TELEFASO WebTv

TELEFASO WebTv L'unica TV web di Fasano. Cultura,sport, turismo, spettacolo, storia e libera informazione.

Erano 3 settimane che si parlava del suo ritorno. Ora è ufficiale: Giancarlo Banchini torna ad indossare lo scudo trasve...
31/12/2025

Erano 3 settimane che si parlava del suo ritorno. Ora è ufficiale: Giancarlo Banchini torna ad indossare lo scudo trasversale biancazzurro.

L’ U.S. Fasano ufficializza il ritorno in biancazzurro del centrocampista Giancarlo Bianchini, che sarà disponibile a partire dalla 1^ giornata di ritorno, in programma domenica prossima, 4 gennaio 2026, in casa dell’Afragolese. Si è aspettato l'arrivo del 2026 perché tra i professionisti il mercato invernale riapre a gennaio, e Bianchini arriva dalla serie C.

L’atleta argentino, classe ‘97, è già stato grande protagonista al “Vito Curlo” tra il 2022 ed il 2024, collezionando 52 presenze e realizzando 5 gol, per poi approdare in Serie C al Cerignola, con la cui maglia è sceso in campo 62 volte tra i professionisti.
Nel gennaio 2024 fu il centrocampista a chiedere di essere ceduto dopo mesi di corteggiamento dei gialloblu del tavoliere.
Il presidente D'amico che lo portò a Fasano, riusci a cedere il "cartellino" monetizzando quello che era possibile, visto che a giugno si sarebbe svincolato a parametro 0.

Contestualmente il sodalizio di via Salvo D’Acquisto annuncia che hanno lasciato consensualmente la rosa i calciatori Alessandro Mauriello, Pierfrancesco Vecchione e Seb Loeffen. Ai tre il ringraziamento per il lavoro svolto a Fasano e l’in bocca al lupo per il futuro.

Per il Fasano il mercato di riparazione non é concluso. Nel mirino ci sono altri due giocatori che potrebbe arrivare alle pendici della Selva.

Teatro e solidarietà: finanziate quattro aule multisensoriali con un'iniziativa dei Lions Club FasanoOttimo successo per...
30/12/2025

Teatro e solidarietà: finanziate quattro aule multisensoriali con un'iniziativa dei Lions Club Fasano

Ottimo successo per lo spettacolo teatrale “Stasera ovulo” andato in scena al Teatro Sociale di Fasano il 27 e 28 dicembre, promosso dal Lions Club Fasano nell’ambito della raccolta fondi tesa a dotare ben quattro istituti scolastici di aule multisensoriali per ragazzi affetti da spettro autistico.

Tanti applausi per la brillante interpretazione di Marianna Mariano che, diretta dal regista Mimmo Capozzi, ha portato in scena questo spettacolo prodotto dal Gruppo di attività teatrali “Peppino Mancini” di Fasano. Un atto unico, scritto da Carlotta Clerici, che ha ottenuto premi e riconoscimenti in importanti festival teatrali.

Nel monologo l’attrice tarantina ha interpretato la parte di Paola, una trentacinquenne libera, moderna e indipendente che, innamorata dell'uomo con cui vive, decide con lui di avere un bambino, senza però riuscirci. Paola ha coinvolto il pubblico nel suo percorso di aspirante madre, dai primi tentativi ai primi
fallimenti, dai consigli degli amici alle stigmatizzazioni, dalla delusione alla speranza.

Poi il finale commovente e inaspettato con Paola che, resasi conto di non poter avere figli, decide con il marito di adottare un bambino superando la voglia egoistica di generarlo. Una intensa interpretazione che ha regalato momenti di grande emozione.

A chiusura della seconda serata Angela Abbracciante, presidente del Lions Club Fasano, si è complimentata con l’attrice Marianna Mariano per la eccellente interpretazione e con il regista Mimmo Capozzi che ha magistralmente portato in scena questo spettacolo, ringraziandoli per aver donato il loro importante contributo per sostenere il progetto dei Lions.

Ha inoltre ringraziato Fausto Savoia, presidente del Gruppo di attività teatrali “Peppino Mancini”, per la disponibilità offerta in favore dell’iniziativa di solidarietà, il Comune della Città di Fasano che ha patrocinato l’iniziativa ed il numeroso pubblico presente che ha sostenuto la causa benefica.

FIAMMA OLIMPICA IN PUGLIA, MA NON A FASANO!!Il viaggio della Fiamma dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026...
30/12/2025

FIAMMA OLIMPICA IN PUGLIA, MA NON A FASANO!!

Il viaggio della Fiamma dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 è arrivata ieri in Puglia dalla Basilicata.

In Puglia ci saranno 4 tappe, dalla 21esima alla 24esima. Immaginate che il cammino è cominciato a Roma il 6 dicembre scorso per concludersi a Milano il giorno dall'inizio della competizione sportiva intercontinentale.

Domenica 28 dicembre è cominciato il cammino dei tedofori in Puglia partendo però da Matera, per poi proseguire verso Altamura, Gioia del Colle, Massafra e Crispiano, territori in cui la presenza delle gravine, delle masserie e degli antichi sistemi di coltivazione testimonia un legame con la terra che resiste nel tempo. La tappa si è conclusa a Taranto, in Piazza Archita, con la “celebrazione della città” e il braciere che accende simbolicamente la fine della giornata.

Il viaggio della Fiamma olimpica e paralimpica di Milano Cortina 2026 farà tappa a Bari mercoledì 31 dicembre. La Puglia, infatti, è la nona regione in ordine di tempo a ospitare il passaggio della Fiamma partita dalla Grecia il 4 dicembre scorso e attesa a Milano il 6 febbraio 2026, dopo avere attraversato tutta l'Italia in sessanta tappe con più di 10mila tedofore e tedofori.

Oggi è toccato a Lecce dare il via ai tedofori dopo aver attraversato il Salento Jonico e percorrendo quello adriatico.
Domani, ultimo giorno del 2025 la tappa parte da Brindisi per approdare nel capoluogo pugliese.

A guidare la Carovana barese sarà Luca Mazzone, paraciclista, nuotatore italiano, medaglia d'argento nel nuoto ai Giochi paralimpici di Sydney 2000 e vincitore di ori, argenti, bronzi e numerosi titoli mondiali nel paraciclismo. Nel Villaggio allestito in largo Giannella sono previsti eventi pomeridiani di musica, arte, sport e solidarietà dalle ore 15.30 alle ore 17.30: sul palco della "celebrazione della città" di Bari sarà presente Gerry Cassano, comico pugliese, che racconterà le bellezze del territorio anche attraverso i propri profili social. La giornata di staffetta si concluderà con l'accensione del braciere, un momento di festa e di partecipazione che segnerà il culmine delle attività nel luogo della city celebration.

Da sottolineare che nella lista dei tedofori, ovvero coloro che percorrono "la strada olimpica" con la torcia olimpica, ci sono almeno 3 fasanesi ma stranamente Fasano l'unico paese della Piana degli Ulivi d'Egnazia ad essere estromesso dal percorso. BRINDISI, OSTUNI, MONOPILI, POLIGNANO A MARE E BARI, sono i comuni che saranno attraversati nella 24esima tappa.

Ci piacerebbe avere delucidazioni in merito sia dal comitato organizzatore e dall'amministrazione comunale della Città di Fasano ed in particolare dagli assessori allo sport Giuseppe Galeota e al turismo Pier Francesco Palmariggi.

È mai possibile che pur di boicottare Fasano, la fiamma olimpica sarà trasportata volando da Ostuni a Monopoli?!

N.b. la Fiamma olimpica viene trasferita in auto da città a città.

CONI

29/12/2025

Per 44 anni Mina Martinelli, all'anagrafe Giacomina, ha lottato per la verità sul conto della sorella, Palmina, bruciata viva all’età di 14 anni nella sua casa di Fasano e morta al Policlinico di Bari il 2 dicembre 1981. Mina all'epoca aveva 15 anni, uno in più della sorella Palmina e su 11 figli, fra le due sorelle c'era più affiatamento e complicità.

Una battaglia, Mina l'ha vinta. Grazie a lei, anche la Giustizia ha decretato che fu omicidio e non suicidio, come per anni fu detto e ripetuto.

C'è una sentenza del GIP di Bari. Una sentenza pubblicata a circa 10 anni dalla riapertura del caso grazie all’ostinata battaglia condotta da Mina Martinelli, morta sabato scorso, il 27 dicembre, all’età di 59 anni.

Mina si era ormai allontanata da Fasano e si era trasferita a Napoli, dove aveva messo su famiglia dopo tanti anni di peripezie soprattutto negli anni 90.

Mina probabilmente avrebbe avuto lo stesso destino di Palmina e della loro sorella più grande fidanzata appunto con uno dei due fratelli (fratellastri, con cognomi diversi) e costretta a prostituirsi così come la madre di Palmina e Mina, ormai morta da più di 20 anni.

Il contesto in cui Mina e Palmina sono cresciute era davvero difficile. Tanti figli e nessun reddito fisso. Un quartiere isolato dal centro fatto solo di case popolari. Mina, in quel periodo, parliamo del 1981, lavorava come colf da una signora di Bari.
Fu per questo che non fu coinvolta nello stesso giro delle sorelle. Mina però, per sfuggire a quel destino dovette andar via di casa, ma i primi anni furono difficilissimi.

Negli ultimi anni non si era mai arresa e cercava la verità e giustizia sul conto della sorella. Palmina, in quel lontano 1981, fu trovata in casa dal fratello mentre si dimenava tra le fiamme. Fu condotta in pronto soccorso con oltre mezz'ora di ritardo, poi trasferita al policlinico di Bari dove morì un mese più tardi per le gravi ustioni. Al magistrato (attraverso una registrata fatta dal prof. Tommaso Fiore) fece in tempo a dire i nomi dei colpevoli, ma non fu creduta. Non c’erano prove sostennero i giudici del tempo. Che bollarono la morte come suicidio.
I due accusati furono difesi da alcuni degli avvocati in voga e più costosi in quegli anni.
Ma dietro questa storia c'era molto di più. Potenti, forse politici (ormai defunti) che avevano interesse a sentenziare che fu suicidio e non omicidio.

Non solo potenti, persino alcuni famigliari, così come da sentenza, erano restii a far riaprire il caso. Fra i coinvolti in questa triste e degradata storia infatti c'erano anche famigliari già da tanti anni ormai defunti.

Fu suicidio fino al 2012, quando giunge la richiesta di riaprire il caso, e di rianalizzare le consulenze legali e le perizie grafologiche. A formularla è la sorella, Mina Martinelli, l’unica a credere a Palmina e a sostenere una tesi contraria, malgrado il tempo trascorso: Palmina non si suicidò, ma fu uccisa. L’ipotesi più accreditata è che abbia rifiutato di prostituirsi, pagando con la vita.

Lo scorso 1° luglio il GIP del tribunale di Bari, Giuseppe Battista, pur archiviando il caso ha ristabilito una nuova verità giudiziaria, dunque anche storica: ritenendo che fosse "da escludere con certezza ed al di là di ogni ragionevole dubbio che Palma Martinelli, per tutti Palmina, si sia suicidata. Quanto avvenuto il pomeriggio del 11 novembre 1981 in Fasano va sussunto senz'altro nell'alveo dell’omicidio", pur rimasto senza colpevoli.

Ora Giacomina Martinelli riposa con la sorella. Ritrovata dopo decenni spesi a ricostruire la sua storia e combattere l’indifferenza e l'ostruzionismo.
Mina si era detta anche pronta a far di più: voleva adire la Corte europea dei diritti dell’uomo per chiedere conto allo Stato di un'attesa eccessiva, quaranta e rotti anni per ristabilire la verità, prima che anche lei andasse via.

Sulle reti social il cordoglio di amici e conoscenti tra i quali anche chi l'aveva aiutata ad intraprendere questa battaglia di Giustizia.

Il 2 dicembre 2015, al teatro Sociale di Fasano fu organizzato un concerto per ricordare la storia di Palmina e dar voce alla battaglia di Mina.
Qui sotto un estratto del video integrale dall'archivio di Telefaso, nel momento dell'intervento di Mina.

29/12/2025

Saggio di fine anno 2025 della Team Top Dance Academy di Fasano.
Il gruppo guidato dalla maestra Teresa Colavitto con dei bellissimi e sgargianti costumi...

Nei prossimi giorni pubblichiamo il video integrale dell'evento

28/12/2025

Saggio di danza e di ballo di fine anno solare della Team Top Dance Academy di Fasano...
Domenica 28 dicembre 2025.

28/12/2025

Quest'oggi è andata in onda su Raiuno la puntata della storica trasmissione Linea Verde dedicata al nord della provincia di Brindisi e soprattutto al Presepe Vivente Pezze di Greco.

Linea Verde è tra le migliori produzioni della TV di Stato, non a caso è anche tra le più longeve.
La comunità di Pezze di Greco e non solo (nell'organizzazione vi partecipano quasi tutti i centri abitati della pianura fasanese) si è mobilitata ricostruendo il presepe esclusivamente per le troupe RAI lo scorso 25 novembre 2025.

Un bel figurone per il "nostro" presepe e per il nostro territorio, ma come sempre c'è qualcosa che non va.
Tanti gli errori trasmessi.

La Piana degli Ulivi d'Egnazia secondo Peppone (uno dei conduttori) è diventata la Valle d'Itria che dista da contrada Bicocca una quindicina di km.
Locorotondo è diventata provincia di Brindisi. Noi siamo diventati vicini al Salento, e quando sulla "mappa" viene indicata Pezze di Greco vi è indicata anche Cisternino...
Il Pomodoro regina è diventato "Pomodoro della Regina", che nasce ad Egnazia e qui è prevalentemente coltivato, ma si dice nel video che è coltivato (solo) a Torre Canne.

Dulcis in fundo, durante la sigla (dal minuto 6:06 al minuto 7:37), viene indicata Ostuni, ma la città bianca viene miscelata con le immagini del Presepe di Pezze di Greco, sembrando quasi che Lama del trappeto sia sita in terra di Ostuni... meno male che don Donato Luizzi è stato l'unico preciso a menzionare il reale territorio di ubicazione.
Come da tradizione, Ostuni si fa bella con i gioielli di Fasano...

Presepe vivente nel centro storico di Fasano teatralizzato come sempre dai volontari dell' Associazione Culturale "Nuova...
28/12/2025

Presepe vivente nel centro storico di Fasano teatralizzato come sempre dai volontari dell' Associazione Culturale "Nuova Aurora" Diac.Fiorenzo Marsella.
Stasera c'è la seconda serata a Fasano città. Ultima tappa domenica 4 gennaio a Selva di Fasano.

L'Associazione NuovAurora - Diacono Fiorenzo Marsella presenta la XII edizione del Presepe vivente recitato nel centro storico di Fasano.

Oggi, 28 dicembre, nella Sala Convegni, dell' Università del Tempo Libero "S.Francesco d'Assisi" Fasano presenterà il Ca...
28/12/2025

Oggi, 28 dicembre, nella Sala Convegni, dell' Università del Tempo Libero "S.Francesco d'Assisi" Fasano presenterà il Calendario 2026 Fasano di un tempo: Humanitas, Paesaggi, Tradizioni, Ricordi. L’almanacco nasce da una certosina ricerca iconografica dell’UTL sul territorio fasanese.

«Le immagini della terra fasanese in bianco e nero inedite, afferenti gli Anni Venti del Novecento, – afferma Palmina Cannone presidente del sodalizio – declinano un fascino diverso da quello odierno. Paesaggi bucolici incorniciati da una natura non violentata ancora dal cemento e dall’incuria dell’uomo. Un tuffo in un passato che ci appartiene, a cui siamo legati indissolubilmente pur non essendone spesso consapevoli. Un passato intessuto di logorante lavoro, di povertà, di umiliazioni, ma anche di riscatto – prosegue Palmina -.

Il lunario utiellino 2026 celebra la bellezza di Fasano, delle colline, del mare, della civiltà contadina e artigiana, della cultura, della gente, delle tradizioni. È uno stato d’animo, un crogiolo di emozioni forti che dilatano il cuore oltre l’infinito. È la carezza di un passato a volte amaro, a volte dolce, che entra nell’anima, ti avvolge e non ti lascia. Lo scorrere dei mesi – spiega ancora la presidente Cannone – racconta anni di buio e di luce, di lotte vinte a metà: la collina di Laureto innevata; contadini che vendono i loro prodotti al mercato; una ragazza che percorre a piedi le ‘Giritoie’, via carreggiabile che unisce Fasano alla Selva, costruita a rampe per suggerimento del Priore Savio; bambini che giocano all’aria aperta con la loro maestra.

E ancora immagini di massaie che rifocillano galli e galline; una bimba che stringe a sé la mamma sulla sciarrètta; la trebbiatura; il porticciolo di Savelletri; Torre Canne; i palloni di don Filippo; le raccoglitrici di olive; Piazza Ciaia e tanto altro».

Ultima chicca: tutti i Santi vengono riportati in italiano e in dialetto fasanese, grazie alla traduzione di Palmina Cannone, ideatrice nonché autrice dei testi insieme a Carmine Natale, Chiara Amati e Angela Gallo. Le foto provengono dall’archivio di Carmine Natale, che cortesemente ne ha autorizzato la pubblicazione. L’almanacco è un inno d’amore alla terra che ha accolto i nostri primi vagiti.

«Ille terrarum mihi praeter omnis angulus ridet», scrive Orazio. (Trad. Quell’angolo di terra più degli altri mi sorride). Quell’angolo è la nostra amata terra sulla quale «lasciamo pezzetti di noi stessi sui paletti delle staccionate, piccoli stracci e brandelli della nostra vita» per dirla con Kateherine Mansfield. Quell’angolo siamo noi. In qualche modo senza saperlo ce lo portiamo dentro da sempre. La grafica è stata curata da Nino Gatti.

La serata sarà allietata dal Coro dell’UTL diretto da Rosa Trisciuzzi.

C'è chi crea e chi distrugge.Erano addobbi ideati e costruiti artigianalmente dalle volontarie dell' Aps untrattine e pe...
28/12/2025

C'è chi crea e chi distrugge.
Erano addobbi ideati e costruiti artigianalmente dalle volontarie dell' Aps untrattine e per questo unici.
Erano stati sistemati in alcune strade del cuore di Fasano, ma ieri sera la dura scoperta. Alcuni addobbi sono stati rubati altri sono stati rotti, così come denunciato sulla pagina FB dell'associazione nata due anni fa e da sempre molto attiva:

"𝙂𝙍𝘼𝙕𝙄𝙀 𝙙𝙞 𝙘𝙪𝙤𝙧𝙚 𝙖𝙡𝙡'𝙞𝙣𝙘𝙞𝙫𝙞𝙡𝙩𝙖̀ 𝙘𝙝𝙚 𝙧𝙚𝙜𝙣𝙖 𝙨𝙤𝙫𝙧𝙖𝙣𝙖!!
La domanda è: perché distruggere quello che un'associazione ha realizzato per donare a Fasano angoli natalizi?🤔
Ci abbiamo davvero messo il cuore noi, la risposta degli incivili lascia l'amaro in bocca 🥺.
E dunque grazie, a chi ha manifestato apprezzamento e rispetto per il lavoro svolto nella realizzazione degli allestimenti artistici che sono stati 𝙍𝙐𝘽𝘼𝙏𝙄 𝙚 𝘿𝙄𝙎𝙏𝙍𝙐𝙏𝙏𝙄.
Andatene fieri geni!"

Alla pubblicazione di queste immagini, alcuni utenti della rete e cittadini del centro storico si sono lamentati della mancanza di vigilanza e controlli nel "rione terra", ma questa è storia vecchia...

Dopo le polemiche sorte per gli addobbi spartani e luminarie fulminate costate ben 110 mila da parte dell'amministrazion...
27/12/2025

Dopo le polemiche sorte per gli addobbi spartani e luminarie fulminate costate ben 110 mila da parte dell'amministrazione comunale, per fortuna ci hanno pensato i privati ad addobbare la città e renderla un po più natalizia...

Nelle foto che vedete, alcuni scorci del centro cittadino addobbato con opere artigianali tipiche e o tradizionali oltre ad addobbi con materiali riciclati ideati e installati dall' Associazione Iniziative per Fasano, non nuova appunto nell'organizzare iniziative atte a valorizzare il centro cittadino e il territorio.

All'interno del Chiostro dei minori osservanti in corso Vittorio Emanuele c'è un esposizione organizzata in collaborazione con Coordinamento Associazioni in rete Fasano ed in programma eventi domenica 4 e lunedì 5 gennaio in occasione della vigilia dell' Epifania e della festa della Befana.
Siete tutti invitati: ingresso libero.

Indirizzo

Fasano
72015, 72010

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando TELEFASO WebTv pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a TELEFASO WebTv:

Condividi

Digitare