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Dato per morto nel 2016, Balthazar è il gipeto più anziano mai osservato in natura. È stato ritrovato e salvato sulle Al...
19/12/2025

Dato per morto nel 2016, Balthazar è il gipeto più anziano mai osservato in natura. È stato ritrovato e salvato sulle Alpi francesi dalle stesse persone che lo avevano liberato quasi 40 anni fa.

Per dieci anni non si avevano più sue notizie. Nessun avvistamento, nessuna foto. Si pensava fosse scomparso per sempre.

E invece, Balthazar era ancora vivo. A ritrovarlo sono state le stesse persone che lo avevano liberato da giovane, alla fine degli anni ’80.

La sua storia mostra non solo quanto possano vivere a lungo questi uccelli, ma anche quanto sia importante continuare a proteggerli. Purtroppo, Balthazar non potrà più tornare libero.

Tutto è iniziato il 27 ottobre scorso, con una segnalazione da Thyez, sulle Alpi francesi: «C’è un gipeto in difficoltà». Era a terra, debole e incapace di volare.

L’avvoltoio si è lasciato catturare facilmente, cosa molto rara per la specie. Portato in clinica, è emerso che era molto magro e debilitato. Inoltre, aveva un pallino da caccia nella zampa, probabilmente lì da anni.

La vera sorpresa è arrivata leggendo l’anello identificativo: era proprio Balthazar, il gipeto più anziano in natura.

Gli scienziati applicano questi anelli per riconoscere ogni uc***lo e seguirne la storia. Balthazar era nato nel 1988 nei Paesi Bassi e liberato lo stesso anno sulle Alpi francesi, per aiutare a riportare la specie in queste montagne.

Non solo è vissuto a lungo, ma è stato il primo maschio di gipeto a riprodursi con successo sulle Alpi. Dal 1997 ha avuto almeno 15 piccoli; oggi i suoi discendenti sono più di 30.

Dal 2016 si erano p***e le sue tracce e si pensava fosse morto dopo quasi 30 anni di vita libera. E invece, era ancora lì, anche se forse troppo anziano per farsi ancora vedere spesso.

Il piombo trovato nella sua zampa fa pensare a un vecchio episodio di bracconaggio. Anche se il gipeto è protetto, purtroppo non tutti rispettano la legge. Il piombo può avvelenare questi animali e indebolirli molto.

Dopo il recupero, Balthazar è stato trasferito in un centro specializzato con l’obiettivo di restituirgli la libertà.

Dopo pochi giorni aveva ripreso peso e forze. Così, il 6 novembre è stato rilasciato di nuovo in natura, monitorato da un GPS.

Ma i suoi movimenti erano strani: volava poco, si fermava vicino alle case. Dopo alcuni giorni è stato recuperato una seconda volta. Ora resterà in un centro di recupero, sotto controllo veterinario, perché non è più in grado di vivere libero.

Anche così, può ancora vivere a lungo. In cattività, i gipeti possono arrivare a 50 anni. Potrebbe anche contribuire alla conservazione della specie come riproduttore, ma in un ambiente sicuro.

La storia di Balthazar racconta quasi 40 anni di lotta per salvare una specie. Un segno che per questi avvoltoi c’è ancora molto da fare
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L'ultima cuccia, primo cimitero salentino dedicato a cani e gatti
17/12/2025

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Un luogo in cui il dolore si tramuta in sorriso, nel ricordo insopprimibile di un’amicizia speciale, autentica e disinteressata, come solo quella con un animale d’affezione può...

La Legge 6 giugno 2025 n. 82, rubricata “Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e altre disposizioni ...
17/12/2025

La Legge 6 giugno 2025 n. 82, rubricata “Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e altre disposizioni per l’integrazione e l’armonizzazione della disciplina in materia di reati contro gli animali”

La nuova legge sulla protezione degli animali (Legge 6 giugno 2025, n. 82): un passo avanti su una strada lunga - Giurisprudenza penale

in Giurisprudenza Penale Web, 2025, 12 – ISSN 2499-846X Il legislatore contemporaneo (e non mi sto riferendo solo a questa legislatura, perché

23/11/2025

🐙Si sarebbe dovuta tenere oggi la gara di pesca del polpo organizzata dalla Lega Navale Italiana di Taranto, ma il mail-bombing organizzato con tempestività dall’OIPA di Taranto, ha evitato un vero e proprio massacro di esseri senzienti.
🔗 Come confermato dai neuroscienziati nella “Dichiarazione di Cambridge sulla coscienza” del 2012, i polpi sono individuati come primi invertebrati capaci di esperienza cosciente.
Animali straordinari, dotati di tre cuori🩵🩵🩵, notevole intelligenza e sensibilità, hanno personalità carismatiche, curiose ed esplorative.
Sono in grado di risolvere problemi conservando una memoria a lungo termine della soluzione, imitano l’ambiente circostante mimetizzandosi in pochi secondi, superano in astuzia i predatori, riconoscono gli esseri umani differenziando anche ciascun individuo, attuano comportamenti giocosi e cacciano in cooperazione con i pesci. 🪼 🐙🐟
✨ Grazie all’azione di protesta, l’OIPA di Taranto è riuscita ad ottenere l’annullamento della gara💪, segno del fatto che quando tante voci si uniscono🙌, qualcosa si muove davvero.

Scopri di più 🔎https://www.oipa.org/italia/taranto-vittoria-gara-del-polpo-annullata/

20/11/2025

LA SOLIDARIETÀ DI LEAL ALL'ATTRICE E ATTIVISTA LOREDANA CANNATA ARRESTATA IN VATICANO PER PROTESTA ANTI-CORRIDA

L'attrice e attivista per i diritti degli animali, Loredana Cannata, è stata arrestata questa mattina in Vaticano durante l'udienza generale di Papa Leone XIV.

La Cannata,attrice e attivista storica, ha scavalcato le transenne in Piazza San Pietro per mettere in atto una performance di protesta contro la corrida. Indossava una maglietta con la scritta "La corrida è peccato" e teneva in mano un cartello con l'appello diretto al Pontefice: "Papa Leone: aiutaci ad abolire la corrida".

Il suo gesto ha portato le Guardie Svizzere e il personale di sicurezza vaticano ad intervenire, immobilizzandola e conducendola negli uffici della gendarmeria.

LEAL, da sempre per l'abolizione della corrida, esprime solidarietà a Loredana Cannata, che è una nostra testimonial per la campagna contro l'abbandono, per aver dato il suo contributo alla causa antitaurina.

Questa azione di protesta fa parte di una campagna internazionale di Peta che LEAL sottoscrive per chiedere alla Chiesa cattolica di prendere le distanze dalla corrida, pratica violenta e crudele.

LEAL.TA' VERSO OGNI SPECIE

19/11/2025

STOP CORRIDA!
Questa mattina l’attrice e attivista animalista Loredana Cannata, è stata arrestata durante l’udienza generale di Papa Leone XIV in Vaticano per aver oltrepassato la transenna indossando la maglietta «La corrida è peccato» e mostrando un cartello con il messaggio «Papa Leone: aiutaci ad abolire la corrida».

Un gesto forte che si inserisce nella campagna internazionale di PETA, con cui abbiamo collaborato anche noi Animalisti Italiani, chiede alla Chiesa cattolica di prendere le distanze da una pratica crudele, spesso ancora accompagnata dalla benedizione di membri del clero in diversi Paesi.

🎯 Obiettivo: porre fine a una tradizione violenta, simbolo di maltrattamento animale.

16/08/2025
-Go Veg!CARNE BIANCA, ALLARME DALLO STUDIO "DE BELLIS" DI CASTELLANA GROTTE: AUMENTO RISCHIO TUMORI GASTROINTESTINALIIl ...
21/07/2025

-Go Veg!
CARNE BIANCA, ALLARME DALLO STUDIO "DE BELLIS" DI CASTELLANA GROTTE: AUMENTO RISCHIO TUMORI GASTROINTESTINALI

Il consumo della carne di pollo in quantità tra i 100 ed i 200 grammi alla settimana aumenta del 35% il rischio di morte per tumori gastrointestinali. È questo il sorprendete risultato di uno studio condotto dall’IRCCS “Saverio de Bellis” di Castellana Grotte che ha come prima firmataria la dott.ssa Caterina Bonfiglio. La Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU), suggerisce elabora il consumo di carne bianca fino a 200 grammi alla settimana. “Lo studio condotto su oltre 4.800 soggetti dimostra che il consumo di carne di pollo, anche se al di sotto di quello raccomandato dalla SINU, aumenta del 35% il rischio di morte per tumori gastrointestinali e del 100% se il consumo è oltre i 200 grammi alla settimana”, riferisce il direttore scientifico prof. Gianluigi Giannelli che sottolinea come “i nostri dati siano perfettamente in linea con la nuova edizione della piramide alimentare recentemente proposta dalla SINU che vede il consumo di pollame avanzare di un gradino verso il vertice. Questi dati sembrerebbero un po' sfatare il mito della carne di pollo come scelta salutistica rispetto alla carne rossa. Nello stesso studio abbiamo anche dimostrato che la carne rossa aumenta il rischio di morte per tumori gastrointestinali del 23% soltanto se consumata oltre i 350 grammi la settimana, confermandosi un alimento sano se consumato entro i limiti raccomandati”, conclude Giannelli.
Grazie ai ricercatori del “de Bellis” ancora una volta arriva un utile messaggio che impatta nella vita quotidiana dei cittadini. “Questo è il modello virtuoso di sanità che proponiamo dove la ricerca scientifica esplora nuovi orizzonti, li valida metodologicamente ponendoli al vaglio della comunità scientifica internazionale per poi diffonderli nella pratica comune e migliorare la nostra vita”, dichiara il presidente del Civ Enzo Delvecchio. Buone pratiche e prevenzione ancora coniugate, come riporta il commissario straordinario dell’istituto Luigi Fruscio: “il de Bellis ha sviluppato negli anni una consolidata e riconosciuta competenza anche a livello internazionale nell’ambito della prevenzione e della promozione della dieta mediterranea come corretto stile di vita per combattere l’insorgenza di patologie croniche ed oncologiche”.
Castellana Grotte, 21 luglio 2025

CARNE BIANCA, ALLARME DALLO STUDIO "DE BELLIS" DI CASTELLANA GROTTE: AUMENTO RISCHIO TUMORI GASTROINTESTINALI

Il consumo della carne di pollo in quantità tra i 100 ed i 200 grammi alla settimana aumenta del 35% il rischio di morte per tumori gastrointestinali. È questo il sorprendete risultato di uno studio condotto dall’IRCCS “Saverio de Bellis” di Castellana Grotte che ha come prima firmataria la dott.ssa Caterina Bonfiglio. La Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU), suggerisce elabora il consumo di carne bianca fino a 200 grammi alla settimana. “Lo studio condotto su oltre 4.800 soggetti dimostra che il consumo di carne di pollo, anche se al di sotto di quello raccomandato dalla SINU, aumenta del 35% il rischio di morte per tumori gastrointestinali e del 100% se il consumo è oltre i 200 grammi alla settimana”, riferisce il direttore scientifico prof. Gianluigi Giannelli che sottolinea come “i nostri dati siano perfettamente in linea con la nuova edizione della piramide alimentare recentemente proposta dalla SINU che vede il consumo di pollame avanzare di un gradino verso il vertice. Questi dati sembrerebbero un po' sfatare il mito della carne di pollo come scelta salutistica rispetto alla carne rossa. Nello stesso studio abbiamo anche dimostrato che la carne rossa aumenta il rischio di morte per tumori gastrointestinali del 23% soltanto se consumata oltre i 350 grammi la settimana, confermandosi un alimento sano se consumato entro i limiti raccomandati”, conclude Giannelli.
Grazie ai ricercatori del “de Bellis” ancora una volta arriva un utile messaggio che impatta nella vita quotidiana dei cittadini. “Questo è il modello virtuoso di sanità che proponiamo dove la ricerca scientifica esplora nuovi orizzonti, li valida metodologicamente ponendoli al vaglio della comunità scientifica internazionale per poi diffonderli nella pratica comune e migliorare la nostra vita”, dichiara il presidente del Civ Enzo Delvecchio. Buone pratiche e prevenzione ancora coniugate, come riporta il commissario straordinario dell’istituto Luigi Fruscio: “il de Bellis ha sviluppato negli anni una consolidata e riconosciuta competenza anche a livello internazionale nell’ambito della prevenzione e della promozione della dieta mediterranea come corretto stile di vita per combattere l’insorgenza di patologie croniche ed oncologiche”.
Castellana Grotte, 21 luglio 2025

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