Torino Plus

Torino Plus Quotidiano Locale di Informazione e Cultura

Prosegue il confronto con il sindaco di Bussoleno, in un’intervista che entra sempre più nel vivo dei temi concreti per ...
09/09/2026

Prosegue il confronto con il sindaco di Bussoleno, in un’intervista che entra sempre più nel vivo dei temi concreti per cittadini e imprese. Dopo i primi spunti emersi nella parte iniziale, il dialogo continua affrontando questioni centrali per il presente e il futuro del territorio: dal rilancio del commercio locale agli interventi strutturali, fino al ruolo delle associazioni e alle sfide legate al PNRR.
Un’occasione per approfondire visione, priorità e progetti dell’amministrazione, con uno sguardo già proiettato verso ciò che sarà Bussoleno nei prossimi anni.

Antonella Zoggia
Antonella Arianos

di Claudio Pasqua Prosegue il confronto con il sindaco di Bussoleno, in un’intervista che entra sempre più nel vivo dei temi concreti per cittadini e imprese. Dopo i primi spunti emersi nella parte iniziale, il dialogo continua affrontando questioni centrali per il presente e il futuro del terri...

L’8 settembre 1943 è uno di quei casi in cui il commento migliore sarebbe stato: “ma magari pensarci prima?”.
08/09/2026

L’8 settembre 1943 è uno di quei casi in cui il commento migliore sarebbe stato: “ma magari pensarci prima?”.



Il Bicerin - Il buongiorno del mattino in chiave sabaudaL’8 settembre 1943 è uno di quei casi in cui il commento migliore sarebbe stato: “ma magari pensarci prima?”.Alle 19:45, il maresciallo Badoglio prende la parola alla radio e, con quella sobrietà tutta istituzionale, comunica che l’It...

07/09/2026

Documentario a cura di Stefano Munafò e Valter Preci della serie "I...

La redazione di Torino Plus si è spostata nel cuore della Sicilia, a  , per raccontare da vicino uno degli appuntamenti ...
07/09/2026

La redazione di Torino Plus si è spostata nel cuore della Sicilia, a , per raccontare da vicino uno degli appuntamenti più significativi della nostra storia repubblicana. Tra memoria e attualità, abbiamo seguito le celebrazioni dell’ del 3 settembre 1943, un momento che segnò la fine di un’epoca e l’inizio di un percorso complesso e decisivo per la nascita dell’Italia democratica.

La redazione di Torino Plus si è spostata nel cuore della Sicilia, a Cassibile, per raccontare da vicino uno degli appuntamenti più significativi della nostra storia repubblicana. Tra memoria e attualità, abbiamo seguito le celebrazioni dell’armistizio del 3 settembre 1943, un momento che segn....

Se chiedete a un torinese, sappiate che ha due certezze granitiche: i liguri non spiccano per empatia… ma i francesi in ...
07/09/2026

Se chiedete a un torinese, sappiate che ha due certezze granitiche: i liguri non spiccano per empatia… ma i francesi in quanto a simpatia occupano la posizione più bassa della classifica.
L'assedio di Torino del 7 settembre 1706 è uno degli eventi da cui nasce questa certezza.

Il Bicerin - Il buongiorno del mattino in chiave sabaudaBattaglia di Torino di Karl von Blaas – licensed under CC BY-SA 4.0Se chiedete a un torinese, sappiate che ha due certezze granitiche: i liguri non spiccano per empatia… ma i francesi in quanto a simpatia occupano la posizione più bassa de...

Il Palio di Asti non è solo una corsa: è una celebrazione collettiva che coinvolge l’intera città. Ogni Rione, Borgo e C...
06/09/2026

Il Palio di Asti non è solo una corsa: è una celebrazione collettiva che coinvolge l’intera città. Ogni Rione, Borgo e Comune porta in piazza la propria storia, i propri colori e una passione tramandata di generazione in generazione.

Oggi Asti è un teatro a cielo aperto, dove il passato rivive nel presente. Tra il rumore degli zoccoli, il boato della folla e il volo delle bandiere, si rinnova una tradizione che non ha eguali.

Ad Asti oggi non è un giorno qualunque: è il giorno del Palio di Asti, la corsa più antica d’Italia, che torna a infiammare la città tra riti, cortei e la grande sfida in pista. Un evento che unisce identità, tradizione e passione, capace di riportare Asti indietro nei secoli, tra colori, suo...

A Bussoleno lo sport torna protagonista con una nuova edizione di “Porte Aperte allo Sport”, un appuntamento che si prea...
06/09/2026

A Bussoleno lo sport torna protagonista con una nuova edizione di “Porte Aperte allo Sport”, un appuntamento che si preannuncia ancora più coinvolgente e partecipato. Domenica 13 settembre 2026, dalle 10:00 alle 18:00, il centro cittadino si trasformerà in un grande spazio dinamico e inclusivo, dove movimento, salute e socialità si intrecciano in un’unica esperienza collettiva. Strade e piazze diventeranno infatti una vera e propria palestra a cielo aperto, pronta ad accogliere cittadini, famiglie e curiosi di ogni età.

https://www.torino.plus/2026/09/bussoleno-celebra-lo-sport-con-porte.html


Antonella Zoggia
Antonella Zoggia
Cinzia Cevrero
Associazione Turistica Pro Loco di Bussoleno APS

A Bussoleno lo sport torna protagonista con una nuova edizione di “Porte Aperte allo Sport”, un appuntamento che si preannuncia ancora più coinvolgente e partecipato. Domenica 13 settembre 2026, dalle 10:00 alle 18:00, il centro cittadino si trasformerà in un grande spazio dinamico e inclusivo...

Dal 17 al 20 settembre 2026, la città di   torna a essere uno dei cuori pulsanti dell’enogastronomia italiana con una nu...
06/09/2026

Dal 17 al 20 settembre 2026, la città di torna a essere uno dei cuori pulsanti dell’enogastronomia italiana con una nuova edizione di Bra’s, manifestazione ormai affermata che celebra una delle specialità più identitarie del territorio: la Salsiccia di Bra. Non solo un evento gastronomico, ma un vero racconto collettivo che intreccia cultura, filiera produttiva e turismo esperienziale.

BRA'S • Il Festival della Salsiccia e dei Sapori di Bra

 Dal 17 al 20 settembre 2026, la città di Bra torna a essere uno dei cuori pulsanti dell’enogastronomia italiana con una nuova edizione di Bra’s, manifestazione ormai affermata che celebra una delle specialità più identitarie del territorio: la Salsiccia di Bra. Non solo un evento gastronomi...

Cassibile, ottantatré anni dopo: la memoria come dovere delle istituzioniA cura della Redazione  Cassibile, frazione di ...
06/09/2026

Cassibile, ottantatré anni dopo: la memoria come dovere delle istituzioni

A cura della Redazione


Cassibile, frazione di Siracusa affacciata sul mare ionico, non è soltanto un luogo geografico: è, come ama ripetere chi da anni ne custodisce la memoria, «un luogo che appartiene al mondo». È qui che, il 3 settembre 1943, l'Italia firmò l'armistizio con le forze alleate, l'atto che chiuse una fase della Seconda guerra mondiale e ne aprì un'altra, drammatica e insieme fondativa. Ed è qui che, in occasione dell'ottantatreesimo anniversario, l'amministrazione comunale ha scelto ancora una volta di essere presente in prima fila, non per rito, ma per un dovere che i suoi rappresentanti definiscono, senza mezzi termini, ineludibile.

«Sono dei momenti particolari, anche commoventi», ha raccontato il consigliere comunale di Siracusa Paolo Romano, presente alla cerimonia degli onori ai caduti insieme al sindaco e al vicesindaco della città. «È un dovere da parte nostra ricordare tutte le vittime delle guerre. Quando c'è una guerra si perde da entrambe le parti». Una giornata che a Cassibile si ripete da ventisette anni, sostenuta – ha sottolineato Romano – dal costante supporto di Regione, Provincia e Comune, accanto alle associazioni che da tempo lavorano sul territorio, associazione culturale Kakiparis presidente Franco Imprescia di Cassibile e associazione Lamba Doria di Siracusa presidente Alberto Moscuzza l'Associazione Cassibile e l'Associazione Lampedusa, quest'ultima animata dal presidente Alberto Moscuzza. Chi amministra, ha aggiunto Romano, se non riesce a consegnare ai posteri il significato di ciò che è accaduto «deve sentirsi un fallito»: la memoria, prima ancora che un compito amministrativo, è una missione.

È qui che il discorso si allarga, e tocca il cuore della nostra Repubblica. L'armistizio di Cassibile fu un inizio drammatico: alla firma seguì una guerra civile, la divisione del Paese, la resa senza condizioni di un'Italia distrutta e in ginocchio, chiamata da quel momento a ricostruirsi da zero. Fu proprio da quelle macerie che, pochi anni dopo, presero forma il lavoro e la visione dei padri costituenti, capaci di trovare una sintesi comune tra culture politiche diverse per scrivere la Carta costituzionale, fondamento di una democrazia rinata dalla sconfitta e dalla dittatura. Ricordare Cassibile significa dunque ricordare anche loro: il punto di partenza della ricostruzione civile e istituzionale dell'Italia repubblicana.

A raccogliere questa riflessione, a margine della cerimonia, è stato anche Giovanni Firera, direttore editoriale di testate di informazione giornalistica, esperto di comunicazione istituzionale, già Console onorario della Repubblica d'Albania per il Piemonte, intervenuto come ospite delle celebrazioni. «Ciò che ho visto oggi a Cassibile», ha dichiarato Firera, «conferma quanto le istituzioni, quando svolgono davvero il loro compito, non abbiano altro interesse se non quello di formare. Non si tratta di celebrare un anniversario per se stesso, ma di costruire, soprattutto nei giovani, una coscienza sociale capace di riconoscere gli eventi che hanno segnato la nostra storia e la nostra Repubblica. Comunicare e partecipare questo è anche il fine delle commemorazioni. Eventi del genere non possono e non devono mai essere racchiusi all’interno di manifestazioni autocelebrative. Devono assumere un preciso valore sociale ed istituzionale».

«Quando ripenso al lavoro dei padri costituenti», ha proseguito Firera, «penso a uomini che ereditarono un Paese distrutto proprio a partire da quella resa senza condizioni, e che seppero trasformare le macerie in un patto di convivenza democratica. È un debito di riconoscenza che le istituzioni di oggi devono onorare non con la retorica, ma con l'educazione civica quotidiana: nelle scuole, nei musei, nelle amministrazioni locali. Ho apprezzato molto, in questo senso, il progetto del museo etnostorico dell'armistizio: iniziative come questa sono l'unico modo concreto per trasmettere ai giovani ciò che le pagine dei manuali, spesso, riducono a poche righe».

Alla cerimonia degli onori ai caduti si è affiancata, quest'anno, l'inaugurazione della sede del futuro museo etnostorico dell'armistizio, pensato per colmare un vuoto: «Nelle pagine di storia si trovano solo due o tre righe» su una vicenda che costò migliaia di vite tra lo sbarco alleato del 10 luglio 1943 e la pubblicazione dell'armistizio l'8 settembre. Per completarne l'allestimento è stata lanciata una raccolta fondi popolare, che consente a ciascun cittadino di partecipare, con un contributo anche minimo, a un progetto «storico anche per il territorio»: un modo concreto per rendere protagonisti i cittadini, e in particolare i più giovani, di un percorso di conoscenza.

«I giovani hanno bisogno di sapere più che di ricordare», è l'osservazione emersa dall'incontro. Il ricordo appartiene a chi quegli anni li ha vissuti o ereditati da vicino; la conoscenza è ciò che va trasmesso a chi quegli anni non li ha vissuti affatto. Come ha ricordato il consigliere comunale di Siracusa Paolo Romano, «Cassibile non appartiene a Siracusa, non appartiene alla Sicilia e all'Italia: appartiene al mondo». Una frase che riassume l'ambizione di un progetto di memoria che aspira a parlare a tutti: perché la storia, quando viene davvero insegnata e non soltanto celebrata, appartiene a chiunque abbia il diritto di conoscerla.

Torino Plus – Redazione

Address

Via Della Gualderia 9

10023

Alerts

Be the first to know and let us send you an email when Torino Plus posts news and promotions. Your email address will not be used for any other purpose, and you can unsubscribe at any time.

Shortcuts

  • Want your business to be the top-listed Media Company?

Share