Rivista Santa Gemma

Rivista Santa Gemma Pagina ufficiale della Rivista Santa Gemma; dal 1932 il giornale di fede e attualità del Monastero-Santuario di Lucca.

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😀Sai che p. Germano Ruoppolo, il direttore spirituale di Santa Gemma, è Venerabile?Postulatore dei passionisti al tempo ...
22/06/2026

😀Sai che p. Germano Ruoppolo, il direttore spirituale di Santa Gemma, è Venerabile?
Postulatore dei passionisti al tempo della canonizzazione di San Gabriele dell'Addolorata, testimone di fatti incredibili, infaticabile promotore della fondazione del monastero delle monache passioniste di Lucca ove oggi riposano le sue spoglie.

📽Il video è disponibile su YouTube sul Canale PassioChristi della Congregazione.

https://youtu.be/IKVAyFfDKCk?si=aMgG9fFRI5qPEjUC

Venerabile Germano RuoppoloGERMANO RUOPPOLO SANTITA’ E SCIENZA Nas...

San Paolo della Croce fu un grandissimo direttore spirituale. Le sue lettere – ancora oggi di sorprendente attualità – r...
18/06/2026

San Paolo della Croce fu un grandissimo direttore spirituale. Le sue lettere – ancora oggi di sorprendente attualità – rivelano una direzione fatta di profondità, equilibrio e grande libertà interiore. Ma prima di tutto – anche da fondatore e superiore della Congregazione – viveva un’obbedienza radicale e pronta che edificava tutti.

⏱Era il primo ad alzarsi al suono della campana, il primo a correre in coro e non faceva un passo senza il permesso del suo direttore spirituale, padre Giovanni Battista, suo fratello, anch’egli passionista.
Scriveva con una semplicità disarmante:
«Chiederò a padre Giovanni Battista se posso andare a Orbetello; se dice di sì, andrò; se no, pazienza».

😊Il rapporto tra Paolo e Giovanni Battista è uno dei capitoli più belli della sua vita spirituale. Giovanni Battista era molto severo, uomo di preghiera e di zelo ardente per Dio. Forse anche per il legame familiare che li univa, era l’unico che si permetteva di correggere Paolo, in pubblico come in privato, anche nelle cose più innocenti. Il suo obiettivo era chiaro: custodirlo dall’orgoglio, grande rischio per un fondatore amato e venerato.

📜Un giorno, dopo l’ennesima riprensione, Paolo disse con un mezzo sorriso: «Questo è il sesto sermone di oggi».
Ma il fratello, senza perdere l’autorità, replicò secco: «Sì, sì, prendi pure in giro…»
Altre volte, durante i pasti, gli toglieva il cibo davanti agli occhi. Paolo commentava serenamente: «Padre Giovanni Battista non mi lascia mangiare. Pazienza. Lo fa per il bene della mia anima».
All'alba Giovanni Battista, che si alzava prima di tutti per andare ad adorare il Santissimo Sacramento, passando davanti alla stanza di Paolo, entrava e gli spalancava la finestra dicendo: «Dormi, dormi… la morte verrà e ti troverà a dormire», oppure: «Che fondatore codardo sei!».
E Paolo si alzava subito, senza protestare, lieto di obbedire e riconoscente per avere un padre spirituale così santo e zelante.

🔍Le correzioni lo rallegravano, i complimenti, invece, li temeva. Se qualcuno lo lodava, diventava serio, cambiava discorso o se ne andava.
Alla morte di Giovanni Battista Paolo pianse amaramente: «Ora che mio fratello è morto, chi mi correggerà? Chi mi mortificherà?»

👉🏻San Paolo della Croce ci insegna che si può essere guide autorevoli senza perdere la docilità, padri spirituali senza smettere di essere figli.
Perché solo chi sa davvero obbedire può accompagnare altri sulla via di Dio.

☀️⛱ L'estate è il tempo delle partenze, delle vacanze e del meritato riposo.Ma c'è una cosa che non dovrebbe mai andare ...
13/06/2026

☀️⛱ L'estate è il tempo delle partenze, delle vacanze e del meritato riposo.
Ma c'è una cosa che non dovrebbe mai andare in vacanza: la cura della nostra anima!😇

👉🏻Prima dell'uscita del prossimo numero della rivista Santa Gemma, vogliamo riportare alla vostra attenzione un articolo che ha suscitato molto interesse: una riflessione semplice e concreta sul Sacramento della Riconciliazione e sugli errori che più facilmente possiamo commettere quando ci accostiamo alla Confessione.

📌L'articolo completo è pubblicato nel numero attualmente in distribuzione.
Se non lo avete ancora letto, questo è il momento giusto per recuperarlo prima dell'arrivo del nuovo numero.

Buona estate e buon cammino spirituale! 🙏

📘 La Follia della Croce - Gemma Galgani di Jean-François de Villépélée, edizioni Città Nuova.🛍 Disponibile presso lo sho...
08/06/2026

📘 La Follia della Croce - Gemma Galgani di Jean-François de Villépélée, edizioni Città Nuova.
🛍 Disponibile presso lo shop del Santuario. 📧 Per ordini e spedizioni scrivere a [email protected]

Recensione:
La follia della Croce di Jean-François de Villepelée non è una semplice biografia, ma un vero e proprio itinerario spirituale, imperdibile per chiunque desideri scendere nelle profondità dell'anima di una delle mistiche più affascinanti della storia recente.

Villepelée spiega con straordinaria lucidità e aderenza ai fatti storici e agli scritti di Gemma com'è stato possibile che nell'anima di questa giovane sia stata scolpita l'immagine di Gesù in modo così nitido e profondo. Attraverso l'accettazione del dolore, l'amore incondizionato e una via di totale spogliamento evangelico, il libro mostra l'evoluzione di un'anima che si lascia scolpire da Dio fino a diventarne un vero e proprio alter Christus.

È il racconto della "follia" di un amore che non si risparmia e che trasforma la Croce da strumento di supplizio a vertice di comunione divina.

Contemplando il Crocifisso Gemma non vedeva soltanto il dramma del Calvario, ma il segno di un amore capace di donarsi s...
06/06/2026

Contemplando il Crocifisso Gemma non vedeva soltanto il dramma del Calvario, ma il segno di un amore capace di donarsi senza riserve. Allora si infiammava di riconoscenza verso il Signore e cresceva in lei il desiderio di appartenergli totalmente e di collaborare alla salvezza delle anime.
È in questo orizzonte che si può comprendere qualcosa di quella che lei stessa definì una «grazia grandissima»: il dono delle stimmate, di cui la Congregazione Passionista fa memoria l'8 giugno.

📜Il primo caso documentato di stimmate è quello di San Francesco d'Assisi, che le ricevette sul Monte della Verna nel 1224. Da allora nella storia della Chiesa sono stati censiti oltre trecento casi, pochissimi dei quali riconosciuti.
Questo dato rivela la prudenza con cui la Chiesa affronta tali fenomeni.

🔍Le stimmate non vengono mai considerate una prova di santità. Si esaminano con attenzione gli aspetti medici, psicologici e umani del caso e, soprattutto, si valuta la vita della persona: la sua umiltà, ca**tà, pazienza, obbedienza alla Chiesa, la sua fedeltà a Cristo.

📑Nel caso di Gemma, le testimonianze raccolte da Padre Germano costituiscono uno dei dossier più completi della mistica cattolica moderna. Religiose, sacerdoti, medici e familiari descrissero ferite che comparivano nelle mani, nei piedi e nel costato e che, dopo aver sanguinato, scomparivano senza lasciare cicatrici.
Una testimone riferì di aver osservato nella mano di Gemma «un foro trapassante tutta la mano dal dorso alla palma».
Lo stesso Padre Germano scriveva: «Cessata l'estasi del venerdì, cessava definitivamente l'efflusso del sangue [...] si risaldavano le maglie dei tessuti lacerati e il giorno seguente, o al più tardi la domenica, di quelle profonde squarciature non rimaneva alcun vestigio».

👉🏻Sono fatti che continuano ancora oggi a interrogare studiosi e medici, ma per comprendere le stimmate occorre guardare più in profondità.
Come osservava S. Francesco di Sales parlando di S. Francesco d'Assisi, «fu l'amore a far passare all'esterno i tormenti interiori di questo grande amante».
Le ferite del corpo manifestano una ferita già presente nel cuore: quella di un'anima conquistata dall'amore di Cristo crocifisso e trasformata dalla grazia. Le stimmate non nascono anzitutto nella carne, ma nell'intimo di una persona che si lascia trasformare dalla grazia.

🧤Va detto che Gemma non cercò mai le stimmate - che, anzi, tentava di nascondere - cercò Cristo.
Inoltre le stimmate non la resero diversa dagli altri uomini; ma al contrario più vicina ad essi.
Quanto più si univa a Cristo crocifisso, tanto più sentiva nel cuore il peso delle sofferenze al punto da desiderare di farsi tutta per tutti, dimenticando persino se stessa, purché tanti potessero essere salvati.
In quest'ottica le stimmate furono certamente una grazia per Gemma, ma soprattutto un segno destinato a scuotere le coscienze e richiamare, ancora oggi, ciascuno di noi all'amore di Dio.

🔥Per questo la domanda più importante non è come si formassero quelle ferite, ma quanto il cuore di Gemma dovesse ardere per Dio e per la salvezza delle anime perché un amore così grande giungesse a imprimere nel suo stesso corpo i segni della Passione.

❓Sapevi che Santa Gemma avrebbe potuto essere una delle prime donne laureate d'Italia?Spesso la ricordiamo per le sue es...
30/05/2026

❓Sapevi che Santa Gemma avrebbe potuto essere una delle prime donne laureate d'Italia?

Spesso la ricordiamo per le sue estasi, il dono delle stimmate e il dialogo costante e familiare con il suo Angelo Custode. Eppure, tra le pagine della sua biografia emerge non soltanto una giovane donna profondamente devota, ma anche una personalità straordinariamente brillante.

📚👩‍🎓Durante gli anni trascorsi presso le Suore Oblate dello Spirito Santo di Lucca, le cosiddette "Zitine", Gemma si distinse subito per l’intelligenza vivace. Eccelleva nelle materie letterarie, da latino, al francese, fino alla musica, suscitando l’ammirazione delle sue insegnanti.
Suo padre, Enrico Galgani, farmacista stimato e uomo di vasta cultura, aveva intuito le grandi potenzialità della figlia.
In un’epoca in cui gli studi superiori erano riservati agli uomini, coltivava per Gemma un progetto insolito: desiderava che proseguisse gli studi fino all’università.
È probabile che immaginasse per lei una carriera in medicina, disciplina nella quale si erano già distinti altri membri della famiglia Galgani e per la quale Gemma sembrava mostrare particolare inclinazione.

🧬🔬Del resto, in casa Galgani si respirava quotidianamente atmosfera di scienza e di cura. A ciò si aggiunsero le dure prove che segnarono la vita di Gemma: le malattie e i numerosi lutti familiari la portarono fin da bambina a confrontarsi con la sofferenza umana, sviluppando una particolare sensibilità verso chi era nel dolore e nel bisogno.
Enrico vedeva nella figlia tutte le qualità necessarie per percorrere quella strada: compassione, intelligenza, determinazione e capacità di studio.

🔥La Provvidenza, tuttavia, aveva in serbo per lei un cammino diverso.
Se Enrico Galgani sognava per Gemma una vita spesa nella cura dei malati, il Signore la chiamava a una missione orientata a un altro genere di guarigione: non quella dei corpi, ma delle anime.
Quella familiarità con la sofferenza che aveva acquisito tra le mura domestiche, tra malattie e lutti, fu trasfigurata dalla grazia in una straordinaria capacità di riconoscere le ferite più profonde dell'uomo: quelle dell'anima.

🙏🏻Alcuni medici che frequentarono casa Giannini testimoniano che, quando vi era un malato in famiglia, era spesso Gemma a prestargli assistenza e lo faceva con grande competenza. Ma ancora di più era la passione con cui intercedeva per i malati nello spirito affidandoli a Cristo e indicando in Lui, medico delle anime, Colui che solo può guarire le ferite causate dal peccato e restituire all'uomo la pienezza della vita.
In questo modo le stesse doti che avrebbero potuto fare di lei un medico eccellente furono messe al servizio di una vocazione ancora più alta.

😇📖Se il mondo le precluse le porte dell’università, Gemma aprì a generazioni di credenti le pagine del misticismo più autentico, mostrando che la vera sapienza consiste nel saper leggere il significato profondo della vita, dell’amore e del dolore.
Oggi la veneriamo come la Vergine di Lucca, ma vale la pena ricordare in lei anche quella giovane brillante che scelse di diventare, nel nascondimento, un "libro vivente" dell’amore di Cristo, e proprio per questo continua ancora oggi a parlare al cuore di migliaia di persone.

7️⃣ Il settimo Beato della Congregazione Passionista è il grande Eugenio Bossilkov. Vescovo, studioso, martire della Fed...
27/05/2026

7️⃣ Il settimo Beato della Congregazione Passionista è il grande Eugenio Bossilkov. Vescovo, studioso, martire della Fede.
Un uomo la cui storia e il cui amore per Cristo continua a commuovere, appassionare e ispirare.

📽Il video è disponibile su YouTube sul Canale PassioChristi della Congregazione.

https://youtu.be/15XYAKOC9Jw?si=o8ZYLCA--vQWtaot

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📍Sei a Lucca?Non perderti i prossimi appuntamenti presso il Santuario Santa Gemma!
27/05/2026

📍Sei a Lucca?
Non perderti i prossimi appuntamenti presso il Santuario Santa Gemma!

Nella Solennità della Pentecoste non possiamo non volgere lo sguardo a un legame spirituale straordinario e misterioso r...
24/05/2026

Nella Solennità della Pentecoste non possiamo non volgere lo sguardo a un legame spirituale straordinario e misterioso racchiuso nel cuore della nostra Santa Gemma Galgani.

🔥​Forse non tutti sanno che Gemma, nel suo cammino di santità a Lucca, ebbe come maestra una donna eccezionale: Elena Guerra, proclamata Santa proprio lo scorso anno.
Elena fu la fondatrice delle Suore Oblate dello Spirito Santo (le "Zitine"), la scuola frequentata dalla Gemma.
​Papa Giovanni XXIII definì Elena Guerra come l'"Apostola dello Spirito Santo".
In un'epoca in cui la Terza Persona della Trinità era spesso dimenticata, Elena bruciò d'amore per Lui, scrivendo persino a Papa Leone XIII per chiedergli di ricondurre la Chiesa nel Cenacolo.

❤Fu lei a piantare nel cuore della giovane Gemma quel fuoco di amore assoluto che più tardi, nel Cenacolo della Famiglia Giannini e sotto la direzione del passionista p. Germano, crescerà fino a fare di Gemma una delle più grandi sante della storia della Chiesa.

📜​Oggi vogliamo, pertanto, invitare i nostri lettori a crescere nella conoscenza dello Spirito Santo addentrandosi nella lettura dei testi di Santa Elena Guerra che con saggezza scriveva:

"O Spirito Santo, Tu abiti in me ed io non Ti penso, Tu lavori in me ed io non Ti curo. Tu mi stimoli al bene con le ispirazioni sante ed io non Ti ascolto. Porto il fuoco nel petto e sono di ghiaccio; ricevo in me le Tue beate fiamme nell'adorabile Eucarestia e neppure allora mi scaldo. Che speranza di salvezza ritrovo in me?"

🙏🏻E pregava così: "Ti domando, o Gesù, di rinascere, ma di rinascere dall'alto. Ti prego di ribattezzarmi e rinnovarmi nel tuo Spirito… Egli sia sempre: l'ispirazione dei miei pensieri, lo stimolo della mia volontà, il centro dei miei affetti, la guida delle mie parole, il sostegno della mia speranza, il motivo e il termine delle mie azioni, l'amico del cuore, il compagno della vita, il mio conforto in morte, il mio tesoro per l'eternità… Che la mia vita sia un incessante rinascere e crescere nello Spirito."

Oggi, nel giorno in cui la Congregazione  Passionista celebra Santa Gemma Galgani, vogliamo portarvi indietro nel tempo ...
16/05/2026

Oggi, nel giorno in cui la Congregazione Passionista celebra Santa Gemma Galgani, vogliamo portarvi indietro nel tempo attraverso una preziosa testimonianza esclusiva, pubblicata sul numero di marzo 1935 della nostra rivista.

📖​A parlare è Monsignor Pietro Quilici, lo storico parroco che ebbe il privilegio unico di battezzare la Santa.

Ma chi era quest'uomo?

👉🏻 Mons. Quilici non fu solo il testimone del primo respiro spirituale di Gemma, ma un pastore venerando che vide nascere, crescere e salire agli altari quel "fiore di Lucca", custodendone il ricordo con una commozione infinita.
​Le sue parole originali, cariche di fede e di profonda umanità, ci restituiscono tutto il candore di quel legame:

​«Una Santa da parte nostra !... sapete cosa vuol dire avere una Santa da parte nostra?... Chi l'avrebbe mai pensato che quella bamborina, nata da un giorno, sarebbe salita così presto alla gloria degli altari? Ah! l'età, gli acciacchi e specialmente questa gamba purtroppo non mi permetteranno di andare a Roma per la sua Beatificazione;... ma nessuno potrà negarmi la gioia di pensare che fui io il primo a renderla figlia di Dio ed erede del Paradiso».

​🏛️ ​La storia, però, ci riserva un risvolto meraviglioso.
Nonostante i timori per la salute e l'età avanzata, Mons. Quilici – sostenuto proprio dall'intercessione della "sua" Beata – riuscì a compiere quel viaggio tanto desiderato.
​Il 14 Maggio 1933, il vecchio parroco si trovava a Roma, nel giorno memorando della grande apoteosi di Gemma.

La rivista del 1935 ci racconta così quei momenti indimenticabili:

​«Nella indimenticabile udienza pontificia della sera precedente, presentato dall'Arcivescovo di Lucca, il buon vecchio fu complimentato dallo stesso Pontefice, il quale lo volle regalare d'un degno e graditissimo dono. Il giorno seguente, mentre la Basilica Vaticana risuonava delle più vive acclamazioni alla novella Beata, le pupille del venerando Sacerdote piangevano di gioia».

💙​Rileggere queste righe oggi ci ricorda la bellezza delle nostre radici e la grandezza di una santità fiorita nel quotidiano, capace di commuovere persino il cuore del vecchio parroco che l'aveva tenuta tra le braccia al fonte battesimale.

​💬 Vi è piaciuto questo ricordo storico? Lasciate un pensiero nei commenti!

Indirizzo

Via Di Tiglio N. 271
Lucca
55100

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