09/06/2026
Cornacchia di Pordenone, il TAR ferma l’abbattimento
Una decisione che riapre il dibattito sulla convivenza con la fauna selvatica.
A Pordenone, la vicenda della cornacchia che nelle ultime settimane aveva attirato l’attenzione di cittadini e media si è conclusa, almeno per il momento, con una decisione destinata a far discutere. Il Tribunale Amministrativo Regionale del Friuli Venezia Giulia ha infatti sospeso le ordinanze comunali che autorizzavano l’abbattimento dell’animale, diventato noto per alcuni episodi di contatto aggressivo con passanti nelle vicinanze del proprio nido.
Secondo quanto riportato dalle principali fonti di informazione nazionali, il provvedimento è arrivato dopo il ricorso presentato dalla Lega Anti Vivisezione. L’associazione ha sostenuto che il comportamento della cornacchia non fosse riconducibile a un’aggressività anomala, ma a una reazione difensiva legata alla presenza dei piccoli durante il periodo della nidificazione, una fase particolarmente delicata per molte specie selvatiche.
La decisione del TAR non rappresenta una conclusione definitiva della vicenda, ma blocca con effetto immediato l’esecuzione delle ordinanze contestate. Al centro del dibattito resta il difficile equilibrio tra la tutela della sicurezza pubblica e la protezione della fauna selvatica. Gli esperti ricordano che comportamenti simili possono verificarsi quando gli animali percepiscono una minaccia nei confronti della prole, soprattutto in contesti urbani dove la convivenza tra uomo e fauna è sempre più frequente.
L’episodio ha suscitato un ampio confronto non solo a livello locale, ma anche nazionale. Da una parte vi sono le legittime preoccupazioni dei cittadini che chiedono garanzie per la propria incolumità; dall’altra emerge la necessità di valutare strumenti alternativi all’abbattimento, privilegiando soluzioni compatibili con la conservazione della biodiversità e con le indicazioni fornite dalla comunità scientifica.
Per il momento la cornacchia e i suoi piccoli restano al sicuro, mentre il confronto sulle modalità di gestione della fauna urbana continua. In situazioni come questa, quale dovrebbe essere il criterio prioritario: intervenire rapidamente per eliminare ogni potenziale rischio oppure investire maggiormente in strategie che consentano una convivenza equilibrata tra esseri umani e animali selvatici?
FONTE:
ANSA .it
RaiNews .it
Corriere .it
LaRepubblica .it
IlFattoQuotidiano .it