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LO STRANO CASO DELLA FERRARI DA CORSA RUBATA! Strano caso, perché non è facile rubare un auto da corsa, sia perché non è...
04/06/2026

LO STRANO CASO DELLA FERRARI DA CORSA RUBATA!

Strano caso, perché non è facile rubare un auto da corsa, sia perché non è facile da collocare sul mercato, e sia perché di solito sono accuratamente sorvegliate o comunque custodite negli appositi spazi.
E' accaduto venerdì 29 maggio 2026 a Fasano, in occasione della cronoscalata Fasano-Selva.
Noi di Telefaso avevamo data notizia sabato scorso, ma l'abbiamo "sospesa" in attesa di informazioni ufficiali visto che le nostre erano poco compatibili fra le varie fonti. Da qualche giorni tutti i media se ne stanno occupando, e anche fra loro ci sono teorie discordanti.

Proviamo a fare chiarezza.
Luca Gaetani, 46 anni di San Giorgio delle Pertiche (Padova), imprenditore insieme alla moglie e titolare della Gaetani Racing con un capannone ad Altivole in provincia di Treviso, è un noto imprenditore nell'ambito del noleggio di auto da corsa per gare in salita, oltre che preparatore di auto da competizione. Il suo parco auto comprende oltre a quella che è stata rubata anche una Ferrari 488 e una Porsche 992.
“Giovedì 28 maggio siamo partiti per la cittadina pugliese in auto con il carrello al seguito al cui interno vi era una Ferrari 458 Challenge Evo che avrei affittato ad un pilota di Fasano, che doveva correre la Coppa Selva di Fasano, una corsa in salita. Sul carico anche uno scooter per i piccoli spostamenti una volta che saremmo arrivati a destinazione”.

“Arrivati a Fasano siamo andati nella zona della gara dove gli organizzatori ci hanno riservato un paddock dove lasciare il mezzo e il prezioso carrello - ha raccontato il derubato - abbiamo scaricato lo scooter e siamo andati al B&B distante circa un chilometro dalla base logistica della gara”. Venerdì mattina l'incubo si è materializzato. “Quando siamo arrivati alla reception - ha detto Gaetani - ho scoperto che lo scooter non c'era più. Ho chiesto subito aiuto al custode della struttura. Le telecamere a circuito chiuso hanno ripreso nel cuore della notte tre malviventi che hanno portato via il nostro ciclomotore. Sono subito andato dai carabinieri a Fasano a formalizzare regolare denuncia portando anche in una chiavetta usb le riprese delle telecamere”.

Luca Gaetani è andato al paddock per organizzarsi con il pilota per l'affitto della Ferrari e ha scoperto che il carrello non c'era più.
Almeno questa è una versione dei fatti.
Secondo un altra versione invece, il pilota che aveva noleggiato l'auto avrebbe corso la mattina nella pista di Binetto, l'autodromo del Levante. Avrebbero lasciato l'auto sul carrello coperta, nel paddok nei pressi dello stadio, peraltro strada trafficata, ma per l'occorrenza inibita alla sosta di auto "civili". Il furto sarebbe stato scoperto subito dopo pranzo.
Da sottolineare che parte del paddok era allestito all'interno dello stadio adiacente. Il mezzo di Gaetani non vi poteva accedere in quanto troppo grande.

Una cosa è certa, qualcuno l'aveva sganciato dalla sua auto, agganciato ad un altro mezzo, per poi defilarsi in tutta fretta. “A giochi fatti sono convinto che i due furti siano tra loro collegati, chi ha rubato lo scooter lo ha fatto per rallentare i miei spostamenti e consentire ai complici di portare via il grosso della refurtiva. Stiamo parlando di un danno di oltre 200mila euro. Per me significa chiudere la ditta, non sono in grado di andare avanti a queste condizioni”.
I carabinieri hanno raccolto anche la seconda denuncia e ora stanno facendo il possibile per recuperare la preziosa top car omologata proprio per gare in salita.

Gli spunti investigativi al momento sono molteplici, ma il 46enne ha le idee chiare: “Ho il forte sospetto che la mia Ferrari sia già partita per l'Albania via mare. Questo significherebbe avere possibilità residue di ritrovarla. Per ovvi motivi non posso neppure escludere che si sia trattato di uno sgarro al pilota che doveva effettuare la gara. A questo punto, se così fosse, mi auguro che me la facciano ritrovare nei prossimi giorni”.

Questa seconda ipotesi è tenuta sotto stretto controllo dai carabinieri perché potrebbe configurarsi il classico “cavallo di ritorno” con la malavita che potrebbe contattare il derubato, stabilire un prezzo per riavere la sua fiammante Ferrari. La vicenda è dunque in assoluto divenire con l'imprenditore e la moglie che si fermeranno ancora qualche giorno in Puglia in attesa di possibili evoluzioni.

LAURA DE MOLA: “SOLIDARIETÀ A LUCA GAETANI E FIDUCIA NEI CARABINIERI, HO CHIESTO PIU’ CONTROLLI NELL’ AMBIENTE”

La dichiarazione della presidente della scuderia organizzatrice, la Egnathia Corse, in merito al furto della Ferrari 458 Challenge Evo del team Gaetani Racing, avvenuto nei giorni della gara pugliese. La nota:
“Nelle prime ore successive all’accaduto abbiamo preferito mantenere il massimo riserbo, anche nei rapporti con gli organi di informazione, per senso di responsabilità e per non interferire in alcun modo con il delicato lavoro investigativo avviato immediatamente dalle forze dell’ordine.

A nome di Egnathia Corse e di tutti i volontari che prendono a parte per la riuscita di questa importante manifestazione, esprimo la più sincera solidarietà a Luca Gaetani ed a tutto il team Gaetani Racing per il grave danno subito, come già espresso di persona all’interessato. Comprendiamo perfettamente la portata di quanto accaduto e l’impatto che un episodio del genere può avere su una squadra che vive di passione, sacrifici e investimenti importanti.
Allo stesso tempo ritengo doveroso stigmatizzare alcune affermazioni apparse sui social network, nelle quali si è arrivati a rivolgere giudizi offensivi e generalizzati nei confronti della comunità fasanese. Fasano è una città accogliente, che da decenni ospita migliaia di persone provenienti da tutta Italia e dall’estero in occasione della Coppa Selva e di numerosi altri eventi. Quanto accaduto è un fatto gravissimo che va perseguito con determinazione, ma sarebbe potuto verificarsi in qualsiasi altra realtà. Attribuire responsabilità o disprezzo a un’intera comunità non aiuta né la ricerca della verità né il clima di collaborazione necessario in questo momento.

Oltre alla denuncia presentata ai Carabinieri, risulta essere stata interessata anche la Procura Federale competente e, per quanto di propria competenza, si è già attivata anche ACI Sport. Si tratta di un episodio che, per le sue caratteristiche e per il valore dei beni sottratti, ha inevitabilmente acceso un forte faro sul mondo delle competizioni automobilistiche.

Proprio per questo non si può escludere che, già a partire dai prossimi eventi sportivi e per quanto richiesto anche dalla scrivente, vengano introdotte misure di controllo anti-frode ancora più rigorose e stringenti per la prevenzione dei reati nel settore. Eventuali verifiche e controlli potrebbero interessare l’intero ambiente delle competizioni automobilistiche, coinvolgendo vetture, concorrenti, team e noleggiatori, senza alcuna eccezione.
Rinnoviamo la nostra piena fiducia nel lavoro dei Carabinieri e di tutte le forze dell’ordine coinvolte, certi che ogni sforzo possibile sarà messo in campo per fare piena luce sull’accaduto e individuare i responsabili di questo grave episodio.»

Il primo sito a dare notizia del furto è stato RacingLife, e subito sono piovuti commenti denigratori nei confronti della Puglia e di Fasano, come se altrove non esista il fenomeno delle auto rubate.
Alla Fasano-Selva è accaduto altre due volte, nel 1993 e nel 1998, ma poi, quando c'è stata la forte impennata di sviluppo turistico il mito dei "furti alla Selva" per fortuna è svanito.

Prendere come riferimento episodi occasionali accaduti 30 anni prima è al quanto stucchevole.
Fasano è la patria degli antifurti meccanici più famosi d'Italia e non solo. Una specifica zona di Puglia è colpita duramente dal fenomeno di auto rubate anche in pieno giorno, ma con ciò non può assolutamente essere criminalizzata tutta la regione, famosa nel mondo come meta turistica di pregio.

Nelle foto sotto (tratte dal web), la Ferrari di Luca Gaetani e la partenza della "Fasano-Selva".

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Pallavolo serie A2 🏐Nicol Da Pos al Fasano nel delicato ruolo del palleggio.Con Nicole Da Pos la Olio Pantaleo Fasano le...
03/06/2026

Pallavolo serie A2 🏐
Nicol Da Pos al Fasano nel delicato ruolo del palleggio.

Con Nicole Da Pos la Olio Pantaleo Fasano leo chiude il cerchio del palleggio gialloblù.

Giovanissima atleta di appena 18 anni per 185 cm di altezza Nicole De Pos si appresta alla sua prima stagione veramente molto lontana da casa. Nativa di Belluno la promettente atleta veneta si appresta a disputare la sua seconda stagione di fila nel campionato di serie A2 dopo l’esperienza lombarda nelle fila del Concorezzo.
Una passione per la pallavolo nata durante la scuola Primaria grazie alla spinta di sua sorella Veronica le cui gesta sportive hanno spinto la giovanissima Nicole ad intraprendere questo percorso sportivo.

Dopo una breve trafila nelle giovanili del Treviso nel 2023/24 il passaggio nella Volley Accadey Piacenza in B1. Appena un anno dopo il salto nella grande pallavolo con il suo passaggio in seno al Vero Volley Monza (B1), società satellite del Vero Volley Milano che durante la stessa stagione la convoca in diversi match facendola esordire in Cev Champions League.

E qui che Alice Da Pos ha la possibilità di allenarsi e giocare alcune gare con giocatrici del calibro di Paola Egonu, Myriam Sylla, Anna Danesi e Stefania Orro, pilastri della pallavolo femminile e protagoniste della nazionale italiana campione olimpica e mondiale. Un bagaglio esperienziale notevole per l’atleta bellunese che nella scorsa stagione porta in quel di Concorezzo (A2).

Ora per Nicole Da Pos si aprono le porte della Olio Pantaleo Fasano per una nuova esperienza in Serie A2.

“Fasano è una realtà emergente con grandi ambizioni e con un progetto importante. Il gruppo che sta costruendo la società saprà lavorare al meglio per dare il massimo durante il campionato. Da parte mia contribuirò portando energia, intensità e positività dentro e fuori dal campo”. Nicol Da Pos

Benvenuta Nicole!

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03/06/2026

Correva l'anno 1678 - festa barocca nel centro storico di Fasano.
L'esibizione del Gruppo folk I Canti del Faso.

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TORNA LA FESTA DI QUARTIERE AL RIONE FOGGE. Fasano - Il prossimo domenica 7 giugno, la suggestiva cornice della Villa Co...
03/06/2026

TORNA LA FESTA DI QUARTIERE AL RIONE FOGGE.

Fasano - Il prossimo domenica 7 giugno, la suggestiva cornice della Villa Comunale di via San Francesco diventerà il cuore pulsante della “Festa di Quartiere”, una manifestazione nata con l’obiettivo di riscoprire il valore dello stare insieme, tra tradizioni locali, espressione artistica e sano divertimento.
Fasano si prepara a vivere un momento di grande festa e coesione sociale.

L’evento, che prenderà il via alle ore 16:00 per proseguire fino alla tarda serata (ore 23:00), offre un ricco programma pensato per coinvolgere un pubblico di tutte le età: dai bambini alle famiglie, fino ai giovani e agli anziani del territorio. Gli spazi della Villa si trasformeranno in un grande palcoscenico a cielo aperto dove si alterneranno diverse attività:

Cibo e Tradizione: Spazi dedicati alla valorizzazione della gastronomia locale e ai laboratori artigianali che tramandano la preparazione delle specialità del territorio.
Musica e Animazione: Colonne sonore coinvolgenti per accompagnare l’intera durata dell’evento e momenti di puro intrattenimento.
Balli e Spettacolo: Esibizioni artistiche e coreografie che vedranno protagonisti i talenti della danza, regalando ritmo ed energia alla serata.
Incontro e Socialità: Un’opportunità preziosa per vivere gli spazi pubblici urbani come veri luoghi di scambio, dialogo e condivisione comunitaria.

L’iniziativa nasce grazie alla sinergia e alla collaborazione attiva di numerose realtà associative e istituzionali del territorio. Tra i promotori l’associazione “Iniziative per Fasano”, il Comune della Città di Fasano che patrocinia l'iniziativa insieme al “ Coordinamento Associazioni in rete Fasano, la scuola di ballo e di danza Team Top Dance Academy, , i “Gruppi Ricerca Ecologica Fasano (GRE)” e l’Associazione A.P.S. “Stanlio & Ollio”. Questa unione di forze testimonia la vivacità del tessuto sociale fasanese e la volontà condivisa di valorizzare la propria città.

La cittadinanza e i visitatori sono invitati a partecipare per trascorrere una domenica pomeriggio e una serata diverse dal solito, all’insegna dell’allegria e del senso di appartenenza alla comunità. L’ingresso è libero e aperto a tutti.

Grave incendio in un'autocarrozzeria a Fasano. Un incendio è divampato in un piazzale esterno di un’autocarrozzeria a Fa...
03/06/2026

Grave incendio in un'autocarrozzeria a Fasano.

Un incendio è divampato in un piazzale esterno di un’autocarrozzeria a Fasano nella zona industriale nord e precisamente in via dell'agricoltura.
In totale sono otto le auto coinvolte: cinque distrutte e tre gravemente danneggiate per la propagazione delle fiamme. Tra queste una Peugeot 208 100% elettrica. Il forte calore ha danneggiato anche l’insegna dell’attività commerciale. Le fiamme si sono propagate all'alba di oggi 3 giugno dopo le ore 3.
Sul posto hanno operato i vigili del fuoco di Ostuni ed i carabinieri che hanno acquisito i rilievi per accertare le cause del rogo.

Correva l'anno 1678 - edizione 2026Il primo dei cinque video! Città di Fasano La Scamiciata I Canti del Faso Menti Arden...
03/06/2026

Correva l'anno 1678 - edizione 2026
Il primo dei cinque video!

Città di Fasano La Scamiciata I Canti del Faso Menti Ardenti Università del Tempo Libero "S.Francesco d'Assisi" Fasano Gruppo Sbandieratori Rione Castello - Lu Pizzuttinu

Centro storico di Fasano in Puglia. Il primo dei 5 eventi del corte...

Caso via Mosca - Via Forcella: Scaduto l’ultimatum, chiesto perdirettissima Tavolo Urgente di Sicurezza e Commissariamen...
02/06/2026

Caso via Mosca - Via Forcella: Scaduto l’ultimatum, chiesto per
direttissima Tavolo Urgente di Sicurezza e Commissariamento
ad Acta. Diffida depositata ai Capigruppo per deprezzamento
degli immobili vicini. I privati aprono il cantiere.

FASANO, 1° GIUGNO 2026 – Lo scorso 30 maggio sono formalmente scaduti i termini perentori di 5 giorni concessi dall’Ordinanza sindacale n. 000215 ai privati per la definitiva messa in sicurezza dello stabile di Via Mosca devastato da un grave
incendio. Constatato il silenzio e l'immobilità dell'amministrazione locale alla data di scadenza, questa mattina la promotrice e legale rappresentante del Comitato dei Residenti, Aurora Scollo, ha depositato un durissimo e reiterato atto di significazione, diffida e messa in mora. L'esposto-denuncia, indirizzato a Ministero
dell'Interno, Prefettura e Procura della Repubblica di Brindisi, è stato notificato in copia anche alla Corte dei Conti, a tutti i Capigruppo Consiliari del Comune di Fasano e agli organi tecnici come ASL, ARPA, Vigili del Fuoco e Protezione Civile.

L'atto esige con assoluta urgenza l'attivazione dei poteri sostitutivi, la nomina di un Commissario ad acta e la convocazione di un Tavolo d'Ordine Prefettizio. «Di fronte al silenzio del Comune, abbiamo individuato le interlocuzioni dirette con il Viceprefetto e con il Gabinetto del Ministero dell'Interno a Roma», spiega la
promotrice Aurora Scollo. «Sul tavolo ci sono rischi enormi: omissione d'atti d'ufficio, crollo colposo, disastro ambientale. Il dubbio imponeva un intervento immediato; per questo l'esposto depositato oggi esige un Tavolo d'Ordine d'urgenza
e la nomina di un Commissario ad acta».

A pochissimi minuti dall'invio telematico del dossier a tutte le autorità e dall'individuazione dei referenti governativi romani e provinciali, si è registrato un immediato e positivo colpo di scena sul posto: i proprietari privati e la ditta edile incaricata si sono presentati sul cantiere per avviare le attività propedeutiche. Lo
sviluppo è accolto con favore dal Comitato, che vede finalmente scardinata l'inerzia materiale dei mesi passati, ma la vigilanza resta altissima. I cittadini chiedono ora massima trasparenza per comprendere l'esatta tipologia di lavori che la ditta andrà a eseguire, mantenendo intatta la pressione politica sulla proposta di perequazione compensativa depositata sui banchi del Comune.
«Poco dopo aver inviato il dossier alla Corte dei Conti e in copia a tutti i Capigruppo Consiliari, c'è stato il colpo di
scena: i privati e la ditta edile sono arrivati sul posto», dichiara Aurora Scollo. «È un segnale straordinariamente positivo che apprezziamo moltissimo e che dimostra che la nostra mobilitazione sta portando frutti concreti per l'intero quartiere. Siamo pronti
a collaborare pienamente con la proprietà e con i loro tecnici per facilitare il loro lavoro. Ma dobbiamo essere lucidi ed estremamente attenti: ora bisogna capire con precisione la tipologia di lavori che la ditta andrà a eseguire. Chiediamo trasparenza totale sui progetti di puntellamento o di eventuale demolizione, che deve avvenire in totale sicurezza per la salute di tutti».

Il Comitato sottolinea che l'arrivo dei mezzi operativi è un passo fondamentale, ma l'evoluzione del sito deve essere monitorata passo dopo passo dalle autorità sanitarie e tecniche. Sotto il profilo igienico-sanitario, il recente sopralluogo ispettivo del SISP dell'ASL Brindisi ha riscontrato sul sito la presenza di un cavo/manufatto in
eternit scoperto: l'oggetto non è stato attinto o degradato dalle fiamme, ma il Principio di Precauzione impone comunque l'attivazione di una bonifica preventiva con rimozione in sicurezza, della quale si attendono ora il verbale ufficiale dell'ASL e
i successivi campionamenti e riscontri tecnici di ARPA Puglia per escludere qualsiasi forma di contaminazione dell'area.

«L'Asl non si è mossa da sola: è stato necessario attivare tempestivamente i contatti e nel mentre si è sollecitato l’Arpa Puglia per pretendere i campionamenti sulle polveri, sostituendosi a chi avrebbe
dovuto farlo per dovere istituzionale», evidenzia Aurora Scollo. «E nei giorni scorsi, quando la ASL è entrata per un problema di topi, è spuntato un cavo in eternit scoperto. Fortunatamente il manufatto non è stato bruciato, ma il punto è proprio questo: anche solo la sua presenza allo scoperto rappresenta un allarme rosso e
richiede una bonifica preventiva con rimozione immediata, in attesa del verbale ufficiale dell'ASL e dei riscontri di ARPA».

L'atto notificato alla Procura della Corte dei Conti e ai Capigruppo Consiliari solleva inoltre un problema economico e logistico non più tollerabile per il quartiere. Il persistere del blocco stradale e dello stato di abbandono del rudere configura un fatto illecito generatore di danno ingiusto ai sensi dell'Articolo 2043 del Codice
Civile.
Questa situazione sta producendo un drastico e ingiusto deprezzamento immobiliare delle abitazioni adiacenti, che perdono valore di mercato a causa del degrado statico ed estetico del rudere, a cui si aggiunge il lucro cessante dei commercianti locali, i cui negozi sono isolati dalle transenne fisiche in totale assenza
di un piano viario alternativo. La logistica del quartiere Martucci è infatti al collasso: in mancanza di un piano coordinato della Polizia Locale, i residenti sono quotidianamente costretti a guidare contromano per accedere alle proprie case, esponendosi a rischi costanti di scontri frontali.
Fatto ancora più grave, l'interdizione stradale selvaggia impedisce o ritarda gravemente il passaggio dei mezzi d'emergenza del 118 in "codice rosso" e dei Vigili del Fuoco, integrando la fattispecie di attentato alla sicurezza dei trasporti (Art. 432 c.p.) e interruzione di pubblico servizio. Aurora Scollo rimarca la gravità della situazione economica e logistica: «Non possiamo ignorare l'enorme peso dei costi che grava sui proprietari storici, né il gravissimo deprezzamento immobiliare subito dalle case dei vicini e il crollo dei fatturati dei commercianti isolati dalle transenne. Di tali danni risarcitori sarà chiamata a rispondere patrimonialmente l'Amministrazione Comunale se non favorirà una soluzione rapida e definitiva. Il Comitato esige per questo un piano viario
provvisorio e protetto coordinato con la Protezione Civile».

Superata la fase d'urgenza dei lavori strutturali, l'immobile rimarrebbe comunque uno scheletro vuoto, inagibile e spoglio nel cuore di una città a forte vocazione turistica. Per questo motivo, l'atto depositato sui banchi di tutti i Capigruppo Consiliari spinge per l'adozione immediata della proposta urbanistica: la Cessione
Volontaria con Perequazione Urbanistica Compensativa. Attraverso questa formula, il Comune acquisisce l'area a costo zero, inserendola nel patrimonio indisponibile dell'ente ed eliminando sul nascere contestazioni per Danno Erariale davanti alla
Corte dei Conti. Ai proprietari storici viene invece assegnato un credito di cubatura delocalizzato in altre aree di espansione, monetizzabile sul mercato tramite la vendita a imprese edili locali.

Questa soluzione azzera i conflitti, solleva i privati da
responsabilità legali enormi e da costi insostenibili per un immobile ormai invendibile, garantendo loro il giusto indennizzo di legge. Lo spazio liberato permetterà finalmente la nascita di una piccola Oasi Verde Lineare, dotata di pavimentazione drenante in chianche tipiche pugliesi, un agrumeto urbano, piante aromatiche come lavanda e rosmarino, un pergolato leggero di bouganville e
illuminazione di sicurezza notturna a LED solari a consumo zero per l'ente.

«Ora la palla passa esclusivamente al Comune di Fasano», conclude la promotrice
Aurora Scollo. «Ho fatto in modo che questa proposta di perequazione compensativa per una piccola oasi verde arrivasse direttamente sui banchi di tutti i Capigruppo consiliari affinché la politica locale si assuma la responsabilità di dare una risposta immediata e di non far gravare risarcimenti rischiosi sulle casse
pubbliche. Spero profondamente che l'amministrazione scelga di dialogare con noi e con i proprietari, perché questa meravigliosa città, e questa meravigliosa comunità, meritano la bellezza di una risposta, non il vuoto di un silenzio e di un rudere abbandonato. Immaginate questo luogo sottratto al degrado visivo e restituito alla vita: la proposta di riconversione in una piccola oasi verde nel centro cittadino con agrumeto, erbe aromatiche, pavimentazione in chianche con sedute e luci a LED solari è un atto di speranza e di assoluto buonsenso. È un progetto in cui si cancella l'impatto visivo delle macerie in una realtà a forte vocazione turistica e si
restituisce dignità alla nostra gente. Ed è una soluzione che sa essere giusta con tutti, perché libera i privati proprietari da responsabilità legali enormi e da costi insostenibili per un immobile ormai invendibile, garantendo loro tramite la perequazione compensativa lo sblocco di ogni inutile contenzioso. I cittadini hanno fatto la loro parte; ora spero che il Comune di Fasano dimostri la stessa attenzione e la stessa statura della gente che ha l'onore di governare».

Indirizzo

Fasano
72015, 72010

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