21/09/2026
Giovanni Cappello è un militare di 22 anni quando, nel settembre 1943, fa una scelta destinata a segnarlo per la vita. Catturato dai soldati nazisti, rifiuta di unirsi alle forze della Repubblica Sociale Italiana e viene fatto prigioniero.
Cappello, chiamato da tutti Ninì, diviene uno dei 650.000 Internati Militari Italiani, uomini che tra l’armistizio dell’8 settembre del 1943 e la fine della guerra, sono stati chiusi in campi di lavoro e l***r dovendo sopportare condizioni di lavoro disumane, percosse e fame. 50.000 di loro non sono tornati a casa, altri sono morti poco dopo di malattie fisiche o mentali. Quasi nessuno ne ha voluto parlare, per decenni.
Eppure la vicenda degli IMI fa parte della storia di centinaia di migliaia di famiglie italiane.
In questo episodio di Seietrenta XL, Mario Calabresi ricostruisce la memoria rimossa degli IMI partendo dalla voce di Ninì, registrata su nastro nel '95, e da quella di Marco Brando, presidente dell’ANEI- Milano, un’associazione di ex internati ora presa in mano da figli e nipoti per restituire spazio e importanza alla loro resistenza.
Ascolta la puntata sulle principali piattaforme audio gratuite e a questo link: https://open.spotify.com/episode/6e6krHDw1euuZuNWqICVZz?si=2f9e07bb280a41e3