Enoturistica

Enoturistica Enoturistica racconta e progetta il turismo del vino attraverso guide, eventi, formazione e progetti dedicati a cantine, territori e wine lovers.

Prima della bottiglia viene il luogoPrima del vino c’è una collina.O una pianura.Una strada, un clima, un modo di coltiv...
09/09/2026

Prima della bottiglia viene il luogo

Prima del vino c’è una collina.

O una pianura.

Una strada, un clima, un modo di coltivare, una famiglia che ha deciso di restare o magari una che è tornata.

La bottiglia arriva molto dopo.

Eppure nella comunicazione tendiamo spesso a partire proprio da lì.

Vitigno. Affinamento. Annata.

Tutto importante.

Ma se vogliamo raccontare davvero un vino, forse ogni tanto conviene fare qualche passo indietro.

Fino al posto da cui è cominciato.

Semplificare il vino non significa banalizzarloOgni volta che qualcuno propone un linguaggio più accessibile sul vino ar...
07/09/2026

Semplificare il vino non significa banalizzarlo

Ogni volta che qualcuno propone un linguaggio più accessibile sul vino arriva puntuale il timore: “così però lo banalizziamo”.

No.

Spiegare bene una cosa complessa è molto più difficile che renderla complicata.

Il punto non è togliere profondità al vino.

È smettere di usare la profondità come porta d’ingresso con il buttafuori.

Non dobbiamo abbassare il livello.

Dobbiamo semplicemente allargare la porta.

Quando il vino smette di stare al centroLe degustazioni più interessanti non sono sempre quelle in cui si parla continua...
02/09/2026

Quando il vino smette di stare al centro

Le degustazioni più interessanti non sono sempre quelle in cui si parla continuamente di vino.

A volte il bicchiere fa semplicemente partire la conversazione.

Da lì si arriva alla cucina, alla musica, a un viaggio, alla storia di una famiglia, a un ricordo.

Il vino smette di essere il protagonista con il faro puntato addosso e diventa qualcosa di più utile:

un collegamento.

Forse cultura del vino significa anche questo.

Parlarne bene proprio perché, ogni tanto, sappiamo parlare anche d’altro.

Una visita pensata per tutti non parla davvero a nessunoUna famiglia con due bambini, un sommelier, una coppia in vacanz...
31/08/2026

Una visita pensata per tutti non parla davvero a nessuno

Una famiglia con due bambini, un sommelier, una coppia in vacanza e quattro amici al loro primo weekend del vino entrano in cantina.

Non è l’inizio di una barzelletta.

Il problema è che spesso ricevono esattamente la stessa visita.

Stesso percorso. Stesso racconto. Stessi tempi.

Eppure cercano cose completamente diverse.

Forse il prossimo passo dell’enoturismo non è inventare altre esperienze.

È capire meglio per chi le stiamo progettando.

Il vino come atlante del mondoCi sono bottiglie che raccontano un luogo.E poi ce ne sono altre che, appena le apri, ne f...
26/08/2026

Il vino come atlante del mondo

Ci sono bottiglie che raccontano un luogo.

E poi ce ne sono altre che, appena le apri, ne fanno comparire dieci.

Un suolo porta a una storia. Una storia a una famiglia. Una famiglia a un viaggio. E improvvisamente stai parlando di montagna, migrazioni, cucina, politica o musica.

È uno dei motivi per cui il vino continua ad affascinarci.

Non perché ci dica sempre dove siamo.

Ma perché ogni tanto ci mostra quanti mondi possiamo ancora attraversare.

Tutte diverse. Stranamente, raccontano tutte la stessa storia.Ogni cantina è convinta di essere diversa.E probabilmente ...
24/08/2026

Tutte diverse. Stranamente, raccontano tutte la stessa storia.

Ogni cantina è convinta di essere diversa.

E probabilmente ha ragione.

Poi però iniziano le visite e arrivano le stesse parole: famiglia, passione, tradizione, territorio, qualità.

Tutte vere, per ca**tà. Ma talmente usate da non raccontare più quasi niente.

La differenza non sta nel trovare parole più belle.

Sta nell’avere il coraggio di raccontare ciò che rende quella cantina diversa davvero.

Anche quando è meno perfetto della brochure.

Il vino non sta quasi mai dove diciamo di metterloLo chiudiamo in una bottiglia, gli assegniamo una denominazione, un vi...
19/08/2026

Il vino non sta quasi mai dove diciamo di metterlo

Lo chiudiamo in una bottiglia, gli assegniamo una denominazione, un vitigno, un’annata, magari anche 94 punti.

Tutto ordinato.

Poi inizi a parlare con chi quel vino lo produce e dentro saltano fuori famiglia, geografia, migrazioni, errori, clima, tradizioni, scelte e qualche inevitabile ostinazione.

Il vino è fatto così.

Proviamo continuamente a metterlo dentro una categoria.

E lui continua a raccontare un mondo.

E voi siete pronti?
18/08/2026

E voi siete pronti?

Fino a qualche mese fa le Bibite Corallo erano fotografie d’archivio, vecchie réclame, qualche bottiglia conservata chissà dove e soprattutto un pezzo di memoria livornese che rischiava di rimanere lì.

Oggi Il Tirreno racconta il loro ritorno.

E devo dire che fa un certo effetto leggere nero su bianco parole come Spuma Bionda Sovrana, Aranciata Preziosa e Corallo Cola.

Perché dietro non c’è soltanto il recupero di un vecchio marchio. C’è un’idea che mi sta particolarmente a cuore: i territori non hanno sempre bisogno di inventarsi qualcosa di nuovo per essere interessanti.

A volte basta guardare meglio quello che hanno già.

Una storia, un luogo, una tradizione dimenticata possono tornare contemporanei se troviamo il modo giusto di rimetterli in circolo.

È quello che abbiamo provato a fare con le Bibite Corallo.

Manca ancora un po’ al 21 settembre, quando finalmente le presenteremo alla città nel giardino delle Terme del Corallo.

Per adesso possiamo cominciare a raccontarle.

Le bottiglie?

Quelle ancora no. 😏

Una storia che rinasce.

Associazione "Terme del Corallo" odv
Confesercenti Provinciale di Livorno

Tre vini, due grissini e la prossima visita alle 16Accoglienza, filari, acciaio, barricaia, storia di famiglia, tre vini...
17/08/2026

Tre vini, due grissini e la prossima visita alle 16

Accoglienza, filari, acciaio, barricaia, storia di famiglia, tre vini, due grissini. Grazie, arrivederci. La prossima visita è alle 16.

La formula ha funzionato. Forse anche troppo.

Il problema dell’enoturismo non è che manchino le esperienze. È che molte hanno iniziato ad assomigliarsi così tanto da diventare intercambiabili.

E se una cantina ha una storia unica, forse dovrebbe esserlo anche il modo di viverla.

Un sito web non comincia dalla grafica. Comincia dalle domande.Cosa deve raccontare? A chi deve parlare? Cosa deve far t...
15/08/2026

Un sito web non comincia dalla grafica. Comincia dalle domande.

Cosa deve raccontare? A chi deve parlare? Cosa deve far trovare subito? E soprattutto: perché una persona dovrebbe scegliere proprio quel luogo?

È da qui che siamo partiti per progettare il nuovo sito de La Piccionaia, ristorante sulle colline del Gabbro con una storia che affonda le radici negli anni Sessanta.

Prima del design abbiamo lavorato sui contenuti e sulla loro organizzazione, cercando di costruire un racconto capace di tenere insieme identità e funzione.

La storia del locale e delle persone che lo animano, la cucina e il rapporto con il territorio, i menu, le esperienze, gli eventi e le occasioni speciali.

Ma anche tutto quello che serve a trasformare una visita al sito in qualcosa di concreto: prenotare un tavolo, organizzare un evento privato, acquistare una gift card, consultare rapidamente i menu o capire cosa offre il ristorante prima ancora di arrivarci.

Abbiamo lavorato molto anche sui percorsi di navigazione e sull'esperienza da smartphone, perché per un'attività come questa il sito non può essere semplicemente una bella vetrina.

Deve lavorare.

E i numeri iniziano a raccontarcelo: oggi inpiccionaia.it registra una media di circa 3.500 visite al mese.

Un dato che per noi conta soprattutto perché significa che il sito viene trovato, consultato e utilizzato.

Anche la parte visuale segue lo stesso approccio: non costruire un'immagine artificiale del ristorante, ma lasciare spazio al luogo, ai piatti, alle persone e al paesaggio.

Design e tecnologia arrivano dopo, al servizio di tutto questo.

È probabilmente la parte del nostro lavoro che mi interessa di più: capire l'identità di un progetto, mettere ordine nelle cose che ha da raccontare e costruire intorno a queste uno strumento digitale che sia bello, certo, ma soprattutto utile.

Il nuovo sito de La Piccionaia è online.

www.inpiccionaia.it

Un nuovo progetto Enoturistica.

Indirizzo

Via Dei Pelaghi 156
Livorno
57124

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00

Telefono

+3905861470660

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