14/06/2026
LA GUERRA PERSA E I PAESI EUROPEI IN GINOCCHIO
Che la guerra Zelensky l'abbia persa è ormai chiaro Sul terreno l'esercito ucraino non riesce più a contenere l'avanzata di quello russo che, benché lenta, conquista ogni giorno nuove posizioni.
Ma non è persa solo sul terreno militare. Zelensky perde anche sul terreno politico diplomatico e l'Ucraina è sempre più sola. I governi europei, a meno che non si tratti di quelli della Germania e dei paesi baltici, cominciano ad averne abbastanza dal continuare a sostenere una guerra che li sta impoverendo e la cui unica via d'uscita sembra sempre più la completa la catastrofe militare, politica, economica. Non per la sola Ucraina - già in bancarotta economica con un debito pubblico spaventoso e la classe politica più corrotta al mondo - ma anche d'una Europa ormai messa ai margini dello scacchiere internazionale.
In sintesi l'isolamento politico e diplomatico di Zelensky e della sua cricca sta conducendo l'Europa, che la sostiene economicamente e militarmente, verso una catastrofe politica, economica e militare sul cui sfondo si erge netta la sua marginalizzazione internazionale. Il mondo nuovo che emerge non sa che farsene di una Europa rimasta muta su Gaza e che balbetta sugli altri punti caldi dello scenario internazionale, stando sempre all'ombra dell'alleato americano che ormai la sente come una palla al piede e non perde occasione per schiaffeggiare e umiliare, riservandole, appunto, lo status di serva senza diritto di parola.