29/08/2026
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Il Governo ha scelto di utilizzare quasi 9 miliardi di prestiti del SAFE per la difesa.
Debiti che gli italiani dovranno restituire a partire dal 2036 sommati ai debiti del PNRR: circa 8,5 miliardi all’anno in totale. Debiti condizionati alle priorità di Bruxelles e non alle nostre e ad un tasso di interesse che ancora non conosciamo.
Rafforzare le nostre Forze Armate, difendere i confini e sostenere l’industria nazionale della difesa è un dovere ma svuotare i nostri arsenali per Kiev e poi indebitarci per riempirli nuovamente è un’altra cosa.
E oggi emerge un altro fatto che merita attenzione.
Il ministro Crosetto ha scelto Mykhailo Fedorov, ex ministro della Difesa ucraino, come advisor per l’Innovazione della Difesa italiana.
Le competenze si possono certamente acquisire ovunque.
Ma la politica deve anche dire con chiarezza quale modello di difesa vuole costruire e soprattutto nell’interesse di chi.
Perché se al primo posto dell’agenda del Governo rimane l’Ucraina, dagli arsenali svuotati agli investimenti militari, fino ad arrivare oggi all’ex ministro ucraino chiamato a consigliare la nostra Difesa, allora una domanda diventa inevitabile: a quale posto della graduatoria si trovano gli italiani? A quale posto vengono la sicurezza delle nostre città, il prezzo dell’energia e dei carburanti, la sanità, le imprese, la scuola, l’industria, l’agricoltura, le pensioni e il benessere delle nostre famiglie? E, soprattutto, un ex ministro ucraino farà gli interessi dell’Italia o quelli dell’Ucraina, o magari i suoi personali?
Futuro Nazionale ha una graduatoria molto più semplice:
PRIMA L’ITALIA. PRIMA GLI ITALIANI.
Il voto utile non è quello che serve a conservare gli attuali equilibri di potere.
È quello che serve all’Italia.
Giudicate voi.