16/08/2026
Mi dichiaro colpevole.
Colpevole di essere estremamente sensibile.
Di essere una sognatrice.
Di essere ancora, in parte, ingenua.
Colpevole di cercare il bello nelle persone, anche quando sarebbe più facile vedere il contrario.
Di affezionarmi profondamente.
Di voler bene senza riserve.
E forse è proprio per questo che non riesco ad uniformarmi a questa società fatta di rapporti veloci, conoscenze fugaci, legami che spesso si fermano alla superficie.
Io ho bisogno di altro.
Ho bisogno di persone con cui poter essere me stessa.
Di luoghi in cui sentirmi a casa.
Di spazi in cui poter respirare, fiorire, stare bene.
Perché oggi so che la serenità non si trova per caso.
Si sceglie. Si costruisce. Si coltiva.
La felicità, come dice Benigni (nel suo Monologo sulla felicità), ce l’abbiamo tutti. A volte l’abbiamo soltanto nascosta e dobbiamo avere il coraggio di cercarla dentro di noi.
E quando finalmente la troviamo, dobbiamo coltivarla, proteggerla e difenderla.
Perché a volte allontanarsi non significa perdere qualcosa.
Significa semplicemente scegliere dove poter fiorire.
E io, oggi, scelgo questo. 🌻