Giornale Tablò

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𝗧𝗮𝗯𝗹𝗼̀. 𝗜𝗹 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮̀ - 𝗣𝗲𝗿𝗶𝗼𝗱𝗶𝗰𝗼 𝗱𝗶 𝗶𝗻𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, 𝗮𝘁𝘁𝘂𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮̀, 𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮, 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗲 𝘀𝗽𝗼𝗿𝘁.
𝗘𝗱𝗶𝘁𝗼 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗣𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗻𝗳𝗼 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 - 𝗣.𝗜. 𝟬𝟲𝟮𝟱𝟭𝟲𝟰𝟭𝟮𝟭𝟬
𝗔𝘂𝘁. 𝗧𝗿𝗶𝗯. 𝗱𝗶 𝗡𝗼𝗹𝗮 𝗡° 𝟲𝟬 𝗱𝗲𝗹 𝟮𝟯/𝟬𝟯/𝟵𝟵
(𝗴𝗶𝗮̀ 𝗔𝘂𝘁. 𝘁𝗿𝗶𝗯. 𝗱𝗶 𝗡𝗮𝗽𝗼𝗹𝗶 𝗡°𝟰𝟰𝟳𝟬 𝗱𝗲𝗹 𝟳 𝗚𝗲𝗻𝗻𝗮𝗶𝗼 𝟭𝟵𝟵𝟰)
𝗗𝗶𝗿𝗲𝘁𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗥𝗲𝘀𝗽𝗼𝗻𝘀𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲: 𝗗𝗼𝘁𝘁. 𝗣𝗮𝘀𝗾𝘂𝗮𝗹𝗲 𝗦𝗮𝗻𝘀𝗼𝗻𝗲

Ecco cosa ci scrive in privato un lettore, dopo aver appreso che i rifiuti saranno trasportati su un treno merci: «A Ace...
10/09/2026

Ecco cosa ci scrive in privato un lettore, dopo aver appreso che i rifiuti saranno trasportati su un treno merci: «A Acerra, ’a munnezza è cchiù rispettata ’e nuje, essere umane.»

AD ACERRA UNA NUOVA LINEA FERROVIARIA PER RIDURRE LO SMOG PRODOTTO DAL TRASPORTO DEI RIFIUTI SU GOMMAAcerra. Alessandro ...
10/09/2026

AD ACERRA UNA NUOVA LINEA FERROVIARIA PER RIDURRE LO SMOG PRODOTTO DAL TRASPORTO DEI RIFIUTI SU GOMMA
Acerra. Alessandro Cannavacciuolo interviene sulla sua pagina Facebook in merito al progetto di ampliamento dello scalo merci di Marcianise e alla realizzazione di un nuovo collegamento ferroviario diretto verso la zona industriale di Acerra, precisamente fino all’ingresso dell’inceneritore.
Un’opera finalizzata a trasferire su rotaia una parte del trasporto dei rifiuti attualmente effettuato su gomma, con l’obiettivo dichiarato di ridurre il traffico pesante e le conseguenti emissioni inquinanti. Cannavacciuolo, tuttavia, esprime forti preoccupazioni per il possibile consumo di suolo agricolo e per il rischio che il progetto possa determinare un ulteriore potenziamento del sistema di gestione dei rifiuti nell’area acerrana.
CANNAVACCIULO:«Ennesima pugnalata al cuore per il nostro territorio. Altro che piano di dismissione dell’inceneritore: i rifiuti arriveranno direttamente nell’impianto attraverso le rotaie, con l’esproprio di milioni di metri quadrati di terreno fertile.
Si tratta di un imponente progetto di ampliamento dello scalo merci di Marcianise e della realizzazione di un tratto ferroviario che arriverà fino alla zona industriale di Acerra, precisamente all’ingresso dell’inceneritore.
Un progetto che, se realizzato, decreterà definitivamente la morte della nostra area agricola e la nascita del più grande polo della “monnezza”.
Sia chiaro: il trasporto su rotaia, in sostituzione di quello su gomma, è sicuramente importante ai fini dell’ecosostenibilità. Tuttavia, questo progetto non può diventare lo scudo o la scusa per potenziare un sistema marcio che deve essere fermato, non incentivato».

AFFINITO: «PER AVERE LE CARTE DEL PIP HO APPENA SCRITTO AL PREFETTO»Acerra. Il Comune pubblica un avviso per l’assegnazi...
10/09/2026

AFFINITO: «PER AVERE LE CARTE DEL PIP HO APPENA SCRITTO AL PREFETTO»
Acerra. Il Comune pubblica un avviso per l’assegnazione dei lotti Pip e la relativa graduatoria. Chiedo di accedere agli atti ma, dopo 30 giorni, nonostante mi sia recato presso gli uffici comunali nel giorno indicato per il ritiro, non ho ancora ricevuto alcuna documentazione.
Ho appena scritto al Prefetto per segnalare, per l’ennesima volta, l’atteggiamento dilatorio e strumentale dell’Amministrazione comunale che, violando i miei diritti di consigliere, non mi consente di esercitare pienamente il mio mandato. O, molto più probabilmente, non vuole essere controllata.
Il presidente della commissione competente, in attesa che venga elaborato il progetto complessivo per l’ex stazione ferroviaria, convochi la commissione: sulla vicenda del Pip c’è molto da chiarire e sono seriamente preoccupato.
Vi terrò aggiornati.
C.S.:Francesco Affinito - Consigliere Comunale

ACERRA, L’APPELLO DISPERATO DELLA SIGNORA  MARIA:«NON LASCIATEMI SOLA». SERVE UN INTERVENTO URGENTE DELLE AUTORITÀÈ una ...
10/09/2026

ACERRA, L’APPELLO DISPERATO DELLA SIGNORA MARIA:«NON LASCIATEMI SOLA». SERVE UN INTERVENTO URGENTE DELLE AUTORITÀ
È una richiesta d’aiuto drammatica quella rivolta da una madre al sindaco di Acerra, ai Servizi sociali comunali, alla Direzione generale dell’ASL Napoli 2 Nord e all’Unità operativa di salute mentale competente per territorio.
La donna, genitore di due figlie gemelle di 28 anni affette da gravi problematiche psichiatriche, racconta di essere ormai allo stremo e di non riuscire più ad affrontare senza assistenza una situazione familiare diventata, con il passare del tempo, sempre più complessa.
Una delle due giovani è seguita dall’UOSM di Afragola, mentre l’altra è assistita da uno specialista privato.
Quest’ultima, secondo quanto riferito dalla madre, soffre di un disturbo psicotico accompagnato da manifestazioni paranoiche e manie di persecuzione. In passato avrebbe anche compiuto un grave tentativo di suicidio.
La quotidianità della famiglia sarebbe segnata da frequenti momenti di forte alterazione, dal rifiuto delle terapie farmacologiche e dalla necessità di chiedere ripetutamente l’intervento del 118 e delle Forze dell’ordine.
La madre afferma, tuttavia, di essere rimasta ogni volta sola nella gestione delle emergenze, poiché non sarebbero stati ravvisati i presupposti per un ricovero.
«Sono una madre, non un’operatrice sanitaria. Non possiedo gli strumenti né le competenze per gestire da sola due figlie adulte con problemi psichiatrici importanti, soprattutto durante le crisi», è il senso dell’appello contenuto nella richiesta.
Alle difficoltà assistenziali si aggiungono quelle economiche e lavorative.
La donna racconta di essere stata costretta, in alcune occasioni, a rivolgersi ai vicini persino per acquistare i medicinali necessari. Attualmente usufruisce del congedo straordinario, ma teme che, una volta terminato, non riuscirà più a conciliare il lavoro con l’assistenza alle figlie, rischiando anche di perdere la propria occupazione.
Non si tratta, dunque, di una semplice richiesta di sostegno economico. Questa madre domanda una vera rete di protezione: la presa in carico complessiva del nucleo familiare, una valutazione urgente da parte dei servizi di salute mentale, un progetto assistenziale individualizzato per ciascuna figlia e l’attivazione di interventi domiciliari.
Chiede inoltre un coordinamento concreto tra UOSM, medico curante, specialisti privati, Servizi sociali e famiglia, insieme alla valutazione di centri diurni, strutture e percorsi terapeutici adeguati. È indispensabile anche stabilire un protocollo chiaro per la gestione delle crisi, affinché la famiglia sappia chi contattare e come agire quando una delle giovani rifiuta le cure o la situazione diventa pericolosa.
Di fronte a un appello di tale gravità non sono ammissibili silenzi, rinvii o scarichi di responsabilità. Il sindaco, i Servizi sociali del Comune di Acerra, l’ASL Napoli 2 Nord e i servizi territoriali di salute mentale devono interessarsi immediatamente al caso, verificare la situazione e convocare con urgenza la madre.
Occorrerebbe costruire un percorso socio-sanitario concreto, coordinato e sostenibile, capace di proteggere le due giovani e di sostenere chi, fino a oggi, ha affrontato quasi completamente da sola un peso assistenziale enorme.
La richiesta si conclude con poche parole, ma cariche di disperazione di una madre:«Vi prego di non lasciarmi sola».
È un appello che le istituzioni chiamate in causa non possono permettersi di ignorare.
Bisogna intervenire adesso, prima che la situazione possa precipitare ulteriormente e trasformarsi in una tragedia annunciata.
Pas.San.

LEVITA FI:”ACERRA, EX STAZIONE: REA INVOCA OGGI QUELLA PROGRAMMAZIONE CHE LA SUA MAGGIORANZA NON HA SAPUTO GARANTIRE”Ace...
10/09/2026

LEVITA FI:”ACERRA, EX STAZIONE: REA INVOCA OGGI QUELLA PROGRAMMAZIONE CHE LA SUA MAGGIORANZA NON HA SAPUTO GARANTIRE”
Acerra. Il consigliere è da oltre 15 anni nella maggioranza e da cinque anni presidente della commissione competente: se manca ancora un progetto complessivo, dovrebbe spiegare perché non sia stato elaborato prima.
Le parole pronunciate dal consigliere comunale Paolo Rea sull’ex stazione ferroviaria contengono principi certamente condivisibili: progettazione, rigenerazione urbana, tutela dell’ambiente, sicurezza, servizi e una visione capace di guardare ai prossimi venti o trent’anni.
Il problema, però, non è ciò che Rea sostiene oggi. Il problema è il ruolo politico e istituzionale dal quale lo sostiene.
Rea non è un consigliere appena entrato in aula e neppure un esponente dell’opposizione chiamato a denunciare le mancanze altrui. Da oltre 15 anni fa parte della maggioranza che governa Acerra ed è, inoltre, presidente della commissione consiliare competente. Non può, quindi, limitarsi a descrivere ciò che la città dovrebbe fare, come se fosse un osservatore esterno alle responsabilità amministrative accumulate in questi anni.
Se oggi manca un progetto organico per il recupero dell’ex stazione, del sedime ferroviario, dei piazzali e degli immobili collegati, la domanda è inevitabile: che cosa ha fatto fino a questo momento la maggioranza di cui Rea è parte integrante? E, soprattutto, quale lavoro è stato svolto dalla commissione da lui presieduta?
La necessità di una pianificazione complessiva non nasce oggi. Il destino urbanistico di queste aree avrebbe dovuto essere affrontato già attraverso il Piano urbanistico comunale. Proprio quel PUC che l’amministrazione ha prima bocciato, poi accantonato e, quindi, riproposto senza riuscire a completarne efficacemente il percorso, fino alla bocciatura da parte della Città Metropolitana e alla sua mancata applicazione.
È dunque singolare ascoltare oggi un autorevole esponente della maggioranza invocare quella «visione di lungo periodo» che avrebbe dovuto contribuire a costruire quando ne aveva il tempo, il ruolo e gli strumenti istituzionali.
Rea afferma che non si può decidere la destinazione dell’ex stazione prima di aver definito il progetto generale dell’intera area. Il ragionamento, in astratto, potrebbe anche apparire corretto, ma diventa politicamente debole quando viene sostenuto da chi avrebbe dovuto promuovere proprio quel progetto generale e non lo ha fatto.
La questione, allora, si rovescia: se sul futuro dell’ex stazione bisogna prima attendere una pianificazione complessiva, quanto tempo servirà ancora? Altri 15 anni? E, nel frattempo, che cosa accadrà all’ex stazione, già esposta al degrado e all’abbandono? Acerra può permettersi di rinviare ancora una scelta concreta in nome di una progettazione che la stessa maggioranza non è riuscita finora a produrre?
La proposta di trasferire il Commissariato nell’ex fabbricato ferroviario non esclude necessariamente la riqualificazione del resto del sedime.
Una sede stabile delle Forze dell’Ordine può convivere con aree verdi, percorsi pedonali e ciclabili, servizi pubblici e persino con l’ipotesi di una nuova mobilità tranviaria. Presentare queste destinazioni come alternative rischia di costruire una contrapposizione che, sul piano progettuale, potrebbe non esistere.
Anzi, proprio la presenza del Commissariato potrebbe rappresentare uno dei punti qualificanti di un più ampio progetto di rigenerazione urbana: recuperare un immobile storico, sottrarlo al degrado, rafforzare la sicurezza nel centro cittadino e liberare gli spazi scolastici di Piazzale Renella. Non una soluzione isolata, dunque, ma un possibile elemento del disegno complessivo che Rea sostiene di volere.
Il riferimento al tavolo istituzionale coordinato dalla Prefettura non può diventare un’altra giustificazione per rinviare le decisioni. A quel tavolo Acerra dovrebbe presentarsi con una proposta chiara e tecnicamente sostenibile. Ma chi avrebbe dovuto prepararla? Non proprio l’amministrazione comunale, la sua maggioranza e le commissioni consiliari competenti?
Le commissioni non possono servire soltanto a ratificare decisioni già prese o a produrre discussioni prive di conseguenze. Devono studiare, programmare, ascoltare tecnici e cittadini, esaminare le alternative e formulare proposte da sottoporre al Consiglio comunale. Se, dopo oltre cinque anni, si sostiene che manchino ancora dati, progettazione e visione, allora è legittimo domandarsi a che cosa siano servite le commissioni e quale sia stato il contributo concreto di chi le ha presiedute.
Il voto contrario di Rea, pertanto, non può essere presentato semplicemente come un voto a favore di una concezione più moderna della città. È anche il voto di un consigliere di maggioranza che, dopo anni di governo, denuncia indirettamente l’assenza di quella programmazione che la sua stessa amministrazione avrebbe dovuto garantire.
Acerra ha certamente bisogno di una visione per i prossimi venti o trent’anni. Ma, prima ancora, ha bisogno di una classe dirigente capace di assumersi le proprie responsabilità. Chi governa non può limitarsi a spiegare ciò che si dovrebbe fare: deve spiegare perché non sia stato ancora fatto.
Le parole sulla rigenerazione urbana, sulla città dei quindici minuti, sulle alberature, sulla mobilità sostenibile e sulla lotta alle isole di calore sono suggestive. Ma, senza atti, progetti, tempi e risorse, rischiano di trasformarsi nell’ennesimo esercizio teorico.
Dopo oltre 15 anni nella maggioranza e cinque alla guida della commissione competente, Paolo Rea non può parlare come se fosse appena arrivato. Se il progetto complessivo non esiste, non basta invocarlo per giustificare un voto contrario: occorre rendere conto alla città del tempo trascorso, delle occasioni perdute e del lavoro che non è stato compiuto.
C.S.: Dott. Pasquale Levita
Segretario Cittadino Forza Italia Acerra

FDI: “PAOLO REA È CONSAPEVOLE DI FAR PARTE DELLA PEGGIORE AMMINISTRAZIONE DELLA STORIA DI ACERRA?”Acerra. Abbiamo scoper...
10/09/2026

FDI: “PAOLO REA È CONSAPEVOLE DI FAR PARTE DELLA PEGGIORE AMMINISTRAZIONE DELLA STORIA DI ACERRA?”
Acerra. Abbiamo scoperto che il sistema Lettieri–D’Errico governa Acerra da vent’anni, ma a volte sembra non sapere nemmeno di governare: si accorgono dei problemi solo quando diventano impossibili da ignorare.
Ed ecco che, improvvisamente, in Consiglio comunale ci parlano da statisti di rigenerazione urbana, ferrovia dismessa, “progetto complessivo”, addirittura di PUC.
Peccato che dopo decenni di malgoverno Acerra non abbia alcun peso istituzionale ed è soffocata da degrado, insicurezza e totale mancanza di riconoscibilità culturale.
Il risultato è evidente: Acerra non incide su cultura, agricoltura, ambiente, sicurezza, mobilità.
Non porta valore aggiunto, cioè non ottiene risorse, non apre tavoli, non costruisce relazioni, non guida processi.
E allora la domanda è inevitabile: Paolo Rea è consapevole di far parte della peggiore amministrazione della storia di Acerra?
Fratelli d’Italia ritiene che sia responsabile aprire un tavolo istituzionale permanente, avviare uno studio serio di rigenerazione dell’area ferroviaria, coinvolgere la città e esercitare una pressione formale su RFI per bonifica, sicurezza e disponibilità dei suoli.
Acerra ha bisogno di metodo, peso e responsabilità. Tutto quello che manca a questo sindaco.
Noi siamo qui per costruire finalmente l’alternativa.
C.S.: Fratelli d’Italia Acerra

IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE OPERE PUBBLICHE E URBANISTICA SEMBRA SCESO ORA SULLA TERRAAcerra. Abbiamo ascoltato in C...
10/09/2026

IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE OPERE PUBBLICHE E URBANISTICA SEMBRA SCESO ORA SULLA TERRA
Acerra. Abbiamo ascoltato in Consiglio comunale e poi letto su Tablò il consigliere Rea argomentare sulla riqualificazione dell’area dismessa ex Stazione.
Rea ha sempre una postura rassicurante, di quelli che, in apparenza, sono pure credibili.
Ascoltandolo sembra sempre uno di passaggio, di quelli che sanno scansarsi. Ha sovente toni e parole giuste per l’occasione.
Come per la vicenda passante ferroviario.
In 4 anni, da Presidente della Commissione competente, non l’ha mai convocata per quello che lui oggi chiama “progetto complessivo” di riqualificazione dell’area ex RFI.
Rea, della linea ferroviaria che si stava dismettendo, pare che manco se ne fosse accorto.
Nessuno l’aveva avvisato, salvo poi mandare a memoria il ritornello “progetto complessivo” solo quando la discussione è stata imposta in Consiglio comunale dall’opposizione, con in testa i nostri consiglieri comunali di riferimento.
Si è improvvisamente scoperto cultore della pianificazione e della programmazione urbanistica, ribadendo la necessità, di nuovo, di un "piano complessivo" prima di prendere qualsiasi decisione sulla stazione.
Un'illuminazione folgorante, se non fosse per un piccolo dettaglio o un grande particolare: chi lo doveva già fare il piano complessivo, se non l’Amministrazione che sostiene e lui stesso in commissione?
Paolo Rea, il Presidente della Commissione competente, si è incamminato a parlare addirittura del preliminare di PUC, tra capriole concettuali e improvvisi "ravvedimenti" si attesta come un vero e proprio monumento alla contraddizione e alla sterile apparenza: quante riunioni ha convocato in 4 anni sul preliminare di PUC? Zero.
Ora la domanda lecita: “Siamo Acerra”, la lista dove è stato eletto, la stessa nella quale è stata eletta un assessore poi dimessosi per fatti gravi, cosa ha scritto nel programma di 4 anni fa sul “progetto complessivo”?
La faccia è da santo, ma noi non “sia…mo” fessi.
Comunicato stampa
Ecologisti&Cittadini

10/09/2026

Depuratore di Nusco, assessora Pecoraro: «Attendiamo la relazione ARPAC, la Regione pronta a intervenire»
«Il tavolo convocato in Prefettura ha consentito di fare il punto sulle criticità del depuratore di Nusco, sia per quanto riguarda le emissioni odorigene sia per la conformità degli scarichi. Siamo in attesa della relazione conclusiva di ARPAC, che dovrà fornire il quadro tecnico necessario a verificare il rispetto dell’AIA e a individuare gli eventuali interventi da adottare. La Regione Campania ha già finanziato circa 5 milioni di euro per la rifunzionalizzazione degli impianti dell’area ASI e, insieme all’ASI, è pronta a valutare ulteriori interventi qualora fossero necessari.
Il depuratore è un’infrastruttura strategica per l’area industriale e deve essere pienamente efficiente e conforme alle autorizzazioni ambientali. È un impegno che riguarda insieme la tutela del territorio, la salute della comunità e la continuità delle attività produttive.
Il tavolo sarà nuovamente aggiornato non appena sarà disponibile la relazione ARPAC, per assumere le determinazioni conseguenti e definire gli interventi necessari».
Così L'assessora regionale all’Ambiente Claudia Pecoraro, a conclusione del tavolo in Prefettura.

10/09/2026

Napoli. Dispositivi di viabilità per cantieri e manifestazioni dall’11 settembre
La Conferenza Permanente dei Servizi per i cantieri stradali e le manifestazioni, che si riunisce con cadenza settimanale, ha approvato i dispositivi di traffico relativi ai cantieri che interesseranno le strade indicate di seguito.
A seguito dei lavori di scavo per la posa di linea MT effettuati tra i mesi di maggio e giugno scorsi, la Società e-Distribuzione Spa eseguirà i lavori di ripristino definitivo del manto stradale lungo alcuni assi viari della Municipalità 6 secondo le seguenti fasi: dal 14 al 18/09/2026 in via Bartolo Longo a partire dalla rotatoria di viale delle Metamorfosi/via Mastellone sino all’intersezione con via Angelo Camillo De Meis;
dal 17 al 30/09/2026 in via Angelo Camillo De Meis a partire dell’intersezione con via Bartolo Longo sino alla rotatoria di via Martiri della Libertà;
dal 28/09/2026 al 02/10/2026 nel tratto di viale Carlo Miranda compreso tra via Martiri della Libertà ed il palo di illuminazione pubblica n. 255121(in direzione via Luca Pacioli).
Le lavorazioni si terranno in orario diurno dalle ore 7:00 alle ore 17:30 senza interruzione del traffico veicolare e con l’ausilio di movieri.
Manifestazioni
Dall’11 al 12/09/2026 si terrà in piazza Mercato la “Notte della Tammorra”, evento di valorizzazione della tradizione musicale popolare e di promozione dell’identità culturale napoletana.
Per consentire le operazioni di allestimento e smontaggio delle strutture funzionali all’evento, a partire dalle ore 10:00 dell’11/09/2026 sino alle ore 06:00 del 13/09/2026 è prevista:
in via Conte Carlo di Castelmola, l’istituzione del senso unico di circolazione con direzione di marcia da piazza Mercato a piazza Masaniello;
in piazza Mercato nel tratto adiacente Palazzo Ottieri, in piazza Mercato e in piazza del Carmine e nel secondo varco di accesso a quest’ultima, da via Nuova Marina, lato Palazzo Ottieri il divieto di transito veicolare;
in via del Carmine, il senso unico di circolazione, con direzione di marcia da piazza del Carmine a piazza Guglielmo Pepe, nonché l'obbligo di svolta a sinistra per i veicoli provenienti da via Lavinaio.
Restano esclusi dal divieto di transito nelle aree suddette i veicoli delle Forze dell'Ordine, di emergenza, soccorso e Protezione Civile, i veicoli destinati al trasporto di persone con limitate od impedite capacità motorie munite del prescritto contrassegno per la salita e la discesa del disabile motorio e i veicoli diretti ai passi carrai ivi presenti.
Il 12/09/2026 dalle ore 16:00 alle ore 19:00 si terrà un evento di rievocazione storica con il corteo “1527 - Quando Napoli fece il Voto a San Gennaro”, che partendo da Porta Capuana si snoderà lungo il seguente percorso:
piazza Enrico de Nicola, Rampa di Castel Capuano, via Concezio Muzy, via Pietro Colletta, via Giudecca Vecchia, via Forcella, via Duomo, via San Biagio dei Librai, via San Gregorio Armeno, piazza San Gaetano, via dei Tribunali, via Duomo e sosta sul Sagrato della Cattedrale, via dei Tribunali, via Concezio Muzy, Rampa di Castel Capuano, piazza Enrico de Nicola per concludersi in Porta Capuana.
La manifestazione, che si terrà senza interruzione del traffico veicolare, si inserisce nell'ambito delle celebrazioni dedicate a San Gennaro, contribuendo alla valorizzazione del centro storico di Napoli, quale luogo privilegiato di conservazione della memoria cittadina e favorendo la partecipazione di cittadini, visitatori e turisti ad un evento di elevato valore storico, culturale e simbolico.
A seguire, dalle ore 19:00 alle ore 21:00, si terrà sempre in Porta Capuana la “Giostra del Carusiello” un torneo tra 6 cavalieri in armatura, in rappresentanza dei Sedili, che rievoca un torneo svoltosi nel 1536 in onore dell’ingresso dell'Imperatore Carlo V.
Il 18/09/2026 dalle ore 19:30 alle ore 23:00 si terrà uno spettacolo in piazza Calenda organizzato dal Teatro Trianon Viviani che vedrà la partecipazione degli artisti coinvolti nella programmazione della stagione teatrale 2026/2027.
In occasione dell’evento sarà istituito un particolare dispositivo di traffico a partire dalle ore 17:00 sino alle ore 24:00 come segue:
divieto di transito lungo il tratto di piazza Calenda compreso tra l’incrocio di via Pietro Colletta con via Cesare Falcone e tra l’incrocio di piazza Calenda con via Egiziaca a Forcella, nonché il divieto di sosta con rimozione coatta nei tratti suddetti;
senso unico di marcia in via Egiziaca a Forcella in direzione di Corso Umberto I e l’obbligo di svolta a sinistra per i veicoli provenienti da via Annunziata.

VESPERO NAPOLETANO Dall’11 settembre al 24 ottobre torna il Festival del Turismo Lento Napoli. Dal 11 settembre al 24 ot...
10/09/2026

VESPERO NAPOLETANO Dall’11 settembre al 24 ottobre torna il Festival del Turismo Lento
Napoli. Dal 11 settembre al 24 ottobre, Napoli ospita la terza edizione del Festival del Turismo Lento, con passeggiate, performance, concerti e laboratori.

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