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Typo Media Tecnologia | Green | Mobilità

04/06/2026

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Il PC Windows come lo abbiamo inteso fino ad oggi potrebbe cambiare parecchio, e molto presto.

In autunno arrivano i primi modelli nati dalla collaborazione tra Nvidia e Microsoft, con a bordo la nuova piattaforma RTX Spark. Alla base c’è un superchip che combina CPU a 20 core e GPU Blackwell con 6.144 CUDA core, fino a 1 petaflop di potenza AI e 128 GB di memoria unificata (in pratica, CPU e GPU lavorano sulla stessa grande riserva di memoria, ed è proprio questo uno dei punti chiave per modelli AI, rendering e workflow pesanti).

Da un paio di anni esistono i PC Copilot+, teoricamente pronti per il boom dell’AI. Ma qui lo scenario è diverso: a sviluppare l’hardware è direttamente Nvidia, con un ecosistema già consolidato dalla sua parte. L’altro pezzo del puzzle è Windows: Microsoft sta lavorando con Nvidia per trasformare questi PC in una piattaforma per agenti AI locali, capaci di leggere file, muoversi tra applicazioni ed eseguire azioni sotto la supervisione dell’utente (con sistemi di sicurezza dedicati per definire cosa possono e non possono fare).

Non saranno PC per tutti, almeno all’inizio (le prime stime parlano di prezzi a partire da circa 2.000 dollari).

Ne parliamo in questo video.

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03/06/2026

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Non succede subitissimo, ma dopo qualche settimana di uso intensivo il vivo X300 Ultra diventa uno strumento utilissimo per chi fa il nostro lavoro (e non solo), prima ancora che uno smartphone. Accade gradualmente, scatto dopo scatto e sessione video dopo sessione video.

Lo abbiamo portato in giro per un mese tra viaggi, concerti, riprese di auto e sessioni in esterna con luce difficile. Tre fotocamere con ottiche Zeiss, sensori d’immagine di alto livello su tutti e tre i moduli, un comparto video con supporto a workflow cinematografici professionali. E poi un ecosistema di accessori modulari che lo trasforma in una fotocamera smart modulare, con tanto di obbiettivi dedicati.

Una categoria diversa per un utilizzo diverso.

Ne parliamo in questo video.

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01/06/2026

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Siamo partiti da Barcellona a bordo della Polestar 5, prima nella versione Dual Motor, poi nella Performance, con destinazione Valencia, seicento chilometri e nessuna fretta di arrivare. Il lancio globale di questa macchina è stato costruito come un grand tour vero, dalla Svezia fino al Sahara passando per nove paesi.

Noi abbiamo partecipato alla tappa sp****la, la più lunga dell’intero percorso, con autostrade, strade secondarie, caldo, freddo e traffico: esattamente il tipo di test che un’auto da quasi 120.000 euro dovrebbe superare senza particolare difficoltà.

Ve la raccontiamo in questo video.

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28/05/2026

L'unica fabbrica tech che produce infrastrutture critiche interamente in Europa si trova a Üllő, a 30 km da Budapest. Siamo andati a vederla per capire come Lenovo stia gestendo la produzione interna in un momento di forte incertezza globale.

26/05/2026

Sembra una provocazione per i puristi, ma è fisica pura. La nuova Ferrari Luce non ha il cambio, eppure si guida con le palette al volante. La destra regola cinque livelli di erogazione della potenza, la sinistra cinque livelli di freno motore rigenerativo. Chi guida non cambia marcia, ma decide quanta coppia avere in uscita e quanta decelerazione sfruttare in ingresso curva.

La prima full electric di Maranello è una berlina a cinque posti nata dalla collaborazione con il collettivo LoveFrom di Jony Ive. Sotto la carrozzeria a bassissimo coefficiente aerodinamico ci sono quattro motori indipendenti da 1050 cavalli complessivi. Un software centrale coordina trazione, sterzata e movimento verticale ruota per ruota, duecento volte al secondo.

La batteria da 122 kWh si ricarica fino a 350 kW, uno standard solido ma ormai insidiato dai picchi record delle concorrenti cinesi. Persino il suono rifiuta i campionamenti digitali: un accelerometro cattura le vibrazioni reali degli assi elettrici e le amplifica in tempo reale, proprio come una chitarra elettrica.

Una svolta radicale da oltre 550 mila euro che ridefinisce i confini del Cavallino. E che promette di spaccare in due gli appassionati.

25/05/2026

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Finora per gestire una mandria servivano chilometri di recinzioni fisiche, molto lavoro manuale e un monitoraggio continuo sul campo. Con il sistema sviluppato dalla startup neozelandese Halter, agli animali viene applicato un collare solare dotato di GPS e sensori, permettendo all'allevatore di disegnare confini virtuali direttamente dallo smartphone.

Il dispositivo guida i bovini usando suoni e vibrazioni. Se l'animale ignora i segnali, può scattare un impulso elettrico a bassa energia: i dati indipendenti mostrano che, dopo la fase di addestramento, questo avviene solo nel 2,6% dei casi. Il mercato ci crede e la startup è già valutata due miliardi di dollari, ma l'impatto reale sul benessere animale e sullo stress resta il nodo centrale da monitorare.

Link studio indipendente: https://bitl.to/5t3b

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20/05/2026

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Sono sottili come spaghetti (appena due millimetri di diametro), eppure riescono a piegare un braccio robotico e sollevare quattro chili. Ma sono anche abbastanza delicati da stringere una mano senza farle male. Si chiamano “Electrofluidic fiber muscles” e sono una delle scoperte più promettenti degli ultimi anni nel campo della robotica.

A realizzarli sono stati i ricercatori del RoboPhysics Laboratory del Politecnico di Bari insieme al MIT Media Lab del Massachusetts Institute of Technology, con i risultati pubblicati sulla rivista scientifica Science Robotics.

Si tratta, in poche parole, di fibre artificiali che si contraggono e si allungano come muscoli veri, senza motori né pompe esterne, wireless e silenziose. Una tecnologia che potrebbe riscrivere il futuro di protesi, esoscheletri e robot umanoidi. E che, in parte, è nata a Bari.

Ve lo raccontiamo in questo video.

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Fonte: https://www.science.org/doi/10.1126/scirobotics.ady6438

18/05/2026

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Il primo mecha con pilota umano è cinese, si chiama GD01 e costa 650mila dollari. Lo ha presentato Unitree, azienda di Hangzhou che negli ultimi anni si è imposta come uno dei nomi più credibili e ambiziosi della robotica mondiale.

Il robot è alto 2,8 metri, pesa 500 chili con l'operatore a bordo e può passare da una configurazione bipede a una quadrupede per affrontare terreni irregolari. Il video di lancio mostra il fondatore Wang Xingxing seduto nel cockpit mentre il robot cammina, abbatte un muro di mattoni con una mossa da karate chop e si abbassa poi su quattro zampe. Autonomia della batteria, velocità massima e capacità di carico restano però ancora segreti. Un prototipo che senz'altro impressiona, ma solleva anche parecchie domande.

14/05/2026

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Finora per trasformare una foto in un video servivano app dedicate, un po’ di tempo e, spesso, una discreta dose di pazienza. Con Honor 600 basta aprire la galleria, scegliere un’immagine (o anche tre) scrivere un prompt che descriva la scena che si vuole ottenere e aspettare qualche secondo.

Il risultato è una clip breve, da 3 a 8 secondi, in cui il telefono non si limita a “muovere” la foto ma cerca di interpretarla: ricostruisce profondità, gestisce le luci, mantiene i soggetti riconoscibili frame dopo frame e, volendo, inserisce anche l’audio. Non sempre funziona alla perfezione (i limiti della generazione video si vedono ancora) ma, quando riesce, l’effetto è sorprendente proprio perché arriva da un gesto banale.

L’abbiamo provata e ve la raccontiamo in questo video.

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12/05/2026

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L’intelligenza artificiale ha un problema fisico: consuma troppa energia. La startup americana Exowatt vuole alimentare i data center col sole, ma scordatevi i classici pannelli fotovoltaici.

L’idea è catturare direttamente il calore. Il sistema usa lenti di Fresnel per concentrare i raggi solari e immagazzinare le altissime temperature in speciali celle al silicio. Quando i server chiedono potenza, il calore viene convertito in elettricità, garantendo energia giorno e notte.

Il costo promesso è imbattibile: 4 centesimi al kWh. Ma c'è un ostacolo enorme. Per alimentare un singolo data center da 50 MW in Arizona servono 4,5 chilometri quadrati di deserto.

Un'intuizione ingegneristica interessante, che ora deve fare i conti con lo spazio fisico reale.

Indirizzo

Milan

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