𝘁𝗿𝗮 𝘀𝘂𝗹 𝗰𝗼𝗿𝘁𝗶𝗹𝗲» di Castelmassa con il patrocinio del Comune di Castelnovo Bariano promuove un incontro sul tema «𝗦𝘂 𝗰𝗮𝘃𝗮𝗹𝗹𝗶 𝗱𝗶 𝘁𝗿𝗼𝗶𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝗳𝗼𝗿𝗯𝗶𝗰𝗶 𝗺𝗼𝗹𝗲𝗰𝗼𝗹𝗮𝗿𝗶 𝗶𝗻𝘀𝗲𝗴𝘂𝗲𝗻𝗱𝗼 𝗹𝗮 𝗰𝘂𝗿𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗲 𝗺𝗮𝗹𝗮𝘁𝘁𝗶𝗲 𝗴𝗲𝗻𝗲𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲».

🧬 Ospite della serata sarà 𝗠𝗶𝗿𝗸𝗼 𝗣𝗶𝗻𝗼𝘁𝘁𝗶, 𝗽𝗿𝗼𝗳𝗲𝘀𝘀𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝗯𝗶𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗮 𝗺𝗼𝗹𝗲𝗰𝗼𝗹𝗮𝗿𝗲 𝗽𝗿𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗹’𝗨𝗻𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗶𝘁à 𝗱𝗶 𝗙𝗲𝗿𝗿𝗮𝗿𝗮.

‼️ Pinotti parlerà di «𝘁𝗲𝗿𝗮𝗽𝗶𝗮 𝗴𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮» grazie alla quale è possibile curare molti bambini che nascono affetti da diverse gravissime malattie genetiche. Tale terapia consiste nell’intervenire sul DNA utilizzando «𝗳𝗼𝗿𝗯𝗶𝗰𝗶 𝗺𝗼𝗹𝗲𝗰𝗼𝗹𝗮𝗿𝗶» che permettono di tagliarlo e ripararlo. Esistono ancora dei limiti da superare per raggiungere il sogno di estendere la cura a tutti i pazienti.

🔸 Pinotti è originario di Ceneselli, paese dove tuttora vive il padre Mario, ex sindacalista e sindaco dal 1995 al 2004.
Classe 1967, lo studioso, tra le eccellenze nella ricerca sull’emofilia, è da anni affermato ricercatore a livello mondiale e vanta un curriculum invidiabile. Dopo la laurea in Scienze biologiche presso l’Università di Ferrara e diverse esperienze all’estero (Stati Uniti, Olanda, Norvegia), è tornato in Italia. Ha fatto parte di progetti di ricerca nazionali e internazionali su fattori di rischio e malattie vascolari, alterazioni ereditarie, peptidi e anticorpi, Telethon Grant, espressione genetica, trasferimento tecnologico e innovazione.

🗓️ L’incontro è in programma 𝘃𝗲𝗻𝗲𝗿𝗱ì 𝟮𝟵 𝗺𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟲 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗼𝗿𝗲 𝟮𝟭 𝗽𝗿𝗲𝘀𝘀𝗼 🏫 𝗶𝗹 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 𝗜𝗻𝗱𝗶𝗽𝗲𝗻𝗱𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗶 𝗖𝗮𝘀𝘁𝗲𝗹𝗻𝗼𝘃𝗼 𝗕𝗮𝗿𝗶𝗮𝗻𝗼.

🎤 Dialogherà con Pinotti il professor Innocenzo Marcadella.

10/05/2026
📌 𝐔𝐧𝐚 𝐭𝐨𝐫𝐭𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐒𝐜𝐮𝐨𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐈𝐧𝐟𝐚𝐧𝐳𝐢𝐚 𝐢𝐧 𝐨𝐜𝐜𝐚𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐅𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐌𝐚𝐦𝐦𝐚(✍🏻📷 𝐺𝑎𝑏𝑟𝑖𝑒𝑙𝑒 𝐴𝑛𝑡𝑜𝑛𝑖𝑜𝑙𝑖)🌸 In occas...
07/05/2026

📌 𝐔𝐧𝐚 𝐭𝐨𝐫𝐭𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐒𝐜𝐮𝐨𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐈𝐧𝐟𝐚𝐧𝐳𝐢𝐚 𝐢𝐧 𝐨𝐜𝐜𝐚𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐅𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐌𝐚𝐦𝐦𝐚

(✍🏻📷 𝐺𝑎𝑏𝑟𝑖𝑒𝑙𝑒 𝐴𝑛𝑡𝑜𝑛𝑖𝑜𝑙𝑖)

🌸 In occasione della Festa della Mamma 2026 la 𝗦𝗰𝘂𝗼𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗜𝗻𝗳𝗮𝗻𝘇𝗶𝗮 “𝗦𝗦. 𝗔𝗻𝗴𝗲𝗹𝗶 𝗰𝘂𝘀𝘁𝗼𝗱𝗶 - 𝗠𝗼𝗻𝘀. 𝗠. 𝗚𝗶𝘂𝗹𝗶𝗮𝗻𝗮𝘁𝗶” di Ceneselli sarà presente nella piazza del paese in 𝗱𝘂𝗲 𝗼𝗰𝗰𝗮𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶 con un banchetto di torte.

🌸 La prima presenza è prevista per 𝘃𝗲𝗻𝗲𝗿𝗱ì 𝟴 𝗺𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟲 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗲 𝟵:𝟭𝟱 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝟭𝟮:𝟬𝟬 𝗱𝗮𝘃𝗮𝗻𝘁𝗶 𝗮𝗹 𝗽𝗮𝗹𝗮𝘇𝘇𝗼 𝗺𝘂𝗻𝗶𝗰𝗶𝗽𝗮𝗹𝗲.

🌸 La seconda, invece, avrà luogo 𝗱𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮 𝟭𝟬 𝗺𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟲 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗲 𝟵:𝟭𝟱 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝟭𝟮:𝟭𝟱 𝗱𝗮𝘃𝗮𝗻𝘁𝗶 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗵𝗶𝗲𝘀𝗮 𝗽𝗮𝗿𝗿𝗼𝗰𝗰𝗵𝗶𝗮𝗹𝗲.

🌸 Il ricavato sarà devoluto a sostegno delle attività della Scuola dell’Infanzia e del Doposcuola di Ceneselli.

📌 𝐈𝐥 𝐩𝐚𝐫𝐜𝐨 𝐠𝐢𝐨𝐜𝐡𝐢 “𝐃𝐨𝐧 𝐀𝐫𝐫𝐢𝐠𝐨 𝐑𝐚𝐠𝐚𝐳𝐳𝐢” 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐢𝐞 𝐯𝐞𝐧𝐭’𝐚𝐧𝐧𝐢(✍🏻📷 𝐺𝑎𝑏𝑟𝑖𝑒𝑙𝑒 𝐴𝑛𝑡𝑜𝑛𝑖𝑜𝑙𝑖)‼️ 𝗜𝗹 𝗽𝗮𝗿𝗰𝗼 𝗴𝗶𝗼𝗰𝗵𝗶 𝗶𝗻𝘁𝗶𝘁𝗼𝗹𝗮𝘁𝗼 𝗮 “𝗗𝗼𝗻 𝗔𝗿𝗿𝗶...
06/05/2026

📌 𝐈𝐥 𝐩𝐚𝐫𝐜𝐨 𝐠𝐢𝐨𝐜𝐡𝐢 “𝐃𝐨𝐧 𝐀𝐫𝐫𝐢𝐠𝐨 𝐑𝐚𝐠𝐚𝐳𝐳𝐢” 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐢𝐞 𝐯𝐞𝐧𝐭’𝐚𝐧𝐧𝐢

(✍🏻📷 𝐺𝑎𝑏𝑟𝑖𝑒𝑙𝑒 𝐴𝑛𝑡𝑜𝑛𝑖𝑜𝑙𝑖)

‼️ 𝗜𝗹 𝗽𝗮𝗿𝗰𝗼 𝗴𝗶𝗼𝗰𝗵𝗶 𝗶𝗻𝘁𝗶𝘁𝗼𝗹𝗮𝘁𝗼 𝗮 “𝗗𝗼𝗻 𝗔𝗿𝗿𝗶𝗴𝗼 𝗥𝗮𝗴𝗮𝘇𝘇𝗶” 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗶𝗲 𝘃𝗲𝗻𝘁’𝗮𝗻𝗻𝗶.

🗓️ L’inaugurazione risale infatti a domenica 7 maggio 2006.
Una giornata particolare per Ceneselli.

👏🏻 Un momento di festa, di partecipazione e di commozione nel ricordo di 𝗱𝗼𝗻 𝗔𝗿𝗿𝗶𝗴𝗼 𝗥𝗮𝗴𝗮𝘇𝘇𝗶, indimenticato parroco di Ceneselli dal 1979 al 1990, scomparso nel 2001.

Un evento atteso cui hanno partecipato autorità civili e religiose e tanti cenesellesi.

Con il trascorrere del tempo il parco è divenuto un punto di riferimento e di ritrovo per tutti, in particolare per famiglie e bambini.
🪁 Un luogo ideale per una giornata all’aperto.
🛝 Uno spazio verde, accogliente, attrezzato che offre numerose attrazioni soprattutto per i più giovani.

🍝 Non va dimenticato che tale area, e quella adiacente che ospita gli impianti sportivi, sono poi utilizzate anche per spettacoli e feste, su tutte quella de “I Bigul al Torch”, proposti a Ceneselli durante il periodo estivo.

📌 𝐑𝐢𝐜𝐨𝐫𝐝𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐦𝐢𝐬𝐭𝐞𝐫 𝐀𝐥𝐯𝐢𝐧𝐨 𝐌𝐢𝐧𝐚𝐫𝐝𝐢(✍🏻📷 𝐺𝑎𝑏𝑟𝑖𝑒𝑙𝑒 𝐴𝑛𝑡𝑜𝑛𝑖𝑜𝑙𝑖)Dieci anni fa, il 23 aprile 2016, ci lasciava 𝗔𝗹𝘃𝗶𝗻𝗼 𝗠𝗶𝗻𝗮𝗿𝗱𝗶....
29/04/2026

📌 𝐑𝐢𝐜𝐨𝐫𝐝𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐦𝐢𝐬𝐭𝐞𝐫 𝐀𝐥𝐯𝐢𝐧𝐨 𝐌𝐢𝐧𝐚𝐫𝐝𝐢

(✍🏻📷 𝐺𝑎𝑏𝑟𝑖𝑒𝑙𝑒 𝐴𝑛𝑡𝑜𝑛𝑖𝑜𝑙𝑖)

Dieci anni fa, il 23 aprile 2016, ci lasciava 𝗔𝗹𝘃𝗶𝗻𝗼 𝗠𝗶𝗻𝗮𝗿𝗱𝗶.

Minardi è stato un indimenticato protagonista del calcio polesano ed emiliano per mezzo secolo, prima come giocatore (difensore) e poi come allenatore.

Classe 1935, ha esordito nel 1950, a soli quindici anni, come calciatore in seconda categoria (Ac Lampo San Pietro). Poi, da protagonista, ha indossato maglie di importanti squadre; quella del Castelmassa (a 17 anni ha militato in Promozione), del Modena, del Frosinone (IV Serie), del Rovigo (nella formazione del capoluogo ha giocato sei anni con 117 presenze e 4 gol segnati), del Ficarolo. Anche nel suo paese Minardi ha lasciato un’impronta indelebile.
A Ceneselli, infatti, ha vestito i panni dell’allenatore-giocatore nel campionato 1967/68 guidando la formazione altopolesana alla vittoria della terza categoria.

Nei primi anni Settanta è iniziata la sua carriera di allenatore. Vice a Rovigo e nella Sampietrese ai tempi della storica salita in IV Serie, ha allenato, tra l’altro, il Trecenta, il Finale Emilia con promozione all’Interregionale, più volte la Lendinarese con doppio salto di categoria prima in Promozione e poi in Eccellenza (1992-93), la Villanovese con salita in Promozione, il Legnago. Un allenatore vincente che in molti - calciatori, dirigenti e tifosi - ricordano ancora per il suo impegno, la sua concretezza e per il suo palmares di prim’ordine.

Lontano dai campi di gioco, Minardi si è sempre distinto anche nell’ambito del suo lavoro di impiegato comunale come persona responsabile e ligia al dovere.

📌 𝟐𝟓 𝐚𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞: «𝐕𝐢𝐯𝐚 𝐥𝐚 𝐩𝐚𝐜𝐞, 𝐯𝐢𝐯𝐚 𝐢𝐥 𝟐𝟓 𝐀𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞, 𝐯𝐢𝐯𝐚 𝐥’𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚!»(✍🏻📷 𝐺𝑎𝑏𝑟𝑖𝑒𝑙𝑒 𝐴𝑛𝑡𝑜𝑛𝑖𝑜𝑙𝑖)🇮🇹 Ceneselli ha ricordato l’𝟴𝟭° 𝗮𝗻...
25/04/2026

📌 𝟐𝟓 𝐚𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞: «𝐕𝐢𝐯𝐚 𝐥𝐚 𝐩𝐚𝐜𝐞, 𝐯𝐢𝐯𝐚 𝐢𝐥 𝟐𝟓 𝐀𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞, 𝐯𝐢𝐯𝐚 𝐥’𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚!»

(✍🏻📷 𝐺𝑎𝑏𝑟𝑖𝑒𝑙𝑒 𝐴𝑛𝑡𝑜𝑛𝑖𝑜𝑙𝑖)

🇮🇹 Ceneselli ha ricordato l’𝟴𝟭° 𝗮𝗻𝗻𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗟𝗶𝗯𝗲𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱’𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮.
La Festa si è articolata in due momenti.

🇮🇹 Alle 9:00 autorità civili, militari e cittadini sono convenuti in chiesa per partecipare alla Messa presieduta dal vicario parrocchiale don Bryan Osti.

🇮🇹 Terminata la celebrazione, si è formato un corteo preceduto dal gonfalone che ha raggiunto il Monumento ai Caduti dove è stata deposta e benedetta una corona di alloro.

🇮🇹 Dopo l’esecuzione dell’inno d’Italia il sindaco Angela Gazzi ha pronunciato il 𝗱𝗶𝘀𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 che di seguito viene riportato integralmente.

«Care concittadine e cari concittadini,
nella nostra storia recente è difficile ricordare un tempo come questo in cui la parola “guerra“ occupa quotidianamente le prime pagine dei giornali, i notiziari in televisione e i social network. Gli eventi bellicosi a cui assistiamo, come spettatori impotenti e passivi, sono diventati ormai una presenza costante e rischiano di abituarci a questa realtà fatta di sofferenza e odio.

Il 25 Aprile è l’occasione per essere grati delle grandi conquiste di libertà e di democrazia, valori fondanti del nostro Paese. L’Italia ha saputo guardare oltre le ideologie generando un sistema democratico e libero in cui i valori fondamentali sono cristallizzati nella nostra Costituzione. L’articolo 11 della nostra carta fondamentale continua ad indicarci la via: l’Italia ripudia la guerra.

Non dobbiamo mai smettere di ascoltare il grido silenzioso che si leva dalla anime dei nostri caduti, quei giovani concittadini che hanno offerto la propria vita affinché potessimo avere un futuro libero e dignitoso. È nostro dovere mantenere vivi nel cuore e nella mente i loro nomi, impressi con profondo rispetto sul monumento che li ricorda, simbolo imperituro del loro coraggio e della loro dedizione.

Questi ragazzi nutrivano sogni, speranze e desideri; avevano una famiglia che li attendeva e un futuro da costruire, fatto di affetti e di progetti. Il loro sacrificio non fu vano: oggi possiamo godere della libertà conquistata grazie alla loro forza e alla loro determinazione. Onorare la loro memoria significa riconoscere che la libertà di cui beneficiamo ogni giorno è il frutto di rinunce e di scelte coraggiose, che non devono mai essere dimenticate né sottovalutate.

La liberazione che oggi celebriamo non è solo il ricordo di quei giorni in cui il regime nazifascista smise di opprimere le nostre terre, è un vento che soffia forte per disperdere tutto ciò che ostacola la democrazia e la libertà, la solidarietà sociale, lo sviluppo dei valori di pace e giustizia.

Concludo con le parole semplici ma forti di Papa Leone: mai più la guerra!

Il suo monito sia un invito per tutti noi affinché nella vita di ogni giorno impariamo a reagire, a resistere contro la logica dell’odio e del rancore verso il prossimo.

La memoria dei caduti ci invita a non essere spettatori passivi, ma a fare la nostra parte affinché la libertà e la dignità conquistate non vengano mai dimenticate. Solo così potremo essere degni di quella eredità e contribuire, anche nel nostro piccolo, a un futuro libero dall’oppressione e dalla violenza.

Viva la pace, viva il 25 Aprile, viva l’Italia!».

📌 𝐒𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟐𝟓 𝐚𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞: 𝐅𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐋𝐢𝐛𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞(✍🏻📷 𝐺𝑎𝑏𝑟𝑖𝑒𝑙𝑒 𝐴𝑛𝑡𝑜𝑛𝑖𝑜𝑙𝑖)‼️ Si avvicina la giornata di 𝘀𝗮𝗯𝗮𝘁𝗼 𝟮𝟱 𝗮𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲 𝗶𝗻 𝗰𝘂𝗶...
22/04/2026

📌 𝐒𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟐𝟓 𝐚𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞: 𝐅𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐋𝐢𝐛𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞

(✍🏻📷 𝐺𝑎𝑏𝑟𝑖𝑒𝑙𝑒 𝐴𝑛𝑡𝑜𝑛𝑖𝑜𝑙𝑖)

‼️ Si avvicina la giornata di 𝘀𝗮𝗯𝗮𝘁𝗼 𝟮𝟱 𝗮𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲 𝗶𝗻 𝗰𝘂𝗶 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗿𝗿𝗲𝗿à 𝗹’𝟴𝟭° 𝗮𝗻𝗻𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗟𝗶𝗯𝗲𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲.

🔹 Sulla facciata del palazzo municipale due lapidi ricordano le Feste della Liberazione del passato del 1947 e del 1954.

🔹 La prima è stata posta il 25 aprile 1947, due anni dopo la conclusione della Seconda Guerra Mondiale. Fa memoria dei partigiani 𝗦𝗮𝘃𝗶𝗻𝗼 𝗕𝗶𝗮𝗻𝗰𝗵𝗶 e 𝗚𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗕𝗶𝘇𝘇𝗶.

- 𝗦𝗮𝘃𝗶𝗻𝗼 𝗕𝗶𝗮𝗻𝗰𝗵𝗶. Muore il 23 aprile 1945 a soli 29 anni. Dalle fonti disponibili si apprende che, mentre percorreva in bicicletta Via Roma, viene fermato da due soldati tedeschi che afferrano la sua bicicletta. Vano il tentativo di impugnare la pi***la che portava nella cintola (per un’altra fonte Bianchi intendeva estrarre da una tasca una bandiera italiana): viene freddato da una scarica di mitragliatrice.
- 𝗚𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗕𝗶𝘇𝘇𝗶. La sera del 23 (24) aprile 1945 si reca alla Tieza, in località Granarone presso la sua casa abbandonata perché piena di tedeschi. Alcuni tedeschi sono indaffarati attorno ad un camion guasto. Si accorgono di lui e lo chiamano minacciandolo con i fucili. Gli ordinano di attaccare i buoi davanti al camion e di condurli a Legnago, dopo di che lo avrebbero lasciato libero. Lungo lo stradone della Scardovara, dopo la località Torretta, un apparecchio, dopo aver sganciato un bengala, cerca di mitragliare il camion. Bizzi e i tedeschi si riparano gettandosi nei fossi laterali. Spento il bengala, i tedeschi balzano sullo stradone e lo chiamano. Bizzi stava per uscire dal fossato, ma scivola e ricade dentro. I tedeschi gli gridano di fare presto. Giunto sul ciglio si raddrizza. Una raffica di mitra, sparata a sangue freddo, lo colpisce al basso ventre. Giovanni Bizzi (40 anni) cade riverso sul ciglio del fossato. Lascia la moglie Libera Chieregatti (39 anni) e tre giovani figlie: Milena (7 anni), Edda (9 anni) e Liana Celina (16 anni).

🔹 La seconda lapide invece, è stata posizionata il 25 aprile 1944, in occasione del decennale della Resistenza “𝗮 𝗽𝗲𝗿𝗲𝗻𝗻𝗲 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗿𝗱𝗼 𝗱𝗲𝗶 𝗳𝗶𝗴𝗹𝗶 𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼𝗿𝗶 𝗮𝗿𝘁𝗲𝗳𝗶𝗰𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗦𝗲𝗰𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗥𝗶𝘀𝗼𝗿𝗴𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼”.

📍 Questo il programma della Festa della Liberazione 2026:
ore 9:00 Santa Messa nella chiesa parrocchiale
ore 10:00: Deposizione della corona davanti al Monumento dei Caduti e solenne benedizione.

🔹 Non dimentichiamo tutte le vittime della guerra.

🔹 “Fermare la tragedia della guerra prima che essa diventi una voragine irreparabile” (Papa Leone XIV).

📌 𝐃𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝟏𝟐 𝐚𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞: 𝐃𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐃𝐢𝐯𝐢𝐧𝐚 𝐦𝐢𝐬𝐞𝐫𝐢𝐜𝐨𝐫𝐝𝐢𝐚(✍🏻📷 𝐺𝑎𝑏𝑟𝑖𝑒𝑙𝑒 𝐴𝑛𝑡𝑜𝑛𝑖𝑜𝑙𝑖)𝗗𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮 𝟭𝟮 𝗮𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟲 è 𝗹𝗮 𝗗𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗲...
11/04/2026

📌 𝐃𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝟏𝟐 𝐚𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞: 𝐃𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐃𝐢𝐯𝐢𝐧𝐚 𝐦𝐢𝐬𝐞𝐫𝐢𝐜𝐨𝐫𝐝𝐢𝐚

(✍🏻📷 𝐺𝑎𝑏𝑟𝑖𝑒𝑙𝑒 𝐴𝑛𝑡𝑜𝑛𝑖𝑜𝑙𝑖)

𝗗𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮 𝟭𝟮 𝗮𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟲 è 𝗹𝗮 𝗗𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗗𝗶𝘃𝗶𝗻𝗮 𝗠𝗶𝘀𝗲𝗿𝗶𝗰𝗼𝗿𝗱𝗶𝗮 𝗶𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝗶𝘁𝗮 𝗱𝗮 𝗦𝗮𝗻 𝗚𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗣𝗮𝗼𝗹𝗼 𝗜𝗜 𝗶𝗹 𝟯𝟬 𝗔𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝟮𝟬𝟬𝟬.

La Parrocchia di Ceneselli è particolarmente legata al Santo Papa al quale è stato dedicato un altare, il primo che si incontra entrando dalla porta laterale di destra, dove è collocata una sua statua lignea.
Non solo. In Parrocchia è conservata anche una reliquia ex sanguine del Santo.

In occasione della Domenica della Misericordia ci sarà 𝗹’𝗼𝘀𝘁𝗲𝗻𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗿𝗲𝗹𝗶𝗾𝘂𝗶𝗮 𝗱𝘂𝗿𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗹𝗲 𝗠𝗲𝘀𝘀𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗺𝗮𝘁𝘁𝗶𝗻𝗼 (𝟴:𝟯𝟬 𝗲 𝟭𝟭).

𝗡𝗲𝗹 𝗽𝗼𝗺𝗲𝗿𝗶𝗴𝗴𝗶𝗼, 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝟭𝟳, 𝗮𝘃𝗿à 𝗹𝘂𝗼𝗴𝗼 𝗹𝗲 𝗽𝗿𝗲𝗴𝗵𝗶𝗲𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗩𝗲𝘀𝗽𝗿𝗼 𝘀𝗼𝗹𝗲𝗻𝗻𝗲 𝘀𝗲𝗴𝘂𝗶𝘁𝗮 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗿𝗲𝗰𝗶𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗖𝗼𝗿𝗼𝗻𝗰𝗶𝗻𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗗𝗶𝘃𝗶𝗻𝗮 𝗠𝗜𝘀𝗲𝗿𝗶𝗰𝗼𝗿𝗱𝗶𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝗽𝗿𝗲𝗴𝗵𝗶𝗲𝗿𝗮 𝗮 𝘀𝗮𝗻 𝗚𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗣𝗮𝗼𝗹𝗼 𝗜𝗜.

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