03/09/2026
Future Euro Stoxx 50 poco sopra la parità: il rimbalzo resta correttivo
Il future guadagna lo 0,13% a 6.380 punti, dopo essersi mosso tra 6.355 e 6.382.
La stabilizzazione di petrolio e rendimenti sostiene le Borse, ma per migliorare il quadro tecnico serve il recupero di 6.435-6.462.
Il Future Euro Stoxx 50 si muove poco sopra la parità questa mattina, con un rialzo dello 0,13% a 6.380 punti. Nelle prime ore di contrattazione i prezzi hanno oscillato tra un minimo di 6.355 e un massimo di 6.382 punti.
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Il mercato prova quindi a consolidare la reazione avviata mercoledì, quando il future aveva terminato la seduta a 6.377 punti, sopra la chiusura del giorno precedente a 6.350. Il recupero rimane tuttavia contenuto rispetto al forte ribasso di martedì.
Il massimo di mercoledì si è infatti fermato intorno a un terzo dell’intervallo della seduta precedente, sviluppatasi tra 6.343 e 6.435 punti. La reazione non ha quindi recuperato una porzione sufficientemente ampia della discesa per modificare il quadro di breve periodo.
Per il momento il movimento deve essere considerato un rimbalzo correttivo, all’interno di una struttura ancora fragile.
Prezzi intorno alla media a 50 giorni
Il future sta tentando di stabilizzarsi in prossimità della media mobile esponenziale a 50 giorni, attualmente passante intorno a 6.377 punti.
La quotazione a 6.380 rappresenta un marginale ritorno sopra la media, ma il superamento non è ancora abbastanza ampio da costituire un segnale affidabile. Anche il massimo della mattinata a 6.382 resta troppo vicino al riferimento dinamico per confermarne il recupero.
La tenuta sopra 6.377-6.385 punti potrebbe comunque favorire un’estensione del rimbalzo. Sarà necessario osservare se i compratori riusciranno a mantenere i prezzi sopra questa fascia anche in chiusura, evitando un nuovo arretramento verso i minimi recenti.
Il quadro resterebbe invece debole in caso di un ritorno stabile sotto 6.350 punti.
Il rimbalzo non ha ancora recuperato la discesa precedente
La seduta di mercoledì ha mostrato una prima capacità di reazione, ma la struttura dei prezzi rimane tipica di un recupero tecnico.
Il future ha chiuso sopra il livello del giorno precedente, senza però avvicinarsi realmente alla parte alta della candela ribassista di martedì. La modesta estensione dei massimi segnala che la pressione in acquisto non è ancora sufficientemente forte.
La situazione di questa mattina conferma questa lettura: i prezzi restano poco sopra la chiusura di mercoledì e non hanno ancora superato con decisione il massimo della seduta precedente.
Il primo segnale di rafforzamento arriverebbe con il superamento di 6.385 punti. Anche in quel caso, tuttavia, il future dovrebbe affrontare resistenze più importanti prima di poter trasformare il rimbalzo in una vera ripartenza.
Le resistenze da superare
La prima area di resistenza si trova tra 6.382 e 6.385 punti, in corrispondenza dei massimi odierno e di mercoledì.
Sopra questa fascia, il future potrebbe estendere il recupero verso 6.420 punti, precedente minimo violato all’inizio della settimana. Il livello rappresenta un primo riferimento grafico, ma la barriera determinante rimane più in alto.
La media mobile esponenziale a 10 giorni passa infatti intorno a 6.435 punti, quasi coincidente con il massimo della seduta ribassista di martedì. La convergenza dei due riferimenti rende area 6.435 un ostacolo particolarmente significativo.
Soltanto una chiusura stabile sopra 6.435 punti permetterebbe di ridimensionare il segnale negativo delle ultime sedute. La successiva resistenza è collocata a 6.462 punti, massimo del 6 luglio e livello già più volte testato durante agosto.
Le principali resistenze sono quindi:
6.382-6.385 punti, massimi delle ultime sedute;
6.420 punti, primo riferimento intermedio;
6.435 punti, massimo di martedì e media a 10 giorni;
6.462 punti, importante resistenza orizzontale;
6.555 punti, linea del SuperTrend.
Il superamento di 6.435-6.462 fornirebbe un segnale di recupero più convincente. Il ritorno sopra il SuperTrend, ora in area 6.555, sarebbe invece necessario per ripristinare un’impostazione chiaramente rialzista.
I supporti di breve periodo
Sul lato opposto, il minimo odierno a 6.355 punti rappresenta il primo sostegno della giornata. Poco più in basso si trovano la chiusura di martedì a 6.350 e il minimo della stessa seduta in area 6.343.
La fascia compresa tra 6.343 e 6.355 punti costituisce quindi il primo supporto da monitorare. La sua tenuta consentirebbe al future di proseguire la fase di stabilizzazione.
Una nuova discesa sotto 6.343 segnalerebbe invece la fine del tentativo di rimbalzo e aumenterebbe il rischio di un arretramento verso 6.300 punti.
In prossimità di questa soglia transita la linea di tendenza ascendente tracciata dal minimo di marzo. Area 6.300 rappresenta pertanto un supporto importante per la struttura di medio periodo.
Più in basso, la media mobile esponenziale a 100 giorni passa intorno a 6.241 punti, mentre quella a 200 giorni si trova in area 6.041.
Petrolio più stabile, diminuiscono le pressioni inflazionistiche
Il tentativo di recupero delle Borse europee è sostenuto dalla stabilizzazione del mercato petrolifero. Dopo il forte rialzo delle ultime sedute, le quotazioni del greggio hanno rallentato, riducendo temporaneamente i timori di un nuovo shock inflazionistico.
Il petrolio rimane sensibile alle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e ai rischi per la navigazione nello Stretto di Hormuz. La mancata prosecuzione immediata del rialzo offre però un po’ di sollievo ai mercati.
Una nuova accelerazione del greggio alimenterebbe le aspettative d’inflazione e ridurrebbe gli spazi delle banche centrali per adottare politiche monetarie meno restrittive. La stabilizzazione dei prezzi energetici permette invece agli investitori di valutare con maggiore equilibrio le prospettive economiche.
Il sostegno rimane comunque fragile: la situazione geopolitica non è risolta e il petrolio potrebbe tornare rapidamente volatile.
Si allentano le pressioni sui rendimenti
Anche il parziale allentamento delle pressioni sul mercato obbligazionario contribuisce a sostenere le azioni europee.
Il precedente aumento dei rendimenti aveva penalizzato le Borse perché rendeva più costoso il finanziamento dell’economia e aumentava l’attrattiva relativa dei titoli di Stato. La stabilizzazione dei tassi riduce per il momento questa pressione, favorendo il tentativo di recupero degli asset rischiosi.
Per trasformare il miglioramento in un movimento più duraturo sarà però necessario che i rendimenti interrompano la recente tendenza ascendente. Un nuovo rialzo riaprirebbe il tema di una politica monetaria più restrittiva e potrebbe interrompere il rimbalzo degli indici.
Attesa per i dati macroeconomici e l’ISM servizi
Gli investitori guardano ora ai dati macroeconomici in arrivo durante la mattinata europea e, soprattutto, all’indice ISM dei servizi statunitensi previsto nel pomeriggio.
Il dato è particolarmente importante perché il settore dei servizi rappresenta la parte principale dell’economia americana. Le sue componenti dedicate a occupazione, nuovi ordini e prezzi possono influenzare sia le aspettative sulla crescita sia quelle sulla politica monetaria della Federal Reserve.
Una lettura molto forte, soprattutto accompagnata da nuove pressioni sui prezzi, potrebbe rafforzare l’ipotesi di ulteriori rialzi dei tassi e riportare i rendimenti sotto pressione.
Un dato moderato potrebbe invece rassicurare il mercato, purché non segnali un deterioramento troppo marcato dell’attività economica. In questa fase gli investitori cercano infatti un equilibrio difficile: una crescita abbastanza solida da evitare la recessione, ma non tanto forte da alimentare nuovamente l’inflazione.
Quadro ancora fragile
Il modesto rialzo di questa mattina conferma il tentativo di stabilizzazione, ma non cambia ancora la direzione del breve periodo.
La permanenza intorno alla media a 50 giorni è un primo elemento costruttivo, mentre il recupero rimane limitato dalla media a 10 giorni e dal massimo di martedì in area 6.435.
La lettura tecnica può essere sintetizzata in due scenari:
sopra 6.385 punti il rimbalzo potrebbe estendersi verso 6.420 e 6.435;
sotto 6.343 punti tornerebbe probabile una discesa verso la trendline in area 6.300.
Finché il future non recupererà stabilmente 6.435-6.462 punti, il movimento rialzista continuerà ad avere natura prevalentemente correttiva.