26/12/2025
La fiaba di Santo Stefano
C’era una volta, tra mura antiche che brillavano al sole, una città chiamata Gerusalemme. In quella città viveva un giovane di nome Stefano. I suoi occhi sembravano custodire silenzi profondi e la sua voce aveva la dolcezza di chi sa attendere. Non possedeva oro né potere, ma aveva un dono raro: sapeva fermarsi ad ascoltare.
All’alba camminava tra le strade affollate, non per commercio ma per cura. Divideva il pane con chi aveva fame, offriva acqua a mani tremanti, regalava parole lievi a chi non ne riceveva più. La sua presenza rendeva meno dura la giornata.
Un giorno un vecchio, incuriosito, gli domandò: “Perché doni tutto ciò che hai?” Stefano rispose con un sorriso quieto: “Perché ogni atto d’amore solleva una pietra del cielo.”
Col tempo il suo nome cominciò a circolare. Alcuni lo chiamavano portatore di luce, altri servo del cuore. Ma dove nasce la luce, cresce anche l’ombra. Uomini potenti, infastiditi dalla sua voce, decisero di fermarlo.
Fu condotto davanti al consiglio della città. “È vero,” chiese un giudice, “che hai detto che l’amore supera la legge?” Stefano rispose senza paura: “Ho detto che una legge senza amore è pagina muta.”
Un silenzio pesante riempì la sala. Qualcuno abbassò gli occhi, altri si accesero d’ira. “Devi essere punito!” Ma Stefano restò saldo. Alzò lo sguardo e disse: “Io vedo una luce. E dentro quella luce c’è perdono.”
La condanna fu pronunciata. E mentre le pietre cadevano, Stefano pregava: “Non condannate chi non sa. Ogni cuore matura a suo tempo.”
Molti anni dopo, sotto un albero silenzioso, i bambini di Gerusalemme giocavano. Si diceva che lì fosse caduto Stefano. Ogni 26 dicembre, le famiglie si riunivano per ricordarlo.
E il nonno Alfredo concludeva sempre: “Ricordate, piccoli miei: la forza vera non alza la voce, ma apre il cuore. Chi ama lascia una luce che il tempo non spegne.”
Il coraggio non è combattere,
ma restare fedeli a ciò che si è.
La gentilezza è resistenza silenziosa.
Le parole possono dividere o unire:
scegliamo di costruire ponti.
Pamela Blago
🖼️In foto un dipinto realizzato da nostro direttore Francesco Danieli " il martirio di Santo Stefano"