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lacortepaolacarla Paola | Piatti Tradizionali & Creativi 👩🏼‍🍳
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08/09/2026

La città di Strongoli Marina si affaccia sul Mar Ionio, occupando uno spazioso tratto di costa italiana.

Il litorale è diviso in spiagge che vengono numerate, in modo da poterle riconoscere e dividere.

Sono quasi tutte libere, ottimo vantaggio.

Questo permette a tutti, turisti e non, di godere della bellezza del mare e della sabbia.

Infatti qui la spiaggia è davvero molto spaziosa (non c'è alcun rischio di dar fastidio al vicino di ombrellone), sabbiosa, quindi molto piacevole al tatto e con spazi dedicati ai giochi estivi, come il beach volley o il calcio.

Il mare è davvero bello: cristallino, spesso mosso data la zona molto ventilata.

Lungo la strada ci sono inoltre dei bar e delle gelaterie, dove è possibile fare una buona merende a prezzi davvero irrisori.

Di sera il paese si anima, ci sono bancarelle, musica e anche esibizioni dal vivo.

Inoltre parecchie iniziative culturali alle quali è molto piacevole partecipare.

In tutti i casi, nonostante non ci sia molto altro che il mare, quello da solo basta per godersi una vacanza, con circa 7 km di spiaggia libera, del buonissimo cibo, e una qualità della vita molto sana.

Se poi vi capita di fare amicizia con gente del luogo allora avete fatto bingo!

Occhio però, qui i pranzi durano dalle 5 alle 10 ore… e rischiate di non alzarvi da tavola tra il pranzo e la cena!

Ma in vacanza...ci sta.

Marina di Strongoli è conosciuta per il suo borgo antico e il mare cristallino, ed è una delle più conosciute della Riviera Crotonese. 

Posto super consigliato per trascorrere vacanze all'insegna del relax.

Buona visione amici, 🙋🏼‍♀️

08/09/2026

I libri nutrono"!

Se il cibo materiale sostiene il corpo, le parole scritte alimentano ciò che non si vede.

Ogni pagina versa pensieri, emozioni e immagini saziando quella fame di senso che appartiene a ogni essere umano.

Così oggi vi presento un libro che ho avuto il piacere di leggere durante le vacanze: Ermione. Vite & Vite. Fermenti femminili.

È un libro della scrittrice e sommelier Elvia Gregorace, pubblicato da Trenta Editore; un dono di mio figlio con la dedica: "Da una donna...di vini ad una mamma divina".

Ho conosciuto la signora Elvia, su IG , è stato subito "amore"!

Nei suoi reel/post spesso elargisce pillole di mitologia, mi ha riportato alla mente la mia docente di latino e greco del liceo nel ginnasio: ti guardava e ti parlava dritta negli occhi, praticamente o comprendevi, o comprendevi.

Se prima di leggere il libro avevo qualche dubbio sulla sua natura umana...ora, più che mai
non mi faccio persuasa (alla Montalbano), del fatto che Elvia abbia fattezze umane ma sia un essere "mitologico".

A volte affiora dal mare con una bottiglia di vino, a volte con una coppa in mano spiega la natura di certi avvenimenti storici.

Io ci provo a descrivere il libro, sprezzante del pericolo.

30 storie di donne (reali, mitologiche, storiche e contemporanee) divise idealmente in capitoli tematici che ripercorrono le varie "fasi di fermentazione" dell'esistenza e della società.

Il punto di partenza è il personaggio mitologico di Ermione (figlia di Elena e Menelao), presa come archetipo delle figure femminili schiacciate o condizionate dalle colpe, passioni, gelosie ed errori altrui.

Si passa dall'innocenza alla profezia, dall'invidia alla resilienza.

Come il mosto deve attraversare la fermentazione per trasformarsi in vino, così le protagoniste affrontano il dolore e il pregiudizio per affermare la propria voce.

In "abbinamento" alla lettura ho scelto un calice di Pecorello, sebbene un rosso fermo corposo sarebbe stato perfetto.

È un vino moderno nel gusto, ideale per un aperitivo, capace di avvicinare i giovani alla cultura enologica senza la pesantezza dei vini troppo strutturati 🥂

Un bellissimo libro Elvia, Vivas!

&Vite **estories🍷 📚 🇮🇹 **eexperience

I libri nutrono"!Se il cibo materiale sostiene il corpo, le parole scritte alimentano ciò che non si vede. Ogni pagina v...
08/09/2026

I libri nutrono"!

Se il cibo materiale sostiene il corpo, le parole scritte alimentano ciò che non si vede.

Ogni pagina versa pensieri, emozioni e immagini saziando quella fame di senso che appartiene a ogni essere umano.

Così oggi vi presento un libro che ho avuto il piacere di leggere durante le vacanze: Ermione. Vite & Vite. Fermenti femminili.

È un libro della scrittrice e sommelier Elvia Gregorace, pubblicato da Trenta Editore; un dono di mio figlio con la dedica: "Da una donna...di vini ad una mamma divina".

Ho conosciuto la signora Elvia, su IG , è stato subito "amore"!

Nei suoi reel/post spesso elargisce pillole di mitologia, mi ha riportato alla mente la mia docente di latino e greco del liceo nel ginnasio: ti guardava e ti parlava dritta negli occhi, praticamente o comprendevi, o comprendevi.

Se prima di leggere il libro avevo qualche dubbio sulla sua natura umana...ora, più che mai
non mi faccio persuasa (alla Montalbano), del fatto che Elvia abbia fattezze umane ma sia un essere "mitologico".

A volte affiora dal mare con una bottiglia di vino, a volte con una coppa in mano spiega la natura di certi avvenimenti storici.

Io ci provo a descrivere il libro, sprezzante del pericolo.

30 storie di donne (reali, mitologiche, storiche e contemporanee) divise idealmente in capitoli tematici che ripercorrono le varie "fasi di fermentazione" dell'esistenza e della società.

Il punto di partenza è il personaggio mitologico di Ermione (figlia di Elena e Menelao), presa come archetipo delle figure femminili schiacciate o condizionate dalle colpe, passioni, gelosie ed errori altrui.

Si passa dall'innocenza alla profezia, dall'invidia alla resilienza.

Come il mosto deve attraversare la fermentazione per trasformarsi in vino, così le protagoniste affrontano il dolore e il pregiudizio per affermare la propria voce.

In "abbinamento" alla lettura ho scelto un calice di Pecorello, sebbene un rosso fermo corposo sarebbe stato perfetto.

È un vino moderno nel gusto, ideale per un aperitivo, capace di avvicinare i giovani alla cultura enologica senza la pesantezza dei vini troppo strutturati 🥂

Un bellissimo libro Elvia, Vivas!

&Vite **estories🍷 📚 🇮🇹 **eexperience

07/09/2026
Con queste parole, la giornalista Carmen Autuori introduce l'articolo pubblicato sul blog del giornalista enogastronomic...
07/09/2026

Con queste parole, la giornalista Carmen Autuori introduce l'articolo pubblicato sul blog del giornalista enogastronomico Luciano Pignataro W**e Blog dedicato ad una ricetta speciale, donatale da una ragazza che ha una storia molto importante; l'agricoltrice Ilenia.papa.Calabria 👩🏼‍🌾: "I social, quando vengono usati nel modo giusto [...], possono ancora offrire la possibilità di imbattersi in storie che vale la pena di essere ascoltate e raccontate."

Ilenia Papa, 26 anni, è una giovane contadina di Lungro, in provincia di Cosenza, paese noto per essere uno dei centri della cultura arbëreshe in Calabria."

Restare a Lungro e investire nella propria terra significa combattere lo spopolamento e dare un futuro concreto alle risorse locali.

​Vincere queste battaglie significa molto di più che portare a casa un raccolto: significa spalancare la strada alle altre donne del posto e dimostrare che con la tenacia si può trasformare un contesto rigido in un'opportunità di crescita.

Il sogno di Ilenia, per quanto mi riguarda, si è già avverato!

Da come potrete vedere scorrendo il carosello ➡️, la ragazza ha un enorme ficheto (e non solo), dal quale oltre a raccoglierne i frutti, raccoglie molte soddisfazioni.

La terra non distingue il genere di chi la coltiva, risponde solo alla cura, alla costanza e al rispetto.

I risultati sul campo zittiscono le chiacchiere e l'ignoranza.

"Da donna non è stato facile farmi accettare in agricoltura; eppure, non c’è stato un giorno che ho pensato di mollare ", racconta.

Dal suo ficheto arriva anche una preparazione della tradizione contadina e familiare: il Pallone di fichi secchi, “paddruni i ficu ” nel dialetto locale, un modo antico per conservare il frutto oltre la stagione e trasformare il raccolto in una riserva per i mesi nei quali la campagna non era così generosa.

Vi lascio la ricetta nel primo commento ⬇️

Un grande grazie va sia alla giornalista Carmen Autuori, per averne curato l'articolo in modo magistrale, che al direttore Luciano Pignataro per l'ospitalità su uno dei siti web più autorevoli e storici in Italia dedicati al mondo dell'enogastronomia.

A te, cara Ilenia, auguriamo tutti ogni bene!

Serena giornata amici, 🙋🏼‍♀️


07/09/2026

Buongiorno da

07/09/2026

Sereno inizio settimana amici, 🙋🏼‍♀️


06/09/2026

Mariett&Rosett

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Grottaglie

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