03/04/2026
DIMENTICATO O SOVRESPOSTO?
Dario Bellezza “dimenticato”?
Una narrazione comoda, non un fatto
Il Venerdì di Repubblica lo definisce “il più grande dei poeti dimenticati”.
“Sparito dalle librerie”, “ha segnato un’intera generazione”, “autore maledetto perseguitato dall’allegria”: formule emotive, non verificabili.
E quando si passa ai contenuti?
Un elenco di amicizie illustri, come se la grandezza poetica si misurasse a numero di salotti frequentati. La solita mentalità: senza padrini non esisti, nemmeno come “dimenticato”.
La verità è semplice: Bellezza non è stato rimosso, semmai sovraesposto. Prima da vivo, ora anche da morto.
I veri dimenticati sono altrove, fuori dai riflettori, fuori dai giochi editoriali.
E noi, per fortuna, stiamo dalla parte sbagliata: quella dei rancorosi, degli invidiosi, dei cattivi.
Ma in fondo la preferiamo all’asfissia, al de profundis di ogni spirito critico.
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