04/05/2026
𝗔𝗡𝗡𝗔 𝗠𝗘𝗥𝗟𝗢𝗧𝗧𝗜 𝗦𝗠𝗢𝗡𝗧𝗔
𝗟𝗘 𝗡𝗢𝗦𝗧𝗥𝗘 𝗖𝗘𝗥𝗧𝗘𝗭𝗭𝗘
𝗜𝗡𝗙𝗔𝗡𝗭𝗜𝗔, 𝗠𝗘𝗠𝗢𝗥𝗜𝗔 𝗘 𝗜𝗗𝗘𝗡𝗧𝗜𝗧À
𝗨𝗡𝗔 𝗠𝗢𝗦𝗧𝗥𝗔 𝗖𝗛𝗘 𝗣𝗔𝗥𝗟𝗔 𝗣𝗜𝗔𝗡𝗢
𝗠𝗔 𝗖𝗢𝗟𝗣𝗜𝗦𝗖𝗘 𝗙𝗢𝗥𝗧𝗘
Alla .east Gallery di Firenze, la giovane artista Anna presenta “Babbo Noé e la sua famiglia”, una mostra che, dietro un’apparenza delicata e quasi , nasconde una riflessione sorprendentemente .
Colori pastello, giochi, figure che sembrano da un quaderno d’infanzia: tutto suggerisce tenerezza. Ma è un inganno gentile. Basta soffermarsi un istante in più per accorgersi che si incrina, che sotto la superficie scorre una domanda più scomoda: quanto di ciò che siamo è davvero nostro?
Merlotti, ma già ben determinata, scava nell’universo delle nostre con un tratto che può sembrare esitante, quasi titubante come quello dei bambini, ma che rivela invece una direzione precisa. Ed è proprio in questa apparente ingenuità che risiede la forza del suo .
Il messaggio, universale e disarmante, arriva chiaro: noi siamo, in fondo, ciò che siamo stati. La nostra non è che il risultato di una fantasia costruita, indotta, appresa senza che ce ne .
E allora ecco comparire aeroplanini, sedie, orsetti, cavalli, volti: elementi che diventano insieme materia didattica e artistica. Oggetti e figure che non sono solo ricordi, ma strumenti attraverso cui leggere — e forse — la nostra formazione.
L’acrilico è usato con sicurezza, quasi con naturalezza, a un linguaggio che sceglie volutamente l’infanzia non come rifugio, ma come chiave critica. Perché sì, è infantile — nel senso più serio del termine — tornare a quel gesto spontaneo, libero, non ancora, come.dire, .
A conferma dell’attenzione che la mostra sta suscitando, è stata visitata anche dall’assessora alla cultura della Regione Toscana , da sempre attenta e sensibile alle realtà artistiche più giovani.
Una che non alza mai la voce, ma proprio per questo lascia il segno. E, con discrezione, si insinua dove conta davvero.
Da non perdere.
𝗕𝗔𝗕𝗕𝗢 𝗡𝗢È
𝗕.𝗘𝗔𝗦𝗧 𝗚𝗔𝗟𝗟𝗘𝗥𝗬
𝗩𝗜𝗔 𝗗𝗜 𝗠𝗘𝗭𝗭𝗢
𝗙𝗜𝗥𝗘𝗡𝗭𝗘
(Titti Giuliani Foti 🖍️)