Giornale Tablò

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𝗧𝗮𝗯𝗹𝗼̀. 𝗜𝗹 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮̀ - 𝗣𝗲𝗿𝗶𝗼𝗱𝗶𝗰𝗼 𝗱𝗶 𝗶𝗻𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, 𝗮𝘁𝘁𝘂𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮̀, 𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮, 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗲 𝘀𝗽𝗼𝗿𝘁.
𝗘𝗱𝗶𝘁𝗼 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗣𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗻𝗳𝗼 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 - 𝗣.𝗜. 𝟬𝟲𝟮𝟱𝟭𝟲𝟰𝟭𝟮𝟭𝟬
𝗔𝘂𝘁. 𝗧𝗿𝗶𝗯. 𝗱𝗶 𝗡𝗼𝗹𝗮 𝗡° 𝟲𝟬 𝗱𝗲𝗹 𝟮𝟯/𝟬𝟯/𝟵𝟵
(𝗴𝗶𝗮̀ 𝗔𝘂𝘁. 𝘁𝗿𝗶𝗯. 𝗱𝗶 𝗡𝗮𝗽𝗼𝗹𝗶 𝗡°𝟰𝟰𝟳𝟬 𝗱𝗲𝗹 𝟳 𝗚𝗲𝗻𝗻𝗮𝗶𝗼 𝟭𝟵𝟵𝟰)
𝗗𝗶𝗿𝗲𝘁𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗥𝗲𝘀𝗽𝗼𝗻𝘀𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲: 𝗗𝗼𝘁𝘁. 𝗣𝗮𝘀𝗾𝘂𝗮𝗹𝗲 𝗦𝗮𝗻𝘀𝗼𝗻𝗲

Degrado dell’arredo urbano in via Vittorio VenetoAcerra. Lo stato dell’arredo urbano in via Vittorio Veneto, dove da tem...
15/06/2026

Degrado dell’arredo urbano in via Vittorio Veneto
Acerra. Lo stato dell’arredo urbano in via Vittorio Veneto, dove da tempo alcune panchine danneggiate e pericolanti restano abbandonate senza alcun intervento, rappresenta l’ennesima testimonianza di una gestione che tollera l’incuria e consente al degrado di avanzare indisturbato.
Quando il degrado non viene contrastato, accade ciò che ogni cittadino può constatare ogni giorno: il degrado genera altro degrado.
È legittimo chiedersi se l’assessore competente, i dirigenti e i consiglieri di maggioranza abbiano piena contezza delle reali condizioni delle nostre strade, oppure se l’attenzione istituzionale sia ormai rivolta quasi esclusivamente a inaugurazioni, passerelle e convegni.
La cura della città non si misura dalla presenza agli eventi, ma dalla capacità di intervenire concretamente laddove il territorio manifesta criticità e necessita di attenzione.
Acerra merita rispetto e dignità. Per questo sono necessarie due azioni immediate e non più rinviabili:
• Ripristinare e mettere in sicurezza l’arredo urbano, intervenendo su panchine, marciapiedi e spazi pubblici in tutti i quartieri della città.
• Sanzionare chi danneggia il bene comune, perché la tutela del patrimonio pubblico passa anche attraverso il rispetto delle regole.
Il degrado non è un destino inevitabile: è il risultato di scelte, priorità e attenzioni mancate.
Quando un’amministrazione non vede, non interviene e non programma, il risultato è sotto gli occhi di tutti: una città che perde decoro, sicurezza e fiducia.
Acerra non può essere ricordata soltanto nelle occasioni ufficiali. Va tutelata ogni giorno, con presenza, controllo e senso di responsabilità.
Solo così si può restituire ai cittadini la dignità che meritano.
C.S.:Francesco Affinito - Consigliere Comunale

Risistemate le panchine rosse all’Arenella e in piazzetta Augusteo Ripristinata la panchina rossa all’Arenella e install...
15/06/2026

Risistemate le panchine rosse all’Arenella e in piazzetta Augusteo
Ripristinata la panchina rossa all’Arenella e installata una nuova panchina in piazzetta Augusteo, entrambe simbolo della lotta contro la violenza sulle donne. Completati anche i lavori di riqualificazione dei Giardini Silvia Ruotolo, con attenzione alla sicurezza urbana.

Napoli celebra le sue eccellenze: consegnata la Medaglia della Città a Giuseppe Castagna, AD di Banco BPM Napoli. Giusep...
15/06/2026

Napoli celebra le sue eccellenze: consegnata la Medaglia della Città a Giuseppe Castagna, AD di Banco BPM
Napoli. Giuseppe Castagna, Amministratore Delegato di Banco BPM, ha ricevuto la Medaglia della Città di Napoli dal Sindaco Gaetano Manfredi. Il riconoscimento celebra la sua carriera nel settore bancario e finanziario, nonché il suo legame con Napoli. Castagna ha espresso gratitudine per l’onore e ha ribadito il suo impegno verso la città.
La dichiarazione del Sindaco Gaetano Manfredi:
“È con profondo orgoglio che oggi consegniamo la Medaglia della Città a Giuseppe Castagna. La sua storia è l'esempio lampante di come il talento, unito a una disciplina ferrea, possa condurre ai vertici dell'economia e dell'alta finanza internazionale. Castagna ha sempre mantenuto intatto quel legame indissolubile con le sue radici partenopee e con la formazione ricevuta nella nostra Università. Manager stimato ovunque, capace di raccogliere prestigiosi tributi sia a Milano che a Roma, non ha mai smesso di tenere alto il prestigio di Napoli e della nostra comunità. Questa medaglia vuole essere il grazie della sua città natale a un uomo che, con riservatezza, rigore e dedizione, continua a dimostrare il valore globale delle nostre migliori energie.”
La dichiarazione di Giuseppe Castagna, AD di Banco BPM: “Desidero ringraziare il Sindaco, le Istituzioni e la Città di Napoli per questo riconoscimento cittadino che è per me motivo di grande emozione e profonda gratitudine. Napoli non è soltanto la mia città natale, ma il mio sguardo sul mondo, il luogo che mi ha formato e trasmesso valori fondamentali. Pur vivendo da molti anni a Milano, continuo a sentirmi profondamente napoletano. Questa onorificenza, oltre a rinnovare il mio legame personale con la città, rappresenta anche una grande responsabilità verso un territorio, dove, come Banco BPM, siamo impegnati da anni nel supportare famiglie e imprese così come progetti culturali e sociali. Negli ultimi anni, Napoli ha vissuto una trasformazione straordinaria e sono orgoglioso, personalmente e come amministratore delegato di una delle principali banche del Paese, di poter contribuire alla valorizzazione del capitale umano e delle eccellenze di una città che continua rappresentare una fonte inesauribile di energia, valori e speranza.”

Tartufo, l’Assessora Maria Carmela Serluca riunisce il Tavolo Operativo della Regione Campania: al via il percorso per l...
15/06/2026

Tartufo, l’Assessora Maria Carmela Serluca riunisce il Tavolo Operativo della Regione Campania: al via il percorso per la valorizzazione della filiera
Campania. L’assessora all’Agricoltura Maria Carmela Serluca ha avviato il percorso istituzionale per la valorizzazione del tartufo campano, con l’obiettivo di ottenere il riconoscimento che merita. Il Tavolo Operativo del Tartufo, composto da produttori, associazioni e istituzioni, lavorerà a un piano di filiera e iniziative promozionali, come il “Tartufoturismo”. Tra le proposte, l’inserimento del tartufo nei sistemi di tracciabilità blockchain e la partecipazione a eventi come “Campania Wine” e la Regata preliminare dell’America’s Cup.

DURC IRREGOLARE FA PERDERE AL COMUNE UN FINANZIAMENTO REGIONALE. PIATTO: SITUAZIONE GRAVE ED IMBARAZZANTEStamane il gior...
15/06/2026

DURC IRREGOLARE FA PERDERE AL COMUNE UN FINANZIAMENTO REGIONALE. PIATTO: SITUAZIONE GRAVE ED IMBARAZZANTE
Stamane il giornale “ROMA” riporta la notizia che il Comune di Acerra sia stato estromesso da un bando regionale per un finanziamento della Colonna Mobile della Protezione Civile a causa del DURC irregolare.
La regolarità contributiva viene rilasciata da INPS/INAIL solo se il datore di lavoro, in questo caso il Comune, è regolare con i versamenti dei contributi ai lavoratori.
Nella settimana della sottoscrizione del protocollo sul caporalato, il Comune di Acerra risulta non in regola con i debiti sulla previdenza e la sicurezza sul lavoro.
I motivi possono essere: irregolarità amministrative in ordine alla presentazione delle denunce obbligatorie agli enti previdenziali o l’omesso pagamenti dei premi che, in questo secondo caso, dimostrerebbe la difficoltà a tenere in conti in ordine.
Ho formalizzato ai dirigenti competenti la richiesta di informazioni necessarie a comprendere lo stato delle cose e la veridicità di quanto riportato dalla stampa, soprattutto i motivi di pendenze che fanno perdere alla città finanziamenti ed opportunità.
Comunicato stampa: Andrea Piatto

Terra dei Fuochi, partita la bonifica dei terreni dei soci Coldiretti CampaniaOperativo l’accordo con il Consorzio Polie...
15/06/2026

Terra dei Fuochi, partita la bonifica dei terreni dei soci Coldiretti Campania

Operativo l’accordo con il Consorzio Polieco e il Commissariato di governo
Diventa operativo l’accordo sottoscritto dalla Coldiretti Campania con il Commissariato di Governo per le bonifiche della cosiddetta “Terra dei Fuochi” e il Consorzio Polieco. Un’azione importante per dare una risposta concreta alle aziende agricole che lavorano sul territorio. Nel corso della prima giornata operativa si è provveduto allo sgombero delle aziende segnalate dalla Coldiretti nell'area di Teverola che avevano bisogno di conferire teli, plastiche e altri scarti di produzione. Materiali che, se abbandonati, rischiano di danneggiare il suolo e compromettere la qualità delle coltivazioni.
“Nella Terra dei Fuochi è partita la raccolta di questo materiale classificato come speciale, grazie all’accordo collaborazione sottoscritto nei mesi scorsi tra Coldiretti, Polieco, e il Commissariato di Governo per le bonifiche. L’obiettivo è uno solo: ripristinare in sicurezza i terreni agricoli tra Napoli e Caserta” spiega il direttore di Coldiretti Campania Salvatore Loffreda.
Un lavoro importante: i materiali plastici rischiano di danneggiare il suolo e compromettere la qualità delle coltivazioni. L'obiettivo è bonificare i terreni agricoli tra le province di Napoli e Caserta. Restituire pulizia e valore ai campi attraverso un lavoro di squadra dove gli agricoltori hanno un valore fondamentale.
“In un territorio come questo di cui tutti parlano ma non è dissimile da altri territori diventa determinante la collaborazione dei quanti operano sul territorio. L’agricoltore si fa carico di tenere i propri rifiuti, che sono parte della sua attività, fino a quando il consorzio Polieco non li viene a raccogliere” spiega il direttore generale del Consorzio Polieco Claudia Salvestrini.
Alle operazioni in territorio casertano era presente il presidente di Coldiretti Enrico Amico che sottolinea: “Uno degli obiettivi è quello di trasformare i rifiuti agricoli da problema a risorsa. I materiali come la plastica attraverso il Consorzio saranno riciclati per avere una nuova vita, vogliamo dimostrare che l’agricoltore non solo è produttore di cibi e beni primari ma è anche un difensore dell’ambiente e questi luoghi torneranno a risorgere come Terra del sole”. C.S.

SPAGHETTI ALLA NERANO: QUANDO IL PREZZO TAGLIA LA TRADIZIONELa ricetta nata nella Pen*sola Sorrentina prevede il Provolo...
15/06/2026

SPAGHETTI ALLA NERANO: QUANDO IL PREZZO TAGLIA LA TRADIZIONE
La ricetta nata nella Pen*sola Sorrentina prevede il Provolone del Monaco DOP. Ma per abbattere i costi molti usano formaggi meno pregiati: e il piatto cambia.
Bastano cinque ingredienti: spaghetti, zucchine, basilico, olio extravergine e formaggio. Eppure gli spaghetti alla Nerano sono diventati uno dei simboli della cucina campana nel mondo. Nati negli anni ’50 al ristorante Maria Grazia di Nerano, frazione di Massa Lubrense, devono la loro fama a una regola d’oro: la qualità assoluta delle materie prime.
La ricetta originale, parla chiaro. Il formaggio da usare è il Provolone del Monaco DOP. Quello dei Monti Lattari o della pen*sola sorrentina stagionato almeno sei mesi, dal gusto deciso, piccante e nocciolato. È lui che, sciolto nell’acqua di cottura, crea la crema che avvolge la pasta senza bisogno di panna o b***o. È lui che regala quel sapore unico, sapido e persistente, che ha conquistato chef stellati da Gualtiero Marchesi in poi.
Il segreto del prezzo sta nel formaggio
Il Provolone del Monaco DOP costa. Una forma intera, al dettaglio, supera i 30€ al kg. Per una porzione al ristorante servono circa 30-40 grammi. Una spesa che incide sul food cost. E qui inizia la frattura tra tradizione e mercato. Chi vuole abbattere i costi, nei menù turistici o nelle cucine meno attente, sostituisce il Monaco con formaggi meno pregiati. Provolone dolce industriale, caciocavallo di bassa stagionatura, scamorza, o peggio mix di formaggi grattugiati già pronti.
Il risultato al palato è diverso. La crema è meno saporita, più “piatta”. Manca quella nota piccante e lunga che solo il Monaco, nato dal latte delle vacche Agerolesi al pascolo sui Lattari, riesce a dare. Il piatto resta buono, ma smette di essere “alla Nerano”. Diventa “spaghetti con zucchine e formaggio”.
Una DOP da difendere
Il Consorzio di Tutela del Provolone del Monaco DOP denuncia da anni il fenomeno. “Usare un altro formaggio significa tradire la ricetta e ingannare il cliente – spiegano dal Consorzio –. Il Monaco non è un ingrediente qualsiasi: è prodotto in una zona ristretta, con disciplinari severi. Sostituirlo significa abbattere la qualità e svalutare il territorio”.
Occorre insistere sul tema: “Difendere l’originale è difendere l’economia locale. Quando un ristorante sceglie il Provolone del Monaco DOP, sostiene gli allevatori dei Lattari, i casari e l’intera filiera. Quando sceglie un formaggio industriale, quel valore esce dalla Campania”.
Come riconoscere le “vere Nerano"
Al ristorante, chiedete sempre che formaggio usano. Se nel menù c’è scritto “Provolone del Monaco DOP”, avete diritto a trovarlo nel piatto. Se c’è solo “provolone”, diffidate.
A casa, se volete rispettare la ricetta tradizionale, non risparmiate sul formaggio. Perché negli spaghetti alla Nerano, la qualità paga. E la tradizione, senza compromessi, ha sempre un sapore diverso.

A Scampia la prima marcia della pace delle scuole dell’infanzia Napoli. Si è svolta a Scampia la prima Marcia della Pace...
15/06/2026

A Scampia la prima marcia della pace delle scuole dell’infanzia
Napoli. Si è svolta a Scampia la prima Marcia della Pace delle scuole dell’infanzia comunali, sostenuta dall’Assessorato all’Istruzione e alle famiglie del Comune di Napoli. L’iniziativa, parte della Rete degli Enti Locali per la Pace, promuove la cultura della nonviolenza tra i bambini, partendo dai valori dell’accoglienza e del dialogo. L’obiettivo è stimolare nei bambini una riflessione sui temi della condivisione e del rispetto reciproco.
Un evento colorato e partecipato, nato dall'iniziativa e dall'impegno del coordinamento pedagogico e delle insegnanti del territorio e che ha trovato il pieno e forte sostegno dell’Assessorato all'Istruzione e alle famiglie del Comune di Napoli.
L'iniziativa si inserisce nell’ambito delle attività della Rete degli Enti Locali per la Pace. Napoli si conferma così in prima linea nella diffusione di una cultura della nonviolenza, dando continuità al percorso avviato lo scorso 19 febbraio quando, proprio dal capoluogo campano, ha preso il via il Giro d’Italia per la Pace. In quell'occasione, l'Amministrazione comunale si era impegnata a trasformare la città in un vero e proprio "cantiere di pace" attraverso una serie di azioni concrete. La marcia di oggi dimostra che questo cantiere non può che partire dai cittadini più giovani: i bambini.

ACERRA MERITA RISPETTO:FATTI E NON PROMESSE!“Tito D’Errico deve rispondere con i fatti anche alla pressione, esercitata ...
15/06/2026

ACERRA MERITA RISPETTO:FATTI E NON PROMESSE!
“Tito D’Errico deve rispondere con i fatti anche alla pressione, esercitata dalla volontà del Presidente del Consiglio comunale di candidarsi nuovamente alla fascia tricolore.”
Acerra. In questi giorni, è riemersa un’antica questione su cui è bene fare alcune precisazioni elementari, nell’interesse di tutti, lettori e cittadini.
Un giornale non è una bacheca pubblica dove chiunque ha il diritto di affiggere ciò che gli pare. Questo vale soprattutto quando si parla di comunicazioni o propaganda politica, ambiti che possiedono già i propri canali.
Spetta sempre e solo al giornalista – alla sua prudente, ma piena ed esclusiva prerogativa – stabilire cosa abbia rilevanza di notizia e cosa no.
Infine: la logica e il corretto uso della lingua italiana parlano chiaro: un fatto documentato e certificato, per definizione, non è mai una falsa notizia.
È semplicemente un fatto.
Chiusa questa doverosa parentesi, è tempo di tornare ai problemi reali della città, lasciando da parte i nervosismi di una classe politica che oggi si gode, in qualche caso, anche gli agi di indennità.
Le dimissioni dell’assessore Francesca La Montagna rimangono una vicenda grave.
Non si è trattato di un semplice avvicendamento tecnico, ma di un evento politico in relazione con le pulsioni clientelari di un sistema politico che dà l'impressione di non voler governare la città, bensì di occupare il potere comunale.
Il vero nodo della questione è che queste dimissioni non risolvono affatto le profonde crepe della maggioranza.
Sul tavolo restano i noti conflitti di interesse e quelle situazioni torbide emerse in questi anni che continuano a non trovare risposta.
Ad un anno dalle elezioni, la situazione per il sindaco si complica drammaticamente.
Le varie forze in campo, spinte dalla necessità di visibilità, iniziano a far prevalere gli appetiti elettorali sul bene comune.
Da ben due anni e mezzo il primo cittadino non riesce a sostituire un assessore dimissionario, segno di un'evidente paralisi decisionale.
Oggi non sono più rinviabili una forte iniziativa politica e uno scatto d’orgoglio.
Nell’esercizio dei propri ed esclusivi poteri, il sindaco Tito D’Errico deve rispondere con i fatti anche alla pressione, ormai evidente, esercitata dalla volontà del Presidente del Consiglio comunale di candidarsi nuovamente alla fascia tricolore.
Il sindaco dovrebbe procedere immediatamente a un azzeramento dell’esecutivo – o quantomeno delle deleghe – per ricomporre una squadra di governo all’altezza delle emergenze cittadine.
Non si tratta di poltrone, ma di programmi.
Il nuovo esecutivo dovrebbe nascere con l'unico obiettivo di perseguire traguardi vitali per il territorio, rimasti finora al palo: varare un nuovo Piano Urbanistico Comunale che ridisegni la città, anche per effetto della dismissione della linea ferroviaria e dei nuovi assetti infrastrutturali; avviare il risanamento ambientale e le bonifiche attese da anni; garantire la tutela e la sicurezza dei cittadini sul territorio; attuare il risanamento delle casse comunali sulla scorta dei severi rilievi della Corte dei Conti; rilanciare le politiche industriali sui tre poli che caratterizzano il nostro territorio.
La città non può più aspettare i tempi della politica e i tatticismi da campagna elettorale.
È il momento della responsabilità: chi deve governare, governi se ha la capacità, chi deve costruire l’alternativa, la costruisca se ha la volontà.
Pas.San.

RITORNA L’ ARTICOLAZZO DI ANTONY STRUFOLIAcerra, proposta di una moratoria social e di un commissariamento virtuale per ...
14/06/2026

RITORNA L’ ARTICOLAZZO DI ANTONY STRUFOLI
Acerra, proposta di una moratoria social e di un commissariamento virtuale per 24 mesi
Acerra.
Dal dibattito cittadino emerge una proposta formulata in chiave simbolica: una “moratoria” sull’uso politico di Facebook e degli altri social, accompagnata dall’ipotesi di un commissariamento delle piazze virtuali per 24 mesi.
L’obiettivo dichiarato è riportare il confronto politico e civile dal digitale agli spazi pubblici della città.
In passato le discussioni si svolgevano prevalentemente tra Piazza Duomo e Piazza Castello, contesti nei quali opinioni, critiche e responsabilità erano espresse direttamente attraverso i faccia a faccia.
Oggi il dibattito politico si sviluppa in larga parte sui social network, attraverso post, commenti e dirette, dove gli strumenti digitali hanno progressivamente sostituito il confronto personale e dove l’anonimato, o la percezione di esso, può incidere sulle modalità della discussione.
La proposta prevede una sospensione simbolica delle contrapposizioni sui social per incentivare cittadini, amministratori, oppositori e aspiranti leader a tornare a confrontarsi nelle piazze e nei luoghi di aggregazione, valorizzando forme di dialogo diretto e partecipazione pubblica.
Secondo i promotori dell’idea, l’iniziativa intende richiamare l’attenzione sul ruolo degli spazi fisici nel dibattito democratico e sulla necessità di favorire un confronto aperto tra persone con opinioni diverse.
Nelle piazze reali, infatti, il dialogo avviene senza i filtri tipici delle piattaforme digitali e richiede un’interazione diretta tra gli interlocutori.
La provocazione, naturalmente, è tutta politica: se per due anni i protagonisti della vita pubblica fossero costretti ad abbandonare post, dirette e commenti infiniti, forse tornerebbero a misurare il consenso tra la gente e non tra i “like”. E chissà che, in assenza di bacheche da presidiare, qualcuno non riscopra anche il piacere di ascoltare prima di rispondere.
Del resto, nelle piazze reali non esistono né il tasto “blocca” né quello “elimina commento” e non esiste l’anonimo lì resta solo il confronto, con tutti i rischi e i vantaggi che comporta.
Antony Strufoli

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