14/04/2026
Chernobyl, coltivati grano e mais nella zona radioattiva: scatta l’indagine
Grano e mais coltivati per anni nella zona radioattiva di Chernobyl. È quanto emerso da un’indagine della Procura ucraina, che ha scoperto coltivazioni illegali all’interno dell’area contaminata dal disastro nucleare del 1986.
Secondo quanto ricostruito, circa 190 ettari di terreni nella zona di esclusione sarebbero stati utilizzati dal 2020 per la produzione di cereali, nonostante i divieti legati alla presenza di radioattività ancora nel suolo. Le autorità parlano di un possibile rischio per la salute, soprattutto perché non è ancora chiaro dove siano finiti i raccolti e se siano stati immessi nella filiera alimentare.
L’inchiesta ha portato all’apertura di un procedimento penale e alla richiesta di restituzione dei terreni allo Stato. Gli investigatori stanno inoltre verificando l’eventuale utilizzo di documenti falsi e passaggi di proprietà sospetti che avrebbero permesso lo sfruttamento illegale delle aree contaminate.
La vicenda riaccende l’attenzione sulla sicurezza alimentare e sulla situazione della zona di Chernobyl, che a quasi quarant’anni dal disastro nucleare continua a essere considerata a rischio.