01/08/2026
La nostra analisi geopolitica si rifiuta radicalmente di piegarsi al falso mito della neutralità che invisibilizza le cause profonde dei conflitti e delle disuguaglianze. Questo racconto depoliticizzato mette arbitrariamente sullo stesso piano i territori del Sud globale, storicamente impoveriti da secoli di dominazione, saccheggiati ed esposti per primi alla devastazione dell’estrattivismo e del collasso climatico, con le superpotenze occidentali ed europee che ne dettano le leggi e ne prosciugano le risorse.
Rifiutiamo, inoltre, la retorica della stampa mainstream, che trasforma in “tragedie” ed “emergenze” quelle che sono a tutti gli effetti le conseguenze dirette di precise scelte politiche e di una violenza sistematica volta a mantenere inalterate le gerarchie di potere. Questa narrazione, costruita ad hoc per assolvere le istituzioni dai propri crimini, non fa altro che deumanizzare chi parte, riducendo le persone e le loro storie a mere statistiche o, peggio, a “minacce” da combattere.
Noi di Mun Magazine ci opponiamo a ogni forma di colonialismo contemporaneo e all’esternalizzazione delle frontiere che alimentano un lucroso mercato della sicurezza e della militarizzazione, giocando una cinica partita di scacchi sulla pelle dei corpi più vulnerabili. Rifiutiamo la retorica paternalista che riduce chi parte a semplice pedina o vittima passiva: riconosciamo in chiunque decida di partire un soggetto politico attivo. Chi sfida una frontiera compie un atto di resistenza contro un ordine ingiusto ed esercita la propria autodeterminazione.
Come redazione, ci opponiamo a tutti i sistemi di oppressione e siamo al fianco delle oltre 60mila persone che hanno provato a costruirsi una vita diversa, hanno rischiato tutto e sono state violentemente e forzatamente rimpatriate.
Siamo vicini a tutte le famiglie delle persone che hanno perso la vita per colpa di un continente genocida che erge barriere e le mantiene salde, a costo di perdere centinaia di vite umane in meno di 24 ore.
✍️ Redazione