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La vendemmia è finita. Ma quanto vale davvero un grappolo d’uva? 🍇Per noi può essere un gesto di pochi secondi.Per quell...
02/10/2026

La vendemmia è finita. Ma quanto vale davvero un grappolo d’uva? 🍇

Per noi può essere un gesto di pochi secondi.
Per quelle mani è il punto d’arrivo di un anno intero.

Mesi di cura, attesa, caldo, poca pioggia, giornate trascorse tra i filari. Poi arrivano le forbici e, grappolo dopo grappolo, si raccoglie ciò che la terra ha restituito.

Oggi l’uva ha già lasciato spazio al mosto. E tra pochi giorni partiremo proprio da lì, per raccontarvi una ricetta legata a questo periodo.

Ma prima volevamo fermarci su quelle mani.

Perché prima del mosto, prima del vino, prima delle nostre tavole, c’è sempre qualcuno che ha lavorato la terra. **e

Un grazie di cuore a tutti voi per le vostre interazioni e per essere entrati nella lista delle interazioni settimanali ...
29/09/2026

Un grazie di cuore a tutti voi per le vostre interazioni e per essere entrati nella lista delle interazioni settimanali di Cirò Marina in Pillole! La vostra presenza e il vostro supporto costante rendono questa pagina sempre più viva. 🎉

Vincenzo Lombardi, Margherita Pirito, Filomena Serpa, Pasquale Pullano, Rosaria Greco, Vittoria Adorisio, Lucia Tassone, Maria Antonietta, Lucia De Martino, Antonietta Marrazzo, Matteo Virzì, Rosa Rizzo, Stefano-giovanni Napolitano, Rosa Anna Capuano, Isabella Scalzo, Paola Carla La Corte, Rosy Ferraro, Micalizzi Giovanni, Enzo Amendola, Pierluigi Quintino Torchia, Giuseppe Cidone, Dayana Ravo, Maria Astorino, Giuseppe Borghese, Ana Teresa Arcuri, Caterina Parrilla, Michele Gentile, Fabiola Manica, Rita Obligato, Teresa Mingrone, Elena Egupova, Maria Coscodar, Antonio Strancia, Vittoria Siciliani, Giuseppe Blefari

“U rappulu” 🍇 A casa vostra si dice così? Ci sono parole che nessuno ci ha mai insegnato davvero.Le abbiamo semplicement...
29/09/2026

“U rappulu” 🍇 A casa vostra si dice così? Ci sono parole che nessuno ci ha mai insegnato davvero.

Le abbiamo semplicemente sentite pronunciare dai nonni, dai genitori, nelle campagne, durante una vendemmia. E a forza di sentirle sono diventate anche nostre.

Poi basta spostarsi di qualche famiglia, contrada o paese e quella stessa cosa può avere un altro nome.

Ed è proprio qui che torna il nostro piccolo archivio delle parole di casa.

Noi abbiamo raccolto “u rappulu”.
Voi come lo chiamate?

Nei commenti scrivetelo esattamente come lo pronunciate.👇🏼

Se hai vissuto la vendemmia di quegli anni, queste immagini hanno ancora un suono. 🍇Quello delle voci tra i filari, dei ...
27/09/2026

Se hai vissuto la vendemmia di quegli anni, queste immagini hanno ancora un suono. 🍇

Quello delle voci tra i filari, dei canti che accompagnavano ore di lavoro, dei camion e delle Lambrette, delle persone che si spostavano insieme e di intere giornate scandite dalla raccolta dell’uva.

La vendemmia era fatica. Tanta.
Ma era anche uno di quei momenti in cui il paese sembrava muoversi allo stesso ritmo.

Poi l’uva arrivava a casa. I tinozzi, la pigiatura, il torchio, l’odore del mosto. E c’è chi ricorda ancora quell’acqua violacea che scorreva per le strade quando, finito il lavoro, si lavava tutto.

In mezzo a questi ricordi ce n’è uno che racconta anche i giovani di allora.

Si andava a vendemmiare anche per guadagnare qualche soldo. Si conservava, si metteva da parte. E per qualcuno c’era un piccolo grande obiettivo: riuscire finalmente a comprarsi un paio di Levi’s.

Quel pantalone costava e non tutti potevano permetterselo. Così anche le giornate trascorse a raccogliere l’uva diventavano il modo per conquistarsi, con il proprio lavoro, qualcosa di tanto desiderato.

Ma della vendemmia non sono rimasti soltanto i ricordi. Sono rimaste anche le espressioni.

Una, in particolare, tornava e torna ancora puntuale:

“𝗨 𝗰𝗵𝗷𝗶𝗮𝗻𝘁𝘂 𝗿𝗲𝗴𝗻𝗮.”

Perché c’è chi piange davvero: quando l’uva è poca, il raccolto non ha reso e dopo mesi di lavoro l’annata è andata male. E poi, secondo quella malizia che appartiene alla saggezza popolare, c’è anche chi piange perché il pianto, qualche volta, porta frutti.

Poche parole, ma dentro c’è un mondo: il lavoro, le difficoltà vere, gli interessi, l’ironia e quel modo tutto nostro di osservare ciò che succede intorno.

Oggi la vendemmia è cambiata. Sono cambiati i mezzi, i tempi e molto di quel lavoro che un tempo si faceva insieme. Ma certe immagini, certi odori e certe frasi riescono ancora a riportarci indietro di decenni.

E voi, cosa ricordate della vendemmia di una volta? I canti? I camion? La pigiatura? Il primo paio di Levi’s comprato con quei soldi? O avete un ricordo che ancora non abbiamo raccontato?

Raccontatecelo. Perché finché qualcuno ricorda, una parte di quel mondo continua a vivere.

Fonte 🗣️: Caterina Amodeo Donna Caterina Amodeo
Fonte 📸: Beniamino Caparra **e

Odore serafico di vendemmia. 🍇 Per alcuni è già terminata, per altri è ancora in corso, per altri è agli sgoccioli.Nel f...
23/09/2026

Odore serafico di vendemmia. 🍇 Per alcuni è già terminata, per altri è ancora in corso, per altri è agli sgoccioli.

Nel frattempo, la vita quotidiana prosegue. Si lavora, si corre, si torna alle proprie giornate. E da qualche parte c’è ancora una cassetta da riempire.

Perché da queste parti la vendemmia non ha una sola data. Ogni famiglia ha i suoi tempi, i suoi gesti, i suoi ricordi.

E mentre tutto il resto continua, basta una cassetta d’uva sotto una vite per riconoscere un odore, una stagione, qualcosa che sa di casa.

A casa vostra, la vendemmia è già finita o siete ancora nel pieno? 🍇

20/09/2026

L’ultima voce del Cirò W**e Festival parte da una storia semplice: prima l’uva, poi il vino.

E forse non potevamo chiudere questa serie in un momento più giusto.

Le luci del Festival si sono spente, ma nelle vigne è iniziato un altro tempo: quello della vendemmia. E certe storie, proprio adesso, assumono un significato diverso.

Questa volta non vi anticipiamo altro.
Ascoltatela fino alla fine.

Abbiamo iniziato raccontando il vino.
Abbiamo finito raccontando le persone che gli danno un’identità.

🍷 Si chiude il Cirò W**e Festival. Non il nostro microfono.

🎙️ “Al microfono di Cirò Marina in Pillole” continua.
E chissà cosa ci porteranno le prossime settimane…. **efestival

Più volte ci avete chiesto occasioni per incontrarci davvero, non solo qui sui social.Oggi proviamo a partire da qualcos...
13/09/2026

Più volte ci avete chiesto occasioni per incontrarci davvero, non solo qui sui social.

Oggi proviamo a partire da qualcosa di semplice: una strada da fare insieme.

Raccogliamo l’invito di Caterina Amodeo e ci uniamo a questa piccola camminata verso il Santuario della Madonna d’Itria.

Un momento di fede, preghiera, condivisione e nuove conoscenze.

Forse sarà solo una passeggiata.
Forse sarà il primo passo verso altre iniziative da costruire insieme.

Se vi va, oggi iniziamo da qui. Se vuoi unirti, basta presentarti.

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