14/06/2026
Prima l’ha fatto rinascere, poi l’ha ucciso. Lee Morgan era uno dei trombettisti più brillanti e carismatici del jazz degli anni Sessanta. Nel 1967 Helen Moore lo accolse in casa, lo aiutò a liberarsi dalla dipendenza da eroina e gli diede la forza di tornare a suonare, contribuendo alla rinascita della sua carriera. Ma quella stessa passione si trasformò in gelosia distruttiva. La notte del 19 febbraio 1972, durante un concerto al Slug’s Saloon di New York, Helen sparò al marito mentre saliva sul palco. Lee Morgan morì a soli 33 anni. Una storia vera di amore, redenzione e tragedia che continua a commuovere gli appassionati di jazz. https://wp.me/pey833-5BL
Lee Morgan era un jazzista pieno di vita, di genio, di stile e di amore. Troppo amore per troppe cose. Gli è costato una pallottola nel petto.