Leggende, storie e curiosità siciliane

Leggende, storie e curiosità siciliane Questa pagina è un viaggio nel cuore della Sicilia, isola incantevole che custodisce una ricca eredità di storie, curiosità e leggende.

Scopri i racconti affascinanti e i luoghi straordinari che fanno della Sicilia una gemma nel Mediterraneo.

Leggende, storie e curiosità siciliane vi augura un Natale fatto di memoria, immaginazione e identità.Un Natale che prof...
24/12/2025

Leggende, storie e curiosità siciliane vi augura un Natale fatto di memoria, immaginazione e identità.
Un Natale che profuma di mare, di torri antiche, di racconti tramandati e di misteri che continuano a vivere nella nostra terra.
Daniele Maganuco Eleonora Pisano Martina Rinzivillo e Maria Luisa Pisano

Lunedì 29 dicembre, alle ore 19, a Il Bue Bistrot , in via Navarra 120 a Gela, racconto Gela e Terranova tra cunti, stor...
23/12/2025

Lunedì 29 dicembre, alle ore 19, a Il Bue Bistrot , in via Navarra 120 a Gela, racconto Gela e Terranova tra cunti, storie e curiosità, accompagnati da un’apericena con stuzzichini della nostra tradizione.
Posti limitati
Info e prenotazioni al numero 3475844526

20/12/2025

Una serata di apericena e cunti, tra parole antiche e sapori veri.
A Il Bue Bistrot , in via Navarra 120 a Gela, raccontiamo storie della nostra terra accompagnandole con stuzzichini rurali, quelli che parlano di casa, di campagna e di mangiata i matina.
Sapori che raccontano chi siamo, piatti legati all’identità e alla memoria, pensati per stare insieme e ascoltare.
Quota di partecipazione: 15 euro a persona.

19/12/2025

Un’idea regalo sfiziosa per questo Natale
Sono arrivate solo una ventina di copie di A Terra da Truvatura, un libro dedicato a Gela e all’antica Terranova.
Tra le sue pagine troverete cunti, storie e curiosità legate alla nostra città, alle sue radici e alla sua memoria.
Un piccolo tesoro per chi ama Gela e vuole regalarne l’anima.
Scrivimi in privato per averne una copia con dedica.

Ci sono parole siciliane che descrivono la realtà con una precisione chirurgica. Non nascono per essere eleganti, ma per...
16/12/2025

Ci sono parole siciliane che descrivono la realtà con una precisione chirurgica. Non nascono per essere eleganti, ma per essere esatte, definitive.

Prendi il termine ssuppaviddranu. È la pioggia sottile. È “l’inzuppa-villano”: quella che sembra innocua, ti lascia a lavorare nei campi e, senza che te ne accorga, ti penetra fino alle ossa.

O il cacammarrùggiu, lo scricciolo. Il nome è cronaca pura: u marrùggiu è il ma**co della zappa. I contadini la lasciavano pocciata in verticale per qualche minuto e l’uccelletto terricolo ci si posava sopra, lasciando il segno della sua natura. La lingua osserva, registra, battezza.

Le persone, poi, si definiscono attraverso gli animali. Un bambino o una bambina magri, mai fermi, un turbine di energia, sono vispisinu o vispisina, che in italiano è la ballerina bianca.
Una donna dalla voce forte, che parla tanto, è a riddena, come l’anatra marzaiola che a marzo canta senza tregua per amore. La donna dalla voce roca e stridula diventa carcarazza (gazza) o ciàvula (cornacchia).

Poi c’è il più bello di tutti: u mulu rausanu. Chissà perché proprio ragusano, boh. È l’uomo ostinato nel male, consapevole, ripetuto nel fare danno.
La scarpisatura dalle mie parti, passiatura, scuppiuni, tignusu in altre zone della Sicilia, è la donna come il geco: silenziosa, immobile, che osserva tutto da lontano, attaccata al muro della sua presenza discreta.

E i comportamenti diventano verbi. Piviliare, lamentarsi in continuazione, viene dalla pìvila, il barbagianni. Secondo un’antica credenza si posava vicino alle case dei moribondi e cantava, accompagnando l’anima verso la pace. Anche il lamento umano più insistente porta in sé quest’eco di un canto sacro.

Questa lingua è una mappa mentale forgiata nei campi, tra attrezzi, animali e vita vera.
Viva il siciliano.

Se ne conoscete altri, scrivetemeli.
Parole, modi di dire, nomi nati nei campi, tra gli animali, nelle case, nella vita vera.
Raccogliamo insieme questa lingua prima che qualcuno la riduca a qualcosa di cui vergognarsi.

Il siciliano vive finché viene usato. E soprattutto raccontato bene.

C’era quella luce grigia che viene solo quando pioviggina a ssuppaviddranu, una pioggia fine che non fa rumore ma entra ...
11/12/2025

C’era quella luce grigia che viene solo quando pioviggina a ssuppaviddranu, una pioggia fine che non fa rumore ma entra nelle ossa. Il coniglio era rintanato nella sua tana, una cavità calda scavata sotto la radice di un albero d'ulivo.
Se ne stava lì, tranquillo, guardando le goccioline che cadevano davanti all’ingresso e formavano piccoli cerchi nella terra smossa.

All’improvviso vide una figura muoversi lenta, quasi timida. Era il riccio, bagnato fradicio, con gli aculei bagnati che brillavano come aghi sotto quell’acqua sottile. Si fermò proprio davanti alla tana e, con voce rispettosa, disse:
«Mi scusi signor coniglio… sarebbe così gentile da farmi entrare solo la testa? Questa pioggierellina mi sta bagnando tutta la fronte.»

Il coniglio, che aveva il cuore largo e la gentilezza fin dentro il midollo, rispose subito:
«Certo, entri pure con la testa. Qui c’è riparo.»

Il riccio si avvicinò piano e infilò la testa nell’ingresso. Il coniglio sentì il suo respiro, un po’ tremante, e pensò che stesse patendo il freddo.

Ma fuori, intanto, la pioggia leggera cresceva. Le gocce diventavano più grosse, battevano sul terreno con un ritmo fitto, una sbrizziata come dicono dalle nostre parti. Il riccio guardò il cielo, poi guardò il coniglio e disse con aria quasi mortificata:
«Mi scusi ancora… so che chiedo molto, ma questa pioggia sta diventando insistente. Potrei far entrare anche le spalle?»

Il coniglio non ci pensò due volte.
«Entrate pure. Non c’è problema.»

Il riccio avanzò un po’, e la tana si strinse. Il riccio portava dentro l’odore della pioggia, quell’odore buono di terra che viene quando il temporale sta per arrivare.

E infatti arrivò.

Un tuono scoppiò lontano. Poi un lampo. Poi un altro tuono ancora più forte, che fece vibrare perfino la tana. La pioggia cadde pesante, allargandosi in rivoli che scivolavano lungo l’ingresso della tana.

Il riccio, tremando, disse:
«Signor coniglio… sto congelando… posso entrare tutto? Solo per questa tempesta.»

Il coniglio, fedele al suo buon cuore, rispose:
«Si figuri. Entrate pure. Saremo stretti, ma ci sistemiamo.»

Il riccio tirò dentro tutto il corpo. Gli aculei sfregarono contro le pareti, poi contro il coniglio. Nella tana non c’era più spazio per muoversi. I due rimasero fianco a fianco, spalla contro spalla.

Il coniglio sentì la prima puntura.
«ai!»

Poi un’altra.
«ai! Mi stai pungendo!»

Ogni movimento del riccio era una spina che pungeva il coniglio. Il coniglio cercava di spostarsi, ma non c’era spazio. La tempesta fuori urlava, e dentro risuonava il lamento del coniglio.

Il riccio, sorrise appena e con aria calma e tranquilla rispose:
«E io che ci posso fare? Cu si pungi nesci fora.»

08/12/2025

Grazie a tutti voi ❤️

25/11/2025

Nel 1748 Pinuzzu Tasca venne ucciso perché aveva osato amare una donna ‘di qualcun altro’. Una storia vera, nata a Terranova, che ricorda quanto fosse radicata l’idea della donna come proprietà. Oggi la raccontiamo perché nulla di tutto questo torni mai più.

Sto per presentare il mio secondo libro, A Terra da Truvatura, in un luogo che porta le tracce dell'antica Terranova: le...
24/11/2025

Sto per presentare il mio secondo libro, A Terra da Truvatura, in un luogo che porta le tracce dell'antica Terranova: le Mura Federiciane di Gela (carcere vecchio).
Raccontereno storie, leggende e memorie che nascono dalla nostra terra e dalle sue voci più profonde.
Ci vediamo il 6 dicembre alle 18:00.
Chi vorrà esserci sarà il benvenuto.

22/11/2025

La storia da fimmina nura è uno dei racconti più particolari della nostra tradizione gelese, un frammento di memoria popolare che rivela quanto fosse complesso e sorprendente il passato della città. Da anni raccolgo queste storie, le studio e le tengo vive. Nel mio libro A Terra da Truvatura ho messo insieme leggende, vicende dimenticate e personaggi che hanno segnato davvero il nostro immaginario. Il libro è disponibile su Amazon, alla Libreria Orlando oppure in privato, con consegna e dedica personale. Continuo a raccontare la Gela e la Sicilia.

Indirizzo

Gela
93012

Sito Web

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