12/12/2025
Ecco alcuni punti dalla mia checklist personale di ottimizzazione del checkout e-commerce - verifica se ti torna tutto:
1️⃣ Non ridurre l'attrito. Eliminalo.
I clienti abbandonano per motivi banali:
❌ Codici promo che non funzionano
❌ Form che chiedono le stesse info due volte
❌ Costi di spedizione che appaiono troppo tardi
I top e-commerce costruiscono flussi che assecondano l'urgenza:
✔️ Campi pre-compilati dai dati di sessione
✔️ Validazione real-time con feedback inline
✔️ Trasparenza spedizioni dal primo momento
Un processo lento non è "solo UX". È fatturato perso.
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2️⃣ Offri meno metodi di pagamento di quanto pensi - ma rendili ovvi
Più opzioni non significa migliori conversioni. La confusione crea ritardo. Il ritardo uccide le vendite.
Cosa funziona davvero:
✔️ Carte di credito/debito (sempre)
✔️ Apple Pay / Google Pay
✔️ PayPal
✔️ Klarna (solo se l'AOV lo giustifica)
I brand intelligenti prioritizzano basandosi sui dati. Testano posizionamento, rilevano automaticamente il tipo di device, e mostrano per primo ciò che converte meglio.
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3️⃣ Mobile non è secondario - è tutto
I brand più grandi con cui ho lavorato progettano per tap-first, scroll-second.
Questo significa:
✔️ Campi input a larghezza piena
✔️ Target di tap ampi con spaziatura adeguata
✔️ Flusso a colonna singola
✔️ CTA sticky in fondo allo schermo
Se il tuo checkout sembra un foglio Excel su mobile, stai già perdendo.
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4️⃣ Analizza i tuoi dati di abbandono.
Identifica esattamente dove gli utenti si bloccano. Poi elimina quegli ostacoli uno per uno:
✔️ A/B test continui
✔️ Elimina tutti i campi che non sono obbligatori
✔️ Evita redesign completi. Disorientano l'utente.
🧠 Il checkout è l'ultima conversazione che il tuo brand ha con il cliente. Se quella conversazione risulta goffa, confusa o estenuante - non ne avrai una seconda.
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Dopo anni di ottimizzazioni, la lezione più importante che ho imparato è questa:
Nel checkout, ogni millisecondo conta.