19/04/2026
Giuseppe Catenacci e l’ode oraziana del Fons Bandusiae di Banzi in un intervento di Michele Marotta
Se ne parlerà a Rionero in Vulture il 29 aprile 2026 alle ore 18 nel Salone del Palazzo di Giustino Fortunato, nell’evento di presentazione del secondo volume di “Terre Lucane”, a cura della Sezione Lucana dell’Accademia Tiberina di Roma. La stessa Accademia aveva tenuto il 14 marzo 2025 a Banzi, nel Cineteatro Comunale, la presentazione del primo volume, al quale avevo partecipato con una relazione su “L’antica Lucania e la moderna Basilicata”. Il programma dell’evento comprende la consegna di una targa di benemerenza alla memoria dell’illustre ingegnere e scrittore rionerese scomparso nel 1975 e di una targa di merito accademico a Giuseppina Di Mascio Catenacci, sua nipote. Ho conosciuto personalmente Giuseppe Catenacci nel 1971, dopo aver letto il suo libro “Sul ponte romano” pubblicato nel 1963 e nel quale un capitolo è dedicato al Fons Bandusiae, descritto in un’ode del grande poeta latino Orazio Flacco. In questo capitolo del libro Catenacci per primo individua il sito del fonte a Banzi, al di sotto della rupe che i banzesi chiamano Ripa di Carnevale, sulla riva destra del torrente Banzullo. Parteciperò all’evento rionerese e sarò onorato di tenervi un intervento in ricordo del mio incontro e del lavoro di ricerca svolto da Catenacci sulla storia del territorio del Vulture-Alto Bradano, della Lucania e più in generale sul Mezzogiorno. Devo a lui e al suo incoraggiamento la pubblicazione del mio primo libro “Banzi nelle testimonianze storiche e letterarie” stampato nel 1972, al quale seguiranno i due volumetti del 2022 e del 2024. Il mio intervento sarà corredato da immagini sulla sua visita al Fons Bandusiae di Banzi e da riferimenti ad una sua cartolina autografa, da me ricevuta.