09/06/2026
Vi raccontiamo di uno scambio avuto domenica con un gruppo di ragazzi su cui ci siamo trovati a riflettere visti anche tutti gli scambi relativi agli accessi ai bivacchi di cui spesso si legge in rete.
Fatto ritorno al parcheggio, dopo il nostro lungo anello che passava per il Bivacco Regondi Gavazzi, ci si avvicina un gruppetto di ragazzi giovani, avranno avuto vent'anni, che ci chiede da dove parta il sentiero per arrivare più velocemente al Bivacco e quali siano le condizioni di eventuale neve. Erano circa le 16.30/17 quindi immaginiamo andassero su a dormire.
Ecco, le cose che ci hanno colpito sono diverse:
😅 Sono arrivati lì senza una cartina o un'app e non sapendo quindi da dove attaccasse il percorso;
😅 Abbiamo mostrato noi l'app suggerendo di scaricarla e di scaricare anche le mappe offline considerata la totale assenza di rete in quota;
😅 Rispetto alle scarpe di qualcuno (considerato che non sapevano se ci fosse neve...)... Ehm... 😅
Ora, i ragazzi erano carinissimi e super cordiali, la meta non di certo alpinistica, speriamo siano stati decisamente bene in quel paradiso e siano state utili le nostre indicazioni!
Ma... la vera domanda è: non siamo noi quelli della generazione X che dovrebbe imparare almeno il fatto che esiste un'app per tutto dalla gen Z? 🤣