25/08/2026
Su Libero, Vito Punzi racconta "Il seduttore" di Ernst Weiss:
«La metafora del burattinaio che muove i fili ricorre in tutto il testo ogni volta che si parla di manipolazione. E quando vengono manipolati i personaggi della storia, altrettanto accade al lettore. Questi soccombe, suo malgrado, al desiderio di svelare il mistero di un’identità che si rivela solo per nascondersi meglio. In questo senso, il lettore è la prima “vittima” di un'impresa seducente. Ne è stato testimone lo stesso Thomas Mann, cui Weiss ha dedicato il romanzo, al punto da scrivere all’autore, dopo averlo letto: «Che libro è questo? Che autore è? Che razza di eroe? Come ci è arrivato l’autore a un simile eroe, così freddo, audace, efficace?» Interrogativi che dicono quanto lo stesso Mann ne fosse rimasto sedotto.»
Ernst Weiss - Il seduttore
Traduzione di Roberta Scarabelli
Prefazione di Alessandra Iadicicco
Pagine: 462
Prezzo: €25