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TARANTO, CHIEDE DI SPOSTARE UNA BOTTIGLIA DAL TETTUCCIO DELL'AUTO E VIENE COLPITO ALLA TESTA IN PIAZZA GARIBALDI​Una ric...
07/06/2026

TARANTO, CHIEDE DI SPOSTARE UNA BOTTIGLIA DAL TETTUCCIO DELL'AUTO E VIENE COLPITO ALLA TESTA IN PIAZZA GARIBALDI

​Una richiesta del tutto legittima e banale si è trasformata in un incubo di violenza nella serata di ieri a Taranto, precisamente nella centralissima piazza Garibaldi. Un uomo è finito in ospedale dopo essere stato brutalmente aggredito per aver semplicemente chiesto di liberare la propria vettura.

​La ricostruzione dell'episodio fotografa una dinamica tanto rapida quanto ingiustificata. La vittima, dopo aver trascorso la serata in centro, si stava apprestando a salire a bordo della propria macchina, parcheggiata regolarmente nella piazza, per fare rientro a casa. Avvicinandosi al veicolo, si è accorto che sul tettuccio era stata appoggiata una bottiglia di birra.

​Il proprietario dell'auto si è quindi rivolto all'uomo che si trovava lì accanto — identificato come un cittadino straniero — invitandolo cortesemente a rimuovere l'oggetto per poter accendere il motore e ripartire. Questo invito ha però scatenato una furia del tutto sproporzionata.

​Invece di spostare l'oggetto, l'interlocutore ha afferrato la bottiglia di vetro e l'ha scagliata con violenza contro la testa del conducente. Il colpo ha causato una profonda ferita alla vittima, lasciandola sanguinante al suolo.

​Sul posto sono intervenuti tempestivamente i sanitari del 118, che hanno trasportato il ferito d'urgenza al pronto soccorso dell'ospedale Santissima Annunziata per sottoporlo alle cure mediche e agli accertamenti necessari. Nel frattempo, l'aggressore è riuscito a dileguarsi rapidamente tra le vie limitrofe prima che le pattuglie delle forze dell'ordine potessero giungere sul luogo del reato. Sono ora in corso le indagini per identificare il fuggitivo

SCONTRO FRONTALE NELLA NOTTE A SAN GIORGIO JONICO: SETTE GIOVANI IN CODICE ROSSO​Un gravissimo scontro frontale si è ver...
07/06/2026

SCONTRO FRONTALE NELLA NOTTE A SAN GIORGIO JONICO: SETTE GIOVANI IN CODICE ROSSO

​Un gravissimo scontro frontale si è verificato intorno alle 2 della scorsa notte a San Giorgio Jonico, precisamente in via Marche. Per ragioni che sono ancora al vaglio delle forze dell'ordine, una Renault e una Audi si sono impattate violentemente.
​L'allarme è scattato immediatamente, portando sul luogo del sinistro i carabinieri delle stazioni di San Giorgio e Martina Franca. Insieme ai militari, sono giunte tempestivamente diverse ambulanze del 118 per prestare i primi soccorsi.
​Il bilancio provvisorio è pesante: sette ragazzi sono rimasti feriti e il personale medico ne ha disposto il trasferimento d'urgenza in ospedale con la massima gravità. Nel frattempo, gli inquirenti stanno effettuando tutti i rilievi necessari per fare piena luce sulla dinamica dell'accaduto.

PUGLIA REGINA DEL MARE ITALIANO: ACQUE ECCELLENTI PER IL SESTO ANNO CONSECUTIVO​La Puglia si conferma ancora una volta l...
06/06/2026

PUGLIA REGINA DEL MARE ITALIANO: ACQUE ECCELLENTI PER IL SESTO ANNO CONSECUTIVO

​La Puglia si conferma ancora una volta la regina indiscussa dei mari italiani, conquistando la vetta della classifica nazionale per la purezza delle sue acque di balneazione per il sesto anno di fila. Il primato assoluto emerge dal report ufficiale del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente, svelato in concomitanza con le ricorrenze globali dedicate alla tutela dell'ambiente e degli oceani. I dati confermano una situazione straordinaria per la costa pugliese, dove la quasi totalità del litorale monitorato ha ottenuto il punteggio massimo.
​La regione ha sbaragliato la concorrenza interna grazie a un impressionante novantanove virgola nove per cento di coste promosse con il bollino di qualità superiore. Subito dietro il capolista pugliese si posizionano, con percentuali comunque lodevoli, il Friuli Venezia Giulia e la Basilicata. Questo monitoraggio annuale rappresenta una garanzia fondamentale sia per i residenti che per i tantissimi turisti che scelgono queste mete per le vacanze estive.
​L'unico piccolissimo neo in un quadro altrimenti perfetto è rappresentato da una singola eccezione che copre appena lo zero virgola uno per cento dell'intera rete idrica balneabile. La flessione rispetto all'eccellenza generale riguarda esclusivamente la zona situata cinquecento metri a sud della fogna cittadina di Molfetta. Anche in questa specifica area, tuttavia, i parametri ambientali restano ampiamente rassicuranti, avendo comunque ottenuto la classificazione di livello "buono".

06/06/2026

IL NUOVO SAGGIO SULLA TERRA DELLE GRAVINE: MEMORIA E TUTELA DEL TERRITORIO

​Ieri sera, venerdì 5 giugno, la Masseria Colombato ha ospitato la presentazione del saggio «Studi e ricerche sulla Terra delle Gravine» di Vincenzo Antonio Greco, edito da Scorpione Editrice.
​L’incontro culturale, promosso in sinergia con Coldiretti, il GAL Luoghi del Mito e La Bottega del Libro, è nato per valorizzare e divulgare la storia, l’archeologia e il patrimonio naturalistico e rurale dell'area ionica.
​I saluti istituzionali di Alfonso Cavallo (Coldiretti Puglia), Michele Nuzzi (Coldiretti Taranto) e Fernando De Florio (GAL Luoghi del Mito) hanno aperto l'evento, rimarcando con forza come la memoria storica e l'identità locale rappresentino i veri motori per la tutela del paesaggio e per una promozione turistica e agricola consapevole della Puglia.

GRAVE INCIDENTE SULLA MARTINA FRANCA-NOCI: CENTAURO IN PROGNOSI RISERVATA​Un violento impatto si è verificato lungo la s...
06/06/2026

GRAVE INCIDENTE SULLA MARTINA FRANCA-NOCI: CENTAURO IN PROGNOSI RISERVATA

​Un violento impatto si è verificato lungo la strada provinciale che collega Martina Franca a Noci, precisamente all'altezza di contrada Carpari. Il sinistro ha visto coinvolti un autocarro e una motocicletta, i quali si sono scontrati per dinamiche che restano tuttora al vaglio delle forze dell'ordine.
​Il conducente delle due ruote ha riportato le conseguenze più gravi nel violento scontro. I sanitari del 118, giunti tempestivamente sul posto, hanno prestato i primi soccorsi d'urgenza direttamente sul luogo dell'accaduto. Successivamente, i medici hanno optato per il trasferimento immediato del ferito al pronto soccorso dell'ospedale Santissima Annunziata di Taranto, dove è stato ricoverato in codice rosso.
​La gestione della viabilità e la messa in sicurezza del tratto stradale sono state affidate agli agenti della Polizia Locale di Martina Franca, intervenuti per decongestionare il traffico ed evitare ulteriori pericoli.
​Stato delle indagini: Gli agenti hanno inoltre effettuato tutti i rilievi fotometrici e planimetrici necessari a stabilire l'esatta traiettoria dei veicoli e a determinare le responsabilità del caso.
​Attualmente, non sono ancora stati diffusi aggiornamenti ufficiali in merito al quadro clinico del motociclista ospedalizzato.

TARANTO: RESTANO IN CARCERE ANCHE I DUE MAGGIORENNI COINVOLTI NELL' OMICIDIO DI BAKARI SAKOIl Tribunale del Riesame ha r...
06/06/2026

TARANTO: RESTANO IN CARCERE ANCHE I DUE MAGGIORENNI COINVOLTI NELL' OMICIDIO DI BAKARI SAKO

Il Tribunale del Riesame ha rigettato l’istanza di scarcerazione per Fabio Sale e Cosimo Colucci, i due maggiorenni finiti in carcere insieme a quattro minorenni, per l’omicidio del bracciante 35enne maliano Bakari Sako.

La decisione dopo l’udienza di ieri. Le motivazioni saranno depositate tra 45 giorni.

I due maggiorenni erano finiti in carcere qualche giorno dopo i minorenni. Individuati dalla squadra mobile, grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza privata, pur non essendo tra gli autori materiali dell’omicidio, avrebbero avuto un ruolo all’interno del branco.

TARANTO: GRAVE INCIDENTE IN VIA UNITA' D'ITALIA TRA MOTOCICLETTA E AUTOIncidente stradale nella serata di venerdì 5 giug...
06/06/2026

TARANTO: GRAVE INCIDENTE IN VIA UNITA' D'ITALIA TRA MOTOCICLETTA E AUTO

Incidente stradale nella serata di venerdì 5 giugno in via Unità d’Italia, nella zona di Talsano. Lo scontro è avvenuto intorno alle 21 e ha coinvolto una motocicletta e una Mercedes GLA 200, entrate in collisione per cause che sono ancora al vaglio degli organi competenti.

L’impatto è stato particolarmente violento. Secondo le prime informazioni, il giovane alla guida della moto è stato sbalzato sopra l’autovettura, compiendo un volo prima di ricadere sull’asfalto. Un elemento ritenuto importante, nella prima ricostruzione dei fatti, è l’utilizzo del casco protettivo, che il motociclista indossava al momento dell’incidente.

Il ragazzo è stato soccorso e trasferito in codice rosso all’ospedale Ss. Annunziata di Taranto. Le sue condizioni, pur avendo reso necessario il trasporto con il massimo livello di urgenza, non sarebbero gravi secondo quanto emerso nelle prime ore successive allo scontro.

Sul luogo dell’incidente sono intervenute diverse pattuglie della Polizia Locale di Taranto, comprese le unità dell’Infortunistica Stradale, incaricate di effettuare i rilievi e raccogliere gli elementi utili a ricostruire l’esatta dinamica. Altri agenti sono stati impegnati nella gestione della viabilità, resa complessa dalla presenza dei mezzi coinvolti e dalle operazioni di soccorso.

È stato necessario anche l’arrivo dei Vigili del Fuoco del porto mercantile, intervenuti per mettere in sicurezza la carreggiata. Dopo l’impatto, infatti, una consistente quantità di carburante si è riversata sull’asfalto, rendendo indispensabili le operazioni di bonifica dell’area per evitare ulteriori rischi.

TARANTO: IL GESTO ESEMPLARE DI UN POLIZIOTTO FUORI DALL' ORARIO DI LAVORO Un gesto silenzioso, ma esemplare, accaduto lo...
06/06/2026

TARANTO: IL GESTO ESEMPLARE DI UN POLIZIOTTO FUORI DALL' ORARIO DI LAVORO

Un gesto silenzioso, ma esemplare, accaduto lontano dagli uffici, fuori dai turni di servizio, in una giornata qualunque, mentre la vita familiare scorre tra una passeggiata, una moglie accanto e un figlio nato da pochi giorni. È in uno di questi momenti che Simone, poliziotto delle Volanti della Questura di Taranto, ha scelto di fermarsi davanti alla fragilità di una persona in difficoltà.

La vicenda è stata raccontata in un post social dalla Questura di Taranto. Simone era a passeggio con la moglie e il bambino quando ha notato un’anziana in evidente stato confusionale. La donna appariva disorientata e provata. L’agente ha compreso subito che qualcosa non andava e si è avvicinato con discrezione, cercando di capire di cosa avesse bisogno.

L’anziana lamentava forti dolori agli arti inferiori, probabilmente causati dalle alte temperature dell’asfalto. Una condizione che le rendeva difficile muoversi e restare in piedi. A quel punto Simone non ha esitato. Si è tolto le scarpe e gliele ha offerte, per proteggerle i piedi e alleviare il bruciore. Un gesto semplice, immediato, istintivo. Ma proprio per questo capace di parlare più di molte parole.

Con pazienza, Simone ha ascoltato l’anziana. Le ha dato tempo, senza forzarla. Ha cercato di rassicurarla, fino a quando è riuscito a farsi dire il nome e l’indirizzo dell’abitazione. Da quelle poche informazioni è stato possibile ricostruire il filo che l’avrebbe ricondotta a casa, tra le braccia dei suoi familiari.

Poco dopo, infatti, la donna è stata riaffidata ai figli. Una conclusione carica di sollievo, dopo momenti di preoccupazione e smarrimento. La Questura, nel raccontare l’episodio, ha voluto sottolineare il valore umano di quanto accaduto, ringraziando il collega per aver dato concretezza a una missione che non termina quando finisce il turno di lavoro.

«Grazie Simone per averci ricordato ancora una volta che il vero senso della nostra divisa, anche quando non la si indossa, è prendersi cura delle persone», si legge nel messaggio diffuso dalla Questura di Taranto.

In quella frase c’è il significato più autentico dell’episodio. Perché una divisa non è soltanto un segno esteriore, ma un modo di guardare gli altri. È presenza, ascolto, prontezza. È la capacità di riconoscere una richiesta d’aiuto anche quando non viene formulata con chiarezza. È la scelta di fermarsi mentre tutto potrebbe continuare a scorrere.

La storia di Simone restituisce l’immagine di una sicurezza fatta anche di umanità quotidiana, di prossimità, di attenzione ai dettagli. Una sicurezza che non si misura solo negli interventi operativi, ma anche nella capacità di chinarsi su una persona anziana, ascoltarla, offrirle un paio di scarpe e accompagnarla, passo dopo passo, verso la serenità di casa.

PAURA A CHIATONA: GIOVANE RISCHIA DI ANNEGARE, SALVATA IN ESTREMIS DAL BAGNINO DELL'ONDA BLU​Pomeriggio di grande appren...
05/06/2026

PAURA A CHIATONA: GIOVANE RISCHIA DI ANNEGARE, SALVATA IN ESTREMIS DAL BAGNINO DELL'ONDA BLU

​Pomeriggio di grande apprensione quello di oggi sul litorale di Chiatona. Intorno alle ore 17:00, una ragazza si è trovata in grave difficoltà mentre faceva il bagno nelle acque antistanti la spiaggia libera.
​A causa del mare mosso e delle forti correnti, la giovane non riusciva più a fare ritorno a riva, rimanendo intrappolata nell'acqua alta. La situazione è precipitata in pochi minuti, trasformandosi in un vero e proprio principio di annegamento.
​Fortunatamente, a evitare la tragedia è stato l'intervento tempestivo di Giuseppe, il bagnino in servizio presso il vicino Lido Onda Blu (della famiglia Sisto). Accortosi del pericolo, il bagnino si è tuffato in mare con assoluta celerità, raggiungendo la ragazza e riuscendo a trascinarla in salvo sulla battigia. La giovane, visibilmente scossa ma fortunatamente in buone condizioni di salute, è stata immediatamente affidata ai genitori, che si trovavano nella spiaggia libera adiacente allo stabilimento.
​Questo episodio, conclusosi fortunatamente solo con un grande spavento, riaccende i riflettori su una questione cruciale per la sicurezza balneare. L'accaduto dimostra ancora una volta quanto sia fondamentale il rispetto delle normative vigenti. I Comuni hanno il dovere, come previsto dall'ordinanza balneare della Regione, di provvedere al servizio di salvataggio e alla presenza dei bagnini anche sulle spiagge pubbliche. Qualora non sia possibile garantire tale servizio, sussiste l'obbligo tassativo di installare l'apposita cartellistica che informi chiaramente i bagnanti dell'assenza del servizio di salvataggio e del relativo rischio.
​Oggi la prontezza del personale di un lido privato ha evitato il peggio, ma la sicurezza di cittadini e turisti sulle spiagge libere non può e non deve dipendere solo dal caso o dalla generosità degli stabilimenti vicini.

ARCHIVIATA L'INCHIESTA PER RIVELAZIONE DI SEGRETO D'UFFICIO: IL TRIONFO DELLA GIUSTIZIA PER ANTONIO ALBANESE​Si chiude d...
05/06/2026

ARCHIVIATA L'INCHIESTA PER RIVELAZIONE DI SEGRETO D'UFFICIO: IL TRIONFO DELLA GIUSTIZIA PER ANTONIO ALBANESE

Si chiude definitivamente la vicenda giudiziaria che vedeva coinvolto Antonio Albanese, 63enne originario di Massafra. Il Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) del Tribunale di Bari, Alfredo Ferraro, ha infatti decretato l'archiviazione del procedimento penale a suo carico, accogliendo appieno la richiesta formulata dal Pubblico Ministero Baldo Pisani.
​L'inchiesta era nata originariamente a Taranto in seguito a un'annotazione della Polizia Giudiziaria risalente al novembre del 2019. Secondo l'ipotesi iniziale, Albanese avrebbe rivelato ad alcuni soggetti – finiti sotto indagine in un altro filone per intercettazioni – l'esistenza di attività investigative a loro carico. I reati contestati facevano riferimento agli articoli 326 (rivelazione e utilizzazione di segreti di ufficio) e 378 (favoreggiamento personale) del codice penale, per fatti che sarebbero avvenuti a Modugno in epoca anteriore o prossima al 28 agosto 2018. Il caso è poi approdato alla Procura di Bari dopo che il Tribunale di Taranto, nel dicembre 2024, aveva dichiarato la propria incompetenza territoriale, trasmettendo i fascicoli ai colleghi del capoluogo pugliese.
​Dopo l'emissione dell'avviso di conclusione delle indagini preliminari, la difesa di Albanese, sostenuta dall'avvocato Antonio Raffo del Foro di Taranto, ha depositato una memoria difensiva in sede di interrogatorio. Le argomentazioni dei legali hanno convinto la Procura: i fatti contestati, infatti, sono stati ritenuti privi del requisito oggettivo idoneo per integrare il reato. Il Pubblico Ministero ha quindi evidenziato che gli elementi raccolti non avrebbero permesso di formulare una «ragionevole previsione di condanna» in un eventuale dibattimento. Di conseguenza, il 20 maggio 2026, il GIP ha posto la parola "fine" alla vicenda giudiziaria, siglando il decreto di archiviazione per l'insussistenza degli elementi del reato.

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