Chora Media

Chora Media Non basta più vedere, bisogna sentire🎙
Podcast company

Chora si rivolge a chi è in cerca di una prospettiva più ricca sul mondo, dando voce a una vasta gamma di narrative autentiche, attraverso un’unione non convenzionale di formati che partono dal podcast per evolversi in altre forme (video, libri, eventi online e offline).

"Pensate ai rifiuti: bottiglie vuote, scatolette di tonno aperte, fazzoletti sporchi…È un gesto talmente automatico che ...
01/06/2026

"Pensate ai rifiuti: bottiglie vuote, scatolette di tonno aperte, fazzoletti sporchi…È un gesto talmente automatico che non ci facciamo più caso. Eppure se ci fermassimo a ragionare, ci renderemmo conto che buttare via le cose ci dà sollievo. Chiudiamo il sacchetto, lo lasciamo nel bidone, e il problema è risolto. Ma quella roba non sparisce, si accumula e inquina.

Nella società succede qualcosa di molto simile. Una certa retorica politica costruisce un’idea di sicurezza che passa dalla pulizia sociale. Un’idea che implica che per stare bene dobbiamo togliere di mezzo le persone che danno fastidio. E che sono, in molti casi, marginalizzate e povere. Così invece di prevenire, pensiamo solo a farle sparire dalla vista. Ma la discriminazione funziona peggio di un sacchetto di plastica. Si accumula e alla lunga soffoca tutto il resto".

Ascolta IL SINDACO DI REBIBBIA, il nuovo podcast di Chora Storie in cui Luca Bizzarri attraverso i diari di Gianni Alemanno racconta la realtà brutale del sistema carcerario italiano. Si ascolta sulle principali piattaforme audio gratuite.

Xu Bo dice che il suo obiettivo è arrivare ad avere - oltre ai tanti figli che già ha - perlomeno 20 figli che siano cit...
31/05/2026

Xu Bo dice che il suo obiettivo è arrivare ad avere - oltre ai tanti figli che già ha - perlomeno 20 figli che siano cittadini americani. Tutti attraverso maternità surrogata. E tutti maschi, perché “sono superiori alle femmine”.

Xu si dichiara “antifemminista”. È un miliardario cinese di 48 anni che ha accumulato la sua fortuna grazie a un’azienda di videogiochi con setting magici orientali.

Nel 2023 si è presentato in videocall in un tribunale di Los Angeles, perché una contea californiana si è resa conto che il suo nome appariva troppe volte nelle richieste di paternità surrogata.

Si parla di un centinaio di pargoli nati dal materiale genetico di Xu Bo. Ma una sua ex fidanzata dice che i figli di Xu, in totale, potrebbero essere più di 300.

L’idea del miliardario è che un giorno tutti questi figli prenderanno in mano la sua azienda. Sta organizzando la sua successione, facendo crescere dalle babysitter un piccolo esercito di bambini nella benestante cittadina di Irvine.

Negli Stati Uniti avere figli da madri surrogate è molto facile, la regolamentazione è scarsa e il settore ha assunto dimensioni industriali. Ormai sono tanti gli ultra ricchi cinesi i cui figli hanno il passaporto statunitense.

Ne parla Cecilia Sala nella puntata n.899 di Stories. Si ascolta sulle principali piattaforme audio gratuite.

“Esiste "L'Isola dei Famosi", stucchevole programma di reality, ed esiste L'Isola dei Divieti, ovvero gli istituti penit...
30/05/2026

“Esiste "L'Isola dei Famosi", stucchevole programma di reality, ed esiste L'Isola dei Divieti, ovvero gli istituti penitenziari.” Così inizia uno dei diari di cella di Gianni Alemanno, ex militante del Fronte della Gioventù ed ex sindaco di Roma.

Il 31 dicembre del 2024, la notte di Capodanno, Alemanno viene arrestato. Tre mesi dopo, dal carcere di Rebibbia inizia a scrivere un diario con un altro detenuto, Fabio Falbo, un uomo che per le sue competenze giuridiche è diventato un punto di riferimento.

Nei suoi dispacci Alemanno racconta quello che vede e vive ogni giorno tra le mura del carcere. Racconta una quotidianità fatta di regole surreali: niente coperchi per le pentole, né filo interdentale o libri con la copertura rigida. E un mondo ai margini, popolato da tossicodipendenti e immigrati finiti dentro per piccoli reati, persone trans discriminate e uomini con problemi psichiatrici. Una fetta di realtà per la quale aveva promesso “tolleranza zero".

È uscito il sindaco di Rebibbia di Chora Storie, il podcast in cui Luca Bizzarri, attraverso i diari di Gianni Alemanno, racconta la realtà brutale del sistema carcerario italiano. Si ascolta sulle principali piattaforme audio gratuite.

Per decenni abbiamo considerato l'automobile o le quattro mura domestiche come l'ultimo baluardo della nostra privacy, m...
30/05/2026

Per decenni abbiamo considerato l'automobile o le quattro mura domestiche come l'ultimo baluardo della nostra privacy, ma l'evoluzione tecnologica degli ultimi anni ha trasformato anche oggetti di uso quotidiano in avanzati strumenti di raccolta dati.

L'obiettivo delle grandi aziende tech non sembra più venderci una casa intelligente, o garantirci una guida sicura, ma l'estrazione continua tramite reti talmente silenziose e capillari da mimetizzarsi.

Ne parla Simone Pieranni nella nuova puntata di Fuori da Qui. Si ascolta sulle principali piattaforme audio gratuite e a questo link: https://open.spotify.com/show/5Ugg89zXojdYqG7raWwuHc?si=ba067837f63e41b7

29/05/2026

Fausto Boni, fondatore di 360 Capital, racconta un ecosistema italiano del venture capital ancora frammentato e sottofinanziato rispetto alla Francia, la bolla delle valutazioni gonfiate delle startup AI e le sfide geopolitiche di un’Europa ancora dipendente dalla tecnologia americana.

Ascolta la puntata di Black Box Talk sulle principali piattaforme audio gratuite e al link in bio. La puntata in video si può guardare sul nostro canale YouTube e su Spotify.

29/05/2026

Quando gli chiedono “che cos’è l’architettura”, lui risponde sempre in modo diverso. Questa volta ha detto che «è il tentativo di prolungare la vita oltre i limiti del giorno».

In questa intervista con , Massimiliano Fuksas ripercorre le tappe di una storia familiare che definisce un «imbroglio» di identità ancestrali, divise tra Lituania, Russia e Austria. Fuksas ricorda una giovinezza irrequieta, vissuta tra pittura e incontri straordinari, dall’apprendistato a bottega dal «burbero» Giorgio De Chirico al viaggio a Cuba dove il mito di Che Guevara si scontrava con la realtà dei tagliatori di canna da zucchero, fino alle cariche della polizia a Valle Giulia affrontate indossando un pullover arancione. Fuksas rievoca le partite a pallone in cui lui era il numero 10 e Pier Paolo Pasolini l’ala destra, l’antipatia viscerale per Alberto Moravia, che considera «un uomo di potere», e l’incontro fatale in Piazza della Rotonda con la moglie Doriana, conquistata promettendole un viaggio in America. Infine, rivendica la sua indole solitaria e la necessità vitale di consumare progetti: avere almeno un’idea nuova al giorno, sostiene Fuksas, è l’unico modo per continuare ad alimentare la suprema «illusione della vita».

Il podcast Dicono di te si ascolta sulle principali piattaforme audio gratuite e al link in bio.

Lo sciopero di Samsung ha mostrato il lato nascosto dell’intelligenza artificiale: quello delle fabbriche di semicondutt...
29/05/2026

Lo sciopero di Samsung ha mostrato il lato nascosto dell’intelligenza artificiale: quello delle fabbriche di semiconduttori che non possono fermarsi mai.

In Corea del Sud, migliaia di lavoratori chiedono che una parte dei profitti generati dal boom dell’IA finisca anche nelle loro tasche, mentre emergono storie di turni massacranti, esposizione a sostanze tossiche e morti sospette dentro le clean room dove nascono i chip del futuro.

Dietro la retorica dell’innovazione esiste un’infrastruttura fisica fatta di corpi, conflitti sociali e lavoro umano.

Ne parla Simone Pieranni nella nuova puntata di Altri Orienti. Si ascolta sulle principali piattaforme audio gratuite e a questo link: https://open.spotify.com/episode/4oZPlqfPeYPaQK8lAtJGPX?si=a32f1168fa0940ce

Il 29 maggio 1985 lo stadio Heysel di Bruxelles fu teatro di una delle più gravi tragedie nella storia dello sport europ...
29/05/2026

Il 29 maggio 1985 lo stadio Heysel di Bruxelles fu teatro di una delle più gravi tragedie nella storia dello sport europeo. Poco prima dell’inizio della finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool FC, gli scontri provocati da gruppi di hooligan inglesi nel settore Z dello stadio generarono il panico tra gli spettatori.

Migliaia di persone tentarono di allontanarsi dalla calca, ma la pressione della folla causò il crollo di un muro di contenimento: morirono 39 persone, mentre oltre 600 rimasero ferite. Nonostante quanto accaduto, la partita venne disputata ugualmente per decisione congiunta delle autorità belghe, dell’UEFA e delle federazioni coinvolte, nel timore che un annullamento potesse aggravare ulteriormente la situazione all’interno dello stadio.

"Nelle parole dei giocatori che hanno rincorso un pallone e si sono strattonati e hanno esultato al gol della vittoria mentre 39 cadaveri erano a pochi metri da loro, appena fuori da quel muro crollato, ecco in quelle parole imbarazzate c’è un concetto mostruoso, quello della bolla.

Ecco, quella bolla che allora era una bolla agonistica, che in quel caso chiuse gli occhi (e devo dire anche i cuori) di quei ragazzi che si giocavano la finale, a pensarci bene adesso è diventata il nostro modo di vivere quotidiano. Ognuno di noi è dentro quella bolla che non gli permette di comprendere cosa ci sia fuori, che punta solo al risultato, all’affermazione della propria idea senza riuscire a considerare l’esterno del palazzo, quel che è successo prima, quello che c’è dietro al muro. E il senso di disagio che si prova vedendo giocatori e tifosi festeggiare non passa neppure sapendo che molti non sapevano, o perlomeno non sapevano che i morti fossero così tanti, anche se non credo che questa sia una buona giustificazione, non ne sono convintissimo."

Ascolta il commento di Luca Bizzarri nella puntata n. di Non hanno un amico. Il podcast si ascolta sulle principali piattaforme audio gratuite e al link in bio.

Il 29 maggio 1953 l’alpinista neozelandese Edmund Hillary e lo sherpa nepalese Tenzing Norgay piantano la bandiera. Sono...
29/05/2026

Il 29 maggio 1953 l’alpinista neozelandese Edmund Hillary e lo sherpa nepalese Tenzing Norgay piantano la bandiera. Sono i primi nella storia a riuscire nell’impresa dopo ben 12 spedizioni finite in tragedia.

La delegazione era guidata dal Colonnello dell’esercito britannico John Hunt, che però si rifiutò sempre di definirla una conquista, preferendo il termine “scalata”: “Conquista ha il sapore dell’arroganza, l’arroganza è un peccato contro la natura.”

La notizia verrà tenuta segreta per qualche giorno per non oscurare le notizie sulla neo-incoronata Regina Elisabetta II e verrà annunciata ufficialmente solo il 2 giugno. Sarà Jan Morris a riportare lo scoop, una giornalista che diventerà pioniera del movimento transessuale.

Edmund Hillary e Tenzing Norgay non riveleranno mai chi è stato il primo ad arrivare in cima, promettendosi di condividere la gloria per sempre.

Dell’impresa rimane solo la foto che comparse sul Times, in cui si vede Norgay fotografato da Hillary mentre pianta la bandiera nepalese.

Abbiamo raccontato la grande storia della scalata dell’Everest nell'episodio 68 del podcast Rimbalzi. Ascoltalo sulle principali piattaforme audio gratuite e a questo link: https://open.spotify.com/episode/6VA6PxbwCv2buhq0emxQmn?si=8f5dda28a985456d

Il Castello D’Albertis è il diario vivente di un uomo che ha attraversato il mondo inseguendo la meraviglia e la cultura...
28/05/2026

Il Castello D’Albertis è il diario vivente di un uomo che ha attraversato il mondo inseguendo la meraviglia e la cultura.

Tra passaggi segreti, cabine nautiche e collezioni raccolte ai quattro angoli del pianeta, racconta l’avventura di un esploratore ottocentesco che ha trasformato la sua nostalgia del viaggio in un luogo sospeso tra sogno e desiderio di scoperta.

Ascolta la nuova puntata di Meraviglia, il podcast di Chora Media in collaborazione con On Air scritto e raccontato da , sulle principali piattaforme audio gratuite e al link in bio.

Indirizzo

Viale Certosa 2
Milan
20144

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Chora Media pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Chora Media:

Condividi