Informacibo

Informacibo la pagina facebook del giornale on-line INformaCIBO. Iscriviti alla nostra newsletter! http://bit.ly/newsletter-informacibo In che modo? Ma non solo.

“Mangiare è una necessità, mangiare intelligentemente è un’arte” (François de La Rochefoucauld). In quest’epoca in cui è sempre più difficile destreggiarsi nel mare d’informazioni alimentari con cui siamo bombardati quotidianamente, la sfida è mettere tempestivamente ed esaurientemente sulla tavola imbandita del web notizie e approfondimenti utili a diventare lettori informati e consumatori consap

evoli. Offrendo al lettore le due facce della stessa medaglia. Divulgazione e approfondimento enogastronomico (storie, itinerari del gusto, ricette...) e simultaneamente la comunicazione delle news con un’attenzione sempre maggiore all’economia e alle politiche agroalimentari, dalle aule del Parlamento ai Consorzi di Tutela, con la finestra dedicata di OsservaItalia, OsservaCibo. L’Italia ha mille profumi e sapori ed è il Paese più bello del mondo. Dentro a ciò che mangiamo o che beviamo si nascondono storia, arte, cultura, saperi antichi e nuove tendenze. Informare gustosamente è, quindi, anche uno strumento per tutelare e valorizzare la nostra identità. Chi siamo

InformaCibo.it è dal 2003, un quotidiano online di cronaca e informazione enogastronomica. Nasce per valorizzare gli alimenti di qualità e per raccontare i retroscena del settore agroalimentare. Un sito di servizio per il consumatore consapevole. Un sito indipendente e costruito insieme ai visitatori-lettori. Un sito per educare i consumatori a scegliere i prodotti di qualità. Un sito sul mondo dell'alimentazione, sui prodotti tipici, sui piccoli-grandi giacimenti enogastronomici sparsi per l'Italia. Un sito che sa parlare anche di arte, cultura, storia, natura. Temi diversi ma legati tra loro in modo indissolubile. InformaCibo vuole essere il giornale che mette in tavola la qualità: sapori da scoprire e valorizzare, ristoranti, alberghi, viaggi, itinerari tra natura&cultura...per una vita da prendere con gusto. E tante altre cose ancora con la collaborazione attiva di voi "lettori" e "visitatori".

“Essendo impossibile tenere a mente l’enorme quantità d’informazioni che sono diffuse quotidianamente, l’importante è sapere dove ritrovare l’informazione giusta quando questa serve”. Umberto Eco

Un suggerimento diventato la filosofia di InformaCibo

Buona lettura e buon appetito dalla redazione di InformaCibo!

🌱 I vegetali non sono più considerati una moda.Nelle case degli italiani convivono sempre più spesso legumi, zuppe, verd...
04/06/2026

🌱 I vegetali non sono più considerati una moda.

Nelle case degli italiani convivono sempre più spesso legumi, zuppe, verdure fresche, prodotti plant-rich e piatti vegetali pronti. Non perché siamo diventati tutti vegetariani, ma perché sta cambiando il modo in cui costruiamo i nostri pasti.

Secondo una ricerca REM-Lab per , il 66,9% degli italiani consuma vegetali abitualmente. Tra gli under 30 si supera il 73%.

Ma il dato più interessante è forse un altro: il vegetale oggi non viene più percepito come rinuncia, dieta o sacrificio. Sempre più persone lo associano a benessere, praticità, equilibrio e gusto.

E infatti a crescere sono soprattutto i flexitariani: chi non elimina carne e pesce, ma sceglie semplicemente di dare più spazio a verdure, legumi e prodotti vegetali nella propria alimentazione.

E voi? State mangiando più vegetale rispetto a qualche anno fa? 👇

🍭 Torna il  al gusto polpetta!Il 5 giugno, nei negozi IKEA di tutta Italia, dopo una consumazione nei punti ristoro sarà...
01/06/2026

🍭 Torna il al gusto polpetta!
Il 5 giugno, nei negozi IKEA di tutta Italia, dopo una consumazione nei punti ristoro sarà possibile partecipare a un gioco: girare una ruota, aprire uno scomparto di una speciale KALLAX e scoprire quale lecca-lecca vi aspetta. Quello classico alla fragola oppure la versione ispirata alle iconiche meatball svedesi.

Ma non finisce qui.
🍽️ Tutti i venerdì di giugno arriva l’ALL YOU CAN EAT POLPETTE: classiche svedesi, vegetali, falafel e perfino quelle di pesce, accompagnate da purè e salse, per celebrare uno dei prodotti più iconici del mondo

💬 Al di là dell’effetto sorpresa, questa iniziativa racconta bene una tendenza: il cibo non è più solo qualcosa da mangiare, ma sempre più un’esperienza da vivere e condividere.

👉 La domanda è una sola: avrete il coraggio di assaggiare il Chupa Chups alla polpetta?
Fatecelo sapere nei commenti 👇

🍭

🍷Arriva Giugno e con lui un sacco di sagre di paese, grandi festival del vino, mercati storici e feste dedicate ai prodo...
30/05/2026

🍷Arriva Giugno e con lui un sacco di sagre di paese, grandi festival del vino, mercati storici e feste dedicate ai prodotti tipici

👉 Nel carosello trovate una selezione di eventi regione per regione per organizzare le vostre prossime gite all’insegna del gusto.

Che siate appassionati di vino, street food, birra artigianale, formaggi o cucina tradizionale, c’è un evento che vi aspetta.

📍 Salvate il post per non perdervi gli appuntamenti di giugno.
💬 Scriveteci nei commenti: a quale evento vi piacerebbe partecipare?

🔗 Sul sito trovate la guida completa con anche i programmi dei singoli eventi!

🍷 Picnic tra i filari, wine trekking, yoga in vigna e degustazioni al tramonto:  2026 torna il 30 e 31 maggio con centin...
29/05/2026

🍷 Picnic tra i filari, wine trekking, yoga in vigna e degustazioni al tramonto: 2026 torna il 30 e 31 maggio con centinaia di esperienze in tutta Italia.

Da semplice visita in cantina a viaggio nel territorio: oggi l’enoturismo unisce vino, paesaggio, gastronomia e benessere, trasformando le aziende vitivinicole in luoghi da vivere lentamente.

Secondo il CESEO dell’Università LUMSA, l’enoturismo italiano vale già 3,1 miliardi di euro e continua a crescere.

Un segnale chiaro di come il vino sia diventato sempre più esperienza culturale oltre che prodotto.
Noi abbiamo raccolto tutto quello che c’è da sapere su Cantine Aperte 2026: regioni coinvolte, attività, costi e nuove tendenze dell’enoturismo italiano.

👉🏻Trovi l’articolo completo su InformaCibo.
✍️ .davini

Quale esperienza vorreste provare tra picnic, trekking o degustazione in vigna?

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🍷 Picnic tra i filari, wine trekking, yoga in vigna e degustazioni al tramonto:  2026 torna il 30 e 31 maggio con centin...
28/05/2026

🍷 Picnic tra i filari, wine trekking, yoga in vigna e degustazioni al tramonto: 2026 torna il 30 e 31 maggio con centinaia di esperienze in tutta Italia.

Da semplice visita in cantina a viaggio nel territorio: oggi l’enoturismo unisce vino, paesaggio, gastronomia e benessere, trasformando le aziende vitivinicole in luoghi da vivere lentamente.

Secondo il CESEO dell’Università LUMSA, l’enoturismo italiano vale già 3,1 miliardi di euro e continua a crescere. Un segnale chiaro di come il vino sia diventato sempre più esperienza culturale oltre che prodotto. 🍇

Noi abbiamo raccolto tutto quello che c’è da sapere su Cantine Aperte 2026: regioni coinvolte, attività, costi e nuove tendenze dell’enoturismo italiano.

👉 Trovi l’articolo completo sul sito di InformaCibo.
✍️ .davini

Quale esperienza vorreste provare tra picnic, trekking o degustazione in vigna?

Lo smash burger non è più soltanto un trend social: sta cambiando il modo in cui consumiamo l’hamburger anche in Italia....
28/05/2026

Lo smash burger non è più soltanto un trend social: sta cambiando il modo in cui consumiamo l’hamburger anche in Italia.

Secondo i dati diffusi da per l’Hamburger Day 2026, nel 2025 sono stati ordinati oltre 279 mila chili di hamburger, con una crescita del 159% proprio per gli smash burger.

Il successo racconta un cambio di paradigma interessante nel food contemporaneo:
meno panini giganteschi e stratificati, più attenzione alla tecnica, alla reazione di Maillard, alla qualità della carne e all’equilibrio del prodotto finale.

La forza dello smash burger sta infatti nella semplicità apparente:
carne pressata su piastra rovente
crosta intensa e caramellata
cottura rapidissima
pochi ingredienti ben calibrati

Una tecnica nata negli Stati Uniti ma che oggi intercetta perfettamente anche il gusto italiano, sempre più orientato verso esperienze gastronomiche immediate ma curate.

Nel nostro articolo trovi:
• perché lo smash burger funziona così bene
• gli errori più comuni nella preparazione
• la temperatura ideale della piastra
• i consigli degli chef per replicarlo a casa

Perché dietro uno dei panini più popolari del momento c’è molto più di una semplice moda.

🐟 Il modo in cui mangiamo pesce in Italia sta cambiando.Da una parte cresce il sushi, che ha trasformato il salmone in u...
27/05/2026

🐟 Il modo in cui mangiamo pesce in Italia sta cambiando.

Da una parte cresce il sushi, che ha trasformato il salmone in un alimento quotidiano e non più “da occasione”.
Dall’altra, calano lentamente quei gesti che per anni hanno fatto parte della cucina domestica italiana: l’ammollo del baccalà, le preparazioni lunghe, le ricette tramandate in famiglia.

Oggi il pesce è sempre più ready to eat, veloce, pratico, pensato per ritmi di vita diversi.
Non significa necessariamente che la tradizione stia sparendo. Forse si sta semplicemente adattando a un nuovo modo di vivere il cibo, tra consumo veloce, fuori casa e poco tempo in cucina.

Ma la domanda resta aperta:
quanto può semplificarsi una tradizione prima di trasformarsi completamente?

Nel carosello vi raccontiamo cosa raccontano i nuovi dati sul consumo di pesce in Italia tra retail, sushi e prodotti pronti. 📊

Secondo voi stiamo evolvendo il nostro modo di mangiare… o stiamo perdendo qualcosa? 👇

🍝 Sembra un piccolo pasticcino salato. Invece è pasta stampata in 3D.Si chiama Artisia ed è il progetto di 3D Food, star...
25/05/2026

🍝 Sembra un piccolo pasticcino salato. Invece è pasta stampata in 3D.

Si chiama Artisia ed è il progetto di 3D Food, startup del gruppo Barilla che sta provando a ripensare uno dei simboli più iconici della cucina italiana. Non più soltanto primo piatto, ma finger food da aperitivo, da servire come una tartina gourmet.

Petali, stelle marine, cuori, ricci di mare, alberi di Natale: la pasta diventa design, esperienza visiva e racconto conviviale. Si cuoce come una normale pasta, ma poi viene farcita con ingredienti dolci o salati e servita in piccoli bocconi da mangiare con le mani.

Ma la riflessione interessante è un’altra: cosa sta diventando oggi la pasta?
Per secoli è stata sinonimo di primo piatto, convivialità domestica e tradizione regionale. Artisia invece la trasforma in un oggetto narrativo e visivo, pensato non solo per essere mangiato, ma anche fotografato, regalato e condiviso.

È l’incontro tra cucina, design e tecnologia. E forse il segno di una gastronomia contemporanea sempre più legata all’esperienza, all’effetto sorpresa e alla socialità del cibo.

La provereste oppure per voi la pasta deve restare un primo piatto? 👀

🍺 Il  punta tutto sulla provincia.Non quella stereotipata, ma quella dei bar dove ci si conosce per nome, delle partite ...
23/05/2026

🍺 Il punta tutto sulla provincia.
Non quella stereotipata, ma quella dei bar dove ci si conosce per nome, delle partite a carte, dei karaoke improvvisati e delle chiacchiere al bancone.

Con la nuova campagna “Made in Provincia”, Poretti trasforma il bar di paese in un simbolo di socialità italiana e mette al centro anche un altro tema interessante: il luppolo coltivato in Italia, sempre più usato come elemento distintivo della produzione.

Per l’occasione a Milano nasce anche un temporary bar da .brera , tra calcio balilla, stand-up comedy e serate firmate .

👉🏻Più che una campagna birraria, sembra il tentativo di riportare al centro un’idea di convivialità semplice e quotidiana, molto italiana.

Secondo voi il bar di paese è ancora un luogo importante di socialità oppure sta scomparendo? 👇

Gastronomo, giornalista, scrittore e fondatore di  , è stato una delle figure più influenti della cultura gastronomica c...
22/05/2026

Gastronomo, giornalista, scrittore e fondatore di , è stato una delle figure più influenti della cultura gastronomica contemporanea.

Ma ridurre Carlo Petrini al “fondatore di Slow Food” sarebbe troppo poco.
Ha cambiato il linguaggio con cui parliamo di cibo, territorio, agricoltura e sostenibilità. Ha insegnato che mangiare non è solo nutrirsi: è un atto culturale, sociale e politico.

Nel corso degli anni Petrini ha dato vita a progetti che hanno lasciato un segno concreto nel mondo dell’enogastronomia.
Nel 2004 Terra Madre, una rete internazionale che riunisce contadini, pescatori, allevatori, cuochi, accademici e consumatori con un obiettivo comune: produrre e distribuire cibo rispettando ambiente, tradizioni e territori.
Nello stesso anno l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, la prima istituzione accademica al mondo dedicata a uno studio interdisciplinare del cibo.
E poi ci sono i Presìdi Slow Food: comunità che custodiscono coltivazioni rare, tecniche tradizionali e produzioni artigianali che rischiavano di scomparire.
Forse una delle eredità più importanti lasciate da Petrini: aver dato voce a persone, territori e saperi che il mondo moderno stava dimenticando.

La ricompensa più grande, per chi ha seguito il suo lavoro, è stata proprio questa: conoscere realtà uniche, produttori straordinari e culture alimentari che senza quel movimento forse non avremmo mai scoperto.

“Chi semina utopia raccoglie realtà” era uno dei suoi motti più celebri.
E oggi molte di quelle utopie continuano a vivere nelle comunità, nei mercati, nelle cucine e nei territori che ha contribuito a proteggere.

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